LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

PICCHIATA E STRATTONATA: JULIJA TYMOSHENKO INIZIA LO SCIOPERO DELLA FAME

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 25, 2012

La Leader dell’Opposizione Democratica ucraina lamenta ematomi e ferite a stomaco, gambe e braccia subiti nella sua cella a parte di agenti della struttura penitenziaria, e avvia l’astensione dal cibo per protestare contro la dittatura che, a suo avviso, è stata instaurata dal Presidente Viktor Janukovych. L’UE condanna l’accaduto, la Germania chiede di accogliere l’eroina arancione a Berlino, e gli USA non escludono sanzioni a Kyiv

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko. COPYRIGHT MATTEO CAZZULANI

Dal confino in Patria alla condanna politica dopo un processo senza possibilità di difesa, fino alla violenza fisica. Non c’è pace per la Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko, che nella giornata di venerdì, 20 Aprile, ha riportato un ematoma allo stomaco e ferite a braccia e gambe in seguito a percosse subite nella sua cella dalle Autorità carcerarie.

A comunicare questa amara notizia è stato dapprima l’avvocato difensore, Serhij Vlasenko, che per due giorni è stato impossibilitato a incontrarsi con l’assistita ufficialmente per via di operazioni di pulizia all’interno della Colonia Penale Kachanivs’kyj di Kharkiv. Una spiegazione che non ha convinto il legale, che solo lunedì, 23 Aprile ha potuto incontrare la Tymoshenko, e constatare come il divieto di interagire con la Leader dell’Opposizione Democratica sia stato imposto dalle Autorità carcerarie per mascherare l’incidente.

Secondo Vlasenko, come poi ha confermato la stessa Tymoshenko in una lettera scritta di proprio pugno diffusa dalle principali agenzie del Paese, tra cui l’autorevole UNIAN, la Leader dell’Opposizione Democratica ha riportato i traumi denunciati quando venerdì, 20 aprile agenti del servizio carcerario l’hanno prelevata a forza – a quanto risulterebbe con metodi poco leciti – per condurla sull’ambulanza diretta all’Ospedale dei ferrovieri, dove la detenuta avrebbe dovuto essere sottoposta a cure mediche per curare l’ernia al disco di cui è affetta.

“Ci eravamo accordati con le autorità carcerarie per il mio trasporto alla clinica dei ferrovieri lunedì 23 Aprile, dopo l’incontro con l’avvocato – riporta la testimonianza scritta della Tymoshenko – ma alle 21 di venerdì, 20 Aprile, agenti del servizio d’ordine sono entrati nella cella, mi hanno gettato addosso della biancheria, e mi hanno sollevata a forza con un’inaudita forza fisica. Ho cercato di difendermi come ho potuto, ma ho ricevuto un colpo allo stomaco, mi sono state afferrate braccia e gambe, e sono stata condotta in instrada. Ho temuto che fossero arrivati gli ultimi giorni della mia vita”.

Ad aggravare l’accaduto è stata anche la notizia secondo la quale Julija Tymoshenko, proprio a partire da venerdì, 20 Aprile, ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro la situazione politica nel Paese, nel quale la Leader dell’Opposizione Democratica ha denunciato la presenza di un regime autoritario instaurato dal Presidente, Viktor Janukovych.

Pronte sono sopraggiunte le proteste della comunità internazionale. La Commissione Europea ha richiesto alle Autorità ucraine spiegazioni immediate e la concessione del permesso per l’avvocato della Tymoshenko di incontrare l’assistita per un periodo ben superiore rispetto alla sola ora al giorno a cui oggi è costretto.

In una lezione presso l’Università di Dnipropetrovs’k, l’Ambasciatore USA John Tefft ha dichiarato che gli Stati Uniti d’America osservano con preoccupazione l’evolversi della situazione in merito a Julija Tymoshenko, e non escludono la possibilità di imporre sanzioni all’Ucraina qualora la situazione dovesse continuare. Inoltre, presso il Parlamento Europeo, il Deputato bulgaro Andrej Kovachev si è detto profondamente scosso per le percosse subite dalla Tymoshenko, mentre al Bundestag tedesco la Parlamentare Viola Von Kramon ha invitato la Merkel a ospitare la Leader dell’Opposizione Democratica ucraina in Germania.

Le Autorità carcerarie hanno negato le accuse, e hanno escluso sia il fatto che la Tymoshenko abbia subito traumi, sia che venerdì, 20 Aprile, ella sia stata condotta a forza al di fuori della cella da personale della struttura penitenziaria. Secondo il Vicecapo della Colonia Kachanivs’kyj, Ihor Kovpashchykov, la Leader dell’Opposizione Democratica sarebbe stata afferrata per braccia e gambe solamente in quei punti delle scale in cui ha lamentato forte dolore, mentre secondo il Procuratore della Regione di Kharkiv, Hennadij Tjurin, la notizia dello sciopero della fame è priva di conferme.

I lividi della Tymoshenko confermano l’isolamento di Janukovych

Julija Tymoshenko è riconosciuta dalla Comunità internazionale come un detenuto politico, sul conto del quale le Autorità ucraine hanno organizzato un processo basato su prove false e che è culminato con una condanna a sette anni di detenzione in isolamento che de facto esclude la Leader dell’Opposizione Democratica dalle prossime competizioni elettorali.

La notizia delle percosse subite dalla Tymoshenko, sopratutto tenendo conto delle forti reazioni da parte di Europa, USA e persino della Federazione Russa – che con una nota del suo Ministero degli Esteri ha chiesto a Kyiv di rispettare i diritti della detenuta – è destinata ad approfondire la già enorme distanza tra il Presidente Janukovych e gli alti Capi di Stato e di Governo del Mondo, con inevitabili conseguenze per la già disperata situazione economica e geopolitica dell’Ucraina.

Matteo Cazzulani

PER JULIJA TYMOSHENKO CHIESTI ALTRI 12 ANNI DI CARCERE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on March 30, 2012

La Procura Generale invia al Tribunale di Kharkiv la documentazione per l’apertura del secondo processo a carico della Leader dell’Opposizione Democratica, accusata di evasione fiscale e sottrazione di danaro pubblico durante la presidenza del colosso energetico JEESU. La difesa contesta l’assenza di prove e la mancanza del tempo necessario per esaminare i faldoni contenenti le imputazioni. Al via anche il secondo processo a carico dell’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, mentre a Roma è stato affrontato l’espatrio di Arsen Avakov

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, durante il processo

Altri 12 anni di detenzione oltre ai 7 già inflitti da un precedente processo. Questo è il rischio che corre la Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko, dopo la decisione della Procura Generale di affidare al Tribunale di Kharkiv – città dove la nota esponente politica è tuttora agli arresti in una colonia penale – l’apertura del secondo processo a suo carico.

Come dichiarato dal Procuratore, Hennadij Tjurin, Julija Tymoshenko è accusata di evasione fiscale e sottrazione alle casse statali di un’ingente somma di denaro – più di 160 Milioni di Dollari – durante la presidenza del Colosso energetico JEESU, che la Leader dell’Opposizione Democratica ha guidato negli anni precedenti alla sua discesa in politica. Secondo il codice penale, la condanna potrebbe aggirarsi intorno ai 12 anni di detenzione in isolamento.

Proteste sono state espresse da parte dell’avvocato difensore della Leader dell’Opposizione Democratica, Serhij Vlasenko, che ha evidenziato come le accuse si riferiscano a un periodo successivo alla presidenza della JEESU della sua assistita. Inoltre, costui ha condannato il fatto che al pool di legali da lui coordinato è stato limitato il tempo necessario alla presa visione dei faldoni contenenti le imputazioni per la preparazione del processo.

Ex-Primo Ministro, Julija Tymoshenko è stata condannata l’11 Ottobre del 2011 a sette anni di detenzione in isolamento, più tre di interdizione dalla vita politica, per avere firmato accordi energetici con la Russia ritenuti sconvenienti per le casse statali ucraine. Allora, era il Gennaio 2009, la Tymoshenko ha accettato un tariffario oneroso pur di indurre Mosca a interrompere il taglio delle forniture – operato per destabilizzare la situazione interna a Kyiv – e rinnovare quanto prima il flusso di gas verso l’Europa.

Il verdetto è maturato in seguito a un processo dalla dubbia regolarità: con l’imputata detenuta preventivamente in carcere, la difesa sistematicamente privata dei suoi diritti, e prove a sostengo delle accuse fabbricate ad hoc – alcune di esse addirittura datate il 31 Aprile.

Oltre a questa condanna, alla Tymoshenko è stato sentenziato un secondo arresto preventivo perché ritenuta soggetto potenzialmente pericoloso per il prosieguo delle indagini sull’affare JEESU: nonostante la Leader dell’Opposizione Democratica fosse già stata incarcerata e, affetta da una graffe infiammazione respiratoria trascurata dalle Autorità Carcerarie, impossibilitata a spostarsi dalla sua cella.

Continuano anche i casi Lucenko e Avakov

Sempre giovedì, 29 Marzo, la magistratura ucraina ha comunicato l’apertura di un secondo processo anche a carico dell’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko: altro esponente di spicco dell’Opposizione Democratica già condannato a 4 anni di detenzione in isolamento per abuso d’ufficio e corruzione, dopo un processo in cui tutti i testimoni, sopratutto quelli dell’accusa, hanno certificato l’estraneità del politico dai fatti a lui imputati.

Nel procedimento appena aperto, il politico è accusato per l’organizzazione di indagini irregolari in merito all’avvelenamento dell’ex-Presidente, Viktor Jushchenko: il candidato alla presidenza della Rivoluzione Arancione, guidata nel 2004 proprio dalla Tymoshenko e da Lucenko, che, dato per favorito da tutti i sondaggi, sarebbe stato vittima di un tentativo di intossicazione da parte di una persona vicina all’establishment presidenziale di Leonid Kuchma, allora al potere.

Infine, novità sono emerse anche sul caso di Arsen Avakov: importante dirigente del Partito di Julija Tymoshenko che, per fuggire all’ondata di arresti politici, è riparato in Italia, dove è stato arrestato dalla Polizia Locale di Frosinone. Secondo quanto dichiarato dal suo avvocato difensore, Jurij Vyshnevec’kyj, giovedì, 29 Marzo, presso la Corte d’Appello di Roma si è svolta la seduta preliminare del processo a suo carico – necessaria in quanto su Avakov è stato emesso un mandato di cattura internazionale – durante la quale il suo assistito si è dichiarato perseguitato politico.

Le Autorità ucraine hanno richiesto l’estradizione del politico dell’Opposizione Democratica che, se accordata dalle Autorità italiane, potrebbe comportare l’undicesimo arresto politico in Ucraina dalla salita al potere dell’attuale Presidente, Viktor Janukovych. l’Opposizione Democratica si è appellata ufficialmente affinché l’Italia difenda la democrazia, e segua l’esempio della Repubblica Ceca, dove altri due esuli politici, l’ex-Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn, e il marito della Tymoshenko, Oleksandr Tymoshenko, hanno ottenuto asilo politico.

Matteo Cazzulani