LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

PROCESSO A JULIJA TYMOSHENKO: NIHIL NOVI ALLA PRIMA DELL’APPELLO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 3, 2011

Rigettate tutte le richieste della difesa della Leader dell’Opposizione ucraina, con l’imputata assente per malattia, e la stampa estromessa dall’aula. Il Parlamento vara una nuova risoluzione sul rispetto della democrazia e sulla firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Per la Leader dell’Opposizione ucraina si prospetta un giorno di Santa Lucia sempre dietro le sbarre. Nella giornata di giovedì, Primo di Dicembre, ha avuto luogo la prima seduta dell’Appello presentato dagli avvocati di Julija Tymoshenko, contro la condanna dell’ex-Primo Ministro a sette anni di detenzione per gestione fraudolenta del bilancio statale, ed abuso d’ufficio nel corso delle trattative per il gas del Gennaio 2009, con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin.

La sentenza è maturata dopo un processo dalla dubbia imparzialità, costruito su prove irregolari – fotocopiate, redatte in un linguaggio ben lontano da quello forense, alcune delle quali addirittura datate il 31 Aprile – a cui la Difesa è stata sistematicamente impossibilitata a dare risposta, privata persino del diritto a convocare propri testimoni. Un andazzo che sembra caratterizzare anche la nuova tornata giudiziaria: le richieste dell’Arringa di liberazione di Julija Tymoshenko dalla detenzione in isolamento – a cui la Leader dell’Opposizione è costretta dallo scorso 5 Agosto, ancor prima che un verdetto ne accertasse la colpevolezza – di ammissione nella squadra dei legali “storici” Mykola Tytarenko e Serhij Vlasenko – clamorosamente esclusi dal processo durante il primo grado – e di rinnovo nella fase degli interrogatori sono state tutte rigettate.

A cambiare è solo la figura “giudicante”: non più il cacofonico Rodion Kirejev – giovane giudice inesperto, incaricato di un processo incapace di condurre anche solo con un’apparente veste di imparzialità – bensì la PM, Olena Sitajlo, la quale, dapprima, non ha ammesso i giornalisti alla seduta, poi è stata colta da un malore improvviso che la ha costretta ad un’ora di assistenza medica, e ad un frettoloso rientro a casa in ambulanza: subito dopo avere aggiornato la seduta al prossimo 13 Dicembre.

“Julija Tymoshenko necessita l’immediata liberazione non solo per partecipare ad un Appello che la riguarda, ma per essere urgentemente operata” ha dichiarato l’avvocato dell’ex-Premier, Oleksandr Plakhotnjuk, mentre il suo collega, Jurij Sukhov, ha esordito nel processo con la richiesta di dimissioni del PM, incaricata della conduzione del procedimento solo a due giorni dalla prima seduta. “E’ un periodo troppo breve per prendere conoscenza degli atti e delle imputazioni” ha argomentato, invano, il legale.

Il Parlamento Europeo vara una nuova risoluzione

Nel contempo, con elvetica puntualità, è arrivata una risposta dal Parlamento Europeo che, in seduta plenaria, ha approvato a piena maggioranza l’ennesima risoluzione in favore della firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina: un documento storico, con cui Bruxelles intende riconoscere a Kyiv il medesimo status di partner privilegiato, oggi goduto da Norvegia, Islanda, e Svizzera.

A differenza delle precedenti, la nuova risoluzione riconosce all’Ucraina il diritto a richiedere la piena integrazione nell’UE solo previo rispetto dei diritti umani e degli standard democratici, per cui proprio il caso Tymoshenko – accanto a riforma elettorale, consultazioni legislative ed amministrative regolari, ed ammodernamento del sistema giudiziario secondo il modello del Vecchio Continente – è stato segnalato come banco di prova per il Presidente, Viktor Janukovych: accusato dall’Opposizione di essere il vero responsabile dei processi che, oltre all’ex-Primo Ministro, hanno colpito un’altra decina di esponenti del campo arancione.

Oltre ad invitare Bruxelles alla firma quanto prima dell’Accordo di Associazione, la mozione dell’Europarlamento – presentata dal conservatore Ryszard Legutko e dal popolare Pawel Zalewski, ma frutto di una mediazione tra i vari gruppi dell’emiciclo di Strasburgo – riconosce la Russia come “ostacolo attivo” all’avvicinamento all’Unione Europea dei Paesi dell’Europa Orientale, supporta la necessità di abbattere il regime dei visti con l’Ucraina, ed offre a Kyiv la consulenza UE nel corso delle complicate trattative per il rinnovo delle forniture di gas con il Cremlino.

“All’UE è necessaria non solo l’Associazione in ambito economico, ma una vera e propria integrazione politica dell’Ucraina – ha dichiarato il romeno Adrian Severin: socialdemocratico, ma appartenente al gruppo misto – sono necessarie immediate riforme strutturali per adeguare Kyiv alle norme di Bruxelles”.

“Il caso Tymoshenko può seriamente compromettere la firma dell’Accordo di Associazione – ha illustrato il polacco Jacek Sariusz-Wolski, del Partito Popolare Europeo – ma la conclusione dei negoziati, con il raggiungimento dell’intesa sul documento, può essere un segnale concreto per mostrare alla parte ucraina cosa l’UE è in grado di offrire – ha continuato – e per indurre le Autorità di Kyiv al rispetto degli standard democratici, senza il quale non si può essere parte della famiglia europea.

Matteo Cazzulani

Al processo a Julia Tymoshenko e moria di avvocati: la Leader dell’Opposizione Democratica ancora senza difesa.

Posted in Ukraina by matteocazzulani on July 27, 2011

Dopo la rinuncia di altri due legali dell’anima della Rivoluzione Arancione, il giudice, Rodion Kirejev, nega la pausa tecnica, e procede all’audizione dei testimoni. Protesta dei Deputati di Bat’kivshchyna repressa con la forza.

Se al giovane giudice la difesa non piace il processo procede anche senza. Nella giornata di martedì, 26 Luglio, il PM, Rodion Kirejev, ha negato tre giorni di tempo alla
Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, per la ricerca di un nuovo legale: una pausa tecnica necessaria in seguito alla rinuncia da parte dei due attuali, motivata dallo scarso margine loro concesso per la visione dei capi d’accusa.

Del resto, un copione già visto: prima di Mykola Siryj ed Oleksandr Plakhotnjuk, a doversi defilare, per la medesima ragione, sono stati anche Mykola Tytarenko e Serhij Vlasenko : difensori della prima ora di Julija Tymoshenko, che hanno pagato la loro decisione persino con una denuncia all’ordine degli avvocati da parte di Kirejev.

“Non ho affatto rinunciato alla difesa – ha risposto Julija Tymoshenko, nel
presentare richiesta di allontanamento per il giudice – ho solo chiesto più tempo per la preparazione dei miei difensori. Quello di Kirejev e un processo ingiusto orchestrato dalle autorità – ha continuato – che infanga i colori nazionali”.

Una situazione, quella della Leader dell’Opposizione Democratica, sempre più delicata, poiché il giudice, dopo aver respinto la
Richiesta dell’imputata, ha deciso comunque per l’audizione dei primi sei testimoni, senza alcun rappresentante della difesa.

A nulla e servita la protesta accorata dei parlamentari di Bat’kivshchyna – la forza politica di Julija Tymoshenko – puntualmente zittiti ed espulsi dall’aula con la
forza dall’intervento delle forze dell’ordine.

Il ricorso e le critiche dall’UE

Per questa ed altre irregolarità precedentemente commesse nella conduzione del processo, Vlasenko e gli altri avvocati difensori hanno dichiarato la volontà di ricorrere contro Kirejev presso la Corte Suprema di Giustizia e la Procura Generale.

La Leader dell’Opposizione Democratica, ex-Primo Ministro, e accusata di gestione fraudolenta del bilancio statale per 1,5 miliardi di Hryvnje, ed abuso d’ufficio nel corso delle trattative per il gas del Gennaio 2009, con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin. Imputazioni a cui, in piena infrazione della legge, Kirejev non e riuscito a ricondurre a precisi articoli del codice penale.

Critiche a quello che e stato definito un processo politico sono pervenute da Consiglio d’Europa, USA, PPE, e principali ONG internazionali indipendenti. Con un’apposita risoluzione, il Parlamento Europeo ha invitato le autorità ucraine a sospendere i procedimenti a carico di Julija Tymoshenko ed altri esponenti dell’Opposizione Democratica, in quanto potrebbero compromettere sia la firma dell’Accordo di Associazione, che la relativa realizzazione di una Zona di Libero Scambio ambita anche dai grandi businessman dell’est del Paese, sponsor dell’attuale Presidente, Viktor Janukovych : la persona ritenuta dall’anima della Rivoluzione Arancione il vero regista del procedimento a suo carico.

Matteo Cazzulani

POCO TEMPO ALLA DIFESA, NIENTE STAMPA ED AVVOCATI USA: PER JULIJA TYMOSHENKO UN PROCESSO SEMPRE PIU INGIUSTO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on July 20, 2011

La Leader dell’Opposizione Democratica si vede accettare solo due dei quattro nuovi difensori, proposti in seguito alla rinuncia per motivi di salute del precedente. Per i subentrati, solo due giorni tempo per la presa visione delle imputazioni. Giornalisti tenuti fuori dall’aula.

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

“Il processo deve essere corretto e giusto, senza implicazioni politiche, e con pari diritti tra accusa e difesa”. Così il Presidente del Consiglio d’Europa, Mevlut Cavusoglu, ha commentato l’ennesima giornata del processo a carico della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko, caratterizzata, come la precedente, da episodi inimmaginabili secondo gli standard occidentali.

Una puntata in leggera differita, dal momento in cui, per la prima volta dall’inizio del processo, la diretta tv è stata vietata, e, fatto ancor più grave, i giornalisti sono stati esclusi dall’aula: secondo un emissario della Procura, per colpa dei Deputati che, presenti in massa, avrebbero occupato i posti per il pubblico. Interpretazione negata da Serhij Vlasenko, l’avvocato difensore, che, durante la prima pausa, ha riferito circa la presenza di un alto numero di nuovi osservatori, ed invitato i giornalisti ad occupare i posti lasciati liberi dai pochi parlamentari di Bat’kivshchyna – il Partito di Julija Tymoshenko.

La maggior parte dei reporter, invece, ha dovuto accontentarsi della presentazione del nuovo pool di avvocati della Leader dell’Opposizione Democratica, proprio prima dell’inizio della seduta: una soddisfazione a metà, dal momento in cui, dei quattro legali, solo due hanno ottenuto il nulla osta, mentre Roger Enok e Mark Feldman sono stati esclusi, in quanto cittadini statunitensi.

A contestare la decisione, oltre all’intero pool della difesa ed alla stessa Tymoshenko, che ha definito la modalità di conduzione “una sintesi tra i processi sovietici e la condotta fascista”, anche il Vice-Presidente dell’Istituto per l’Integrazione Europea, Hennadij Druzenko, che, attenendosi alla legge ucraina, a Radio Liberty ha evidenziato come il ruolo di difensore possa essere esercitato non solo da un avvocato di professione, ma anche da qualsiasi altra persona, purché priva di precedenti legali, senza vincoli di nazionalità.

Ma, a quanto pare, il pool proposto da Julija Tymoshenko non è piaciuto al giovane giudice Rodion Kyrjejev che, forse per mancanza di esperienza, o, secondo alcuni, per malafede, ha espulso in definitiva anche il difensore principale della Leader dell’Opposizione Democratica, Serhij Vlasenko, e concesso ai due nuovi, Oleksandr Plakhotnjuk e Mykola Siryj, solo due giorni per la presa visione dei capi d’accusa. Un margine di molto inferiore ai due mesi da essi richiesti per analizzare le imputazioni, racchiuse in numerosi faldoni di non semplice consultazione: sopratutto, se oltre a quella dell’anima della Rivoluzione Arancione, bisogna curare altre cause.

Per Kyiv l’Europa sempre più a rischio

Come già riportato, nella giornata di venerdì, 15 Luglio, una simile seduta surreale ha visto l’espulsione dall’aula della stessa Julija Tymoshenko che, assente, e senza un suo rappresentante a seguito della rinuncia per motivi di salute del precedente legale, Mykola Tytarenko, non ha potuto assistere alla lettura dei capi d’imputazione, suddivisi in due tranche: l’ex-Primo Ministro è stata accusata di gestione fraudolenta del bilancio statale per 1,5 Miliardi di Hryvnje, e, nella seconda imputazione, di abuso d’ufficio durante le trattative per il gas del Gennaio 2009 con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin.

A condannare quello che è stato definito un processo politicamente motivato sono stati Consiglio d’Europa, USA, ONU, PPE, e le maggiori ONG internazionali indipendenti – Freedom House e fondo Vidrodzhennja. Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione di aspra critica verso un procedimento che, certificando il regresso della democrazia ucraina, potrebbe ostacolare seriamente la firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina, ed ogni aspirazione euroatlantica di Kyiv, sia sul piano economico, che su quello commerciale.

Matteo Cazzulani

POCO TEMPO PER ESAMINARE GLI ATTI: JULIJA TYMOSHENKO RESTA SENZA DIFESA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on July 14, 2011

In seguito alla rinuncia di Mykola Tytarenko, la Leader dell’Opposizione Democratica deve procurarsi un nuovo avvocato per l’arringa in un processo definito da più parti come politicamente motivato. L’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, sempre in peggiori condizioni di salute.

La leader dell'opposizione democratica, Julija Tymoshenko

Lei senza la difesa legale. Lui, senza quella immunitaria. La tragicomica situazione della politica ucraina ha visto il suo ennesimo capitolo nella giornata di lunedì, 11 Luglio, quando le sedute dei processi a carico della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, e dell’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, si sono riunite in contemporanea.

L’anima della Rivoluzione Arancione, ex-Primo Ministro, è stata protagonista di un forte scontro con il giovane “giudice”, Rodion Kyrjejev, in seguito alla rinuncia del suo avvocato difensore, Mykola Tytarenko, di occuparsi di un’arringa resagli impossibile dalle precarie condizioni di salute, e dal poco tempo messogli a disposizione dalla Corte per visionare gli atti.

Dopo aver evidenziato come l’altro suo legale, Serhij Vlasenko, si trovi in USA per motivi di lavoro, Julija Tymoshenko ha respinto l’offerta di un difensore d’ufficio, in quanto ha ritenuto che l’intero assetto giudiziario sia in toto controllato dall’amministrazione presidenziale.

Dopo diversi tentativi di continuare la seduta – malgrado l’assenza dell’avvocato dell’imputata – Kyrjejev è stato costretto ad aggiornare il procedimento per il tempo necessario alla Leader dell’Opposizione Democratica alla nomina di un nuovo legale, che la difenda dall’accusa di condotta anti-statale durante gli accordi del gas del Gennaio 2009 con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin.

Più difficile la situazione dell’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, che, accusato di abuso d’ufficio, si è visto respingere la richiesta di riesame di tutti gli atti a suo carico, in quanto privi di un alto numero di prove al punto da avviare un iter processuale. Inoltre, come illustrato dalla moglie Iryna, il politico del campo arancione necessita di cure urgenti per combattere il cattivo stato di salute, non facilitato dalla detenzione in isolamento a cui è sottoposto dallo scorso Gennaio.

La protesta della stampa

Oltre a questo, a protestare sono stati anche i giornalisti, vittime di trattamenti disumani da parte delle forze di polizia che costantemente presidiano le sedute dei processi ai due esponenti dell’Opposizione Democratica. Nello specifico, a suscitare critiche non è stata solo la decisione di escludere la stampa dall’udienza a carico di Lucenko, ma sopratutto la brutalità con cui le forze dell’ordine – che i giornalisti intendono denunciare – si sono rivolte ai reporter, persino danneggiandone le apparecchiature.

Lecito ricordare che a condannare i processi politicamente motivati a carico di Julija Tymoshenko e Jurij Lucenko sono stati USA, Consiglio d’Europa, Parlamento Europeo, PPE, e le principali ONG internazionali indipendenti.

Matteo Cazzulani

Ucraina: Janukovych smentito da ONG internazionali

Posted in Ukraina by matteocazzulani on July 10, 2011

Il Presidente ucraino assicura contrarietà alla fusione di Naftohaz con Gazprom, e neutralità nel processo a Julija Tymoshenko
Tanta retorica dinnanzi ad un’evidenza di segno opposto. Così e stata commentata la conferenza stampa ufficiale di bilancio di mandato del Presidente Ucraino, Viktor Janukovych, in cui il Capo dello Stato ha dichiarato la propria contrarietà alla fusione tra il colosso energetico nazionale, Naftohaz, ed il monopolista russo, Gazprom, e l’innocenza sul processo a carico di Julija Tymoshenko.

In particolare, Janukovych si e opposto all’idea di unire la compagnia nazionale con quella del Cremlino per avere oro blu a buon mercato, escludendo categoricamente la decisione proposta alle autorità ucraine dal Primo Ministro russo, Vladimir Putin.

Per quanto riguarda il processo a carico della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, il Presidente ha assicurato la propria imparzialità ed intenzione di mantenersi al di fuori di quello che, invece, e ritenuto dalle principali ONG internazionali un provvedimento politicamente motivato per penalizzare il principale avversario politico del Capo di Stato.

Ucraina come Bielorussia

A conferma di tale visione, l’autorevole Organizzazione Freedom House, che, in una conferenza stampa, ha illustrato il carattere repressivo della politica ucraina di oggi, di molto simile a quella bielorussa, in cui il dittatore, Aljaksandar Lukashenka, si e reso protagonista di arresti a carico di dissidenti.

Nella medesima giornata, il processo a carico della Leader dell’Opposizione Democratica e stato interrotto in seguito al ricovero in ospedale dell’avvocato difensore, Serhij Tytarenko. Non l’offensiva mediatica delle autorità che, nella serata di venerdì, 8 Luglio, hanno costretto gli esponenti delle forze politiche del campo arancione ad abbandonare per protesta gli studi dello Shuster Live – il Porta a Porta ucraino.

Lecito ricordare che l’ex-Primo Ministro, Julija Tymoshenko, e sotto processo per condotta anti-statale nell’ambito delle trattative per il gas, nel Gennaio 2009, con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin.

Oltre a Freedom House, a condannare il procedimento a carico della Leader dell’Opposizione Democratica sono stati anche Consiglio d’Europa, USA, PPE, Parlamento Europeo, ed altre ONG internazionali.

Matteo Cazzulani

Ucraina: per Julija Tymoshenko due guerre contemporanee

Posted in Ukraina by matteocazzulani on July 8, 2011

La Leader dell’Opposizione Democratica difende le sue ragioni dinnanzi alla Corte, e si schiera contro l’approvazione alla Rada di una riforma previdenziale che innalza l’età lavorativa sopra quella media. Contrari anche i comunisti. La polizia interviene contro i giornalisti

Si lavorerà di più, con meno soldi e Liberta. Nella giornata di giovedì, 7 Luglio, ha avuto luogo l’ennesima seduta del processo alla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, che, accusata di condotta anti-statale in occasione degli accordi per il gas nel Gennaio 2009, con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin, ha rigettato le accuse, evidenziando al “giudice”, Kordion Kyrejev, come grazie a tali contratti, come assicurato da indagini internazionali indipendenti, l’oro blu sia venuto a costare meno.

Motivazione non sufficiente per il giovane pm, che ha negato il mese di sospensione del processo chiesto dalla difesa per esaminare le prove, e costretto l’avvocato della Leader dell’Opposizione Democratica ad esaminare i capi d’accusa in una notte.

Inoltre, a fine seduta ha avuto luogo un’irruzione delle Squadre Speciali della polizia, che hanno obbligato i giornalisti a lasciare l’aula, rovinando persino delle telecamere.

Varata la riforma di pensioni ed eta previdenziale

Tutto quanto e avvenuto in tempo per raggiungere i più di 5 mila solidali con Julija Tymoshenko, che si sono diretti al Parlamento per protestare contro la Riforma delle Pensioni, approvata nella notte, a ritmo di forza. Il documento prevede l’innalzamento dell’eta pensionabile da 55 a 60 anni per le donne, e da 58 a 63 anni per gli uomini, l’incremento dell’età minima previdenziale per donne e uomini a 30 e 35 anni, e la diminuzione del tasso di retribuzione per i lavoratori del settore pubblico.

A favore, 248 parlamentari del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – del Blocco Lytvyn, del gruppo Reformy Zarady Majbutn’oho, e qualcuno di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona – gruppo conservatore di opposizione.

Contrario, uno schieramento bipartisan, composto dal moderato Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna e dai comunisti.

Matteo Cazzulani

Processo a Julija Tymoshenko: Cartellino Rosso per la Leader Arancione

Posted in Ukraina by matteocazzulani on July 7, 2011

La Leader dell’Opposizione Democratica esclusa per aver accusato il giudice, Kordion Kirjejev, di adoperare le forze speciali di polizia per reprimere il dissenso. Riunione rinviata.

Dal giallo del processo politicamente motivato al rosso dell’espulsione. Nel corso della quinta seduta del procedimento giudiziario su Julija Tymoshenko, la Leader dell’Opposizione Democratica e stata allontanata dall’aula per comportamento irriverente nei confronti della Corte.

In realtà, come testimoniato dalla diretta video, si e trattato di una normale reazione all’ennesima aggressione – la seconda nella giornata – da parte delle Forze Speciali di polizia, intervenute per prelevare dal pubblico due Deputati Nazionali di Bat’kivshchyna – il Partito di Julija Tymoshenko.

Le prime scintille tra la Leader dell’Opposizione Democratica ed il giovane giudice, Kordion Kirjejev, già ad inizio seduta, in seguito alla richiesta di rinvio della riunione, negata nonostante l’impossibilita di prepararsi per l’avvocato difensore, Mykola Tytarenko, e l’assenza del suo collega di team, Serhij Vlasenko.

In seguito, Julija Tymoshenko ha accusato la Corte di non rispettare i pareri di preoccupazione espressi dalla Comunità Internazionale, non ultimo, dal Commissario UE per l’Allargamento, Stefan Fule.

Protesta ad oltranza

Nonostante la solitudine, contro tre avvocati della pubblica accusa, Tytarenko e riuscito ad ottenere il rinvio della seduta, ribadendo alle migliaia di sostenitori della Leader dell’Opposizione Democratica l’appuntamento per il giorno successivo, che si prospetta politicamente caldo, vista la concomitante protesta contro la riforma delle Pensioni, indetta dalle forze politiche del Campo Arancione.

Lecito ricordare che Julija Tymoshenko, ex-Primo Ministro, e accusata di condotta antistatale in occasione delle trattative per il gas nel Gennaio 2009, con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin.

La repressione politica nei confronti della Leader dell’Opposizione Democratica e stata condannata, così come quella ad altri esponenti della Rivoluzione Arancione, da Consiglio d’Europa, USA, NATO, ONU, PPE, e Parlamento Europeo.

Matteo Cazzulani

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Ucraina: Ambasciatore UE attento alle ragioni politiche del processo a Julija Tymoshenko

Posted in Ukraina by matteocazzulani on July 6, 2011

Il Rappresentante diplomatico di Bruxelles segue il procedimento giudiziario a carico della Leader dell’Opposizione Democratica, che ottiene una pausa, e denuncia attività di spionaggio a carico suo e dei suoi colleghi. Kyiv secreta i dati dell’off-shore con Cipro

Bruxelles sorveglia il processo politico alla Leader dell’Opposizione Democratica. Nella giornata di lunedì, 4 Luglio, ha avuto luogo la terza seduta del processo all’anima della Rivoluzione Arancione: l’ex-Primo Ministro, Julija Tymoshenko, e accusata di condotta anti-statale durante le trattative per il gas del Gennaio 2009, con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin.

Accuse prive di capi concreti, tuttavia, raccolti in 14 ingenti faldoni, che l’avvocato difensore aggiunto, Mykola Tytarenko, ha potuto visionare solo in due giorni lavorativi. Troppo poco per la legge, che, su richiesta di Julija Tymoshenko, ha obbligato il giovane giudice a sospendere la seduta per due giorni.

Chi non perde attenzione, oltre ai sostenitori della Leader dell’Opposizione Democratica – mai meno di 5 mila presso il Tribunale Pechers’kyj – e l’Unione Europea che, tramite esperti di fiducia dell’Ambasciatore, Jose Manuel Pintu Teixeira, monitora una situazione definita dal diplomatico portoghese politicamente motivata.

A conferma, le parole della stessa Julija Tymoshenko, che, prima dell’inizio della seduta, ha accusato le autorità di spionaggio nei confronti suoi, e dei suoi colleghi di partito. Sempre meno, invece, i militanti della maggioranza, incapaci di rispondere alle domande dei reporter sulle ragioni della loro “protesta”.

Le Autorità rafforzano la fuga di capitali all’estero

Forse, ad incentivarli all’azione sono proprio le autorità, che, oltre a porre l’approvazione di una gravosa riforma previdenziale in una seduta lampo serale del Parlamento, ha stretto accordi economici con Cipro, che, tra le altre clausole, prevedono maggiore segretezza sul trasferimento di fondi da e verso la principale meta dell’off-shore degli oligarchi ucraini.

Lecito ricordare che proprio la lotta alla fuga incontrollata di capitali fuori dai confini dell’Ucraina e uno dei principali cavalli di battaglia di Julija Tymoshenko, che in più occasioni ha accusato i grandi industriali del Paese, quasi tutti sponsor del Presidente, Viktor Janukovych, di ledere al bilancio nazionale, spesso, con la connivenza delle Autorità.

Matteo Cazzulani