LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Guerra del Gas: UE ed Azerbajdzhan rafforzano l’alleanza

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on June 27, 2011

Baku conferma gli impegni energetici con Bruxelles, e si accorda con la Bulgaria per l’incremento delle forniture.

Un fiume di oro blu centro asiatico a garanzia della diversificazione energetica del Vecchio Continente. Nella giornata di Lunedì, 20 Giugno, il Presidente del Gonsiglio Europeo, Guy Van Rompyj, ha ottenuto la conferma degli impegni energetici presi dal Capo di Stato azero, Il’kham Alijev.

In particolare, Baku ha ribadito l’intenzione di riconfermare le forniture di gas all’Unione Europea per mezzo del Corridoio Meridionale: un sistema di gasdotti, sul fondale del Mediterraneo, che consentirà a Bruxelles di alleviare la dipendenza energetica dalla Russia.

“Gli azeri – ha dichiarato il Van Rompyj – sono imprescindibili nella per la politica energetica UE. Sono felice – ha concluso – che Alijev lo abbia riconfermato”.

Concorde il Presidente centro asiatico, che, accanto alla soddisfazione di annoverare Bruxelles tra i primi destinatari delle proprie forniture, ha ribadito l’importanza del Corridoio Meridionale.

A dimostrazione, l’accordo stretto con la Bulgaria per l’esportazione di un miliardo di metri cubi di gas, attraverso Turchia, Georgia, e Grecia, in attesa della costruzione da parte di Sofia di proprie infrastrutture, in grado di ricevere direttamente l’oro blu da Baku, solamente via Tbilisi.

Il contratto firmato dai due ministri dell’energia, Trajcho Trajkov, e Natik Alijev, conferma il piano di collaborazione della Bulgaria con i Paesi del consorzio AGRI – Azerbajdzhan, Georgia, Romania, ed Ungheria – per la sicurezza energetica europea, e la sua maggiore autonomia dalla Russia.

Continua la concorrenza tra i gasdotti

Tra le iniziative dell’alleanza, la costruzione del Nabucco: gasdotto, supportato politicamente dall’UE, ed economicamente dalle compagnie energetiche romena, bulgara, ungherese, austriaca, turca, ed azera, per trasportare oro blu direttamente a Bruxelles, senza dipendere dal transito per Mosca.

Il gasdotto di verdiana denominazione e una risposta al Southstream: conduttura sottomarina, progettata, nel fondale del Mar Nero, dal monopolista russo, Gazprom, dal colosso italiano, ENI, e compartecipata dalle tedesche Wintershall ed E.On, dalla francese EDF, e dalle compagnie nazionali di Macedonia, Grecia, e Serbia, per aggirare Stati politicamente ostili al Cremlino, come Moldova, Ucraina, e Romania.

Matteo Cazzulani