LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

IL NABUCCO RISPONDE ALLA TAP

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on October 9, 2012

Austria, Ungheria, Romania, Bulgaria e Turchia esprimono il sostegno politico al gasdotto dalla verdiana denominazione, dopo che i Governi di Italia, Albania e Grecia hanno supportato ufficialmente il Gasdotto Transadriatico. La neutralità della Commissione Europea e il peso delle compagnie energetiche coinvolte nella scelta da parte dell’Azerbaijan dell’infrastruttura incaricata del trasporto di gas azero in Europa.

I percorsi di Nabucco e Southstream

Il Corridoio Meridionale UE s’ha da fare e il Nabucco rappresenta una concreta candidatura adatta al trasporto del gas azero nel Vecchio Continente. Nella giornata di lunedì, 8 Ottobre, a Vienna, Austria, Romania, Ungheria, Turchia e Bulgaria hanno espresso il sostegno politico al gasdotto dalla verdiana denominazione: progettato dalla Commissione Europea per trasportare in Europa gas azero senza dipendente da infrastrutture controllate dalla Russia.

Alla presenza del premier bulgaro, Boyko Borysov, del Ministro dell’Energia austriaco, Reinhold Mitterlehner, e dei titolari dei dicasteri del settore energetico ungherese, turco, e romeno, il Direttore Esecutivo del Nabucco, Reinhard Mitschek, ha espresso soddisfazione per il sostegno politico espresso dai cinque Paesi: una decisione importante che implementa la realizzazione dell’infrastruttura.

Come riportato dall’autorevole Trend, il Comitato Politico del Nabucco – composto dai Ministri dell’Energia dei Paesi nei quali la conduttura è progettata: Bulgaria, Romania, Ungheria e Austria – ha firmato un accordo intergovernativo che rafforza la candidatura dell’infrastruttura per l’ottenimento dell’esclusiva per il trasporto diretto del gas azero in Europa.

Secondo i progetti, il Nabucco dovrà costituire l’asse principale del Corridoio Meridionale: fascio di gasdotti concepiti dalla Commissione Europea per diversificare le forniture di gas dell’UE attingendo dai giacimenti del Bacino del Mar Caspio con infrastrutture dirette.

Presente all’incontro, il Commissario UE all’Energia, Gunther Oettinger, ha apprezzato la decisione politica di Austria, Bulgaria, Ungheria, Turchia e Romania, ed ha evidenziato come il Nabucco si trovi ora a concorrere alla pari con il Gasdotto Transadriatico – TAP.

Questa infrastruttura è progettata per trasportare il gas azero nel Vecchio Continente dalla Grecia all’Italia attraverso l’Albania. A margine dell’Assemblea ONU di New York, essa ha ottenuto il sostegno politico dei Governi italiano, greco ed albanese.

“Entrambe le infrastrutture rappresentano interessanti proposte per il trasporto del gas dal giacimento Shakh-Deniz all’Europa – ha dichiarato Oettinger, come riportato dall’autorevole Reuters – quale che sia il gasdotto scelto, la certezza è che il Corridoio Meridionale sarà realizzato”.

L’appoggio politico espresso da Romania, Ungheria, Austria, Bulgaria e Turchia al Nabucco – che ha già ottenuto il sostegno di Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia – rappresenta dunque una risposta alla TAP, che, grazie alla firma di New York ha consolidato la sua candidatura per il trasporto diretto del gas azero in Europa.

Tuttavia, decisivo per la scelta tra i due gasdotti sarà anche il peso esercitato dalle compagnie energetiche che sostengono i progetti in campo.

Il Nabucco è sostenuto economicamente dalla compagnia austriaca OMV, dall’ungherese MOL, dalla romena Transgaz, e dalla tedesca RWE. Come dichiarato a Vienna dal Capo della OMV, Gerhard Roiss, il progetto dalla verdiana denominazione è aperto alla compartecipazione di altri enti interessati.

La TAP è finanziata dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera EGL, e dalla tedesca E.On. Interesse al Gasdotto Transadriatico è stato espresso dall’italiana Enel, e dal colosso britannico British Petroleum.

La scelta definitiva tra il Nabucco e la TAP spetta al consorzio Shakh-Deniz: chiamato ad individuare quale delle due infrastrutture garantisce il transito in Europa con maggiore sicurezza.

Il giacimento azero, da cui è prevista l’esportazione nel Vecchio Continente di 16 Miliardi di metri cubi di gas all’anno, è controllato dalla compagnia nazionale dell’Azerbaijan SOCAR, dalla Statoil, dalla British Petroleum, dalla francese Total, dall’italo-russa LukAgip e dalla turca TPAO.

La Bulgaria mette in crisi la politica energetica della Russia

Il supporto ufficiale espresso al Nabucco dalla Bulgaria rappresenta un dato di particolare importanza sul piano geopolitico.

Sofia ha avviato la diversificazione delle fonti di approvvigionamento da quelle della Russia mediante la messa in comunicazione dei gasdotti nazionali a quelli di Romania e Turchia, ed ha appoggiato in pieno la politica energetica della Commissione Europea con la costruzione del Corridoio Meridionale

Tuttavia, il Governo bulgaro è coinvolto anche nella realizzazione del Southstream: gasdotto progettato dalla Russia per rifornire direttamente di proprio gas l’Europa Sud-Occidentale, ed impedire all’Unione Europea di diversificare le proprie forniture di oro blu attingendo dai giacimenti del Mar Caspio per via diretta.

Il sostegno ufficiale al Nabucco del Governo bulgaro, che è ai ferri corti con Mosca in seguito alla richiesta da parte del Cremlino di un maxirisarcimento per la mancata costruzione della centrale nucleare di Belene, può spingere gli investitori locali a destinare le loro risorse alla conduttura del Corridoio Meridionale UE, e non più al Southstream.

La scelta di campo della Bulgaria in favore della Commissione Europea costituisce un serio ostacolo alla costruzione del Gasdotto Ortodosso – com’è altrimenti noto il Southstream – e, con essa, alla realizzazione della politica energetica della Russia nei confronti dell’Europa.

Matteo Cazzulani

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One Response

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  1. [...] finire, gli azeri hanno più volte ribadito la propria neutralità di fronte ai due progetti concorrenti del Nabucco e del TAP, entrambi volti a convogliare il gas dalle proprie sponde a quelle più calde del Mediterraneo. [...]


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