LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: VIKTOR JANUKOVYCH ALLA RADA PER IL BILANCIO DEL PRIMO ANNO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 8, 2011

Lotta a narcotraffici e corruzione, privatizzazioni accelerate, e politica estera multipolare e neutrale al centro del discorso del presidente ucraino al Parlamento. Opposizione Democratica insoddisfatta per l’assenza di contenuti e prospettive. L’UE pone un aut-aut. Gazprom apre le porte dell’Unione euroasiatica

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych, alla Rada per il discorso ufficiale. FOTO 5 KANAL

Insoddisfazione per avere realizzato solo un terzo del programma. In questo modo il Presidente ucraino, Viktor Janukovych, giovedì, 8 Aprile, si è presentato in Parlamento per il bilancio annuale. Un discorso sentito, in un Rada gremita di deputati Nazionali, leader politici, e giornalisti. Senza diritto di replica ed interrogazione.

Janukovych ha lodato l’Ucraina, un Paese forte, che deve dimostrare carattere. Da qui, le priorità programmatiche della sua amministrazione. Che, tuttavia, dura già da un anno. Al primo posto, la lotta ai narcotraffici, con servizi segreti e Ministero degli Interi davvero efficienti.

Segue un invito all’aumento del potenziale scientifico – una frecciata al Ministro dell’Istruzione, Dmytro Tabachnyk – ed al rinnovamento dell’economia – per cui ha più volte rimproverato il Premier, Mykola Azarov, da lui nominato.

Necessaria una lotta alla corruzione, sia nel pubblico, che nel privato. Nel contempo, urgente è l’innalzamento delle paghe sociali per garantire standard di vita accettabili alla popolazione – già duramente colpita dagli aumenti di bollette di gas e servizi comunali, talvolta persino del 50%.

Segue, un energico stimolo all’industria, con l’abbattimento dei tempi di privatizzazione dei beni e, in particolare, delle terre statali.

In politica estera, confermata multilateralità, neutralità dalla NATO, avvicinamento alla Zona di Libero Scambio con l’Unione Europea, ma anche all’Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka.

Proprio l’ultimo tema ha scatenato le reazioni di Opposizione Democratica ed UE. Janukovych ha ipotizzato l’appartenenza al progetto euroasiatico secondo la formula 3+1, con l’Ucraina associato speciale, con un piede anche verso Occidente.

Opposizione Democratica ed UE deluse. La Russia torna al primo posto nella politica estera di Kyiv

“Una politica di corto respiro, confusa, che azzera le speranze di integrazione euroatlantica” ha commentato la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko.

Un’assente strategia tanto in Politica Estera, quanto in quella interna, che ha spinto l’anima della Rivoluzione Arancione ad invitare Janukovych ad iniziare la lotta alla corruzione dal suo entourage. E a definire il Presidente come un semplice amministratore, addetto alla compravendita degli interessi statali, tolti alla nazione in favore dei propri sponsor.

Oltre all’ex-Primo Ministro, fortemente critico anche l’ex-Speaker arancione, Arsenij Jacenjuk, che ha invitato il Presidente a riflettere sulle 24 riforme, tanto promesse, quanto non realizzate.

Secondo il giovane politico, le priorità del Paese devono essere incentrate su riduzione del deficit del bilancio, reale lotta alla corruzione, ed Integrazione Europea.

Ad affossare il ma anchismo di Janukovych, la stessa UE. Con una nota, appena seguente il discorso del Capo di Stato, Bruxelles ha dichiarato di rispettare le scelte della politica estera di Kyiv. Ma ribadito che l’ingresso nell’Unione Doganale, con Paesi che non hanno aperto i propri mercati all’Occidente, pregiudica la Zona di Libero Scambio con il Vecchio Continente.

Chi ha approfittato dell’apertura di Janukovych, il monopolista russo del gas, Gazprom. Il quale ha invitato l’Ucraina ad aderire al progetto euroasiatico, per ottenere un immediato sconto sull’oro blu.

 

Matteo Cazzulani

UCRAINA: LIBERALIZZATE LE PENSIONI. SOVIETIZZATA L’EDUCAZIONE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on March 13, 2011

Il Ministro per le Politiche Sociali, Serhij Tihipko, innalza l’età pensionistica per le donne dal Primo di Maggio. Quello dell’Istruzione, Dmytro Tabachnyk, reistituisce la Grande Guerra Patriottica nei manuali di scuola

Il ministro dell'istruzione ucraino, Dmytro Tabachnyk

Festa del Lavoro in agrodolce per i nostalgici del regime sovietico in Ucraina. Nella giornata di sabato, 12 Marzo, il Vice-Premier, e Ministro delle Politiche Sociali, Serhij Tihipko, ha dichiarato che, dal Primo di Maggio, l’età di pensionamento femminile sarà innalzata a 55 anni e 6 mesi.

Una riforma necessaria, secondo il politico, per avviare il sistema di accumulo dei contributi, che vedrà definitivamente luce a partire dal 2013.

Il tempo utile per inserire nel progetto anche fondi privati, provenienti persino dall’estero, indispensabili per il rafforzamento del sistema pensionistico ucraino.

Pronta la reazione della maggioranza di centrosinistra, che appoggia Tihipko. La Commissione per gli Affari Sociali e la Previdenza, in mano a comunisti e Partija Rehioniv — la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri — ha espresso parere contrario, e proposto una moratoria all’innalzamento dell’età pensionabile, fino al 2030.

Secondo il documento, l’incremento dei contributi accumulati non basta a garantire pensioni minime, e paghe sociali.

Lecito ricordare che la proposta Tihipko prevede l’incremento dell’età previdenziale femminile da 55 a 60 anni, scaglionata in step di 6 mesi all’anno. Per i lavoratori maschi, l’obiettivo è 62 anni, a patire dal 2013.

Tagliuzzate Rivluzione Arancione ed OUN

Invece, i nostalgici URSS non avranno di che lamentarsi, per quanto riguarda la politica culturale. Sempre sabato, 12 Marzo, il Ministro dell’Istruzione, Dmytro Tabachnyk, ha comunicato l’avvenuta pubblicazione dei nuovi manuali di storia per le classi superiori.

Ripristinato il termine “Grande Guerra Patriottica”, utilizzato in epoca sovietica — ed oggi ancora in Russia — al posto di “Seconda Guerra Mondiale”. Più equilibrato, introdotto, ex lege, dalla Rivoluzione Arancione.

Anch’essa ridotta ad un paragrafetto, così come il ruolo svolto nella lotta patigiana contro i nazisti dall’Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini [Nazionalista in ucraino non ha il medesimo significato forte dell’italiano] di Stepan Bandera.

Contro il ministro, la protesta degli studenti di Leopoli, che nel capoluogo galiziano hanno inaugurato l’Istituto dell’Ucrainofobia, dedicato proprio a Tabachnik.

Ad essere rimproverata al politico, la scelta di promuovere il russo a lingua d’esame per le ammissioni all’Università.

E le continue affermazioni, di stampo discriminatorio, nei confronti degli abitanti delle regioni occidentali, definiti “polacchi in grado di divetare niente più che camerieri”.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: VIKTOR JANUKOVYCH NEGA REPRESSIONE DELL’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA. JURIJ LUCENKO RESTA IN ISOLAMENTO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 26, 2011

Nel corso della maratona di domande dagli ucraini, ad un anno dal suo insediamento, il Capo di Stato ucraino nega l’attività dei giudici contro il dissenso. Nel contempo, per l’ex-Ministro degli Interni prolungata la detenzione

il presidente ucraino, Viktor Janukovych, durante lo show in tv. FOTO 5 KANAL

Predicare bene, razzolare male. Nella giornata di venerdì, 25 Febbraio, il Presidente ucraino, Viktor Janukovych, ha risposto in diretta alle domande degli ucraini, ad un anno dal suo insediamento.

Ad animare la maratona di domande, live, a reti unificate, proteste sul mancato innalzamento di paghe sociali e pensioni — come promesso in campagna elettorale — e sull’incremento di bollette di gas e riscaldamento — nonostante accordi con la Russia ne abbiano garantito un minore costo di importazione, previa concessione del prolungamento della presenza dei soldati del Cremlino in Crimea fino al 2042.

Ad essere contestato, anche l’indebolimento di lingua e cultura ucraine, prese di mira dalle riforme scolastiche del Ministro dell’Istruzione, Dmytro Tabachnyk.

Tra le risposte, Janukovych ha rigettato l’accusa di di reprimere l’Opposizione Democratica. Di cui, con accuse politiche, nell’ultimo anno, una decina di esponenti sono stati arrestati, costretti all’esilio, e Confinati in Patria.

Come la sua Leader, Julija Tymoshenko, impossibilitata a recarsi all’estero ed a condurre la propria attività politica.

Lucenko resta in carcere

Le rassicurazioni del Capo dello Stato sono state smentite dai fatti. Contemporaneamente allo show tv, di circa due ore, la Procura Generale ha confermato il fermo all’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko. Finora, detenuto in isolamento, come un carnefice.

La sentenza, raggiunta dopo soli venti minuti di riunione della Corte, è stata annunciata senza la presenza dei giornalisti, invitati a lasciare l’aula.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JULIJA TYMOSHENKO CONFINATA IN PATRIA. GIJA GONGADZE ANCORA SENZA GIUSTIZIA. FRIZIONI NELLA MAGGIORANZA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 31, 2011

Vietato il summit PPE a Bruxelles alla leader dell’Opposizione Democratica. Esecutore dell’omicidio del giornalista georgiano ancora assolto. Istruzione e pensioni scuotono la maggioranza

Il giornalista di opposizione, Gija Gongadze

Giochi di palazzo e repressione politica. Nella giornata di lunedì, 31 gennaio, la Procura Generale ha confermato il divieto di espatrio per la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko.

L’anima della Rivoluzione Arancione è costretta a saltare il summit del Partito Popolare Europeo – di cui è partner – di Bruxelles, a cui è stata invitata di persona dal Presidente dell’Europarlamento, Jerzy Buzek.

L’ex-Primo Ministro è accusata di uso improprio dei fondi per il protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di vaccini, 27 autoambulanze, e 100 automobili veloci, per i medici di campagna.

Così, la Lady di Ferro ucraina è stata confinata in Patria. Rea, per così dire, di avere pagato le pensioni, e provveduto alla sanità, in un periodo di crisi economica.

Sempre la Procura Generale ha chiuso le indagini a carico di altri esponenti dell’Opposizione Democratica. Ovviamente, tutti rinviati a giudizio.

Tra gli altri, incolpato di abuso d’ufficio – ed altre futili imputazioni, che illustrano la natura puramente politica dell’operazione – l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko. I cui fratello e figlio sono stati convocati dai giudici. Con la minaccia, poi non attuata, di denuncia, per Oltraggio a Pubblico ufficiale.

Giustizia lontana per Gija

Oltre a Lucenko, un’altra decina di esponenti dei governi arancioni sono in prigione. Chi, invece, ne è fuori, i responsabili dell’omicidio di Gija Gongadze. Giornalista libero, assassinato, nel 2000, per la sua strenua opposizione all’allora Presidente, Leonid Kuchma.

La Corte competente di Kyiv ha confermato l’innocenza dell’ex-Generale del Ministero degli Interni, Oleksij Pukach. Considerato l’esecutore di un’esecuzione ordinata dall’allora ministro, Jurij Kravchenko, poi suicidatosi nel 2005.

L’avvocato della famiglia del fondatore dell’Ukrajins’ka Pravda, parte lesa, ha preannunciato ricorso in Appello. Ed espresso sconcerto, dinnanzi al reiterarsi dell’ingiustizia nei confronti di un omicidio politico, come testimoniato da diverse prove.

Oltre alla cronaca di giornaliera repressione del dissenso, primi cedimenti nella maggioranza Un migliaio gli universitari ed i liceali che, lunedì, 31 Gennaio, ha manifestato contro incremento delle rette e limitazione dell’autonomia degli Atenei.

Tanto è bastato per uno scontro tutto interno alla maggioranza. Con la Vice Capo dell’Amministrazione Presidenziale, Hanna Herman, che ha invitato il ministro dell’istruzione, Dmytro Tabachnyk, a rivedere il suo progetto di riforma.

Non l’unica crepa. A minare la stabilità interna, anche il Segretario della Federazione dei Sindacati Ucraini, Vasyl’ Khara, che ha annunciato il suo voto contrario alla riforma delle pensioni.

A turbarlo, l’innalzamento dell’età pensionabile. Un provvedimento inaccettabile per il Capo della CGIL ucraina, Parlamentare del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel aese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, la Herman, Tabachnyk, e quasi tutti gli altri membri del Consiglio dei Ministri.

Teatro dello scontro, la seduta preparatoria delle plenarie della Rada. Lo Speaker, Volodymyr Lytvyn, si è detto certo dell’abbonante vantaggio numerico della maggioranza – ben al di sopra del quorum dei 300 Deputati – per la modifica della Costituzione.

Tra le modifiche in programma, la data delle prossime elezioni, da posticipare al 2012 per le parlamentari, ed al 2015 per le presidenziali.

Chi, sicuramente, voterà contro è l’Opposizione Democratica. A dichiararlo, il vice-Presidente del Parlamento, Mykola Tomenko, del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JANUKOVYCH AL RIMPASTO DI GOVERNO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 10, 2010

Il restyling non convince l’Opposizione Democratica, che invita al dimissionamento dei veri responsabili della crisi

 

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Cambia la quantità, non la qualità. Nella giornata di giovedì, 9 dicembre, il presidente ucraino, Viktor Janukovych, ha tagliato ministeri ed organi dell’esecutivo, passati da 112 a 63.

 

Tuttavia, più che di uno snellimento dell’apparato statale, si è trattato di una redistribuzione degli incarichi, ottenuta con l’accorpamento dei ministeri soppressi a quelli già esistenti, lasciati a persone di fiducia del Capo dello Stato.

 

Risultato, un numero limitato di dimissionari, ridestinati a nuovi incarichi. Nessuna esclusione eccellente, ed i soliti volti alla guida del Paese.

 

Mantiene il proprio posto il Premier, Mykola Azarov, a cui è stata assegnata la direzione del Centro della Memoria Nazionale, che Janukovych, tra le proteste dell’Opposizione Democratica, è stato sul punto di cancellare.

 

Resta anche il primo vice premier, Andrij Kljujev, a cui è stato affidato il Ministero per lo Sviluppo ed il Commercio. Gli altri Vice Premier, Borys Kolesnikov, Viktor Tykhonov e Serhij Tihipko, ottengono rispettivamente la direzione del dicastero delle Infrastrutture, dell’Edilizia e del Welfare.

 

Altri Ministri salvati, quelli dell’Energia, Jurij Bojko, dell’Ecologia, Mykola Zlochevs’kyj, della Cultura, Mykhajlo Kulynjak, e dell’Agricoltura, Mykola Prysjazhnjuk.

 

Restano al loro posto anche il titolare delle Emergenze, Viktor Baloha – Capo del partito Centro Unito, l’unico titolare non membro del Partija Rehioniv, la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono Presidente, Premier e gli altri membri del Consiglio dei Ministri – e quello dell’Istruzione, Dmytro Tabachnyk, noto per le sue posizioni filorusse ed ucrainofobe.

 

Il rimpasto non ha interessato gli Interni, gestiti da Anatolij Mohyl’ov, gli Esteri, ancora nelle mani di Kostjantyn Hryshchenko, la Giustizia, cui Ministro è rimasto Oleskandr Lavrynovych, la Salute, e la Difesa.

 

Bat’kivshchyna denuncia l’imbroglio

 

Il vice leader di Bat'kivshchyna, Oleksandr Turchynov

Critica l’Opposizione Democratica. La sua Leader, Julija Tymoshenko, ha evidenziato l’inconsistenza dell’operazione, atta solamente ad obbedire, in apparenza, ad una richiesta del Fondo Monetario Internazionale, che ha posto il taglio dei ministeri come condicio sine qua non per l’erogazione del prestito.

 

A contestare il rimpasto, anche il braccio destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov. il vice leader di Bat’kivshchyna ha evidenziato come i tagli richiesti dall’FMI, dal momento in cui il’operazione non ha riguardato l’Amministrazione Presidenziale, i cui funzionari sono stati aumentati a dismisura da Janukovych.

 

“E’ una messinscena – ha dichiarato Turchynov – al comando sono rimaste le medesime persone, responsabili del peggioramento dell’economia, e delle condizioni di vita del Paese, registrate negli ultimi tempi”.

 

Matteo Cazzulani