LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

TESTIMONIA LE PERCOSSE SUBITE DA JULIJA TYMOSHENKO: L’AUTRICE DELLE FOTO FUGGE DALL’UCRAINA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on May 19, 2012

Come riportato dall’autorevole Ukrajins’ka Pravda, l’ex-Incaricata Parlamentare per i Diritti Umani, Nina Karpachova, è fuggita dal Paese dopo l’apertura di un’inchiesta sul suo conto per la diffusione delle prove dei lividi sul corpo della Leader dell’Opposizione Democratica. La Procuratura Generale contrattacca la fuggitiva

Le percosse subite dalla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Lontano dal proprio Paese dopo gli scatti che hanno turbato la Comunità Internazionale. Questo è quanto accaduto all’ex-Incaricata Parlamentare per i Diritti Umani ucraina, Nina Karpachova: fuggita a Mosca dopo che la Procuratura Generale ha aperto sul suo conto un’inchiesta.

A dare la notizia, venerdì 18 Maggio, è stata l’autorevole Ukrajins’ka Pravda, che ha illustrato come la Karpachova sia finita nel mirino della magistratura ucraina per le fotografie realizzate durante l’ultimo suo giorno da Incaricata Parlamentare per i Diritti Umani, mercoledì 25 Aprile, che testimoniano le percosse al ventre e alle braccia subite dalla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko.

A supporto delle rivelazioni della Ukrajins’ka Pravda, il Parlamentare di Bat’kivshchyna – il Partito di Julija Tymoshenko – Andrij Kozhem’jakin ha dichiarato all’autorevole agenzia Liga che la Karpachova è stata costretta a lasciare l’Ucraina in seguito all’apertura sul suo conto di un procedimento giudiziario, mentre il suo collega di Partito, Serhij Sobol’jev, ha illustrato di essersi appellato al Consiglio d’Europa per risolvere la situazione.

Ulteriori dettagli alla notizia sono stati forniti dall’altrettanto autorevole agenzia PAP, che ha evidenziato come la Capitale della Federazione Russa sia stata per la Karpachova l’ultima scelta. Infatti, ella si è rivolta dapprima a diverse ambasciate dei Paesi dell’Unione Europea in stanza a Kyiv per ottenere lo status di rifugiato politico.

Pronta la risposta della Procura Generale, che ha negato l’apertura di un procedimento giudiziario e l’organizzazione di una campagna repressiva nei confronti della Karpachova. Al contrario, la magistratura ucraina ha accusato l’ex-Incaricata Parlamentare per i Diritti Umani di avere gonfiato la notizia della sua partenza dal Paese e della persecuzione in atto nei suoi confronti.

Lecito ricordare che le fotografie scattate dalla Karpachova hanno fatto il giro del Mondo in poche ore, ed hanno comportato una forte protesta della Comunità Internazionale verso il Presidente ucraino, Viktor Janukovych: ritenuto il responsabile politico dell’arresto della Tymoshenko e di un’altra decina di esponenti dell’Opposizione Democratica.

Janukovych sempre più isolato

Dinnanzi alle prove delle percosse subite dalla Tymoshenko la notte dello scorso venerdì, 20 Aprile, il Cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha invitato i suoi colleghi UE a boicottare le partite dei campionati europei di calcio in programma in Ucraina, mentre i Presidenti di Repubblica Ceca, Austria, Ungheria, Bosnia Erzegovina, Croazia, Montenegro, e Albania hanno disertato il vertice dell’Europa Centrale di Jalta, e costretto Janukovych alla sua cancellazione.

Dalla salita al potere dell’attuale Presidente, in Ucraina sono più di una decina gli esponenti di spicco del Campo Arancione arrestati, processati, perseguitati e costretti all’esilio per sfuggire ad una condanna data per certa.

Tra essi, oltre alla Tymoshenko, l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, l’ex-Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn, l’ex-Vice-Ministro della Difesa, Valerij Ivashchenko, l’ex-Vice-Ministro all’Ambiente, Heorhij Filipchuk, e il marito della Leader dell’Opposizione Democratica, Oleksandr Tymoshenko – che con Danylyshyn ha ottenuto Asilo Politico in Repubblica Ceca.

Matteo Cazzulani

Advertisements

JULIJA TYMOSHENKO E JURIJ LUCENKO FONDANO UN PARTITO UNICO. DALLA PRIGIONE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 30, 2011

Bat’kivshchyna e Narodna Samooborona creano un’unica forza politica per vincere le prossime elezioni parlamentari. Speranze e dubbi sulle candidature e sulla reale capacità di reagire a brogli e repressione del Presidente, Viktor Janukovych

Manifestazioni alla Rada di protesta contro la repressione politica ai Leader dell'opposizione democratica, Julija Tymoshenko e Jurij Lucenko

Forse, dopo la distruzione della democrazia la repressione politica in Ucraina è riuscita in un’altra impresa inimmaginabile: unire l’Opposizione Democratica. Nella giornata di mercoledì, 28 Dicembre, Narodna Samooborona, la forza politica dell’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko – detenuto in isolamento da un anno, senza che il processo a suo carico per abuso d’ufficio sia terminato -ha comunicato la fusione con Bat’kivshchyna, il Partito di Julija Tymoshenko.

L’ex-Primo Ministro è stata condannata a 7 anni di prigionia di massima sicurezza da due sentenze politicamente motivate: rispettivamente, per abuso d’ufficio nel corso delle trattative per il gas del Gennaio 2009 con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin, ed evasione fiscale durante la presidenza del colosso energetico JEESU, guidato prima della discesa in campo del 1998.

“La fusione tra i nostri Partiti è un’integrazione politica oggi necessaria per battere un governo di criminali alle prossime elezioni parlamentari” ha dichiarato il braccio destro della Tymoshenko, Oleksandr Turchynov, senza, tuttavia, chiarire le modalità tecniche dell’unione dei due soggetti.

Stando alle informazioni finora comunicate, Bat’kivshchyna e Narodna Samooborona si presenteranno con una lista unica al proporzionale e, per i collegi maggioritari, sono state aperte le consultazioni con altri soggetti dello schieramento arancione, come il Front Zmin dell’ex-Speaker della Rada, Arsenij Jacenjuk, e Svoboda.

“Sicura è solo la Leadership: i primi due posti sono riservati a Julija Tymoshenko e Jurij Lucenko – ha dichiarato il vice-Speaker, Mykola Tomenko – faremo di tutto perché siano liberati e riabilitati in tempo per la consultazione parlamentare [programmata per l’Ottobre 2012, n.d.a.]”.

Come evidenziato da Jurij Hrymchak, il numero due di Lucenko, il passo politico non è stato facile, ma determinante è stato l’assenso dato dai due Leader: direttamente dal carcere.

“E una scelta naturale – ha illustrato Hrymchak – Assieme al Narodnyj Rukh [il Partito dell’ex-Ministro degli Esteri, Borys Tarasjuk, n.d.a.], Narodna Sabooborona è l’unica forza politica ad avere sostenuto la Tymoshenko nelle scorse elezioni presidenziali, pur non appartenendo al Blocco politico della Leader dell’Opposizione Democratica”.

Come rilevato a diversi politologi, la fusione tra Bat’kivshchyna e Narodna Samooborona rappresenta una vera e propria scommessa, ostacolata da molte insidie. In primis, una legge elettorale che prevede la l’elezione di metà dei deputati in collegi maggioritari, dove quasi scontata è la vittoria dei grandi oligarchi vicini all’attuale maggioranza – composta da comunisti, contadini, e dal Partija Rehioniv: la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Seppure unita sulla carta, l’Opposizione Democratica è chiamata alla scelta di un Leader credibile, in grado di coordinare sul campo la campagna elettorale. Oltre a non potere correre per il mandato di deputato de iure, né la Tymoshenko, né Lucenko possono prendere decisioni, rilasciare dichiarazioni, e tenere vertici di partito dalla propria cella.

Infine, come rilevato da diversi politologi, Bat’kivshchyna deve arginare al più presto i problemi interni al Blocco Tymoshenko, dove sempre più evidenti sono i mal di pancia del movimento Reformy i Porjadok di Serhij Soboljev, e del Partito Social-Democratico Ucraino di Natalija Korolevs’ka: Leader della Confindustria ucraina, designata da molti come la principale pretendente alla successione alla Tymoshenko.

Un test di democrazia per Kyiv

Le Elezioni Parlamentari sono un test anche per la maggioranza, in quanto è dal loro svolgimento secondo gli stancar democratici che dipende il proseguimento del cammino verso l’integrazione con l’Unione Europea. Dopo il congelamento della firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina – deciso dinnanzi alla repressione scatenata da Janukovych contro la Tymoshenko, Lucenko, ed un’altra decina di esponenti dell’Opposizione Democratica – Bruxelles ha stabilito come banco di prova per testare la maturità di Kyiv proprio la consultazione parlamentare dell’Ottobre 2012.

I precedenti non sono incoraggianti: le elezioni amministrative dell’Ottobre 2010 sono state caratterizzate da brogli ed irregolarità diffuse, condannati dalla Comunità Occidentale dopo una parentesi di 5 anni in cui, in seguito alla Rivoluzione Arancione, le tornate elettorali hanno corrisposto agli standard democratici.

Matteo Cazzulani

COLPO DI SCENA AL PROCESSO: A JULIJA TYMOSHENKO CONCESSA UNA LUNGA PAUSA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on September 13, 2011

Il giudice, Rodion Kirejev, consente alla difesa tempo per la preparazione del dibattito. Secondo politici ed esperti, una decisione politica dopo le condanne della Comunità Internazionale all’arresto della Leader dell’Opposizione Democratica

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, durante il processo a suo carico

La seduta più breve per annunciare la pausa più lunga, con tanti se e troppi lati oscuri. Nella giornata di lunedì, 12 Settembre, il giovane giudice, Rodion Kirejev, ha concesso alla difesa una pausa di due settimane per un’adeguata preparazione della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, al dibattito con l’accusa: ultima fase di un processo che dura da tre mesi, prima della sentenza.

Tale decisione apre molti interrogativi, non solo per la velocità con cui è stata presa – appena 15 minuti, e nemmeno il tempo per i giornalisti di sedersi – ma anche per la vera causa, ed i risvolti che potrebbe avere nel futuro. Sopratutto, se si considera che, dall’inizio del procedimento, il PM ha sistematicamente negato alla difesa le pause richieste per lo studio degli atti, spesso, cinicamente, concedendo solo un quarto del tempo preventivato dai difensori dell’ex-Primo Ministro – accusata, malgrado la maggior parte dei testimoni comparsi al processo l’abbia assolta, di gestione fraudolenta del bilancio statale per 1,5 miliardi di Hryvnje, ed abuso d’ufficio nel corso delle trattative per il gas, nel Gennaio 2009, con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin.

“Il lato positivo – ha dichiarato l’avvocato della difesa, Jurij Sukhov – è che abbiamo finalmentetempo per esaminare gli atti. Quello negativo, è che Julija Tymoshenko seta in carcere per altre due settimane”.

Differente la spiegazione degli esponenti politici del campo arancione. Secondo Serhij Soboljev, Primo Ministro del Consiglio dei Ministri dell’Opposizione Democratica – uno shadow cabinet alternativo alla maggioranza post-sovietica – il giudice non è ancora in grado di pronunciare il verdetto, e necessita una pausa. Altri leader di Bat’kivshchyna – il partito di Julija Tymoshenko – illustrano come la decisione di Kirejev sia giunta all’indomani di una notevole pressione internazionale che, per via della propria consistenza, avrebbe spinto l’Amministrazione Presidenziale – ritenuta dall’Opposizione Democratica la vera responsabile del processo e dell’arresto dell’ex-Primo Ministro – ad ordinare alla Corte un comportamento più morbido.

Bruxelles e Mosca pronte alla risposta

Il fattore internazionale è condiviso anche da diversi politologi, che hanno evidenziato il bisogno per il Presidente, Viktor Janukovych, di prepararsi al meglio ad una serie di colloqui con Unione Europea e Russia, da cui l’Ucraina potrebbe uscire isolata sia politicamente, che economicamente ed energicamente.

Bruxelles ha dichiarato a più riprese che per la firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina, ed il varo della Zona di Libero Scambio ad esso collegato, si devono rispettare certi valori come democrazia, libertà e stato di diritto – che, evidentemente, l’arresto di Julija Tymoshenko, ed una sua possibile condanna, infrangono. Dal canto suo, Mosca ha reagito con opposizione all’arresto dell’ex-Primo Ministro, ed è sempre più spazientita dai tentativi di Kyiv di abbassare il prezzo del gas, per cui la parte ucraina ha addirittura minacciato il ricorso all’Arbitrato di Stoccolma.

La pausa nel processo, e, come spera l’Amministrazione Presidenziale, il venire meno delle condanne della Comunità Internazionale, potrebbe essere una parentesi per consentire ad un Viktor Janukovych sempre più isolato la messa a punto di una strategia di politica estera finora assente o, se adottata, del tutto nociva al bene del Paese.

Matteo Cazzulani

MANIFESTAZIONI DELL’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA PER LA LIBERAZIONE DI JULIJA TYMOSHENKO CONTRASTATE NEL GIORNO DELL’INDIPENDENZA UCRAINA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 25, 2011

A Kyiv, la polizia vieta e si oppone con la forza alle manifestazioni del campo arancione per il ventesimo compleanno dell’Ucraina ed in solidarietà della Leader dell’Opposizione Democratica, reclusa in isolamento. “Non ci arrendiamo” il messaggio dell’ex-Primo Ministro, mentre ritorna la minaccia energetica della Russia

Le manifestazioni dell'Opposizione Democratica represse a Kyiv. FOTO RIA NOVOSTI UKRAINE

Il centro transennato, la polizia in tenuta antisommossa in ogni angolo della Capitale, manifestazioni vietate, cariche, gas lacrimogeni, concerti e campi da street basket improvvisati per distrarre l’attenzione dei passanti. E’ così che come Mosca, Pechino, Minsk e Pyongyang è apparsa Kyiv nel Giorno dell’Indipendenza ucraina, il 24 Agosto 2011.

Una mesta modalità per festeggiare il ventesimo compleanno, colto al volo dall’Opposizione Democratica per protestare contro il processo e l’arresto politico della sua Leader, Julija Tymoshenko, e per, finalmente, unirsi in un’unica azione di protesta, che ha riunito circa 10 mila dimostranti dei partiti Bat’kivshchyna – la Forza politica dell’anima della Rivoluzione Arancione ed ex-Primo Ministro, Julija Tymoshenko – Front Zmin – quella dell’ex-Speaker arancione, Arsenij Jacenjuk – Narodnyj Rukh – quella dell’ex- Ministro degli esteri dei governi arancioni, Borys Tarasjuk – Reformy i Porjadok – quella del Primo Ministro del governo-ombra dell’Opposizione Democratica, Serhij Soboljev – e Narodna Samooborona – quella dell’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, altro detenuto politico, in isolamento dallo scorso 26 Dicembre.

A coordinare l’azione, Oleksandr Turchynov, braccio destro di Julija Tymoshenko, che ha invitato a formare un corteo per marciare fino al Majdan Nezalezhosti ed all’Amministrazione Presidenziale di Viktor Janukovych, ritenuto il vero responsabile di un rinato autoritarismo politico che ha portato a repressioni su oppositori politici, media indipendenti, e giornalisti, come certificato dalle più importanti ONG internazionali. Tuttavia, nulla da fare per i dimostranti: la piazza-sede della Rivoluzione Arancione è stata transennata al pari delle vie adiacenti, ed ivi sono stati organizzati concerti e tornei di pallacanestro su strada. Gli automobilisti diretti al presidio sono stati fermati ed invitati a tornare indietro, mentre alla marcia pacifica dei manifestanti, la polizia ha risposto con lacrimogeni e percosse.

“Le forze di polizia hanno preparato una provocazione – ha dichiarato in serata Arsenij Jacenjuk – in pieno stile da regime. Da parte mia – ha continuato – ho richiesto alle autorità UE ed USA di prendere provvedimenti. Oggi – ha terminato, intervistato sul 5 Kanal – mi è stato negato il permesso di recarmi in isolamento presso Julija Tymoshenko”.

La stessa Leader dell’Opposizione Democratica ha lanciatoli proprio messaggio di auguri dalla cella: un grido dal freddo di una prigione che la ha gia vista ospite dieci anni fa, sempre per motivi politi, ma che proprio per questo non deve abbattere i dimostranti.

L’appello di Julija Tymoshenko e la minaccia del Cremlino

“Ieri sotto Kuchma, oggi sotto Janukovych – ha dichiarato l’anima della Rivoluzione Arancione – i giubilei della mia Patri li passo tutti in carcere. Ma la situazione migliorera, e tutto andra bene. Lo so, ne sono convinta, e certa. In 20 anni di vita, l’Ucraina ha dimostrato di volere vivere come una nazione indipendente ed europea”.

Lecito ricordare che la Leader dell’Opposizione Democratica è stata confinata in patria, processata, ed addirittura arrestata per gestione fraudolenta del bilancio statale per 1,5 miliardi di Hryvnje, ed abuso d’ufficio nel corso delle trattative per il gas del Gennaio 2009 con Vladimir Putin, l’allora suo collega russo.

Ed e proprio dalla Federazione Russa che è arrivato l’augurio piu plumbeo al compleanno di quella che Mosca considera una sua ex-Colonia, con il Presidente, Dmitrij Medvedev, che ha ricordato a Kyiv che l’unico modo per collaborare in materia energetica con Mosca e la cessione della gesione dei gasdotti ucraini.

“L’unica offerta che renderebbe interessante il rafforzamento della cooperazione tra i due Paesi – ha dichiarato il Capo di Stato russo nel corso di un incontro con il Primo Ministro cinese – sul medesimo modello di quanto già accade con la Bielorussia”.

Segnali preoccupanti, che lo stesso Janukovych sembra non avere recepito, così come la protesta al trattamento riservato a Julija Tymoshenko espressa, oltre che dalla stessa Russia, anche da Unione Europea, Consiglio d’Europa, Stati Uniti, dalle più importanti Rappresentanze  Diplomatiche del Mondo libero occidentale, e dalle maggiori ONG indipendenti. “Prosperità ad un Paese sempre più gioioso” sono state le parole del Presidente in occasione del ventennale dell’Ucraina. Un compleanno importante, festeggiato nel più amaro dei modi.

Matteo Cazzulani

PER JULIJA TYMOSHENKO INDIPENDENZA IN PRIGIONE

Posted in Uncategorized by matteocazzulani on August 24, 2011

La Leader dell’Opposizione Democratica resta in carcere, malgrado la Festa Nazionale, e la madre malata a Dnipropetrovs’k. Il Presidente, Viktor Janukovych, promette l’Europa malgrado la repressione politica ostacoli l’integrazione di Kyiv con Bruxelles

La milicija rimuove un adesivo in sostegno a Julija Tymoshenko sul blindato su cui e costretta a viaggiare

Alla vigilia del Giorno dell’Indipendenza, la statua di Diana, a Leopoli, nella centralissima Ploshcha Rynok, e vestita con gli abiti tradizionali, mentre a Kyiv l’anima della Rivoluzione Arancione e spogliata di ogni diritto, anche di quelli famigliari. Nella giornata di martedi, 23 Agosto, la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, si e vista negare il permesso di recarsi a Dnipropetrovs’k per visitare la madre, seriamente malata, come la stessa imputata.

Una decisione impopolare, che ha scatenato la reazione dei Deputati Nazionali presenti in sala, anche perche ad essa si e sommata l’ennesima revoca della scarcerazione dall’isolamento per l’ex-Primo Ministro: la decima da quando e iniziato un processo, in cui Julija Tymoshenko non ha nemmeno il diritto di essere visitata dai propri medici di fiducia.

“E una atto puramente politico – ha illustrato il Primo Ministro del governo-ombra dell’Opposizione Democratica, Serhij Soboljev – con lo scopo di eliminare l’esponente piu influente del campo arancione dalle prossime elezioni. A nostra volta – ha continuato, sempre ai microfoni di Radio Liberty – non ci arrendiamo, e per il Giorno dell’Indipendenza scenderemo in piazza, per protestare contro il rinato autoritarismo del Presidente, Viktor Janukovych”.

Una dimostrazione che si preannuncia calda, anche perche le autorita cittadine – leali al Capo di Stato – hanno vietato azioni politiche nel pieno centro, permettendole solo nell’area del Monumento a Shevchenko – Taras, il Poeta Nazionale. Cio nonostante, Oleksandr Turchynov, braccio destro di Julija Tymoshenko, ha evidenziato come il corteo si dirigera comunque lungo il Majdan Nezalezhnosti ed il Khreshchatyk, dove l’Opposizione Democratica – riunitasi nel Comitato di Difesa dalla Dittatura – ha installato una tendopoli per protestare contro il processo politico ai danni della sua Leader: accusata di abuso d’ufficio nel corso degli accordi per il gas del Gennaio 2009 con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin.

La retorica URSS del Capo di Stato che guarda all’UE

Se per il campo arancione il Giorno dell’Indipendenza sara una prova di unita, per il Presidente, Viktor Janukovych, e stata l’occasione per le ennesime promesse a vuoto, condite con un filo di retorica di sovietica memoria. Nel corso del tradizionale messaggio alla nazione ha promesso la continuazione della lotta alla corruzione e, sopratutto, una veloce integrazione nell’Unione Europea, con la creazione della Zona di Libero Scambio UE-Ucraina.

Scenario di non sicura realizzazione, poiche  il rispetto del multipartitismo, delle liberta politche, di stampa, parola, ed espressione sono condizione inprescindibile per la firma dell’Acordo di Associazione UE-Ucraina: l’arresto, ed il trattamento disumano a cui e sottoposta Julija Tymoshenko, portano Kyiv sempre piu lontano da ogni prospettiva continentale, riavvicinandola alle fauci di Mosca.

Lecito ricordare che a contestare il processo politico a cui e sottoposta la Leader dell’Opposizione Democratica sono stati Unione Europea, Stati Uniti d’America, diverse cancellerie dei principali Paesi occidentali, Consiglio d’Europa, maggiori ONG indipendenti, persino la Russia ed i capi delle Chiese cattoliche ed ortodosse del Paese.

Matteo Cazzulani

Il Primo Ministro dell’Opposizione Democratica al Legno Storto: “Gli arancioni uniti in nome di Julija Tymoshenko, pronti a riportare l’Ucraina in Europa”

Posted in Uncategorized by matteocazzulani on August 15, 2011

Il Leader di Reformy i Porjadok, Serhij Soboljev, illustra le divisioni interne ad una maggioranza in difficoltà, e per questo sempre più spinta a seguire la svolta autoritaria di stampo russo e bielorusso. Delegazione di militanti in sostengo della Leader dell’Opposizione Democratica ai piedi della sua prigione.

Un gigante autoritario coi piedi d’argilla, che incarcera gli avversari politici per nascondere le proprie divisioni. Così il Partija Rehioniv – il partito del potere, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – e stato descritto da Serhij Soboljev, Primo Ministro del Governo-Ombra della minoranza arancione presso la Rada. Ma guai a definire così l’innovazione dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julia Tymoshenko, di ispirazione britannica.

“La definizione di Shadov-Cabinet non mi piace – ha dichiarato al Legno Storto il Leader di Reformy i Porjadok – preferisco chiamarlo governo dell’Opposizione Democratica, posto oggi in una situazione di deficit di Liberta: con la
Presa del potere da parte di Janukovych, e l’instaurazione del Governo Azarov, di sua totale fiducia, i progetti di legge che non sono di paternità della maggioranza non vengono nemmeno esaminati. In ogni caso – ha continuato – monitoriamo la deriva autocratica del Paese, con un’organizzazione paritetica a quella del governo, articolata in Ministeri alternativi”.

Come illustra Soboljev, questa situazione e un’altro aspetto del medesimo autoritarismo, rappresentato anche dai processi politici – e successivi arresti – di esponenti dell’Opposizione Democratica. Anche secondo il politico di Zaporizhzhja, la ragione e la volontà di escludere dalla scena politica nazionale la più carismatica avversaria da parte di un Presidente in preda ad una lotta intestina tra i suoi maggiori sponsor.

“All’interno del Partija Rehioniv – ha spiegato – non tutto va liscio come sembra. Il punto di discordia e il rapporto con la Russia: il clan di Dmytro Firtash, che possiede il gas e il settore chimico, e apertamente in favore di un avvicinamento a Mosca, mentre quello di Rinat Akhmetov, che [oltre alla squadra di calcio Shakhtar Donec’k, n.d.a.] controlla il metallurgico, e piu restio all’abbattimento delle frontiere con la Federazione Russa. Tra i due, e il primo ad avere avuto la meglio, e così Janukovych tende a portare l’Ucraina dritta nell’Unione Doganale russo-bielorusso-Mazara con meno scrupoli”.

Controproposta a tale posizione, la compattezza filoeuropea dell’Opposizione Democratica. “La nostra soluzione si chiama UE – ha evidenziato Soboljev – e una strada più tortuosa, ma che alla fine consente di ottenere il vero progresso. La politica filo-russa di Janukovych per l’Ucraina ha significato la perdita dell’autonomia militare, con la concessione del prolungamento della permanenza dell’esercito russo in Crimea fino al 2042. Lo sbandierato sconto sul gas che Kyiv avrebbe dovuto ottenere e pura propaganda: la bolletta e rincarata di più del 50%, ed ulteriori aumenti sono all’orizzonte”.

Il gas, appunto, la motivazione che, dopo il confino in Patria ed il processo, ha portato alla reclusione in isolamento la Leader dell’Opposizione Democratica.

“Julija Tymoshenko ha firmato i patti del Gennaio 2009 con la Russia in condizioni di estrema emergenza – ha evidenziato il Primo Ministro dello Shadow Cabinet – con l’Unione Europea in attesa di un’urgente soluzione per non restare a secco di oro blu, la minaccia da parte della Russia della chiusura dei rubinetti, l’intero tessuto industriale e la popolazione ucraini terrorizzati dal blocco delle importazioni. L’ex-Primo Ministro ha agito con responsabilità nei confronti di Bruxelles, mentre l’allora Presidente, Viktor Jushchenko, e rimasto a sciare sui Karpaty”.

Bisogno di unita

Dunque, anche i dissidi interni al campo arancione tra le motivazioni della delicata situazione dell’Opposizione Democratica, che, tuttavia, Soboljev assicura essere ora superata.

“L’arresto della Leader dell’Opposizione Democratica ha portato alla costituzione del Comitato di Difesa dalla Dittatura: un’alleanza tra nove partiti del campo patriottico, uniti non solo in nome di Julija Tymoshenko, ma anche della difesa della Democrazia, contro l’attuale maggioranza. Oltre alla mobilitazione sul Khreshchatyk – ha continuato – abbiamo stabilito la stesura di un programma comune, ottenuto la convocazione di una seduta straordinaria della Rada, e programmato candidature uniche nei collegi uninominali alle prossime Parlamentari. Siamo uniti – ha ultimato – ed assicuro all’Occidente che non vogliamo più ripetere i litigi che in passato ci hanno diviso, ed avvantaggiato il comune avversario”.

Se le parole di Soboljev si tradurranno in realtà non e possibile prevederlo. Tuttavia, segnali incoraggianti si ripetono ogni giorno, anche e sopratutto a livello dei singoli militanti: la popolazione della tendopoli presso la Corte Pechers’ka incrementa ogni giorno. E Domenica, 13 Agosto, l’ennesima delegazione composta da dimostranti di diverse oblast’ e forza politiche del campo democratico si e recata sotto le mura del Carcere di Massima Sicurezza Lukjanivs’kyj, dove e rinchiusa Julia Tymoshenko.

Cori e fiori deposti dinnanzi all’ingresso inesorabilmente sbarrato in un giorno feriale, per la volontà di portare supporto, anche solo morale, all’anima di una Rivoluzione Arancione forse non più un ricordo archiviato nel passato.

Matteo Cazzulani

20110814-061957.jpg

20110814-062028.jpg

20110814-062050.jpg

20110814-062115.jpg

Una notte nella tendopoli arancione

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 11, 2011

Socializzazione, discussioni, confronti, ed anche sport nel sito dell’Opposizione Democratica, in sostegno della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, incarcerata e processata per ragioni politiche.

Mentre il cavallo mangia il pedone, e la torre sorveglia il terreno da possibili minacce, nemmeno troppo inaspettate, l’alfiere ha corridoio libero: e da correre ce n’è, anche perché per scaldarsi non bastano te e caffè distribuiti dalla tenda dei rifornimenti, peraltro, situata all’altro capo della tendopoli.

Nella notte di mercoledì, 10 Agosto, presso il Kreshchatyk, tutto e tranquillo, e la temuta incursione delle forze di polizia non c’e stata. Sara stata la mobilitazione di 200 sostenitori del campo arancione, oppure la presenza di diversi media nel cuore della Capitale, ma gli scontri presso la tendopoli dell’Opposizione Democratica avanzati da diverse fonti non ci sono stati. Così, ci si può permettere anche una partita a scacchi al chiaro di luna – o di lampione – anche in assenza della Regina dello scacchiere: quella Julija Tymoshenko ieri Primo Ministro, oggi, accusata di abuso d’ufficio nel corso delle trattative per il gas del Gennaio 2009 con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin, processata senza prove certe, e detenuta in isolamento.

Presso la Corte Pechers’ka, dove ha luogo il procedimento giudiziario, i sostenitori della sua forza politica, Bat’kivshchyna, hanno installato una tendopoli, con una cinquantina di militanti a presidiarla nella notte.

“Di giorno arriviamo a 200 – spiega Olena, dalla oblast di Mykolajiv – ma la notte facciamo i turni. Bisogna mantenere le forze per la giornata, quando hanno luogo le sedute del processo”.

Difatti, nel sito della protesta di notte ci si rilassa. Chi non gioca a scacchi, mangia un melone, suona la fisarmonica, oppure fornisce consulenza giuridica a chi ha bisogno di un avvocato ma non ha il danaro per pagarlo, come i militanti della Crimea. Altri ancora, si intrattengono in conversazioni, anche con le forze di polizia.

“E tutto orchestrato dagli oligarchi del Donbas – illustra a un poliziotto un fervente militante – perché li difendete? Julija e innocente, dovete capirlo”.

Ma non solo la politica: situata proprio sul marciapiede del centralissimo Kreshchatyk, il luogo della protesta e continuamente popolato da visitatori intenti nello struscio notturno. Alcuni sorridono, altri insultano, altri ancora sbuffano per l’intoppo.

“Questo e spazio pubblico – illustra Andrij della sede di Zhytomir – tutti possono entrare ed uscire, senza eccezione. Certo, non mancano gli intoppi: la Corte Cittadina vuole che ce ne andiamo, anche se contro il regolamento urbano, ed i provocatori non mancano di venirci a trovare”.

Poco distante, l’accampamento del Partija Rehioniv, il Partito del Presidente Janukovych, ritenuto dall’Opposizione Democratica il vero responsabile del processo a Julija Tymoshenko. Diversamente da quello arancione, nel sito blu ai giornalisti non e permesso entrare. “Sono una quindicina di giovanotti pagati dal partito” e l’unica testimonianza che riusciamo a raccogliere da Tetjana, altra militante di Bat’kivshchyna.

Pur soppesando il parere di parte, nella tendopoli arancione si respira politica e democrazia: Deputati Nazionali no lesinano il confronto e, anzi, permangono nelle tende per ascoltare la popolazione, e gli stessi provocatori della parte avversa, come il Parlamentare Andrij Shkil’. Lo stesso Oleksandr Turchynov, braccio-destro di Julija Tymoshenko, responsabile della tendopoli, tiene a freno la fame e la stanchezza dopo l’interrogatorio non solo per animare i sostenitori, ma sopratutto per ascoltarne le voci.

Oltre a quella di Julija Tymoshenko, presenti anche altre forze dell’Opposizione Democratica, costituitesi nel Comitato di Difesa dalla Dittatura.

“Ai tempi della Rivoluzione Arancione era meglio – spiegano giovani militanti della Hromad’jans’ka Pozycija, la forza politica dell’ex-Titolare della Difesa, Anatolij Hrycenko – allora, era l’inverno 2005, arrivavano carovane di salsiccia e salami. Ora, bisogna arrangiarci da soli, e di offerto c’e solo qualche pirazhok. Stasera a scaldarci c’e stata anche la cocente sconfitta della nazionale ucraina, un gol al 95esimo dalla Svezia, in casa nostra”.

Oltre al giallo-nero dei giovani tifosi, c’e il gazebo verde del Front Zmin dell’ex-Speaker, Arsenij Jacenjuk, due giallo-blu del Narodnyj Rukh dell’ex-Ministro degli Esteri, Borys Tarasjuk, uno blu di Reformy i Porjadok del Primo Ministro del Governo-Ombra dell’Opposizione Democratica, Serhij Soboljev, e, ovviamente, la moltitudine di tende bianche con il cuore rosso di Bat’kivshchyna: nuove tinte di un campo arancione che, seppur in numeri inferiori, prova a trovare un’unita, indispensabile per il mantenimento della democrazia in Ucraina, e della via per l’integrazione europea.

Matteo Cazzulani

20110811-081618.jpg

20110811-081640.jpg

20110811-081707.jpg

20110811-081735.jpg

UCRAINA: VIKTOR JANUKOVYCH SI AUMENTA DI UN ANNO IL MANDATO. JERZY BUZEK LO BACCHETTA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 1, 2011

La Rada riscrive la Costituzione per garantire a Capo di Stato e Deputati un anno in più di incarico. L’Opposizione Democratica denuncia i pianisti. Il Presidente dell’Europarlamento critica la repressione delle Autorità sugli avversari politici

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

310 favorevoli su 350. 10 in più del quorum necessario. Così, la Rada ha prolungato la cadenza del mandato presidenziale e parlamentare, da 4 a 5 anni.

Una modifica della Costituzione, contrastata dall’Opposizione Democratica. La quale, tuttavia, non è rimasta compatta.

Oltre ai 180 Parlamentari del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – 25 comunisti e 20 della Narodna Partija, anche 41 di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona, e 7 del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna tra i desiderosi di restare un anno più sulla poltrona.

Questi ultimi, subito espulsi dal principale gruppo dell’Opposizione Democratica, come illustrato in conferenza stampa da Serhij Soboljev. Inoltre, il Premier del Governo Ombra ha accusato la maggioranza di irregolarità, dal momento in cui, durante il voto, 25 Deputati sono risultati fisicamente assenti.

Nessuna ripetizione concessa dallo Speaker della Rada, Volodymyr Lytvyn. Il quale, anzi, si è lodato per aver pronosticato l’esatto numero dei favorevoli.

Lecito ricordare che la cadenza quadriennale è stata reintrodotta a seguito del ripristino della Carta Suprema del 1996. Un atto della Corte Costituzionale. Che, lo scorso novembre, ha restituito al Presidente illimitati poteri sulla Rada. E cancellato i progressi in senso parlamentare, democratico, e liberale, ottenuti dalla Costituzione del 2006, frutto della Rivoluzione Arancione.

Di conseguenza, le prossime consultazioni per il rinnovo della Rada sono programmate per l’autunno del 2012. Quelle per il Capo dello Stato, nella primavera del 2015.

L’Europa con la Leader dell’Opposizione Democratica

Oltre alla cronaca parlamentare, a tenere banco è l’importante dichiarazione del Presidente dell’Europarlamento, Jerzy Buzek, turbato dinnanzi all’impossibilità di incontrare la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, a cui è stata vietata la partecipazione al summit del partito Popolare Europeo di Bruxelles.

Il Leader polacco ha criticato l’uso della magistratura come arma contro esponenti del campo arancione. In carcere, per futili accuse, già una decina di ex-ministri del secondo governo di Julija Tymoshenko. Tra essi, il Ministro degli Interni, Jurij Lucenko. Detenuto in isolamento, senza alcun contatto con famigliari e sostenitori.

La stessa Leader dell’Opposizione Democratica è costretta ad interrogatori giornalieri in Procura, accusata di uso improprio dei fondi per il protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di ambulanze e vaccini.

Così, l’anima della Rivoluzione Arancione è stata confinata in Patria. Rea, per così dire, di avere pagato le pensioni, e provveduto alla sanità in un periodo di crisi.

Al posto suo, martedì, Primo di Febbraio, convocato dai giudici è stato il suo Addetto Stampa, Mykhajlo Livins’kyj. Colpevole, forse, di lavorare per una Leader, tanto contestata, quanto tenace, nella lotta per un’Ucraina giusta, democratica, Indipendente ed europea.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: CONTINUA IL REGRESSO DEMOCRATICO. BILANCIO IMPOSTO ALLA RADA, UOMO DEL PRESIDENTE A CAPO DELLA BANCA NAZIONALE, ED ENNESIMO ARRESTO POLITICO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 23, 2010

Approvazione lampo del budget statale, che favorisce gli oligarchi a danno di piccola e media impresa. L’Opposizione Democratica critica sulla dilatazione delle uscite. Uomo di Janukovych a capo della finanza nazionale. Ancora un ex-ministro di Julija Tymoshenko in carcere

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Una manovra da circa 3 mila Hryvnje in mezzora. Senza nemmeno il parere della Commissione Bilancio. Così la maggioranza ha approvato il bilancio 2011. Un documento pesante, che incrementa la pressione fiscale su piccola e media impresa, per compensare sgravi ai grandi imprenditori, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Nello specifico, previste entrate per 281. 464. 879, 4 mila Hryvnie, Le uscite, 321. 948. 850, 3, in aumento rispetto alla quota prefissata. Il deficit, 38. 843. 000 mila Hryvnje, ha rispettato il 3,1% imposto da Janukovych ad Azarov.

In favore della manovra, 279 Parlamentari, sui 298 registrati. Tutti della maggioranza – comunisti, Partija Rehioniv, Blocco Lytvyn, ed alcuni indipendenti. Assenti i Deputati Nazionali del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna e Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona. Protesta, per il mancato esame degli emendamenti da loro presentati.

Come sottolineato dal Primo Ministro del governo-ombra dell’Opposizione Democratica, Serhij Soboljev, il progetto è ritagliato ad hoc per i grandi industriali, a discapito del ceto medio, e degli strati meno abbienti. Inoltre, l’esponente del BJuT-Bat’kivshchyna ha rilevato come il bilancio non tenga conto dell’incremento di gas e beni di consumo. Previsto, a tal misura, da indurre persino economie crescenti, come India e Cina, a manovre più caute.

Di parere opposto, il capogruppo del Partija Rehioniv, Oleksandr Jefemovv, che si è detto fiducioso nel miglioramento delle condizioni economiche, ha bollato i colleghi dell’Opposizione Democratica come isterici, ed ha spiegato come un bilancio ideale non esista.

Un uomo del Presidente presiede la Banca Nazionale. Ancora arresti di esponenti dell’Opposizione Democratica

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Prima del bilancio, un’altra decisione di rilievo. 282 Parlamentari, sempre della maggioranza, hanno confermato la nomina alla guida della Banca Nazionale ucraina di Serhij Arbuz. Proposto da Janukovych, il giovane banchiere è stato già vice del suo predecessore, Volodymyr Stel’makh, prontamente nominato consigliere del Presidente. Appartenente al circolo delle oligarchie di Donec’k, è vicino al Partija Rehioniv.

Preoccupata la celebre compagnia Goldman Sachs, che ha sottolineato come Arbuz, pronto a sostenere le operazioni di off-shore dei grandi industriali, possa provocare una svalutazione della Hryvnja, con gravi ricadute per l’economia ucraina.

Allarme ignorato dalle Autorità. Le quali, oltre che in economia, hanno continuato le operazioni di terrore politico. Nella mattinata, è stato arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. Ufficialmente, per appalti truccati, concessi dalla compagnia statale energetica, Naftohaz. In realtà, l’ennesimo provvedimento contro personalità vicine all’ex Primo Ministro, Julija Tymoshenko, ora Leader dell’Opposizione Democratica.

Oltre al principale di Kornijchuk, Bohdan Danylyshyn, in prigione sono anche l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Inoltre, sulla stessa Julija Tymoshenko è stato aperto un processo politico. Con l’accusa, senza prove, di utilizzo di fondi per la riduzione del CO2 al pagamento delle pensioni. Peraltro, in un periodo di crisi economica.

Procedimento giudiziario anche per l’ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko. Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il braccio destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani