LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

NORDSTREAM: LA SECONDA TRATTA INAUGURATA COME REGALO A PUTIN

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on October 10, 2012

Ampliato il gasdotto che collega direttamente Russia e Germania ed isola sul piano energetico i Paesi dell’Europa Centrale. Il giallo legato alla portata della conduttura, ben lontana nei fatti da quella preventivata al momento dell’inaugurazione del suo primo lotto.

Il Presidente russo, Vladimir Putin

Un gasdotto sottomarino di 1,224 chilometri di lunghezza è il regalo che il popolo russo, e parte di quello europeo, hanno fatto al presidente della Russia, Vladimir Putin, per il suo sessantesimo compleanno. Nella giornata di lunedì, 8 Ottobre, presso il terminale portuale di Portovaya, non lontano da Pietroburgo, è stato avviato ufficialmente il secondo tratto del Nordstream: gasdotto progettato dal Cremlino per aumentare la presenza della Russia nel mercato energetico europeo rifornendo di proprio gas direttamente la Germania.

Il Capo del monopolista russo, Gazprom, Alexei Miller, ha sottolineato come l’inaugurazione del secondo tratto del Nordstream sia avvenuta il giorno successivo al compleanno di Putin. Una non coincidenza, dal momento in cui, come riferito da Miller, è stato proprio Putin a concepire l’infrastruttura per isolare energicamente Paesi dell’UE politicamente osteggiati dal Cremlino come Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia.

Ad evidenziare l’alto valore simbolico delle date in Russia è stata l’autorevole Gazeta Wyborcza, che ha sottolineato come anche il varo della prima tratta del Nordstream sia avvenuto in giorno simbolico: l’8 Novembre 2011, l’anniversario della Rivoluzione Bolscevica del 1917.

Oltre alle date, resta tuttavia un giallo sulla reale necessità dell’ampliamento di una conduttura che nei primi mesi di funzione ha dimostrato di non essere in grado di rifornire la Germania della quantità di gas prevista.

Al posto dei 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno, il Nordstream ha infatti trasportato in Europa solo 8,7 Miliardi di metri cubi e, come rilevato dal Centro Studi Orientali OSW, la prima tratta è stata sfruttata per solo un terzo della sua capacità.

Differente è invece l’opinione di Putin, che a margine dell’inaugurazione della seconda tratta ha sottolineato come il Nordstream sia un progetto in grado di soddisfare la crescente richiesta di gas da parte dell’Europa.

“Il Nordstream è senza dubbio uno dei più moderni sistemi di invio di gas su cui il Vecchio Continente può contare – ha dichiarato il Capo degli Investitori del Nordstream, l’ex-Cancelliere socialdemocratico tedesco Gerhard Schroder – la conduttura rifornirà l’Europa da uno dei giacimenti più ricchi della Russia”.

Oltre a Putin e a Schroder, alla cerimonia hanno presenziato il Cancelliere tedesco in carica, Angela Merkel, il Presidente francese, Francois Hollande, il Premier olandese, Mark Rutte.

Dal costo di 7,4 Miliardi di Euro, il Nordstream è compartecipato al 51% da Gazprom, al 15,5% dalle compagnie tedesche Wintershall ed E.ON, e al 9% dalle compagnie francese e olandese Suez-Gaz De France e Gasunie.

Un progetto politico dalla dubbia trasparenza

Costruito per rifornire di gas russo la Germania bypassando i Paesi dell’Europa Centrale, il Nordstream è riuscito ad ottenere lo status di Gasdotto Europeo grazie al sostegno politico di Germania e Francia: Paesi tradizionalmente inclini a sostenere i piani energetici della Russia anche quando essi rendono impossibile l’avvio di una politica comune del gas UE.

Critiche al Nordstream sono pervenute da diversi ambiti. Il Portavoce del Commissario UE all’Energia, Ferran Taradellas, ha sottolineato come la conduttura voluta da Putin non aiuti l’Europa a diversificare le proprie forniture di gas, e costituisce un’ulteriore fonte di approvvigionamento di oro blu dalla Russia.

L’allora Ministro della Difesa polacco – oggi Ministro degli Esteri – Radoslaw Sikorski ha definito il Norstream come un nuovo Patto Molotov-Ribbentropp orientato a dividere l’Europa sul piano energetico e politico.

Il Capo del Centro di Ricerche della Svezia, Robert Larsson, ha sottolineato i danni ambientali che la realizzazione di un gasdotto sottomarino nel Mar Baltico avrebbe creato.

Nel suo libro “La Nuova Guerra Fredda”, l’analista inglese Edward Lucas ha infine sottolineato la scarsa trasparenza di un progetto registrato in Svizzera, nel Cantone di Zug: un fatto che consente al consorzio Nordstream di non rispettare le regole di trasparenza richieste dall’Unione Europea.

Lecito ricordare che, nel Settembre 2012, la Commissione Europea ha aperto un’inchiesta ufficiale su Gazprom per condotta anticoncorrenziale nei mercati dei Paesi dell’Europa Centro-Orientale.

Il monopolista russo, forte anche dell’isolamento energetico dell’Europa Centrale provocato dal Nordstream, ha mantenuto alti i prezzi per il gas applicati agli ex-Stati del Blocco Orientale, ed ha concesso tariffari ribassati ai Paesi dell’Occidente del Vecchio Continente in cambio di contratti prolungati nel tempo, e del sostengo politico ai disegni di Mosca.

Matteo Cazzulani

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