LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: SUL CODICE FISCALE SPUNTA IL MEMORANDUM

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 2, 2010

Il governo concede un organo consultivo, immunità, e condoni. I dimostranti non accettano, e continuano la protesta. Il documento all’esame del Parlamento

Il Presidente ucraino, Viktor Janukovych

Vani cambiamenti di facciata in vista del voto in Parlamento. Così sono stati commentati gli accordi tra il governo ucraino ed i manifestanti, raggiunti nella notte di mercoledì, Primo dicembre.

Le parti hanno siglato un memorandum, con cui sarà costituito in Parlamento un gruppo di coordinamento di piccoli e medi imprenditori. Inoltre, le Autorità hanno garantito l’immunità ai partecipanti alle dimostrazioni, ed un condono del debito accumulato per il ritardato pagamento dei contributi pensionistici.

Infine, promessi provvedimenti per gli autori della prima bozza del contestato documento. Senza, tuttavia, specificarne l’identità.

Il provvedimento, vetato dal Presidente, Viktor Janukovych, dinnanzi alla protesta di 10 mila persone accampate sul Majdan Nezalezhnosti, passa ora all’esame della Rada. Secondo lo Speaker del Parlamento, Volodymyr Lytvyn, sarà approvato a breve, per consentire la stesura del bilancio secondo i nuovi parametri di tassazione.

La manifestazione va avanti

Fredda la reazione dei manifestanti, a cui la posizione di Janukovych, ed il rapido lavoro di correzione delle Autorità, non sono bastati.

Come dichiarato dall’addetto stampa del Comitato organizzativo della protesta, Svjatoslav Shvecov, il riesame alla Rada del medesimo documento non può definirsi veto, ma una misura per ingannare chi da settimane dimostra contro il Codice Fiscale.

Inoltre, Shvecov ha ribadito gli obiettivi dei manifestanti: veto dell’attuale documento, redazione di un nuovo Codice, dimissioni dei responsabili dell’esecutivo per sfera economica – il Premier, Mykola Azarov, il vice premier, Serhij Tihipko, ed il capo della Compagnia Statale degli Imprenditori, Mykhajlo Brods’kyj.

A promettere mobilitazione duratura, anche la Coordinatrice del Consiglio degli Imprenditori ucraini, Anna Aleksenceva, che ha evidenziato l’impossibilità di apportare seri cambiamenti alla proposta in soli tre giorni di lavoro.

Lecito ricordare che il Codice Fiscale incrementa la pressione su piccola e media impresa, per compensare sgravi ai grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono Presidente, Premier, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Inoltre, il sistema di tassazione più liberale d’Europa, come lo ha definito Azarov, introduce la responsabilità del lavoratore, il monitoraggio della sua attività, ed il divieto di riunione per i sindacati.

Approvato in Parlamento a ritmo di forza dalla maggioranza, senza possibilità per l’Opposizione Democratica di apportare emendamenti, ha provocato la mobilitazione di 10 mila persone, accorse in un presidio permanente nel centro di Kyiv da tutte le province ucraine. Dinnanzi a ciò, Janukovych ha posto il veto al provvedimento, e lo ha rinviato al Parlamento per correzioni.

Accanto alla piazza, la battaglia è combattuta anche alla Rada dai Deputati Nazionali dell’Opposizione Democratica. Bat’kivshchyna, come illustrato dalla sua Leader, l’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, ha elaborato un progetto alternativo per istituire un fondo pensionistico generale, ed esenzioni per piccola e media impresa.

Un settore, da sempre coerentemente difeso, cruciale per una ripresa economica, di cui il Paese ha estremo bisogno. Dopo la crisi degli ultimi anni.

Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: BROGLI ANCHE AD ODESSA E KHARKIV

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 2, 2010

Risultato bloccato ad Odessa e Kharkiv, roccaforti del Partija Rehioniv, che starebbero passando all’Opposizione Democratica. Protestano lavoratori, giornalisti, cittadini e Bat’kivshchyna per il riconoscimento del voto popolare

La manifestazione contro i brogli di Odessa. FOTO 5 KANAL

Mentre gli osservatori UE tornano contenti, ad Odessa e Kharkiv è lotta contro i brogli. Nella serata di lunedì, Primo novembre, circa 3 mila odessini si sono radunati della piazza Dums’ka per richiedere il riconoscimento del proprio voto, e la cessazione immediata delle falsificazioni dei dati elettorali.

A guidare la protesta, non una forza politica. Ma un sindacato. Oltre al Segretario Cittadino dell’Unione dei Lavoratori dell’Imprenditoria, Hennadij Shepkivs’kyj, anche il Presidente dell’Associazione dei Veterani di Guerra, Viktor Masterenko, giornalisti, ed il sindaco in carica, Eduard Hurvic, in cerca di riconferma.

Interpellato dall’agenzia UNIAN, il Primo Cittadino ha spiegato che non riconoscerà l’esito del voto, in quanto ripetuti brogli si sarebbero verificati durante la campagna elettorale, la giornata di voto, e le procedure di spoglio. Una macchina ben organizzata dal Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – che Hurvic intende sottoporre all’analisi della magistratura.

Irregolarità certificate ad Odessa

Il candidato sindaco di Odessa del Front Zmin, Eduard Hurvic

A confermare le accuse del candidato del Front Zmin – il Partito dell’ex-speaker arancione, Arsenij Jacenjuk – il Capo del Comitato degli Elettori dell’Ucraina di Odessa, Nadja Bondarenko. La quale, alla luce di quanto riferito dai propri emissari, ha denunciato non solo una generale impreparazione di presidenti, segretari e scrutatori, ma anche casi di brogli ed infrazione del regolamento di voto.

In particolare, il silenzio elettorale non sarebbe stato rispettato, rappresentanti di lista del Partito del potere avrebbero fornito espresse indicazioni di voto, schede di collegi errati sarebbero state inviate ai seggi della città.

Inoltre, la discrepanza con gli exit-pool. Le prime proiezioni hanno dato al comando la candidata del Partija Rehioniv, Oleksija Kostusjeva. Tuttavia, le rilevazioni sociologiche – effettuate dal Centro Russo di Studi Politologici – hanno certificato la vittoria di Huvric per 47,4% a 36,3%.

Per ora, di quasi certo si sa solo che nel Consiglio Comunale della città di fondazione genovese entreranno 4 partiti: il Partija Rehioniv – con il 33,3%, il Front Zmin – con il 15,1% dei consensi, Rodyna – con l’11,9% dei voti, e Sylna Ukrajina – la forza politica del Vice Premier, Serhij Tihipko, preferita dal 9,2% degli odessini.

A Kharkiv, come nel 2004

Il candidato sindaco di Kharkiv di Bat'kivshchyna, Arsen Avakov

Scandali anche a Kharkiv, altra roccaforte del Partija Rehioniv che starebbe per passare all’Opposizione Democratica. Secondo gli exit-pool, il candidato di Bat’kivshchyna, Arsen Avakov, riuscirebbe nell’impresa di battere il regionale Hennadij Kernes, 34,8% a 30,6%.

Tuttavia, le prime proiezioni hanno dato l’esponente del Partija Rehioniv in vantaggio su quello del principale partito dell’Opposizione Democratica. E lo spoglio, arrivato ad appena il 19,26%, procede a rilento. Dalle 20 di lunedì, Primo novembre, nessun aggiornamento.

La sede regionale del Partito dell’anima della rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, ha denunciato brogli ed irregolarità diffuse, soprattutto in quelle sezioni elettorali dove Avakov avrebbe ottenuto numerosi consensi. Schede elettorali, con la preferenza data al candidato dell’Opposizione Democratica, sarebbero state annullate arbitrariamente. Ed ai rappresentanti di lista di Bat’kivshchyna non sarebbe stata data alcuna possibilità di contestazione.

Inoltre, sempre in alcune sezioni favorevoli ad Avakov, la procedura di spoglio è stata inspiegabilmente interrotta, con i Presidenti di seggio che hanno letteralmente evacuato segretari, scrutatori e rappresentanti delle forze politiche.

Irregolarità confermate anche da ONG indipendenti, mobilitate per garantire la regolarità delle operazioni di voto. Ovviamente, non si tratta di quelle europee. Le quali, inspiegabilmente, hanno certificato la regolarità del voto amministrativo.

Probabilmente, tra le località visitate non sono state inserite né Odessa, né Kharkiv. Così come tutte le altre città dove sono stati registrati brogli ed infrazioni del regolamento di ogni tipologia.

Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: IL PARTIJA REHIONIV PRIMO NEL PAESE. L’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA OTTIENE IMPORTANTI VITTORIE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on October 31, 2010

Partiti dell’opposizione avanti a Leopoli, Odessa, Kharkiv e Khmel’nyc’kyj. Bat’kivshchyna contesta il dato nazionale.

Il vice leader di Bat'kivshchyna, Oleksandr Turchynov

Conferme e sorprese dagli exit-pool. Secondo la rilevazione sociologica della GfK Ukraine, su scala nazionale a vincere le amministrative sarebbe stato il Partija Rehioniv, con il 36,2%. Il partito del potere, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri, sarebbe seguito dalla principale forza dell’Opposizione Democratica, Bat’kivshchyna, con il 13,1%.

Doveroso ribadire che il partito dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, non ha potuto presentarsi nelle proprie roccaforti di Kyiv e Leopoli, a causa di liste-clone, registrate da transfughi passati tra le fila della maggioranza, aiutati dalle Autorità.

Al terzo posto si sarebbe classificato il Front Zmin di Arsenij Jacenjuk, con il 6,8%. A seguire, i comunisti, con il 5,9%, la formazione patriottica Svoboda, con il 5,1, e Sylna Ukrajina del vice premier Serhij Tihipko, col 4,3%. Contro tutti si sarebbe espresso il 7,2% degli elettori.

Lecito sottolineare come sull’effettiva regolarità delle consultazioni vi siano forti dubbi, motivati da falsificazioni, macchinazioni e pressioni su elettorato, opposizioni e media indipendenti di ogni genere, verificatesi sia durante, che alla vigilia delle elezioni.

Tale concetto è stato espresso anche dal vice leader di Bat’kivshchyna, Oleksandr Turchynov. Il quale, a caldo, ha sottolineato come il dato nazionale non sia indicativo del reale supporto goduto dal principale partito dell’Opposizione Democratica, altresì certificato dai risultati nelle singole città.

Vittoria a Leopoli. Nonostante la lista-clone

Il sindaco uscente di Leopoli, candidato del Partito Cristiano Repubblicano, Andrij Sadovyj

Sempre secondo la rilevazione GfK Ukraine, a Leopoli il sindaco uscente, candidato del Partito Cristiano Repubblicano, Andrij Sadovyj, avrebbe ottenuto la riconferma, con il 46,3% dei consensi. Staccati, di molto, l’esponente del Partija Rehioniv, Petro Pysarchuk – 19%, il giovane candidato di Svoboda, Jurij Mykhal’chyshyn – 11,3%, Volodymyr Hirnjak di Ukrajina Soborna – 8,4%, e Stefan Kubiv del Front Zmin – 5%. Proty Vsikh, il 4,8% dei votanti.

Successo a Kharkiv. Bene anche ad Odessa e Khmel’nyc’kyj

Laddove Bat’kivshchyna corre, vince. Così sarebbe a Kharkiv, dove il partito di Julija Tymoshenko sarebbe riuscito a portare alla vittoria il proprio candidato sindaco, Arsen Avakov, con il 34,7%. Battuto l’uomo del Partija Rehioniv, Henadij Kernes, fermo al 30,08%.

Il principale partito dell’Opposizione Democratica vincerebbe anche a Khmel’nyc’kyj, con l’elezione a sindaco di Serhij Mel’nyk, forte di un 72% sul regionale Kolishchak, fermo al 9,2%.

Successo per l’opposizione anche a Odessa, dove il candidato del Front Zmin, Eduard Hurbic, avrebbe superato la rivale del Partija Rehioniv, Olesja Kostusjeva, con il 47,4% contro il 36,3% dei consensi.

I dati definitivi, a partire dai prossimi giorni.

Matteo Cazzulani

X CONGRESSO DI BAT’KIVSHCHYNA: JULIJA TYMOSHENKO RINNOVA IL PARTITO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on October 17, 2010

La principale forza dell’Opposizione Democratica avvia la campagna elettorale per le amministrative con idee, proposte, ed un ricambio generazionale

Il simbolo di Bat'kivshchyna

Un programma concreto, facce nuove, un appello al voto, ed una nuova sede. Con un mea culpa. Il decimo congresso di Bat’kivshchyna ha segnato il via libera ufficiale della campagna elettorale del principale partito dell‘Opposizione Democratica, in vista delle amministrative del 31 ottobre.

Il documento ufficiale esordisce con un appello rivolto a tutti gli elettori del campo democratico per invitarli a recarsi alle urne, e sostenere l’unica forza che, con coerenza e determinazione, sempre si è battuta per un’Ucraina giusta, democratica, europea ed indipendente.

“Chi vota il Partija Rehioniv, il Blocco Lytvyn, i comunisti ed il partito di Tihipko – riporta la mozione – approva l’innalzamento sistematico della bolletta del gas, la svendita degli interessi nazionali, l’annichilimento della Democrazia e della Libertà di Espressione, e l’innalzamento dell’età pensionabile”.

Il programma elettorale

La leader di Bat'kivshchyna, Julija Tymoshenko

Ciò nonostante, il sostegno richiesto non è a scatola chiusa. Difatti, Bat’kivshchyna – 37 mila tessere – si presenta con un programma serio, preciso, concreto ed innovativo. Ad esporlo, la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, che ha evidenziato come esso sia incentrato unicamente sui contenuti, e non sulle personalità candidate.

Primo punto di Ucraina del Terzo Millennio – così si intitola il programma – diffusione di internet per tutti. Uno strumento essenziale per mettere in contatto cervelli e talenti di ogni regione del Paese.

Un’idea, propria della Lady di Ferro ucraina, accompagnata da un pacchetto di proposte di legge di modifica della Costituzione, con l’obiettivo di restituire al Parlamento quella funzione di controllo sull’operato del presidente sottrattagli, lo scorso Primo di ottobre, da una sentenza della Corte Costituzionale. La quale ha ripristinato la Carta Suprema del 1996, e cancellato i progressi democratici compiuti dall’Ucraina negli ultimi cinque anni.

Meditazioni sul passato

Il vice leader di Bat'kivshchyna, Oleksandr Turchynov

Oltre al rinnovamento programmatico, un ricambio generazionale. I candidati alle prossime consultazioni, ed nuova leva di dirigenti, saranno scelti in base all’impegno ed alla fedeltà dimostrati nei periodi in cui Bat’kivshchyna è rimasta all’opposizione.

Come illustrato da Julija Tymoshenko, negli ultimi anni il partito è stato utilizzato come trampolino per le ambizioni personali di determinate figure, pronte a passare al campo avverso, non appena gli equilibri politici sono mutati.

Ma non solo proposte, e doverose condanne. L’anima dell’Opposizione Democratica ha colto l’occasione per riflettere sulle proprie responsabilità, e sugli sbagli del passato.

“I militanti di Bat’kivshchyna hanno le proprie responsabilità per la vittoria di Viktor Janukovych [l’attuale Capo di Stato, n.d.a.] alle scorse presidenziali – ha dichiarato la Lady di Ferro ucraina – ci siamo fidati di personalità dalla dubbia moralità, che hanno tradito quegli ideali, con cui anch’essi sono saliti al potere [il riferimento è a Oleksandr Moroz, leader dei socialisti, e all’ex Presidente, Viktor Jushchenko, pronti a trattare con Janukovych in diverse occasioni]”.

Una nuova sede

Al termine, modifiche statutarie, di alto valore politico. Tra esse, il cambio della sede centrale, motivato dall’impossibilità di esercitare serenamente l’attività politica, persino nel cuore della Capitale.

Come illustrato dal vice leader di Bat’kivshchyna, Oleksandr Turchynov, di recente le autorità hanno cercato di ostacolare i lavori del partito, anche con azioni concrete.

“Da dieci anni la nostra sede è stata nei pressi del centro di Kyiv – ha sentenziato il braccio destro di Julija Tymoshenko – ma con il ripristino della vecchia Costituzione, accanto al concetto di opposizione parlamentare sono venuti meno anche i diritti e le tutele politiche ad esso connessi”.

Una riflessione, purtroppo, rafforzata dai fatti. Nella serata di sabato, 16 ottobre, uno dei pullman dei delegati è stato fermato alle porte della Capitale, ed impossibilitato ad entrare in città per irregolarità poco chiare. I militanti sono stati costretti a raggiungere la meta in autobus.

Matteo Cazzulani

BAT’KIVSHCHYNA: LISTA CIVETTA A LEOPOLI. JULIJA TYMOSHENKO: “RISPETTATE LA DEMOCRAZIA”

Posted in Ukraina by matteocazzulani on September 15, 2010

Ex-coordinatori locali dimissionati presentano proprie liste con il nome del partito, in particolare a Kyiv e Leopoli. Appello della leader dell’Opposizione democratica per il rispetto delle regole.

L'ufficio di Den'kovych, a Sambir

Bat’kivshchyna contro il suo clone. A ravvivare la campagna per le prossime consultazioni locali, il principale partito di opposizione della città di Leopoli, che nella giornata di martedì, 14 settembre, si è rivolto ufficialmente alla procura generale per l’avvio di un iter giudiziario a carico del suo ex segretario provinciale, Ivan Den’kovych.

De facto dimissionato lo scorso 3 luglio da una regolare consultazione interna al partito, de iure, Den’kovych ne è restato leader locale, dal momento in il ministero della giustizia mai ha registrato l’esito della votazione, né riconosciuto alla guida del partito leopoliense il nuovo leader, Roman Ilyko. Il politico sfiduciato, che ricopre anche la carica di deputato nazionale, ha depositato la propria candidatura alle prossime amministrative, e si è registrato come leader di Bat’kivshchyna nel capoluogo galiziano.

“E’ un’azione illegale – riporta una nota del partito di opposizione – da parte di chi, espulso per aver tradito i principi del nostro Statuto [successivamente ad una sua votazione alla Rada di un provvedimento proposto dal Partija Rehioniv, n.d.a.], ha ha presentato propria candidatura e liste recante il nome di Bat’kivshchyna. E’ un caso di clonazione politica, che chiediamo sia risolto”.

L’appello di Julija Tymoshenko

Julija Tymoshenko

A riguardo, si è mossa anche la leader del partito, Julija Tymoshenko. Con una lettera aperta alla Commissione Elettorale Centrale, l’anima dell’Opposizione Democratica ha denunciato la creazione di comitati locali-civetta di Bat’kivshchyna non solo a Leopoli, ma anche a Kyiv, Luhans’k ed in altre Oblast’, ove il ricambio interno dei vertici non è stato registrato.

In particolare, la Lady di Ferro ucraina ha accusato i ministri di giustizia ed interno di avere rilasciato ai dimissionati falsi timbri ed attestazioni, con i quali è stato loro possibile usurpare il nome del partito, e presentarsi al voto amministrativo.

“Richiedo con forza – riporta il documento – la revoca delle candidature presentate da Den’kovych e Majbozhenko [l’ex coordinatore locale della oblast’ di Kyiv, n.d.a.]. La legittima decisione interna di Bat’kivshchyna deve essere rispettata. Qualora così non sarà, boicotteremo il voto laddove tale infrazione della democrazia si è verificata”.

Risultato in bilico a Leopoli

Attività politica di Svoboda, a Leopoli

La decisione di Bat’kivshchyna è fondamentale per l’esito delle amministrative, sopratutto a Leopoli. Come sottolineato dal politologo Anatolij Romanok, nel capoluogo galiziano la campagna elettorale sarà particolarmente accesa. E l’assenza del principale partito di opposizione – che in Galizia raccoglie tradizionalmente molti consensi – o la sua scissione in due liste, potrebbe modificare l’esito di consultazioni ancora incerte, malgrado la città delle cinque culture sia affermata roccaforte arancione.

Con tutta probabilità, a contendersi la carica di sindaco saranno saranno il deputato nazionale della maggioranza, Petro Pysarchuk, candidato dal Partija Rehioniv – il partito del presidente, Viktor Janukovych, del premier, Mykola Azarov, e di buona parte dei ministri – ed il Primo Cittadino uscente, Andrij Sadovyj. Il quale, ex esponente di Nasha Ukrajina – il partito dell’ex presidente, Viktor Jushchenko – non ha ancora scelto per quale lista scendere in campo.

Stando agli ultimi sondaggi, la maggioranza dei leopoliensi sarebbe indecisa sul candidato, ma non sulla forza politica per cui votare: il 20% ha dichiarato di supportare il partito conservatore-patriottico Svoboda, il 15% Bat’kivshchyna – di orientamento democratico-patriottico – il 9% il Front Zmin – formazione liberale creata dall’ex speaker della Rada Arsenij Jacenjuk – il 6% il partija Rehioniv. Sotto il 5%, Sylna Ukrajina – partito dell’attuale vixcepremier Serhij Tihipko – e, a sorpresa, Nasha Ukrajina e Pora – protagoniste, assieme al partito di Julija Tymoshenko, della rivoluzione arancione.

Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE, AL VIA LA CAMPAGNA ELETTORALE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on September 12, 2010

I comizi di Julija Tymoshenko e Viktor Janukovych aprono la competizione per il rinnovo dei consigli locali. Il Partija Rehioniv favorito nelle oblast’ orientali. Bat’kivshchyna, previa conferma della partecipazione, in quelle occidentali.

Nuove elezioni, vecchi slogan. Sabato, 11 settembre, è iniziata la campagna per le elezioni amministrative ucraine, che, il prossimo 31 ottobre, interesseranno quasi la totalità dei consigli comunali e provinciali del Paese. Tuttavia, il voto locale ha assunto una dimensione nazionale: la maggioranza intende consolidare il proprio potere, mentre l’opposizione punta a fare della consultazione un referendum sull’operato del governo. Non a caso, ad aprire le ostilità sono stati i leader dei principali partiti, già avversari nelle ultime presidenziali lo scorso febbraio : la leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ed il Capo di Stato, Viktor Janukovych.

Le ragioni dell’Opposizione Democratica

Esordio in attacco per la Tymoshenko, che ha denunciato l’intromissione delle autorità negli affari interni al suo partito, Bat’kivshchyna, per ostacolarne la scelta indipendente dei candidati. In partitcolare, la Lady di Ferro ucraina ha puntato il dito contro il ministro dell’interno, Anatolij Mohyl’ov ed il capo dell’amministrazione presidenziale, Serhij L’ovochkin, accusati di concedere false attestazioni ai membri espulsi dal partito.

Doveroso sottolineare che, accanto alle primarie interne per la scelta dei candidati, negli scorsi mesi Bat’kivshchyna ha sfiduciato un alto numero di coordinatori locali, spesso accusati di collusione con la maggioranza. Un restyling, voluto dalla stessa Tymoshenko, anche per lasciare spazio a volti nuovi ed energie fresche. Ciò nonostante, i tribunali di molte Oblast’ non hanno registrato tali operazioni, e le personalità espulse sono rientrate in possesso delle certificazioni necessarie per rivendicare il ruolo che l’organizzazione locale, mediante votazione interna, ha loro tolto.

Accanto alla campagna elettorale, in cui Bat’kivshchyna si presenta come difensore degli interessi e della cultura nazionale, per un’evoluzione dell’Ucraina in chiave europea ed occidentale, la leader dell’Opposizione Democratica ha spiegato che la battaglia politica continuerà anche in parlamento, con l’interruzione dei lavori ad oltranza da parte dei deputati del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna.

Scopo della protesta, che ha reso impossibile le sedute della Rada della scorsa settimana, l’approvazione di una moratoria sull’incremento della bolletta per servizi comunali e gas – aumentata del 50% lo scorso primo agosto – sull’innalzamento dell’età pensionabile, e sull’esecuzione, mediante fondi del bilancio statale, della sentenza dell’arbitrato di Stoccolma. Il quale, la scorsa estate, ha obbligato il colosso energetico ucraino Naftohaz al pagamento di una forte multa, nonché alla restituzione di 11,2 miliardi di metri cubi di oro blu, alla compagnia elvetica RosUkrEnergo – controllata, per metà, dal monopolista del gas russo Gazprom.

“I deputati del BJuT-Bat’kivshchyna – ha dichiarato la Lady di Ferro ucraina – continueranno ad occupare l’aula del Parlamento. Non c’è alcun senso all’innalzamento arbitrario delle tariffe sul gas, per cui l’Ucraina ha svenduto la propria indipendenza militare – ha spiegato, riferendosi agli accordi di Kharkiv dello scorso maggio, con cui, in cambio di uno sconto sul prezzo di importazione dell’oro blu, il presidente Janukovych ha concesso il prolungamento della permanenza della Flotta Russa del Mar Nero in Crimea, fino al 2042”.

“Ritengo – ha continuato – che solo la nostra forza politica sia vera opposizione. Ci batteremo per elezioni regolari e, come sempre, per un’Ucraina giusta, europea e democratica. Qualora i nuovi coordinatori del partito non saranno registrati – ha concluso – boicotteremo il voto in quelle province ove tale irregolarità è stata commesa”.

La maggioranza al contrattacco

La risposta del presidente non si è fatta attendere. Dinnanzi allo stato maggiore del Partija Rehioniv, la forza politica di maggioranza – a cui, oltre al Capo di Stato, appartengono il premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – Janukovych ha invitato i governatori delle Oblast’ del Paese – di nomina presidenziale – a garantire la regolarità delle procedure di voto e, sopratutto, dello svolgimento della campagna elettorale. Accanto a ciò, il Capo di Stato ha presentato lo slogan “Costruiamo una nuova Ucraina”, e lodato l’operato del governo da lui insediato, sopratutto in ambito economico. Oltre alla stabilità, il Partija Rehioniv si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita di ogni cittadino, e garantire lo sviluppo democratico del Paese, sopratutto, tutelando la libertà di parola.

“Libertà di espressione – ha dichiarato – non significa gettare fango, ma esprimere contrarietà con proprie opinioni. Lo svolgimento di elezioni oneste – ha continauto – sono per noi una questione di principio. Tutti i candidati devono avere pari possibilità. Nessuno può essere privato del diritto costituzionale di candidarsi ad una qualsiasi consultazione”.

Il discorso di Janukovych ha sollevato parecchie perplessità. Sul piano economico, il presidente del Centro delle Riforme Economiche, Volodymyr Lanovyj, ha criticato la valutazione positiva della politica del governo, spiegando come l’incremento del PIL del 6% non sia sufficiente per giustificare la scelta di innalzare repentinamente le bollette per il gas e per i servizi comunali. E che il bilancio statale, pertanto, rimane in una situazione critica.

“L’aumento delle paghe – ha dichiarato a Radio Liberty – è stato di scarsa consistenza. Inoltre, tale piccolo beneficio è stato vanificato dall’incremento delle tasse statali sul gas e sui servizi locali. Stando ai nostri dati – ha continuato- per quanto riguarda le pensioni, finora l’innalzamento dell’età lavorativa ha portato come sola conseguenza il peggioramento delle condizioni di vita di 10 milioni di Ucraini”.

Circa lo sviluppo democratico, profondo turbamento è stato espresso dal vice Segretario di Stato americano, William Berns, in visita ufficiale a Kyiv. Nel corso dei colloqui con Janukovych, Azarov e, successivamente, con esponenti di organizzazioni apartitiche ed associazioni, il diplomatico USA ha riconosciuto che l’Ucraina ha compiuto significativi progressi, sopratutto durante i due governi Tymoshenko. Tuttavia, la situazione è peggiorata negli ultimi mesi, con casi di pressioni su giornalisti e mezzi di informazione indipendenti, sempre più frequenti nel Paese.

“Continueremo – ha spiegato – a ricordare alle autorità ucraine che le dichiarazioni devono tradursi in atti concreti. Uno degli obiettivi del nuovo governo è la lotta alla corruzione. E’ bene tenere a mente – ha ammonito – che con essa si può combattere solo se nel Paese esiste la libertà di stampa”.

Altre forze in gioco

Oltre al Partija Rehioniv e Bat’kivshchyna, anche altre forze politiche minori si sono attivate nel primo giorno di campagna elettorale. Grande atteso, Sylna Ukrajina, il partito di Serhij Tihipko, attuale vice premier con delega agli affari economici, terzo classificato alla consultazione presidenziale con il13% dei consensi. Dato per favorito in molte località del centro del Paese, anche Sylna Ukrajina ha selezionato i propri candidati con primarie interne. Centro del suo programma, riforme per modernizzare l’Ucraina e per apportare un considerevole mutamento alla politica del Paese. Ciò nonostante, lo stesso Tihipko, membro del governo, si è detto desideroso di collaborare con il Partija Rehioniv.

Il metodo delle primarie interne è stato adottato anche dal Centro Unito, forza politica, di recente costituzione, a cui hanno aderito sopratutto membri di Nasha Ukrajina, il partito dell’ex presidente, Viktor Jushchenko. Come dichiarato dal leader, Viktor Baloha, il Centro Unito ha come obiettivo lo sviluppo democratico del Paese, ed è pronto ad ogni compromesso pur di realizzare il suo programma.

Chi delle primarie non si è avvalso, è proprio Nasha Ukrajina. Nella giornata di sabato, 11 settembre, l’intero Stato Maggiore della forza politica si è autodimissionato. Sua sponte. Il capo del partito, Viktor Jushchenko, ha ritenuto il gesto come dettato dal forte senso di responsabilità di chi, dal 2002, ha disperso in patrimonio elettorale altissimo, finendo per scendere ad un misero 6% alle presidenziali di febbraio. Tuttavia, in molti gli ricordano che alla base della crisi del partito ci sono i continui litigi del passato con l’ex premier, Julija Tymoshenko, e gli accordi con Janukovych: l’avversario politico di quella rivoluzione arancione che gli ha permesso di diventare Prima Carica dello Stato.

Come si vota

Le elezioni amministrative si svolgeranno secondo un sistema misto: il 50% dei consiglieri sarà eletto in proporzione ai consensi ottenuti dai singoli partiti. Il restante, in collegi maggioritari. In virtù di tale procedura, la campagna elettorale prevede due fasi. Nella prima, fino al 30 settembre, i partiti sono tenuti a comunicare i nomi da inserire nelle liste del proporzionale. Successivamente, dal 2 al 4, quelli dei candidati al maggioritario. Tutti i consigli locali saranno rinnovati, ad eccezione della città di Kyiv e della Oblast’ di Ternopil’.

Secondo la legge elettorale, la partecipazione alla consultazione è riservata ai soli partiti, ma non a blocchi ed alleanze. Una clausola che penalizza le forze dell’Opposizione Democratica presso la Rada: il Blocco Tymoshenko e l’alleanza “Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona”, costituite da diverse forze partitiche, unitesi per contrastare i soggetti ora al governo – il Partija Rehioniv, il Blocco Lytvyn ed i comunisti della Kompartija – e note agli elettori con questa denominazione.

Matteo Cazzulani