LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

QUADRIGA: A PUTIN REVOCATO IL PREMIO DI HAVEL E GORBACHEV

Posted in Germania, Guerra del gas by matteocazzulani on July 21, 2011

Sospesa la consegna del premio per il dialogo internazionale al Primo Ministro russo in seguito ad una mobilitazione di media e politici intellettuali, contrari alla premiazione di chi si serve dell’energia per imporre la propria volontà nel Mondo.

Il primo ministro russo, Vladimir Putin

Per lo zar del gas niente quadriga dorata. Nella giornata di sabato, 16 Luglio, il comitato organizzatore ha revocato il conferimento del prestigioso premio tedesco per l’attività internazionale ed il rispetto delle libertà civili al primo ministro russo, Vladimir Putin. Una decisione sofferta, dal momento in cui presso la Werkstatt Deutschland – la fondazione che organizza il Quadriga – sono stati a lungo convinti della necessità di consegnare il premio al russo, meritevole di aver rinsaldato i rapporti tra Berlino e Mosca, e, per questo, preferito a personalità di indubbio spessore, come il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, e l’insigne storico dell’Università di Heidelberg, Edgar Wolfrum.

Dinnanzi a tale scelta, pronte le aspre critiche in seno alla politica tedesca, con il responsabile del Bundestag per i Diritti Umani, Mark Lening, contrario all’attribuzione dell’onorificenza al leader di un Paese in cui democrazia e libertà di stampa sono lungi dall’essere rispettati. Opposti a tale decisione anche un gran numero di media, e, con essi, alcuni dei premi Quadriga emeriti, pronti a restituire il riconoscimento nel caso il loro nome fosse stato accompagnato da quello del politico russo: tra essi, l’ex-Presidente ceco, Vaclav Havel, mentre l’artista danese, Olafur Eliasson, non ha perso tempo, e già venerdì, 15 Luglio, ha riconsegnato la sua Quadriga al Comitato Organizzatore.

Russia e Germania legate dal gas

A chi sarà assegnato il premio tedesco, vinto in passato anche da Mikhail Gorbachev, Viktor Jushchenko, e José Manuel Barroso, ancora non è noto, ma di sicuro si sa che tra l’alleanza di ferro tra Germania e Russia non è a rischio. A conferma, non solo le dichiarazioni dell’Ufficio Stampa di Putin, pronto a ribadire piena sintonia tra Mosca e Berlino, ma, sopratutto, le trattative per le forniture energetiche che, Domenica, 17 Luglio, ha visto anche la seconda compagnia tedesca, E.On, iniziare il rinnovo delle forniture con il monopolista russo, Gazprom, con la meta di estendere la collaborazione anche ad altri settori come l’eolico.

Pochi giorni prima, ad estendere la collaborazione con Gazprom è stato il consorzio RWE, che ha ottenuto l’esclusiva sulle commesse russe in Germania, Olanda, Belgio, Lussemburgo, e Gran Bretagna, in cambio dell’avvio di diverse joint-venture per lo sfruttamento di gas e carbone in territorio tedesco.

Matteo Cazzulani

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CRISI DIPLOMATICA TRA RUSSIA E GERMANIA

Posted in Germania, Russia, Unione Europea by matteocazzulani on November 21, 2010

Mosca inasprisce il regime dei visti per i cittadini tedeschi. Proteste di Berlino, da sempre in primo piano nel dialogo euro-russo. Il Cremlino detta le condizioni anche per lo scudo spaziale

Il presidente russo, Dmitrij Medvedev

La coppia scoppia, ma nessuno ne parla. Come riportato dall’attendibile Deutsche Welle, sabato, 20 novembre, la Federazione Russa avrebbe imposto forti restrizioni al regime dei visti con la Germania.

Una sorpresa, se si considera che Berlino è uno degli alleati più solidi di Mosca in seno all’Unione Europea. Nonché, il Paese che, più di tutti, ha fortemente voluto l’inizio dei negoziati per le semplificazioni delle procedure burocratiche con la parte russa, contestualizzandolo nell’ambito della politica comune del Vecchio Continente.

Così, per ottenere il visto, i cittadini tedeschi dovranno dimostrare di possedere un conto corrente, un’attività o un posto fisso di residenza nella Federazione Russa, ed un reddito privato.

A spiegazione, una laconica citazione del Presidente russo, Dmitrij Medvedev, che ha affermato di avere applicato il principio di reciprocità, ed introdotto gli stessi parametri imposti ai russi dall’UE.

“Siamo pronti a risolvere la situazione. Ma il problema non è il nostro”.

Pronta la reazione di Berlino. Che, a differenza di altri nell’Unione Europea, caratterizza la propria politica estera con serietà e coerenza. Il Ministro degli Esteri teutonico, Guido Westerwelle, ha dichiarato che non accetterà l’inasprimento senza alcuna protesta ufficiale. La presidente della Commissione Esteri del Bundestag, Marina Schuster, si è detta sorpresa per una decisione che riporta indietro le trattative di diversi step, faticosamente raggiunti nel passato.

Mosca dura anche sullo scudo spaziale

Il cancelliere tedesco, Angela Merkel

Citazioni importanti, molto più significative di quelle con cui il Cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha commentato l’apertura NATO alla Russia nella costruzione del sistema di difesa antimissilistico – sancita nel vertice dell’Alleanza Atlantica di Lisbona appena conclusosi – definita come la fine ufficiale della Guerra Fredda, e l’inizio di una nuova era di dialogo tra l’Occidente e Mosca.

Un’opportuna posizione diplomatica. Da parte di una Leader che, di certo, non trascurerà la questione dei visti nei prossimi colloqui con esponenti del Cremlino.

Così come, forse, non sarà rimasta indifferente dinnanzi alle parole con cui Medvedev ha accettato l’invito nello scudo spaziale, inaugurando la nuova stagione del dialogo russo-europeo.

“Ci stiamo, a patto di essere partner alla pari. E che nessun altro più si aggiunga al progetto”.

Matteo Cazzulani