LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: JULIJA TYMOSHENKO CONFINATA IN PATRIA. GIJA GONGADZE ANCORA SENZA GIUSTIZIA. FRIZIONI NELLA MAGGIORANZA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 31, 2011

Vietato il summit PPE a Bruxelles alla leader dell’Opposizione Democratica. Esecutore dell’omicidio del giornalista georgiano ancora assolto. Istruzione e pensioni scuotono la maggioranza

Il giornalista di opposizione, Gija Gongadze

Giochi di palazzo e repressione politica. Nella giornata di lunedì, 31 gennaio, la Procura Generale ha confermato il divieto di espatrio per la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko.

L’anima della Rivoluzione Arancione è costretta a saltare il summit del Partito Popolare Europeo – di cui è partner – di Bruxelles, a cui è stata invitata di persona dal Presidente dell’Europarlamento, Jerzy Buzek.

L’ex-Primo Ministro è accusata di uso improprio dei fondi per il protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di vaccini, 27 autoambulanze, e 100 automobili veloci, per i medici di campagna.

Così, la Lady di Ferro ucraina è stata confinata in Patria. Rea, per così dire, di avere pagato le pensioni, e provveduto alla sanità, in un periodo di crisi economica.

Sempre la Procura Generale ha chiuso le indagini a carico di altri esponenti dell’Opposizione Democratica. Ovviamente, tutti rinviati a giudizio.

Tra gli altri, incolpato di abuso d’ufficio – ed altre futili imputazioni, che illustrano la natura puramente politica dell’operazione – l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko. I cui fratello e figlio sono stati convocati dai giudici. Con la minaccia, poi non attuata, di denuncia, per Oltraggio a Pubblico ufficiale.

Giustizia lontana per Gija

Oltre a Lucenko, un’altra decina di esponenti dei governi arancioni sono in prigione. Chi, invece, ne è fuori, i responsabili dell’omicidio di Gija Gongadze. Giornalista libero, assassinato, nel 2000, per la sua strenua opposizione all’allora Presidente, Leonid Kuchma.

La Corte competente di Kyiv ha confermato l’innocenza dell’ex-Generale del Ministero degli Interni, Oleksij Pukach. Considerato l’esecutore di un’esecuzione ordinata dall’allora ministro, Jurij Kravchenko, poi suicidatosi nel 2005.

L’avvocato della famiglia del fondatore dell’Ukrajins’ka Pravda, parte lesa, ha preannunciato ricorso in Appello. Ed espresso sconcerto, dinnanzi al reiterarsi dell’ingiustizia nei confronti di un omicidio politico, come testimoniato da diverse prove.

Oltre alla cronaca di giornaliera repressione del dissenso, primi cedimenti nella maggioranza Un migliaio gli universitari ed i liceali che, lunedì, 31 Gennaio, ha manifestato contro incremento delle rette e limitazione dell’autonomia degli Atenei.

Tanto è bastato per uno scontro tutto interno alla maggioranza. Con la Vice Capo dell’Amministrazione Presidenziale, Hanna Herman, che ha invitato il ministro dell’istruzione, Dmytro Tabachnyk, a rivedere il suo progetto di riforma.

Non l’unica crepa. A minare la stabilità interna, anche il Segretario della Federazione dei Sindacati Ucraini, Vasyl’ Khara, che ha annunciato il suo voto contrario alla riforma delle pensioni.

A turbarlo, l’innalzamento dell’età pensionabile. Un provvedimento inaccettabile per il Capo della CGIL ucraina, Parlamentare del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel aese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, la Herman, Tabachnyk, e quasi tutti gli altri membri del Consiglio dei Ministri.

Teatro dello scontro, la seduta preparatoria delle plenarie della Rada. Lo Speaker, Volodymyr Lytvyn, si è detto certo dell’abbonante vantaggio numerico della maggioranza – ben al di sopra del quorum dei 300 Deputati – per la modifica della Costituzione.

Tra le modifiche in programma, la data delle prossime elezioni, da posticipare al 2012 per le parlamentari, ed al 2015 per le presidenziali.

Chi, sicuramente, voterà contro è l’Opposizione Democratica. A dichiararlo, il vice-Presidente del Parlamento, Mykola Tomenko, del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna.

Matteo Cazzulani

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UCRAINA: ENNESIMO GIORNALISTA VITTIMA DI VIOLENZA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 31, 2011

Collaboratore della tv indipendente 5 Kanal aggredito da forze dell’ordine per accuse imprecisate. I vertici promettono giustizia

Il logo del 5 Kanal. FOTO 5 KANAL

Picchiato per sospetto furto di un trattore. Tragicomico il trattamento subito dal giornalista Jurij Stecenko, lo scorso 28 Gennaio.

Come riportato dall’autorevole – malgrado tutto – Ukrajins’ka Pravda, su lancio dell’agenzia Ukrajins’ki Novyny, il 25enne collaboratore per il 5 Kanal di Poltava sarebbe stato percosso da agenti delle forze dell’ordine, per una manciata d’ore.

Aggredito all’uscita della Corte di Giustizia cittadina, in seguito, sarebbe stato trasportato in un ufficio isolato, dove le violenze avrebbero avuto seguito per 4 ore.

Colpi alla testa ed al corpo, ricevuti per non voler ammettere un imprecisato furto di un mezzo agricolo.

Un fatto increscioso, che la dice lunga sulla condizione dei giornalisti nell’Ucraina di Janukovych.

Risa e rabbia

Come dichiarato dallo stesso collega della tv indipendente, dinnanzi al palesarsi della sua professione, gli aggressori si sarebbero messi persino a ridere.

Reazione opposta, di sicuro, per il Padre di Stecenko. Il quale, una volta rilasciato il figlio, ha esposto denuncia.

Conferma dell’accaduto, dal Capo della polizia provinciale di Poltava, che ha garantito indagini rigorose per punire i responsabili.

Matteo Cazzulani

UNIONE EUROPEA CONTRO PEDAGGIO AEREO SULLA SIBERIA

Posted in Unione Europea by matteocazzulani on January 31, 2011

Belgio, Danimarca, Italia, Olanda, Lussemburgo, Svezia, e Gran Bretagna condannate da Bruxelles per condotta antieuropea, e concorrenza sleale nell’aviazione civile. In passato, simili casi per Francia, Germania, Austria e Finlandia, pronte a trattare separatamente la tariffa con la Russia

Il presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso

Oltre al gas, in Russia costa caro anche l’aria. Come sempre, non per tutti. La Commissione Europea ha condannato l’imposizione di un pedaggio per il traffico aereo sulla Siberia.

Una tassa sull’aviazione, che ha spinto alcuni Paesi a reiterare la strategia di compravendita dell’oro blu, e trattare direttamente con Mosca migliori condizioni.

Tra essi, Belgio, Danimarca, Italia, Olanda, Lussemburgo, Svezia e Gran Bretagna. Stati che Bruxelles intende denunciare alla Corte Europea per concorrenza sleale. A risentire della loro strategia, altri membri UE, costretti a pagare di più.

Una tassa da mezzo secolo

Il pedaggio per il transito sulla Siberia — unico caso al Mondo — ha radici profonde nel tempo. Istituito durante la Guerra Fredda, ha garantito lauti guadagni alla compagnia statale Aeroflot, dal momento in cui le tratte giornaliere dall’Occidente verso Cina e Corea impongono il transito anche sopra minime porzioni di territorio della Federazione Russa.

Un giro di affari di tutto rispetto, che, solo nel 2008, ha raggiunto i 420 milioni di Dollari.

Nel 2006, l’Unione Europea ha negoziato un patto per prezzi convenzionati, mai entrato in vigore, dinnanzi alla pretesa del Cremlino di barattare l’accordo con l’ingresso nel WTO.

A seguito di tale decisione, Germania, Austria, Finlandia e Francia non hanno esitato a trattare migliori condizioni in autonomia, ottenendo un’ammonizione dall’UE.

Matteo Cazzulani

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IN BIELORUSSIA LUKASHENKA LIBERA OPPOSITORE MA ARRESTA ALTRI DISSIDENTI

Posted in Bielorussia by matteocazzulani on January 30, 2011

Rilasciato Valadymyr Njakljajev, ora agli arresti domiciliari. Incarcerati sotto stretta osservazione ancora 3 Leader dell’opposizione. Arrestati altri dissidenti

 

L'oppositore bielorusso, Valadymyr Njakljajev, al momento del rilascio. FOTO 5 KANAL

Libero, ma nemmeno di avvicinarsi alla finestra. Questo il trattamento riservato dalle Autorità di Minsk a Valadymyr Njakljajev. Dissidente politico liberato dall’isolamento lo scorso sabato, 29 Gennaio.

 

Trasferito agli arresti domiciliari, all’oppositore del Presidente, Aljaksandar Lukashenka, è proibito l’utilizzo di telefono, fax, ed internet.

 

Sempre meglio rispetto a prima, si direbbe, quando il poeta è stato percosso con violenza dalla milicija di regime.

 

Oppure, a confronto della condizione degli altri 30 dissidenti ancora in gattabuia. Tra essi, altri 3 competitor del Presidente bielorusso alle elezioni presidenziali dello scorso 19 Dicembre. Giorno in cui sono stati arrestati.

 

Ancora violenza sugli oppositori

 

Per richiederne il rilascio, a Minsk, Domenica 30 Gennaio, un presidio dell’opposizione, presso la sede del KGB bielorusso. Alle 19 locali – ore di chiusura giornaliera della redazione – 7 sono i manifestanti già arrestati.

 

Lecito ricordare che, lo scorso 19 Dicembre, Aljaksandar Lukashenka è stato riconfermato alla guida del Paese a seguito di pressioni sui media, violenze sugli oppositori, e brogli elettorali, certificati dagli osservatori internazionali.

 

In aggiunta, candidati democratici, e centinaia di dissidenti, sono stati arrestati. Spesso, dopo percosse da parte della polizia.

 

Condanne al regime bielorusso, da Stati Uniti, Unione Europea, OSCE, NATO e Consiglio d’Europa. Oltre ad esse, una lunga lista di ONG internazionali.

 

Matteo Cazzulani

SULLO SCUDO SPAZIALE PRIMA ROTTURA TRA NATO E RUSSIA

Posted in NATO by matteocazzulani on January 30, 2011

Bruxelles per due progetti distinti. No di Mosca, che preferisce un unico piano, e richiede un vertice ad hoc. Confermate le esercitazioni con Ucraina e Georgia

Il segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen

Collaborazione, sì. Ma ciascuno col suo scudo. Nel corso dell’ultimo vertice NATO di giovedì, 27 Gennaio, il Segretario Generale, Anders Fog Rasmussen, ha confermato che il progetto di comune difesa missilistica con la Russia prevede la cooperazione di due sistemi distinti.

Una posizione che non è piaciuta a Mosca, favorevole alla creazione di un unico scudo. Come sottolineato dal Rappresentate della Federazione Russa presso l’Alleanza Atlantica, Dmitrij Rogozin, il Cremlino richiede un immediato incontro, per mettere nero su bianco le clausole militari dell’accordo.

Poco probabile che la prima frizione possa minare l’idillio obamiano. I vertici NATO si sono affrettati a chiarire che la collaborazione con Mosca è una delle priorità per il 2011.

Un anno importante. Che, peraltro, vedrà un robusto disimpegno dell’Alleanza Atlantica dall’Afghanistan. Accanto ad esso, confermate le trattative con Ucraina e Georgia.

Per quanto riguarda Kyiv, fissate esercitazioni comuni, e programmata la partecipazione di soldati ucraini in operazioni di peace-keeping.

La Russia primo dei collaboratori

Il tutto, sempre subordinato al volere del Cremlino. A riguardo, significativa la gerarchia nelle parole del Capo del Contingente Militare NATO, Giampaolo Di Paola.

“Particolarmente importante è la collaborazione con la Russia per la sicurezza. In seguito, anche quella con partner già consolidati, come Kyiv e Tbilisi”.

Lecito ricordare che lo Scudo Spaziale, progettato dall’amministrazione USA di George W. Bush, ha contemplato l’installazione di una postazione radar in Repubblica Ceca, ed il dislocamento di intercettori Patriot in Polonia.

Sconfitti i repubblicani, e salito al potere Barack Obama, Washington ha rinnegato il piano, e proposto un progetto più soft, con intercettori mobili in Romania e Polonia, privi di capacità offensiva. E questo, nonostante Praga e Varsavia avessero firmato la precedente proposta, attirandosi le ire di Mosca.

Successivamente, l’amministrazione democratica ha ulteriormente rivalutato il progetto, contestualizzandolo nell’ambito NATO, con la partecipazione della Federazione Russa. Infine, la proposta è stata approvata lo scorso 20 Novembre, nel summit dell’Alleanza Atlantica di Lisbona.

Matteo Cazzulani

GUERRA DEL GAS: NUOVO FRONTE UCRAINO-POLACCO CONTRO LA RUSSIA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on January 30, 2011

A Davos, Janukovych dichiara sostegno a Komorowski, e firma accordi con l’Azerbajdzhan per diminuire la dipendenza dall’oro blu russo. Avviata la collaborazione azero-ucraino-bielorussa anche per la nafta

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Sulla questione energetica, Viktor Janukovych ha fatto la sua scelta di campo. Forse. Nella giornata di venerdì, 30 Gennaio, il Presidente ucraino ha criticato i progetti della Federazione Russa, ed espresso comunanza di intenti con il suo collega polacco, Bronislaw Komorowski.

Una dichiarazione shock, proveniente da un Capo di Stato, da sempre troppo attento ai buoni rapporti con Mosca, prima che con Varsavia e Bruxelles.

Nello specifico, Janukovych ha contestato il Southstream ed il Nordstream: due gasdotti sottomarini, progettati dal Cremlino per bypassare Paesi ai suoi occhi inaffidabili, come Ucraina e Polonia, e garantire i rifornimenti di gas ai clienti dell’Europa Occidentale, coinvolti finanziariamente nei progetti.

Ad oggi, le esportazioni di oro blu russo transitano per il 20% per il sistema infrastrutturale energetico bielorusso. Per l’80%, per quello ucraino.

Proprio la modernizzazione di questo ultimo, e la sua cessione al monopolista russo del gas, Gazprom, è stata la contropartita offerta da Janukovych a Mosca, per mantenere una partnership privilegiata.

Il giallo mediatico e la nafta di Baku

Invano. Al punto tale da spingere il Capo di Stato ucraino alle dichiarazioni di Davos. Che, tuttavia, sono state riportate dalla BBC, ma non dal sito ufficiale dell’Amministrazione Presidenziale.

“Condivido le preoccupazioni della parte polacca — ha dichiarato, nel corso del tradizionale pranzo offerto nella località svizzera dal businessman Viktor Pinchuk — i due progetti sottomarini [sul fondale di Mar Baltico e Mar Nero, n.d.a.] sono più sconvenienti rispetto alla modernizzazione dei gasdotti già esistenti. La loro costruzione ci penalizza”.

A certificare la spaccatura con la Russia, anche il commento positivo ai piani Shell di realizzazione di un terminale per l’estrazione di gas liquido in Ucraina. E la firma di un accordo con l’Azerbajdzhan per la fornitura di gas naturale.

Proprio con Baku, l’intesa è stata rafforzata anche dall’avvio della collaborazione per il trasporto di nafta in Bielorussia.

Sempre venerdì, 28 Gennaio, il primo container di oro nero azero è sbarcato nel Terminale Meridionale, sul Mar Nero. Da esso, è stato inoltrato a Minsk, tramite l’oleodotto Odessa-Brody.

Stretto lo scorso 17 Gennaio, l’accordo bielorusso-ucraino prevede l’invio di benzina, per un totale di 8 milioni di tonnellate annui.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JULIJA TYMOSHENKO SI DIFENDE BENE IN DIRETTA TV

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 29, 2011

Finalmente invitata al Porta a Porta ucraino, la leader dell’Opposizione Democratica rigetta le accuse a suo carico, ed attacca le principali Autorità

 

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, al Shuster Live. FOTO SHUSTER LIVE

Janukovych e la lettura dei classici della letteratura contemporanea. Ad arricchire la cultura del Presidente ucraino, la leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko.

 

Finalmente invitata al programma Shuster Live – il Porta a Porta ucraino, del venerdì sera – l’anima della Rivoluzione Arancione ha consegnato al vice Capo dell’Amministrazione Presidenziale, Hanna Herman, una copia de La Fiesta del Chivo.

 

Un’opera che, come evidenziato da Julija Tymoshenko, può far riflettere il Capo di Stato su come condurre una dittatura, dinnanzi all’esempio del despota dominicano, descritto da Mario Vargas Llosa.

 

Oltre alla cultura, la controffensiva. La leader dell’Opposizione Democratica ha invitato i giudici ad indagare sugli affari del primo Ministro, Mykola Azarov, e del Vice Primo Ministro, Andrij Kljujev.

 

Rei, rispettivamente, di riciclaggio di danaro statale in favore del figlio, e di pagamenti incrementati alla compagnia energetica RosUkrEnergo – posseduta per metà da oligarchi, sponsor di Janukovych, e, per l’altra, dal monopolista russo, Gazprom.

 

Accuse senza prove certe

 

Infine, la difesa. Julija Tymoshenko ha risposto all’ennesima accusa a suo carico di acquisto incrementato di 1000 Opel Combo come ambulanze, distribuite alle regioni a lei politicamente fedeli.

 

La Lady di Ferro ucraina ha rammentato che le Oblast’ in questione sono prevalentemente agricole. E che le utilitarie sono state inserite in una manovra di miglioramento del sistema sanitario rurale, per garantire veloci spostamenti ai medici di campagna. E non ingombranti ambulanze.

 

Lecito ricordare che la Leader dell’Opposizione Democratica è sotto processo anche con l’accusa di uso improprio dei fondi per il protocollo di Kyoto, ed acquisto illecito di vaccini, e 27 ambulanze.

 

Così, rea, per così dire, di aver pagato le pensioni, e provveduto alla sanità, l’anima della Rivoluzione Arancione è stata confinata in Patria, impossibilitata a recarsi all’estero.

 

Anche per partecipare a Bruxelles, al summit del Partito Popolare Europeo. A cui, essendone parte, è stata regolarmente invitata.

 

Matteo Cazzulani

DIRITTI UMANI: IL CONSIGLIO D’EUROPA CONDANNA RUSSIA, UCRAINA, POLONIA ED ITALIA

Posted in Russia, Ukraina, Unione Europea by matteocazzulani on January 29, 2011

Mosca, Kyiv, Varsavia, e Roma sorde dinnanzi alle condanne di Strasburgo sui casi, in diversa misura, di arresti politici, violenze sui dissidenti, e processi troppo duraturi. Criticato l’operato del Cremlino nel Caucaso. In Ucraina, Opposizione Democratica ancora sotto pressione

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Nota di demerito per Putin, Janukovych, Komorowski, e Berlusconi. Nella giornata di mercoledì, 26 Gennaio, il Consiglio d’Europa ha condannato una lista di Paesi per il mancato rispetto dei Diritti Umani.

Come riportato dalla mozione, presentata dal cipriota Christos Purgurides, del Partito Popolare Europeo, Russia, Ucraina, Polonia, ed Italia recepiscono con preocupante ritardo le direttive di Strasburgo.

Ad entrare nella lista nera, anche Moldova, Grecia, Bulgaria, Romania e Turchia. Tutti Paesi in cui, per motivi, ed in misura differente, la polizia è autrice di violenze sui manifestanti, lo stato delle carceri è critico, sono compiuti arresti politici, ed i procedimenti giudiziari sono troppo duraturi.

Russia ed Ucraina nel mirino

Particolare attenzione al caso russo, con una espressa condanna delle sistematiche violazioni dei Diritti Umani da parte dell’esercito di Mosca nel Caucaso, Cecenia in primis. E degli arresti a carico dei dissidenti politici.

Medesima motivazione per cui ad essere rearguita è anche l’Ucraina. Dall’insediamento dell’Amministrazione del Presidente, Viktor Janukovych, son già una decina, tra i suoi avversari del campo arancione, ad essere finiti sotto processo. Quando non arrestati, per motivazioni poco concrete.

Tra essi, la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, accusata di uso improprio dei fondi per il protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di vaccini, e 27 autoambulanze. Imputazioni che costringono l’ex-Primo Ministro ad interrogatori giornalieri in Procura, ed al confino in Patria.

Così, l’anima della Rivoluzione Arancione sarebbe rea, per così dire, di aver pagato le pensioni in un periodo di crisi, e provveduto al miglioramento del sistema sanitario.

Altro dissidente colpito, l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, detenuto in isolamento, con l’accusa di abuso d’ufficio in tre differenti circostanze.

In aggiunta, giovedì, 27 Gennaio, la Procura Generale ha dichiarato di essere intenzionata ad aprire un processo a carco del figlio, Oleksandr, per Oltraggio a Pubblico Ufficiale.

Il giovane sarebbe reo di aver insultato il Giudice, in seguito alla conferma della detenzione di suo padre.

Che, lecito ricordare, si è visto arrestare al rientro della passeggiata col cane, sotto casa, lo scorso 26 Dicembre.

Matteo Cazzulani

EURO 2012: UCRAINA A RISCHIO ESCLUSIONE

Posted in Euro 2012 by matteocazzulani on January 29, 2011

L’UEFA minaccia l’estromissione di Kyiv dall’organizzazione del Campionato Europeo di Calcio. Troppa corruzione, ed intrusione della politica nella Federazione Nazionale. Condanne anche da parte FIFA. L’ennesima gaffe del Presidente

Il logo del campionato europeo di calcio 2012. FOTO UEFA

Diffida per Janukovych. Con tanto di ultimatum. Questa la decisione del Presidente UEFA, Michel Platini, che ha minacciato la Federazione Calcistica Ucraina — FFU — di estromissione dall’organizzazione egli europei del 2012.

Motivo, la troppa corruzione interna al calcio ucraino. E, sopratutto, le pressioni governative su un ente, teoricamente staccato dai salotti della politica. Nello specifico, l’Unione Europea del pallone intende squalificare a tavolino tutte le squadre ucraine da ogni competizione UEFA. Anche da Euro 2012.

Di conseguenza, insensata sarebbe l’organizzazione di una manifestazione sportiva, in un Paese, la cui rappresentativa non partecipa.

A conferma delle reali intenzioni del francese, l’inserimento della nazionale ucraina giovanile nel girone a sei squadre — anziche negli altri da cinque — delle qualificazioni del 2013. Una soluzione che, in caso di squalifica FFU, non comporterà ripercussioni significative allo svolgimento delle gare.

Un vero e proprio cartellino giallo. Simile a quelli che, spesso, gli arbitri sono costretti ad estrarre, dinnanzi a ripetute infrazioni del regolamento, da parte di un calciatore graziato troppo a lungo.

Infatti, l’ex campione della Juventus ha preso in considerazione una nota della Federazione Mondiale, la FIFA, turbata dinnanzi al tentativo delle Autorità di rovesciare l’attuale dirigenza FFU.

Una fronda interna, capeggiata dal vice-Presidente, Serhij Storozhenko, per dimissionare l’attuale Presidente, Hryhorij Surkis — proprietario della squadra Dynamo Kyiv.

Il primo round, lo scorso 15 Dicembre, quando i due si sono contesi il microfono dell’aula, durante di un litigio da scuola materna, dinnanzi ad uno sconcertato rappresentante UEFA, Pierluigi Collina.

Il seguente capitolo, lo scorso 11 Gennaio, con la richiesta di convocazione straordinaria dell’assemblea nazionale per le dimissioni di Surkis. Secondo Storozhenko, i ¾ dei delegati regionali sarebbero pronti a sfiduciare l’attuale Capo, ed instaurare una nuova dirigenza.

L’indifferenza del Presidente nel pallone

La condanna UEFA, che attende una soluzione a breve, potrebbe comportare danni seri non solo all’immagine, ma anche all’economia di un Paese, che tanto ha scommesso sull’organizzazione della manifestazione.

L’Europeo di calcio, infatti, uno degli ultimi successi del governo arancione di Julija Tymoshenko — poi dimissionata dall’attuale maggioranza filorussa pochi mesi dopo — ha avvicinato Kyiv a Bruxelles.

Significativa la reazione del Presidente, Viktor Janukovych, che ha dimostrato totale indifferenza.

“Sogno di giocare la finale con la Polonia [l’altro Paese organizzatore del Campionato, n.d.a.] ed accogliere quanti più tifosi nella stagione in cui le ragazze ucraine si vestono in maniera più leggera” ha dichiarato, a Davos, a pranzo con il collega polacco, Bronislaw Komorowski.

Peraltro, non riuscendo a pronunciare nemmeno il motto in ucraino della manifestazione sportiva.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JULIJA TYMOSHENKO SI DIFENDE. VIKTOR JANUKOVYCH BANCHETTA CON BRONISLAW KOMOROWSKI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 28, 2011

La Leader dell’Opposizione Democratica smonta l’ennesima imputazione politica a suo carico. Da Praga, Bohdan Danylyshyn denuncia la repressione degli esponenti del campo arancione. Colpiti i famigliari di Jurij Lucenko

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Lei alla prova adesivi. Lui a quella del volo in elicottero. Nella giornata di venerdì, 28 Gennaio, la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ha risposto all’accusa di acquisto gonfiato di 100 Opel Combo nel 2009.

In un’apposita conferenza stampa, l’anima della Rivoluzione Arancione ha ribadito di avere ordinato lo stock di automobili per fornire le campagne ucraine di un mezzo veloce per il trasporto dei medici presso le case dei malati.

Un’iniziativa lodevole. Che, tuttavia, non è piaciuta alle Autorità, distratte nello scambiare le utilitarie teutoniche per più ingombranti autoambulanze. E nell’incolpare l’ex-Primo Ministro, con tale mezzo, di aver beneficiato solo le regioni occidentali, politicamente a lei fedeli.

Inutile spiegare che le Oblast’ in questione, a differenza di quelle orientali, filorusse, e maggiormente urbanizzate, feudo del Presidente, Viktor Janukovych, sono prevalentemente agricole. E che, come evidenziato dalla Tymoshenko, le Combo sono servite proprio per consentire ai dottori di campagna lo spostamento nella zona di competenza.

Utilità confermata da una decina di dottori, le cui testimonianze sono state proiettate dinnanzi alla stampa.

In aggiunta, la Leader dell’Opposizione Democratica ha illustrato come, anziché indagare su una spesa socialmente utile, la Procura farebbe bene ad indagare sui 17 milioni di euro, spesi da Janukovych per un elicottero ad uso privato.

“Sulle automobili – ha dichiarato Julija Tymoshenko – è scritta chiaramente la loro appartenenza ad una campagna sociale del mio governo. Prima del mio dimissionamento – ha continuato – sono state preventivate altre 10 mila vetture, per le esigenze di altri centri di campagna”.

“Qualora Janukovych – ha aggiunto –  incaricasse il suo governo [presieduto dal Premier, Mykola Azarov, n.d.a] di comprarle, io per prima – ha concluso – con i soldi del mio partito, attaccherò adesivi che certificano il merito del Presidente”.

Nuove accuse per la Leader dell’Opposizione Democratica e nuova controffensiva dalla Repubblica Ceca

Lecito ricordare che la Leader dell’Opposizione Democratica è giornalmente interrogata in Procura. Accusata anche di uso improprio dei fondi per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali. E di acquisto irregolare di vaccini, e 27 ambulanze.

Accuse gravi, che le sono costate la revoca del Diritto d’Espatrio. Rea, per così dire, di aver pagato le pensioni, e migliorato la sanità, in un momento di crisi economica.

Inoltre, sempre il 28 Gennaio, la Leader dell’Opposizione Democratica è stata accusata di aver importato zucchero a prezzi incrementati. Il periodo in questione, il 2009. Particolarmente difficile per l’Ucraina, in preda ad una grave crisi economica, che ha interessato anche l’agricoltura.

A confermare la natura politica dell’offensiva dei giudici ucraini, l’ex-Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn. Da Praga, dove è stato riconosciuto perseguitato politico, ha accusato Janukovych di aver ordinato una campagna di repressione contro esponenti di spicco dell’Opposizione Democratica.

Per giunta, avvalendosi di capi d’accusa deboli. Che, anche se confermati, non certificano alcun danno sostanziale per le casse dello stato.

Come illustrato dal politico, oltre a Julija Tymoshenko, ed alla sua persona – prima della concessione dell’asilo politico da parte della Repubblica Ceca – vittime della repressione delle Autorità sono  l’ex-Viceministro della Giustizia, Jevhen Kornijchuk, e l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko.

Proprio sul Leader di Narodna Samooborona è continuata la pressione della Procura. Ad essere colpiti, i suoi famigliari, ed immobili. Oltre alla confisca delle proprietà, il fratello, Serhij, è stato convocato dai giudici, accusato di oltraggio a Pubblico Ufficiale, successivamente alla conferma della detenzione in isolamento del politico dell’Opposizione Democratica.

Nessuna risposta, né, tantomeno, condanna, da Janukovych. Impegnato, a Davos, in un pranzo con il suo collega polacco, Bronislaw Komorowski.

Matteo Cazzulani