LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Putin e Ucraina: la Lituania conferma la Grybauskaite

Posted in Paesi Baltici by matteocazzulani on May 13, 2014

La Lady di Ferro lituana prima con il 45,9% dei voti nelle Elezioni Presidenziali lituane, davanti al candidato socialdemocratico Zigmantas Balcytis ed al laburista Paulauskas. Imperialismo russo e politica energetica i principali fattori dell’ottimo risultato del Presidente

Quando la minaccia russa è forte, a discapito di quanto cercano di spacciare la maggior parte dei media italiani, i lituani, popolo accorto che ben conosce le sofferenze delle principali dittature del pianeta -nazismo e comunismo- si affidano alla propria Lady di Ferro per la guida del Paese. Nelle Elezioni presidenziali lituane di Domenica, 11 Maggio, il Presidente uscente, l’indipendente Dalija Grybauskaite, ha ottenuto il 45,9% dei consensi: poco sotto la soglia che le avrebbe consentito di essere riconfermata alla guida del Paese già al Primo Turno.

Alle spalle della Grybauskaite si è posizionato, con il 13,8% dei voti, il candidato del Partito Social Democratico lituano -LDSP-, l’Eurodeputato Zigmantas Balcytis, mentre al terzo posto si è posizionato il rivale del Partito del Lavoro -DP- Arturas Paulauskas, con il 12,28% dei consensi.

Staccati si sono poi classificati l’indipendente Naglis Puteikis con il 9,36% dei voti, il Capo dell’Azione Elettorale dei polacchi in Lituania -AWPL- Waldemar Tomaszewski, con l’8,05% dei consensi, il Sindaco di Vilna Arturas Zuokas, con il 5,03%, e l’esponente dell’Unione dei Contadini e dei Verdi -LVZS- il Sindaco di Ignalinas Broni Rope, con il 4,24%.

Il risultato elettorale, che secondo i principali sondaggi non lascia dubbi sulla vittoria finale della Grybauskaite, è dovuta innanzitutto alla capacità del Presidente uscente di sollevare durante la campagna elettorale il problema rappresentato dall’aggressività imperiale della Russia di Putin, che, come ha dichiarato il Capo di Stato uscente, dopo l’Ucraina e la Moldova, è destinato a minacciare anche la Lituania.

Un altro importante fattore che ha garantito alla Grybauskaite un consenso alto è la politica energetica adottata dal Presidente, che in maniera forte si è prodigata non solo per la realizzazione e per il riconoscimento dello status di infrastruttura di primaria importanza per l’Unione Europea del rigassificatore di Klaipeda -su cui concorde è anche il Premier socialdemocratico Algirdas Butkevicius- ma anche per l’avvio dello sfruttamento dei giacimenti di shale nel territorio lituano, su cui il Governo di centro-sinistra ha espresso invece maggiore cautela.

La Lituania resta sempre fortemente atlantista

Infine, importante per la vittoria della Grybauskaite è stata l’assenza di un competitor in grado di insidiare la sua leadership, dal momento in cui la stessa maggioranza di centro-sinistra, che governa compatta, si è presentata con due candidati differenti.

Il secondo turno tra la Grybauskaite e Balcytis ha luogo in contemporanea con le Elezioni Europee e con le Elezioni Presidenziali ucraine.

Queste scadenze segnano le principali priorità che, come pochi altri Paesi europei realmente attaccati alla democrazia, a prescindere da chi sarà elettola Lituania continuerà a perseguire: integrazione con l’Occidente e pieno sostegno alla libertà in Ucraina.

Matteo Cazzulani
Analista Politico dell’Europa Centro-Orientale
Twitter: @MatteoCazzulani

LETTONIA: SCATTA IL TOTO PRESIDENTE

Posted in Paesi Baltici by matteocazzulani on March 14, 2011

La scrittrice Anna Zigure, il Rettore Marcis Auzins, e l’eurogiudice Egils Levits tra i possibili sfidanti dell’attuale Capo di Stato, Valdis Zatlers. A favore di un nuovo nome, la maggioranza moderata

Il primo ministro lettone, Valdis Dombrovskis

Uno scrittore, un Rettore, ed un giudice per la presidenza della Lettonia. Con un quarto incomodo. E’ questo il quadro disegnato dalla stimata sociologa Dagmara Beitnere, che ha tratteggiato l’identikit del Capo di Stato ideale per Riga.

Un’opinione meramente personale, se non fosse che gli enorsement della studiosa hanno mosso le acque, ed aperto il dibattito sulle candidature.

Ampio consenso per la scrittrice Anna Zigure. Donna di cultura, in grado di ridare fiducia ad un popolo, di recente poco entusiasta di politica ed istituzioni. Secondo la Beitnere, un Havel lettone. Che, interrotta l’attività di scrittore, si dedica al bene del Paese.

Altri nomi in lizza, il Rettore dell’Università della Lettonia, Marcis Auzins — anch’egli di altro profilo culturale — ed il magistrato della Corte Europea di Giustizia, Egils Levits.

L’unico dato finora sicuro è la scarsa fiducia riscossa dall’attuale Capo di Stato, Valdis Zatlers. Secondo la Beitnere, incapace di rappresentare la nazione, e di garantirle l’autostima sufficiente a superare la recente crisi economica.

Le posizioni dei Partiti

A scaricarlo, anche la maggioranza di governo, che l’impasse economica è riuscita a superarla con la coraggiosa politica economica del Primo Ministro, Valdis Dombrovskis. Una manovra lacrime e sangue, fatta di austerity, ed incremento temporaneo delle tasse, per restituire il prestito FMI, con cui, lo scorso autunno, ha ottenuto la riconferma alla guida del Paese.

Lo Speaker del Parlamento, Solvita Aboltina, della coalizione di centro-destra Vienotiba — Unità — ha ipotizzato una consultazione pubblica per l’individuazione di un candidato gradito ai lettoni. E non scelto dalle Segreterie di Partito.

Il Capogruppo al Saeima dell’Unione dei verdi e dei contadini, Aivars Lembergs, alleato di Vienotiba, ha illustrato come Zatlers sia ancora forte, malgrado la discutibile amministrazione.

Categoricamente contraria l’ala più conservatrice della coalizione di governo, con il capogruppo del movimento Tutto per la Lettonia, Per la Patria e la Libertà, Imants Paradnieks, che il Capo di Stato lo ha scaricato dall’ultima visita a Mosca. Secondo il politico, occorre una personalità che ripristini lo spirito nazionale, prima che l’aspetto meramente entusiastico.

Nessuna candidatura, invece, dal Centro della Concordia, alleanza di centro-sinistra, filorussa ed all’opposizione, capeggiata dal Sindaco di Riga, Usakovs.

Secondo la legge, le consultazioni per la scelta del nuovo Capo di Stato, che spettano al Parlamento, devono tenersi non più tardi dell’8 Giugno.

Matteo Cazzulani