LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: ANCHE UN DISSIDENTE ANTI-SOVIETICO TRA I NUOVI INDAGATI. E NEL PROCESSO A JULIJA TYMOSHENKO SCOMPAIONO IMPORTANTI DOCUMENTI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 30, 2011

18 politici dell’Opposizione Democratica convocati per interrogatori in seguito alle manifestazioni del Giorno dell’Indipendenza, tra cui uno dei suoi protagonisti, Levko Luk’janenko, il capo di Za Ukrajinu, V’jacheslav Kyrylrenko, l’esponente di Narodna Samooborona, Oles Donij ed il Vice-Leader di Bat’kivshchyna, Oleksandr Turchynov. Nel processo alla Leader dell’Opposizione Democratica spariti diversi faldoni certificanti l’inconsistenza delle accuse

Il Vice-Leader di Bat'kivshchyna, Oleksandr Turchynov

Un dissidente politico protagonista della libertà del suo Paese indagato per disobbedienza alle autorità. Levko Luk’janenko è uno dei 18 Deputati Nazionali dell’Opposizione Democratica finiti nel mirino della Procura per le manifestazioni pacifiche dello scorso 24 Agosto, Giorno dell’Indipendenza Ucraina, in cui circa 10 mila dimostranti hanno pacificamente marciato da piazza Shevchenko – Taras, il Poeta Nazionale – a Vulycja Volodymyrs’ka, dove sono stati fermati dai manganelli e dai gas lacrimogeni della polizia, in assetto anti-sommossa.

“La faccenda ha del ridicolo – ha dichiarato Andrij Pavlovs’kyj, Deputato Nazionale di Bat’kivshchyna, il maggiore partito dell’Opposizione Democratica – un eroe della nazione, per 27 anni in galera per disobbedienza al regime sovietico, oggi viene indagato per avere festeggiato quell’Indipendenza a cui ha fortemente contribuito, anche e sopratutto con il proprio sacrificio”.

Signorile la risposta dello stesso Luk’janenko, che,ha risposto alla convocazione in Procura con una nota personale, in cui ha accusato le Autorità di avere inscenato una provocazione con risvolti violenti, per la quale a pagare non deve essere chi ha altresì dimostrato in maniera ordinata e pacifica.

Certo è che tra i 18 convocati per audizioni ci sono anche esponenti di spicco del dissenso di oggi, che ha visto una decina di forze politiche dell’Opposizione Democratica unirsi nel Comitato di Difesa dalla Dittatura: tra essi, V’jacheslav Kyrylenko, Oles’ Donij, ed Oleksandr Turchynov, rispettivamente capo di Za Ukrajinu, guida di Narodna Samooborona, e vice-coordinatore di Bat’kivshchyna, nonché braccio destro della carismatica Leader del campo arancione, l’ex-Primo Ministro Julija Tymoshenko, oggi reclusa in isolamento, e processata per gestione fraudolenta del bilancio statale ed abuso d’ufficio nel corso degli accordi per il gas del Gennaio 2009 con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin.

Documenti importanti eliminati dagli atti

Proprio nel corso dell’ennesima seduta del processo a carico della Leader dell’Opposizione Democratica la difesa ha rilevato la scomparsa di una parte consistente dei capi d’accusa, fondamentale per certificare l’innocenza dell’imputata. Nello specifico, 213 pagine, eliminate dalle 522 contenute in 14 faldoni, a cui se ne aggiungono altri 13 compilati dai Servizi Segreti prima dell’apertura del processo.Inoltre, gli avvocati difensori hanno richiesto alla Corte la verifica dell’effettiva competenza del pool di esperti che, in soli due giorni, ha certificato la sconvenienza degli accordi per il gas firmati dalla Tymoshenko.

“Un approfondimento dalla dubbia serietà – ha evidenziato l’avvocato difensore, Mykola Siryj – poiché, come dimostrato da altre rilevazioni, i contratti del Gennaio 2009 hanno consentito alle casse statali guadagni, e non perdite”.

Tuttavia, il Giovane Giudice, Rodion Kirejev, ha negato alcuna inchiesta, così come in sedute precedenti si è rifiutato di accludere agli atti lo studio dell’autorevole compagnia Ernst and Young, certificante gli effettivi guadagni derivanti dagli accordi per la parte ucraina, seppur nel lungo periodo, e non nell’immediato. Inoltre, il PM ha nuovamente respinto la richiesta di una pausa nel processo, fondamentale per la presa visione delle imputazioni, ed il consulto con gli avvocati, per una Julija Tymoshenko detenuta in isolamento dallo scorso venerdì, 5 Agosto.

Lecito ricordare che la maggior parte dei testimoni, sopratutto quelli convocati dall’accusa, ha scagionato la Leader dell’Opposizione Democratica dall’accusa di Abuso d’Ufficio, e che a criticare quello che stato definito un processo politico ai danni dell’anima della Rivoluzione Arancione sono stati Unione Europea, USA, Consiglio d’Europa, Maggiori Cancellerie del Mondo Libero Occidentale, Capi delle chiese e delle confessioni ucraine, persino la Federazione Russa, e principali ONG internazionali indipendenti.

Matteo Cazzulani

DOPO JULIJA TYMOSHENKO ALTRI LEADER ARANCIONI NEL MIRINO DELLA PROCURA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 26, 2011

Il Ministero degli Interni verso l’apertura di un fascicolo a carico di Oleksandr Turchynov, Arsenij Jacenjuk, e V’jacheslav Kyrylenko: esponenti di un’Opposizione Democratica la cui Leader, Julija Tymoshenko è ancora detenuta in isolamento, sottoposta ad un processo politico. Il Giudice, Rodion Kirejev, nega la lettura di fascicoli che confermano l’innocenza dell’ex-Primo Ministro. La Francia mette in forse la firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina

Il vice leader di Bat'kivshchyna, Oleksandr Turchynov

Non basta guidare l’Opposizione Democratica, governare durante l’epoca arancione, o raccontare liberamente quanto accade nel Paese: in Ucraina si è indagati anche per la conduzione di pacifiche manifestazioni, nel giorno dell’Indipendenza Nazionale. Come dichiarato da fonti del Ministero degli Interni, le Autorità Ucraine starebbero per aprire un fascicolo a carico di Oleksandr Turchynov, vice-Leader del principale Partito dell’Opposizione Democratica, Bat’kivshchyna, e braccio destro della Leader del campo arancione: quella Julija Tymoshenko, oggi detenuta in isolamento ed imputata in un processo politico sempre più iniquo.

Secondo le Autorità, Turchynov avrebbe turbato la quiete pubblica e disobbedito delle direttive amministrative, che, lo scorso 24 Agosto, hanno vietato a 10 Mila manifestanti di spostarsi dal perimetro adiacente al monumento a Taras Shevchenko, e – come altresì incitato dal vice di Julija Tymoshenko – condurre azioni pacifiche nel centro della Capitale. Per la medesima ragione, ad essere indagati potrebbero essere anche altri esponenti di spicco dell’Opposizione Democratica, come il Leader del Front Zmin, Arsenij Jacenjuk, ed il Capo di Za Ukrajinu, Vjacheslav Kyrylenko, entrambi in prima fila, assieme a Tyrchynov, nel pacifico corteo che, respinto da cariche e gas lacrimogeni della polizia in assetto antisommossa, non è riuscito a raggiungere l’Amministrazione Presidenziale, transennata come se fosse in stato di guerra.

Il processo farsa all’esame arbitrario delle memorie scritte

Ma non e solo in strada che si consuma la repressione dell’Opposizione Democratica. Sempre giovedì, 25 Agosto, è continuato il processo a carico dell’ex-Primo Ministro, Julija Tymoshenko, accusata di gestione fraudolenta del bilancio statale per 1,5 Miliardi di Hryvnje, ed abuso d’Ufficio nel corso degli accordi per il gas del Gennaio 2009 con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin. Come noto, il giovane giudice, Rodion Kirejev, ha chiuso la fase degli interrogatori – in cui l’assoluta maggioranza dei testimoni ha scagionato la Tymoshenko dalle accuse – ed aperto la lettura delle memorie scritte di accusa e difesa, attuata, come il resto del processo, in maniera arbitraria e sommaria. Come evidenziato da uno degli avvocati difensori, Ihor Sukhov, il PM avrebbe rifiutato la lettura dei tomi 6 e 7, riguardanti complesse clausole contrattuali che confermerebbero l’innocenza della Leader dell’Opposizione Democratica.

“Il Giudice ha rifiutato l’esame pubblico dei documenti che certificano il prezzo con cui la compagnia intermediaria UkrTransHaz ha ricevuto gas dalla Russia – ha dichiarato Sukhov a Radio Liberty – in essi è contenuta tutta l’accusa”. Lecito ricordare che, con la firma degli accordi per cui è processata, la Tymoshenko ha eliminato nelle trattative tra Ucraina e Russia ogni oscuro intermediario, ritenuto vero responsabile dell’incremento del prezzo per l’oro blu pagato dal bilancio statale, e controllato da grandi industriali sponsor dell’attuale Presidente, Viktor Janukovych.

“Chiedo l’apertura di un processo anche a carico dell’attuale Capo di Stato – ha dichiarato la Leader dell’Opposizione Democratica nel corso della seduta – poiché durante il suo premierato [tra il 3 agosto del 2006 ed il 31 Maggio del 2007, n.d.a.] il prezzo del gas è aumentato vertiginosamente, molto più di quanto provocato dagli accordi del 2009 da me firmati”. Ovviamente, la richiesta della Leader dell’Opposizione democratica è stata respinta da Kirejev, che, nella tarda serata, ha riaggiornato la seduta, come se nulla fosse.

“L’Europa potrebbe non capire quanto accade in Ucraina, e, se a Kyiv continua tale situazione, i singoli parlamenti nazionali optare per il respingimento della firma dell’Accordo di Associazione – ha evidenziato all’Ukrajins’kyj Tyzhden’ l’Ambasciatore francese, Jacques Faure – le Autorità dovrebbero dissociarsi pubblicamente dal processo a Julija Tymoshenko – ha continuato – con il cui governo, peraltro, sono iniziati i negoziati nel 2008. Un’Ucraina di ieri – ha concluso – diversa da quella che oggi si candida ad una più stretta collaborazione con Bruxelles”.

Quella di Parigi è l’ennesima critica ad un processo a carico della Leader dell’Opposizione Democratica ritenuto politicamente motivato. Condanne sono state già espresse da Unione Europea, Consiglio d’Europa, Stati Uniti d’America, numerose Rappresentanze Diplomatiche del Mondo Libero Occidentale, maggiori ONG internazionali indipendenti, persino dalla Federazione Russa, e dai Capi Spirituali delle diverse chiese e confessioni cristiane presenti nel Paese.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: GIORNO DELLA FRATELLANZA SENZA UNITA’

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 22, 2011

Tutto il Paese celebra l’anniversario dell’Unione tra la Repubblica Popolare Ucraina e la Repubblica Popolare Ucraina Occidentale. Janukovych loda la stabilità. La Tymoshenko, democrazia ed Europa

 

Bandiere ucraine dinnanzi al monumento al Poeta Nazionale, Taras Shevchenko

Ancora divisioni nella giornata dell’Unità. Sabato, 22 Gennaio, il 92esimo anniversario della fusione tra la Repubblica Popolare Ucraina, e la Repubblica Popolare Ucraina Occidentale.

 

Così, il 22 Gennaio 1919, l’Ucraina ha ottenuto finalmente un suo Stato. Un raggio di luce, subito offuscato dai 70 anni successivi di dominazione russa, tedesca e polacca.

 

La ricorrenza, Festa Nazionale dal 1999, con il nome di Giorno della Fratellanza, è stata onorata sopratutto nella Capitale. Purtroppo, all’insegna della divisione politica.

 

Come da tradizione, il Presidente, Viktor Janukovych, ha posto una corona di fiori ai piedi delle statue a Taras Shevchenko – il Poeta Nazionale ucraino – e Mykhajlo Hrushchevs’kyj – il primo Capo di Stato.

 

Nel pomeriggio, l’importante manifestazione dell’Opposizione Democratica, organizzata presso la Lavra Sofijs’ka. Laddove la dichiarazione di unione tra le due repubbliche è stata annunciata.

 

Ad organizzarla, il Comitato di Difesa dell’Ucraina, i partiti Bat’kivshchyna, Svoboda, Narodna Samooborona, Reformy i Porjadok, Jevropejs’ka Partija Ukrajiny, Ukrajins’ka Narodna Partija, il Congresso dei Patrioti Ucraini, la Chiesa Ortodossa Ucraina del Patriarcato di Kyiv, quella Greco-Cattolica, e diverse Associazioni.

 

Moltissimi i partecipanti, più di tre mila, nonostante i fermi operati dalla polizia a molti pullman, provenienti da Leopoli, Odessa, e Dnipropetrovs’k.

 

E le minacce dell’uso della forza, preventivato dal Ministro degli Interni, Anatolij Mohyl’ov.

 

Nella mattinata, nella Ploshcha Kontraktova, meeting di altre forze patriottiche: Za Ukrajinu, il Partito Repubblicano Sobor, ed il Front Zmin, dell’ex speaker, Arsenij Jacenjuk.

 

I discorsi dei leader

 

Differenti anche le interpretazioni della ricorrenza. Viktor Janukovych ha attaccato il campo arancione, accusato di strumentalizzare un evento per scopi propagandistici.

 

Inoltre, il Capo di Stato ha sottolineato come la vera unità stia nella stabilità economica e politica, raggiunta dal governo del Primo Ministro, Mykola Azarov, da lui instaurato.

 

Proiettato al futuro, il messaggio della Leader dell’Opposizione democratica, Julija Tymoshenko, che ha evidenziato la fratellanza di tutti gli ucraini, a prescindere dalle differenze regionali.

 

Una risorsa, secondo l’anima della Rivoluzione Arancione, che deve dare la forza agli ucraini per guardare all’Europa. E superare la difficile contemporaneità, fatta di regresso della democrazia, arresti politici e pressioni sui media indipendenti.

 

Un’ondata di ottimismo. Utile, oltre che agli ucraini, anche al Belpaese.

 

Matteo Cazzulani

UCRAINA: ALTRO INTERROGATORIO PER JULIJA TYMOSHENKO E NUOVI ARRESTI.

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 29, 2010

La Leader dell’Opposizione Democratica nuovamente in Procura. Arrestato altro suo uomo di fiducia e due dimostranti del Majdan. Jurij Lucenko accusato nell’avvelenamento di Viktor Jushchenko. Convocata anche una giornalista

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, prima dell'interrogatorio. FOTO TYMOSHENKO.UA

Sei ore davanti ai giudici. Questo è quanto patito dalla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, sotto torchio in Procura per l’intero pomeriggio. Tempo perso, peraltro senza il suo avvocato, come ha illustrato ai 50 sostenitori che, pazientemente, l’hanno attesa.

All’ingresso – erano le 11 del mattino – si è detta certa di ricevere il permesso per recarsi a Bruxelles dopo il Natale ortodosso – 7 gennaio – per partecipare al vertice del Partito Popolare Europeo, a cui è stata invitata. Il processo politico aperto a suo carico ha comportato anche la revoca del diritto d’espatrio.

“Siamo turbati dalla repressione ai danni di Bat’kivshchyna. Siamo al tuo fianco” le ha detto, in una conversazione privata, il Segretario Generale PPE, Antonio Lopez-Isturis.

Oltre all’ennesima convocazione in Procura della Lady di Ferro ucraina, puntuale anche la girandola degli arresti ai danni di personalità invise alle Autorità.

In prigione, il Direttore dell’impresa statale Ukrmedostach, Mykola Petrenko, accusato di concorso di colpa per l’acquisto irregolare di ambulanze, ordinate da Julija Tymoshenko.

A fargli compagnia, due partecipanti delle proteste sul Majdan Nezalezhnosti contro il Codice Fiscale. Una legge iniqua, che ha limitato i diritti sindacali, ed incrementato la pressione su piccola e media impresa per compensare sgravi ai grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Atteso anche un altro arresto, a danno di uno dei coordinatori del Comitato dei Partecipanti della Rivoluzione Arancione, reduce da un intervento delicato. Una camionetta della polizia è già sotto l’ospedale.

Da chi è finito dietro le sbarre a chi c’è già. L’ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, è stato accusato anche di abuso d’ufficio nell’inchiesta sull’avvelenamento dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko. Prelevato dalla propria abitazione Domenica, 26 dicembre, dinnanzi a figlio e cane, il Leader di Narodna Samooborona è accusato di scarsa collaborazione con gli inquirenti.

Infine, ce n’è anche per i giornalisti. La collega dell’autorevole agenzia UNIAN, Nadia Pryshljak, è stata convocata, in quanto testimone della Notte di Sangue. Episodio in cui, lo scorso giovedì, 16 dicembre, i Parlamentari del Partija Rehioniv hanno interrotto, con la violenza, il presidio pacifico della Rada dei Deputati Nazionali del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, in solidarietà alla loro Leader.

Le precedenti tappe del regresso democratico sotto l’amministrazione Janukovych

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Lecito ricordare che Contro Julija Tymoshenko è stato aperto un procedimento giudiziario. Motivazione, l’uso improprio dei fondi per l’abbattimento di CO2 alle uscite sociali. E l’acquisto illecito di ambulanze. Così, la Leader dell’Opposizione Democratica è stata privata del diritto d’espatrio, per avere pagato le pensioni, e migliorato il sistema sanitario. Gesti gravi, di cui è continuamente chiamata a rispondere dinnanzi ai giudici.

Oltre all’anima della Rivoluzione Arancione, abbondante è l’elenco di personalità dell’Opposizione Democratica nel mirino della Procura, quando non già in prigione. Nella giornata di martedì, 28 dicembre, dai giudici è finito il Segretario del Partito Za Ukrajinu, V’jacheslav Kyrylenko.

Venerdì, 24 dicembre, l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko, è stata dichiarata ricercata. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera Regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria di Jushchenko.

Giovedì, 23 dicembre, arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: A LUCENKO DUE MESI. TYMOSHENKO E TURCHYNOV ANCORA DAVANTI AI GIUDICI. CONVOCATO ANCHE KYRYLENKO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 27, 2010

L’ex Ministro degli Interni accusato di scarsa collaborazione ed abuso d’ufficio. Ennesimo interrogatorio per la Leader dell’Opposizione Democratica ed il suo vice. Convocato in procura anche il Segretario di Za Ukrajinu

Per Jurij Lucenko panettone al fresco. Nella giornata di lunedì, 27 dicembre, il La Corte di Kyiv del circondario Pechers’kyj ha sentenziato il fermo per due mesi a carico dell’ex Ministro degli Interni.

Motivazione, la scarsa collaborazione prestata nelle precedenti convocazioni in procura. Durante le quali, secondo l’accusa, non avrebbe tenuto una condotta costruttiva. Ad esse, è stata aggiunta l’accusa per abuso d’ufficio. Senza, tuttavia, chiarirne le circostanze.

“In carcere avrà tutto il tempo di prendere visione dei capi di accusa” ha spiegato l’addetto stampa della Procura Generale, Jurij Bojchenko.

Lucenko si è definito innocente, vittima di un piano politico. Lo fa, sorvegliato a vista dai militari, da dietro le grate, nemmeno fossimo in uno zoo.

L’aula è gremita, ma interdetta alle telecamere delle televisioni indipendenti. Non al telefonino del corrispondente dell’Ukrajins’ka Pravda, Mustafa Najem, abile nell’immortalare uno squarcio di seduta.  

A sostegno morale del Leader di Narodna Samooborona, alcuni colleghi Deputati Nazionali dell’Opposizione Democratica, e la moglie, Iryna. Assente il figlio, forse a casa con il cane: entrambi testimoni dell’arresto del politico, Domenica, 26 dicembre, a pochi passi da casa.

Continua la repressione ai danni dell’Opposizione Democratica

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Nella medesima giornata, nuova gita in procura anche per la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko. L’ex Primo Ministro, anima della Rivoluzione Arancione, è stata chiamata a rispondere dell’accusa di uso improprio dei fondi per le riduzioni di CO2 al pagamento delle pensioni.

Un’accusa assurda, che, assieme a quella per acquisto irregolare di ambulanze, è costata alla Lady di Ferro ucraina la revoca del diritto di espatrio. E l’apertura di un procedimento ufficiale, che la dice lunga sull’indipendenza della magistratura ucraina.

“Penso che le Autorità – ha dichiarato Julija Tymoshenko, all’uscita dall’interrogatorio – continueranno ad impedirmi di lavorare, e di difendere la mia gente. Il loro scopo – ha continuato – è la mia eliminazione dalla scena politica. Sono vicina anche agli altri esponenti della mia ex-squadra di governo – ha concluso – colpiti dalla repressione delle autorità”.

Un elenco abbondante di personalità dell’Opposizione Democratica, finite sotto stretto interrogatorio. Quando non già in prigione. Ad esse, si è aggiunto il Segretario del Partito Za Ukrajinu, V’jacheslav Kyrylenko, tra i primi a condannare l’arresto di Lucenko. Il politico deve rispondere di condotta scorretta in Parlamento.

Venerdì, 24 dicembre, l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko, è stata dichiarata ricercata. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera Regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko.

Giovedì, 23 dicembre, arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Proprio Turchynov, è stato riascoltato dai giudici, subito dopo Julija Tymoshenko. All’uscita, ha augurato Buone Feste ai giornalisti, ed al centinaio di sostenitori che lo attendevano.  

“L’Anno Nuovo – ha dichiarato – è atteso in tutto il Mondo con serenità. Non qui, dinnanzi al clima di terrore politico. Sono stato interpellato – ha continuato – per le accuse mosse a Julija Volodymyrivna [Tymoshenko, n.d.a.]. Da parte dei giudici – ha concluso, turbato – ho notato fretta di concludere”.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: ARRESTATO ANCHE LUCENKO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 26, 2010

L’ex Ministro degli Interni, vicino a Julija Tymoshenko, in isolamento. E’ l’ennesimo procedimento giudiziario ai danni di esponenti dell’Opposizione Democratica. La condanna del campo arancione

L'ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko

Dalla passeggiata con il cane alla cella in isolamento. Questa è la sorte toccata l”ex ministro degli Interni, Jurij Lucenko, uno degli esponenti di spicco dell’Opposizione Democratica.


All’ora di pranzo, Domenica, 26 dicembre, il Leader di Narodna Samooborona è stato arrestato da agenti del Servizio di Sicurezza, a pochi metri da casa sua.

“E’ bastato girare l’angolo – ha dichiarato il figlio, testimone assieme al cane, che Lucenko stava portando a passeggio – dove la telecamera non può riprendere. Lo hanno caricato su un microbus”.

Destinazione del mezzo, come chiarito poco più tardi, una cella di osservazione, in cui lil politico è rinchiuso in isolamento. Sulle motivazioni, bocche cucite. La procura Generale ha promesso di renderle note nella giornata di lunedì.
La reazione dei partiti arancioni

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

A condannare l’ennesimo atto di repressione politica, il Blocco Tymoshenko-Bat’kyvshchyna, che ha illustrato come sia stato lo stesso Presidente, Viktor Janukovych, a dichiarare che nessun operato della procura Generale avviene senza il suo avvallo.


Secondo la forza politica della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, l’ex Ministro degli Interni sarebbe colpevole di aver collaborato con la Lady di Ferro ucraina durante i suoi due governi, la Rivoluzione Arancione, le azioni di protesta Ucraina Senza Kuchma, e gli ultimi mesi di dimostrazioni contro la svolta autoritaria di Janukovych.

Simile la condanna del partito Za Ukrajinu. Secondo il Segretario, V’jacheslav Kyrylenko, l’arresto non è necessario, dal momento in cui Lucenko ha sempre risposto alle convocazioni della Procura, per continui interrogatori a scopo intimidatorio.

Invito a porre fine alla repressione politica, anche dalla Hromad’jans’ka Pozycija. L’ex Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko, ha esortato l’Opposizione Democratica ad unirsi, per contrastare il regresso della democrazia nel Paese.

Lecito ricordare che lo scorso mercoledì, 15 dicembre, Julija Tymoshenko è stata privata del diritto d’espatrio, ed incriminata per uso improprio dei fondi per l’abbattimento di CO2 alle uscite sociali, e per l’acquisto illecito di un alto numero di ambulanze.

Così, la Leader dell’Opposizione Democratica dovrà rispondere in tribunale per aver pagato le pensioni al suo popolo, ed aver migliorato il sistema sanitario nazionale.

Venerdì, 24 dicembre, l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko, è stata dichiarata ricercata. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione adoperata per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko.

Colpiti altri ex-ministri e personalità vicine a Julija Tymoshenko. Giovedì, 23 dicembre, arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: IL TEST PER LA DEMOCRAZIA AL VIA SENZA L’OPPOSIZIONE NELLE SUE ROCCAFORTI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on October 31, 2010

Irregolarità e ricorsi alla vigilia del voto locale. Bat’kivshchyna esclusa dalla corsa nelle roccaforti di Kyiv e Leopoli

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Urne aperte in Ucraina. Per la priva volta dall’Indipendenza, gli ucraini sono chiamati a rinnovare le amministrazioni regionali, provinciali, cittadine e locali, con un sistema misto proporzionale-maggioritario. Solo per i piccoli centri di campagna, è previsto il maggioritario puro. Candidati a sindaco e consiglieri possono essere solo presentati da partiti registrati da più di un anno. Non da blocchi, alleanze e forze partitiche costituitesi da meno di 365 giorni.

Un vero e proprio test per la tenuta della democrazia in Ucraina, dopo una distribuzione iniqua dei rappresentati nelle Commissioni Elettorali Locali – a favore della maggioranza – e pressioni su media indipendenti, giornalisti ed esponenti delle opposizioni. Non a caso, 1913 sono gli osservatori ufficiali dispiegati. Una cifra altissima per una consultazione amministrativa.

Bat’kivshchyna esclusa a Kyiv. A Leopoli corre il suo clone

A ridosso dell’apertura dei seggi, gli ultimi scandali. La Commissione Elettorale di Kyiv ha escluso dalla competizione la lista-clone del principale partito dell’Opposizione Democratica, Bat’kivshchyna. Senza, tuttavia, riammettere quella originale. Una farsa, come commentato dal coordinatore locale, Kostjantyn Bondarjev, che ha impedito alla lista favorita dai sondaggi di prendere parte al voto.

Lecito ricordare che il clone di Bat’kivshchyna è stato presentato dall’ex segretario regionale, Volodymyr Majbozhenko, dimissionato da un congresso interno per essere passato tra le fila del Partija Rehioniv – il partito, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri. Tuttavia, la Corte Locale si è rifiutata di riconoscere tale modifica, ed ha permesso al transfuga di depositare un propria lista di appoggio alla maggioranza, con il brand del principale partito di opposizione.

Ancor più tragica la situazione a Leopoli, dove il clone di Bat’kivshchyna è stato riammesso da una sentenza urgente della Corte Locale, che ha cancellato un precedente provvedimento della Commissione Elettorale leopoliense simile a quello approvato a Kyiv.

“In una delle roccaforti, al nostro partito è proibito di presentarsi agli elettori – ha illustrato il coordinatore locale, Roman Ilyk – una situazione anomala, che ha stupito anche la coordinatrice della missione di osservazione USA, Bena Barry”.

Dinnanzi a tuuto ciò, la Leader di Bat’kivshchyna, l’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, ha dichiarato che non riconoscerà l’esito del voto nelle due città, ed ha invitato il proprio elettorato a votare contro tutti, dal momento in cui nessuna delle altre forze politiche si è attivata in sua difesa. Unica eccezione, il Narodnyj Rukh, disposto a candidare esponenti Bat’kivshchyna nelle proprie liste per garantire la libertà di scelta ai leopoliensi.

Il protocollo di Kherson. Le schede di Kharkiv

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Medesimo scenario potrebbe verificarsi anche a Kherson. Dove, nella giornata di sabato, 30 ottobre, è stato pervenuto un protocollo contenente, nel dettaglio, i risultati delle votazioni per il consiglio comunale. Con tanto di percentuali, schede bianche e nulle.

Il documento, indirizzato alla Commissione Elettorale Territoriale, attesta una comoda vittoria al candidato del Partija Rehioniv, Volodymyr Sad’o, altresì dato per sconfitto da tutte le rilevazioni sociologiche precedenti. Alla luce dello scandalo, il Deputato Nazionale del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, Jurij Odarchenko, ha esposto ricorso alla Procura Generale.

In dubbio anche il riconoscimento delle votazioni a Kharkiv. Qui, in una tipografia non-autorizzata, è stata scoperta la stampa di schede elettorali in sovrannumero. Il misfatto, in piena violazione della legge, è stato giustificato dalle Autorità come una misura per evitare disguidi dell’ultimo istante. Ciò nonostante, casi simili sono stati individuati anche ad Ivano-Frankivs’k, ed in altre città del Paese.

La mobilitazione internazionale

Oltre a quella di Julija Tymoshenko, anche altre forze dell’opposizione sarebbero state colpite da provvedimenti ingiusti. Il partito Za Ukrajinu ha denunciato l’esclusione dei suoi rappresentanti di lista dalla Commissione Elettorale Locale di Ternopil’. Simile trattamento, a Leopoli, per quelli di Nasha Ukrajina. Il candidato sindaco di Donec’k del Centro Unito, infine, è stato arrestato a pochi giorni dal voto.

Tuttavia, la principale concentrazione di osservatori internazionali è presente ad Odessa, dove la campagna elettorale si è tinta persino di antisemitismo. Come denunciato dall’esponente del partito Spravedlyvist’, Valerij Pesec’kyj, la candidata del Partija Rehioniv, Oleksija Kostusjeva, avrebbe fatto distribuire presso scuole ed edifici pubblici materiali in cui si invita a non votare il principale avversario, il sindaco uscente, Eduard Hurbic – supportato dal Front Zmin di Arsenij Jacenjuk – in quanto ebreo.

Gli exit-pool sono previsti immediatamente dopo la chiusura dei seggi, alle 22 locali. I primi risultati certi, nella giornata di lunedì, 1 novembre.

Matteo Cazzulani

AMMINISTRATIVE UCRAINE: L’OPPOSIZIONE SI SALDA CONTRO I BROGLI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on October 27, 2010

Una decina di partiti costituiscono il Comitato “Stop ai Brogli!”. A Zaporizhzhja i candidati di forze minori appoggiano quello di Bat’kivshchyna

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Forse è stata trovata la svolta. Davvero. Nella giornata di lunedì, 25 ottobre, 8 partiti dell’Opposizione Democratica hanno costituito il Comitato “Stop ai Brogli“: un organismo politico comune di raccordo delle azioni politiche durante le elezioni amministrative, in programma il prossimo 31 di ottobre.

Nello specifico, il comitato ha l’obiettivo di monitorare le procedure di voto, raccogliere informazioni su possibili falsificazioni, e trasmetterle ad osservatori internazionali, ONG, e media.

Inoltre, il comitato – retto da un consiglio direttivo composto da un esponente di ciascuna forza politica – ha programmato azioni di protesta comuni per richiedere pubblicamente il rispetto della Libertà di Voto. Spesso, calpestata dai recenti provvedimenti voluti dal Presidente, Viktor Janukovych, e dal premier, Mykola Azarov.

L’unione fa la forza

A “Stop ai Brogli” hanno aderito il principale partito dell’Opposizione Democratica, Bat’kivshchyna – la forza politica dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko – la Hromadjans’ka Pozycija – capeggiata dall’ex Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko – e Za Ukrajinu – cui leader è V’jacheslav Kyrylenko.

Inoltre, il Partito dei Difensori della Patria, la Piattaforma Ucraina, il Partito Popolare Ucraino, Reformy i Porjadok – presieduto dal premier del governo-ombra, Serhij Sobolejev – e Svoboda – la forza politica di Oleh Tjahnybok.

Nei giorni successivi, ad essi si sono aggiunti Nasha Ukrajina ed il Narodnyj Rukh – diretto dall’ex Ministro degli Esteri, Borys Tarasjuk.

Già i primi risvolti

Il capo della Hromadjans'ka Pozycija, Anatolij Hrycenko

Il Comitato non è rimasto mera teoria, ma ha portato a fatti concreti. Nella giornata di martedì, 26 ottobre, il leader di Narodna Samooborona, l’ex Ministro dell’Interno, Jurij Lucenko, ha invitato il suo elettorato a sostenere il partito di Julija Tymoshenko.

A Zaporizhzhja, mercoledì, 27 ottobre, tre candidati sindaco di partiti dell’Opposizione Democratica – Halyna Tarasova del Partito Cristiano Repubblicano, Vasyl’ Varec’kyj di Spravedlyvist’ e Stanislav Zubov del partito repubblicano Sobor – hanno rinunciato alla propria corsa per appoggiare quella del candidato di Bat’kivshchyna, Oleksandr Sin.

Alla base della decisione, la volontà di non disperdere l’elettorato, e di convogliarlo sul candidato più forte. Inoltre, l’unione delle forze mira a contrastare il predominio sui media e nelle commissioni di seggio del candidato del Partija Rehioniv – il partito egemone nel Paese a cui appartengono il Presidente, premier ed i membri del Consiglio dei Ministri – Volodymyr Kal’cev, in cerca di riconferma dopo il primo mandato.

Matteo Cazzulani