LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

JULIJA TYMOSHENKO NON PUO’ NEMMENO CONVOCARE PROPRI TESTIMONI: CONTINUA LA FARSA IN UN PAESE ALL’ORLO DI UNA NUOVA GUERRA DEL GAS

Posted in Ukraina by matteocazzulani on September 3, 2011

La Leader dell’Opposizione Democratica privata della possibilità di chiamare a testimonianza propri ex-collaboratori. L’Ucraina sull’orlo di una nuova crisi energetica, con la Russia che pone la liquidazione del colosso energetico nazionale, Naftohaz, come condicio sine qua non per la revisione dei contratti. La Procura prepara nuovi processi a carico di altri esponenti dell’Opposizione Democratica

La Leader dell'opposizione democratica, Julija Tymoshenko

Dopo la richiesta di liberazione, di necessarie visite mediche, e l’inserimento agli atti di prove schiaccianti, adesso anche i testé. Nella giornata di venerdì, 2 Settembre, il giovane giudice, Rodion Kirejev, ha negato alla difesa della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, la convocazione di una lista di testimoni che, dinnanzi al ripetuto diniego del PM di includere agli atti studi ed articoli di notevole rilevanza, avrebbero potuto confermare l’innocenza dell’ex-Primo Ministro.

Tra essi, dirigenti della compagnia energetica statale Naftohaz, un importante dirigente della Ernst and Young, ed il titolari di Dicastero dell’ultimo governo arancione ancora non chiamati a testimoniare, i quali, tra il 19 ed il 21 Gennaio 2009, hanno preso parte alle concitate riunioni convocate per visionare gli accordi per il gas, che Julija Tymoshenko avrebbe firmato di sua iniziativa con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin: secondo l’accusa, infrangendo il regolamento, ma a parere della difesa – e della maggior parte dei testimoni già ascoltati – in linea con le prerogative che consentono al Capo del Governo la presa di decisioni senza il consulto del Consiglio dei Ministri in situazioni di particolare emergenza.

Tra Russia ed Ucraina una nuova Guerra del Gas

Emergenza energetica che, malgrado l’orientamento filo-russo dell’amministrazione di Viktor Janukovych – ritenuto il vero organizzatore dei processi a carico della Tymoshenko e di un’altra decina di esponenti del campo arancione – si sta ripresentando, rischiando di riportare il Paese ad una nuova guerra del gas con la Federazione Russa. Peraltro, senza avvicinare Kyiv a Bruxelles: sempre più indignata dinnanzi ad una repressione politica che rischia seriamente di compromettere la firma dell’Accordo di Assciazione UE-Ucraina, ed il varo della Zona di Libero Scambio ad esso collegato. Già giovedì, Primo di Settembre, il Primo Ministro, Mykola Azarov, ha dichiarato che l’Ucraina intende diminuire il consumo di gas russo – compensato da fonti alternative, come il carbone – e rivedere i contratti in vigore con Mosca, la quale, indignata, ha risposto che l’unica possibilità di rinegoziazione dipende dalla fusione di Naftohaz con il monopolista russo, Gazprom, in un nuovo soggetto energetico che, operante nel solo mercato ucraino – e posseduto a maggioranza dai russi – rileverebbe il controllo non solo della compravendita di oro blu, ma sopratutto la gestione del sistema infrastrutturale energetico di Kyiv. Un ultimatum secco, a cui Azarov ha risposto picche, ma che, invece, ha spinto Janukovych a cercare un incontro d’urgenza con il collega russo, Dmitrij Medvedev, per affrontare la questione, senza, tuttavia, ottenere udienza.

“Con la Russia è difficile accordarsi – ha dichiarato all’autorevole UNIAN l’esperto di questioni energetiche, Vadym Karas’ov – non ci è riuscito l’ex-Capo di Stato, Viktor Jushchenko, con una politica filo europea, e nemmeno l’attuale, Viktor Janukovych, la cui concezione plurivettoriale sta provocando comunque un nuovo conflitto con Mosca, dannoso per ambo le parti. L’unica in grado di trovare un accordo con la Russia, e mantenere invariato il cammino verso l’Europa, è stata Julija Tymoshenko – ha continuato – con degli accordi purtroppo onerosi”.

Contratti per cui la Leader dell’Opposizione Democratica è vittima di un processo sempre più iniquo ed autoritario: sempre venerdì, 2 Settembre, dall’aula è stato espulso a forza il Deputato Nazionale di Bat’kivshchyna, Andrij Shkil’, “colpevole” di avere espresso il proprio dissenso dinnanzi alla conduzione arbitraria del procedimento di Kirejev, totalmente improntata a favore dell’accusa. Ma la repressione ai danni del campo arancione non sembra finire qui.

Come dichiarato nella notte dall’autorevole Ukrajins’ka Pravda, la Procura Generale avrebbe preparato 25 capi d’accusa a carico di altrettanti esponenti di spicco dell’Opposizione Democratica, che, probabilmente, presto saranno citati a giudizio. Tra essi, l’ex-collaboratrice di Julija Tymoshenko, Tetjana Sljuz, l’ex-Vice-Ministro delle Emergenze, Viktor Varanchuk, e l’ex-Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn, attualmente in esilio politico in Repubblica Ceca.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JULIJA TYMOSHENKO PROCESSATA SENZA PROVE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 1, 2011

Convocazione lampo per la Leader dell’Opposizione Democratica. I giudici avviano indagini per appurare le accuse. L’anima della Rivoluzione Arancione condanna la repressione delle Autorità. Il BjuT-Bat’kivshchyna, il terrore politico

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, al termine dell'interrogatorio

I giudici di Janukovych hanno voglia di panettone. Forse, è per questo che venerdì, 31 Dicembre, l’interogatorio della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, è durato solo un’ora e mezza. Un’inezia, rispetto alle 12 del giorno precedente.

Sottotono anche contenuto e modalità. Questa volta, niente divieto di pause e cibo per l’anima della Rivoluzione Arancione, a cui sono state esposte le tappe dei prossimi incontri. Indagini supplementari ed acquisizione di prove. Dimostrazione, come ha evidenziato Julija Tymoshenko, che il processo a suo carico è stato avviato senza alcuna motivazione concreta.

Privata del diritto d’espatrio, la Lady di Ferro ucraina è accusata di uso improrio dei fondi per l’abbattimento di CO2 alle uscite sociali. E di acquisto irregolare di ambulanze.

“Le Autorità — ha dichiarato all’uscita dalla Procura — ritengono il pagamento delle pensioni, ed il miglioramento del sistema sanitario, una colpa. E’ chiaro — ha continato la Leader dell’Opposizione Democratica — che il Presidente, Viktor Janukovych, l’ha ordinata per estromettermi dalla scena politica. Ciò nonostante — ha concluso — a lui vanno i miei Auguri”.

Meno diplomatica la posizione del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, che ha illustrato i metodi autoritari adoperati dalle Autorità. Secondo la nota del principale gruppo alla Rada dell’Opposizione Democatica, i giudici hanno violato la legge, interrogando Julija Tymoshenko per mezza giornata. Ininterrottamente, senza acqua, né riposo. Per di più, in alcune occasioni, senza neppure il suo avvocato.

Le altre vittime della repressione

Un terrore politico, come riporta la nota, per definire la concomitanza dell’apertura del processo a Julija Tymoshenko con le gravi condizioni di salute del marito, Oleksandr, in rianimazione, dopo un delicato intervento. Vittime di tale condotta, anche ad altri esponenti del secondo governo Tymoshenko.

L’ex capo della Tesoreria Nazionale, Tetjana Sljuz, è ricercata, malgrado sia sola ad allevare il suo unico figlio. Chi, invece, non può assistere alla neonata figlia ed alla moglie — entrambe in rianimazione — è il Vice Ministro della Giustizia, Jevhen Kornijchuk. Arrestato, con la consorte intenta a partorire.

L’ex Ministro dell’Interno, Jurij Lucenko, è recluso in isolamento, senza possibilità di ricevere le visite dei prorpi cari. Nemmeno del figlio, dinnanzi a cui è stato prelevato, con la vaga imputazione di abuso di potere. Coraggiosi, famigliari e colleghi di partito hanno deciso di trascorrere il Capodanno presso il carcere.

Infine, la nota del BjuT-Bat’kivshchyna ricorda anche i primi suoi componenti incarcerati dall’instaurazione al potere di Janukovych. L’ex Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Infine, convocato in Procura per frequenti interrogatori, per insensati motivi, anche Oleksandr Turchynov, Braccio Destro di Julija Tymoshenko, ed ex Vice Primo Ministro.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: ALTRO INTERROGATORIO PER JULIJA TYMOSHENKO E NUOVI ARRESTI.

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 29, 2010

La Leader dell’Opposizione Democratica nuovamente in Procura. Arrestato altro suo uomo di fiducia e due dimostranti del Majdan. Jurij Lucenko accusato nell’avvelenamento di Viktor Jushchenko. Convocata anche una giornalista

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, prima dell'interrogatorio. FOTO TYMOSHENKO.UA

Sei ore davanti ai giudici. Questo è quanto patito dalla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, sotto torchio in Procura per l’intero pomeriggio. Tempo perso, peraltro senza il suo avvocato, come ha illustrato ai 50 sostenitori che, pazientemente, l’hanno attesa.

All’ingresso – erano le 11 del mattino – si è detta certa di ricevere il permesso per recarsi a Bruxelles dopo il Natale ortodosso – 7 gennaio – per partecipare al vertice del Partito Popolare Europeo, a cui è stata invitata. Il processo politico aperto a suo carico ha comportato anche la revoca del diritto d’espatrio.

“Siamo turbati dalla repressione ai danni di Bat’kivshchyna. Siamo al tuo fianco” le ha detto, in una conversazione privata, il Segretario Generale PPE, Antonio Lopez-Isturis.

Oltre all’ennesima convocazione in Procura della Lady di Ferro ucraina, puntuale anche la girandola degli arresti ai danni di personalità invise alle Autorità.

In prigione, il Direttore dell’impresa statale Ukrmedostach, Mykola Petrenko, accusato di concorso di colpa per l’acquisto irregolare di ambulanze, ordinate da Julija Tymoshenko.

A fargli compagnia, due partecipanti delle proteste sul Majdan Nezalezhnosti contro il Codice Fiscale. Una legge iniqua, che ha limitato i diritti sindacali, ed incrementato la pressione su piccola e media impresa per compensare sgravi ai grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Atteso anche un altro arresto, a danno di uno dei coordinatori del Comitato dei Partecipanti della Rivoluzione Arancione, reduce da un intervento delicato. Una camionetta della polizia è già sotto l’ospedale.

Da chi è finito dietro le sbarre a chi c’è già. L’ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, è stato accusato anche di abuso d’ufficio nell’inchiesta sull’avvelenamento dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko. Prelevato dalla propria abitazione Domenica, 26 dicembre, dinnanzi a figlio e cane, il Leader di Narodna Samooborona è accusato di scarsa collaborazione con gli inquirenti.

Infine, ce n’è anche per i giornalisti. La collega dell’autorevole agenzia UNIAN, Nadia Pryshljak, è stata convocata, in quanto testimone della Notte di Sangue. Episodio in cui, lo scorso giovedì, 16 dicembre, i Parlamentari del Partija Rehioniv hanno interrotto, con la violenza, il presidio pacifico della Rada dei Deputati Nazionali del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, in solidarietà alla loro Leader.

Le precedenti tappe del regresso democratico sotto l’amministrazione Janukovych

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Lecito ricordare che Contro Julija Tymoshenko è stato aperto un procedimento giudiziario. Motivazione, l’uso improprio dei fondi per l’abbattimento di CO2 alle uscite sociali. E l’acquisto illecito di ambulanze. Così, la Leader dell’Opposizione Democratica è stata privata del diritto d’espatrio, per avere pagato le pensioni, e migliorato il sistema sanitario. Gesti gravi, di cui è continuamente chiamata a rispondere dinnanzi ai giudici.

Oltre all’anima della Rivoluzione Arancione, abbondante è l’elenco di personalità dell’Opposizione Democratica nel mirino della Procura, quando non già in prigione. Nella giornata di martedì, 28 dicembre, dai giudici è finito il Segretario del Partito Za Ukrajinu, V’jacheslav Kyrylenko.

Venerdì, 24 dicembre, l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko, è stata dichiarata ricercata. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera Regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria di Jushchenko.

Giovedì, 23 dicembre, arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: A LUCENKO DUE MESI. TYMOSHENKO E TURCHYNOV ANCORA DAVANTI AI GIUDICI. CONVOCATO ANCHE KYRYLENKO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 27, 2010

L’ex Ministro degli Interni accusato di scarsa collaborazione ed abuso d’ufficio. Ennesimo interrogatorio per la Leader dell’Opposizione Democratica ed il suo vice. Convocato in procura anche il Segretario di Za Ukrajinu

Per Jurij Lucenko panettone al fresco. Nella giornata di lunedì, 27 dicembre, il La Corte di Kyiv del circondario Pechers’kyj ha sentenziato il fermo per due mesi a carico dell’ex Ministro degli Interni.

Motivazione, la scarsa collaborazione prestata nelle precedenti convocazioni in procura. Durante le quali, secondo l’accusa, non avrebbe tenuto una condotta costruttiva. Ad esse, è stata aggiunta l’accusa per abuso d’ufficio. Senza, tuttavia, chiarirne le circostanze.

“In carcere avrà tutto il tempo di prendere visione dei capi di accusa” ha spiegato l’addetto stampa della Procura Generale, Jurij Bojchenko.

Lucenko si è definito innocente, vittima di un piano politico. Lo fa, sorvegliato a vista dai militari, da dietro le grate, nemmeno fossimo in uno zoo.

L’aula è gremita, ma interdetta alle telecamere delle televisioni indipendenti. Non al telefonino del corrispondente dell’Ukrajins’ka Pravda, Mustafa Najem, abile nell’immortalare uno squarcio di seduta.  

A sostegno morale del Leader di Narodna Samooborona, alcuni colleghi Deputati Nazionali dell’Opposizione Democratica, e la moglie, Iryna. Assente il figlio, forse a casa con il cane: entrambi testimoni dell’arresto del politico, Domenica, 26 dicembre, a pochi passi da casa.

Continua la repressione ai danni dell’Opposizione Democratica

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Nella medesima giornata, nuova gita in procura anche per la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko. L’ex Primo Ministro, anima della Rivoluzione Arancione, è stata chiamata a rispondere dell’accusa di uso improprio dei fondi per le riduzioni di CO2 al pagamento delle pensioni.

Un’accusa assurda, che, assieme a quella per acquisto irregolare di ambulanze, è costata alla Lady di Ferro ucraina la revoca del diritto di espatrio. E l’apertura di un procedimento ufficiale, che la dice lunga sull’indipendenza della magistratura ucraina.

“Penso che le Autorità – ha dichiarato Julija Tymoshenko, all’uscita dall’interrogatorio – continueranno ad impedirmi di lavorare, e di difendere la mia gente. Il loro scopo – ha continuato – è la mia eliminazione dalla scena politica. Sono vicina anche agli altri esponenti della mia ex-squadra di governo – ha concluso – colpiti dalla repressione delle autorità”.

Un elenco abbondante di personalità dell’Opposizione Democratica, finite sotto stretto interrogatorio. Quando non già in prigione. Ad esse, si è aggiunto il Segretario del Partito Za Ukrajinu, V’jacheslav Kyrylenko, tra i primi a condannare l’arresto di Lucenko. Il politico deve rispondere di condotta scorretta in Parlamento.

Venerdì, 24 dicembre, l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko, è stata dichiarata ricercata. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera Regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko.

Giovedì, 23 dicembre, arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Proprio Turchynov, è stato riascoltato dai giudici, subito dopo Julija Tymoshenko. All’uscita, ha augurato Buone Feste ai giornalisti, ed al centinaio di sostenitori che lo attendevano.  

“L’Anno Nuovo – ha dichiarato – è atteso in tutto il Mondo con serenità. Non qui, dinnanzi al clima di terrore politico. Sono stato interpellato – ha continuato – per le accuse mosse a Julija Volodymyrivna [Tymoshenko, n.d.a.]. Da parte dei giudici – ha concluso, turbato – ho notato fretta di concludere”.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: ARRESTATO ANCHE LUCENKO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 26, 2010

L’ex Ministro degli Interni, vicino a Julija Tymoshenko, in isolamento. E’ l’ennesimo procedimento giudiziario ai danni di esponenti dell’Opposizione Democratica. La condanna del campo arancione

L'ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko

Dalla passeggiata con il cane alla cella in isolamento. Questa è la sorte toccata l”ex ministro degli Interni, Jurij Lucenko, uno degli esponenti di spicco dell’Opposizione Democratica.


All’ora di pranzo, Domenica, 26 dicembre, il Leader di Narodna Samooborona è stato arrestato da agenti del Servizio di Sicurezza, a pochi metri da casa sua.

“E’ bastato girare l’angolo – ha dichiarato il figlio, testimone assieme al cane, che Lucenko stava portando a passeggio – dove la telecamera non può riprendere. Lo hanno caricato su un microbus”.

Destinazione del mezzo, come chiarito poco più tardi, una cella di osservazione, in cui lil politico è rinchiuso in isolamento. Sulle motivazioni, bocche cucite. La procura Generale ha promesso di renderle note nella giornata di lunedì.
La reazione dei partiti arancioni

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

A condannare l’ennesimo atto di repressione politica, il Blocco Tymoshenko-Bat’kyvshchyna, che ha illustrato come sia stato lo stesso Presidente, Viktor Janukovych, a dichiarare che nessun operato della procura Generale avviene senza il suo avvallo.


Secondo la forza politica della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, l’ex Ministro degli Interni sarebbe colpevole di aver collaborato con la Lady di Ferro ucraina durante i suoi due governi, la Rivoluzione Arancione, le azioni di protesta Ucraina Senza Kuchma, e gli ultimi mesi di dimostrazioni contro la svolta autoritaria di Janukovych.

Simile la condanna del partito Za Ukrajinu. Secondo il Segretario, V’jacheslav Kyrylenko, l’arresto non è necessario, dal momento in cui Lucenko ha sempre risposto alle convocazioni della Procura, per continui interrogatori a scopo intimidatorio.

Invito a porre fine alla repressione politica, anche dalla Hromad’jans’ka Pozycija. L’ex Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko, ha esortato l’Opposizione Democratica ad unirsi, per contrastare il regresso della democrazia nel Paese.

Lecito ricordare che lo scorso mercoledì, 15 dicembre, Julija Tymoshenko è stata privata del diritto d’espatrio, ed incriminata per uso improprio dei fondi per l’abbattimento di CO2 alle uscite sociali, e per l’acquisto illecito di un alto numero di ambulanze.

Così, la Leader dell’Opposizione Democratica dovrà rispondere in tribunale per aver pagato le pensioni al suo popolo, ed aver migliorato il sistema sanitario nazionale.

Venerdì, 24 dicembre, l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko, è stata dichiarata ricercata. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione adoperata per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko.

Colpiti altri ex-ministri e personalità vicine a Julija Tymoshenko. Giovedì, 23 dicembre, arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JANUKOVYCH AMMETTE RESPONSABILITÀ SUL CASO TYMOSHENKO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 25, 2010

Il Capo di Stato riconosce di sapere i dettagli del procedimento contro la Leader dell’Opposizione Democratica. La risposta di Bat’kivshchyna: “Palese repressione”

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Il Presidente è aggiornato sulla repressione dell’Opposizione Democratica. Intervistato dai canali Inter, Ukrajina ed ISTV, Viktor Janukovych ha affermato di essere stato al corrente sugli sviluppi del processo ai danni della sua rivale, Julija Tymoshenko.

Come spiegato, Il Procuratore Generale, Viktor Pshonka — suo uomo di fiducia — avrebbe vagliato l’ipotesi di arrestare la Leader dell’Opposizione Democratica. Tuttavia, i magistrati hanno optato per l’abolizione del diritto di espatrio, e l’apertura di un processo.

Una libertà vigilata per l’ex Primo Ministro, accusata di uso improprio dei fondi per la diminuzione di CO2 al pagamento delle pensioni — peraltro in un momento di crisi economica — acquisto illecito di ambulanze, e conversione irregolare di danaro. Il tutto, senza prove certe.

“Spero che sia un processo giusto — ha affermato Janukovych — lontano da pressioni politiche”.

Opposizione Democratica repressa

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Peccato che le pressioni politiche, da parte delle Autorità, siano già fenomeno consolidato. Julija Tymoshenko è stata nuovamente convocata in procura, per il quinto interrogatorio nell’ultimo mese.

Sempre venerdì, 24 dicembre, Pshonka ha dichiarato ricercato l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione adoperata per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko.

Infine, Pshonka ha riaperto le indagini sui protagonisti delle azioni Ucraina Senza Kuchma. Dimostrazioni pacifiche, con cui, nel 2001, gli ucraini hanno protestato contro l’amministrazione del padre politico di Janukovych, Leonid Kuchma. Repressa con la violenza, la dimostrazione non violenta è costata l’arresto alla Lady di Ferro ucraina.

Colpiti altri ex-ministri e personalità vicine a Julija Tymoshenko. Giovedì, 23 dicembre, arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Sotto procedimento giudiziario, anche l’ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko. Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

“Manteniamo contatto con gli avvocati di tutti gli accusati ed arrestati del campo democratico — ha dichiarato Julija Tymoshenko all’uscita dalla Procura — nel Paese è in atto una repressione da parte di una mafia. E’ uno scandalo”.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: REGIME IN AZIONE. NUOVE ACCUSE POLITICHE A JULIJA TYMOSHENKO. ARRESTATI ALTRI MINISTRI DELL’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 24, 2010

L’anima della Rivoluzione Arancione indagata anche per l’acquisto di ambulanze. Ricercato l’ex Capo della Tesoreria Statale. Arrestato l’ex Ministro dei Trasporti. Gli intellettuali: “Basta con la repressione politica”

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Dopo i soldi per Kyoto, le Opel Combo. L’oggetto della nuova accusa mossa alla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ha davvero dell’incredibile. L’anima della Rivoluzione Arancione, ex Primo Ministro, deve rispondere in tribunale per l’acquisto di migliaia di autoambulanze con un prestito internazionale, erogato per una minore quantità. I mezzi, della nota casa tedesca, sarebbero stati distribuiti nelle provincie ucraine, alla vigilia delle scorse elezioni presidenziali.

Dunque, alla Lady di Ferro ucraina la colpa di avere provveduto al miglioramento delle strutture sanitarie. La precedente accusa, per cui è stata privata del diritto di espatrio, l’utilizzo dei fondi, erogati per l’abbattimento delle emissioni CO2, al pagamento delle pensioni. Peraltro, in un periodo di crisi.

In aggiunta, nella giornata di venerdì, 24 dicembre, Julija Tymoshenko è stata accusata di scorretta conversione del prestito di cui sopra, da Euro a Hryvnja.

La Leader dell’Opposizione Democratica ha evidenziato come i procedimenti a suo carico siano stati iniziati senza prove. Ed ha spiegato le continue convocazioni in Procura con lo scopo, da parte delle Autorità, di eliminarla dalla scena politica.

A conferma, il fatto che a rendere nota la lista delle incriminazioni è stato il Procuratore Generale, Viktor Pshonka. Noto per la sua stretta vicinanza con il Presidente, Viktor Janukovych, di cui è diretto dipendente, già dai tempi in cui il Capo di Stato ucraino governava la regione di Donec’k.

Vicino al Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – durante la sua gestione della Procura del Donbas ha tutelato interessi dei grandi industriali dell’est del Paese, lesivi dell’economia nazionale.

Altri arresti a danno dell’Opposizione Democratica

Il procuratore generale ucraino, Viktor Pshonka

Sempre venerdì, 24 dicembre, Pshonka ha dichiarato ricercato anche l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione adoperata per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko.

Infine, Pshonka ha riaperto le indagini sui protagonisti delle azioni Ucraina Senza Kuchma. Dimostrazioni pacifiche, con cui, nel 2001, gli ucraini hanno protestato contro l’amministrazione del padre politico di Janukovych, Leonid Kuchma. Repressa con la violenza, la dimostrazione non violenta è costata l’arresto alla Lady di Ferro ucraina.

Colpiti altri ex-ministri e personalità vicine a Julija Tymoshenko. Giovedì, 23 dicembre, è stato arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Sotto procedimento giudiziario, anche l’ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko. Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Dinnanzi al palese regresso della democrazia nel Paese, si sono mobilitati gli intellettuali. In 32, tra cui Dmytro Pavlychko, Levko Luk’janenko, Mykola Zhulyns’kyj, Marija Matios, Myroslav Popovych, Ihor Jukhnovs’kyj, Ivan Dzjuba, Jurij Andrukhovych e Jurij Shcherbak, hanno redatto un appello a Janukovych, affinché sia posta fine alla repressione contro l’Opposizione Democratica. In particolare, ai danni della sua Leader.

“Il 15 Dicembre [giorno della prima incriminazione di Julija Tymoshenko, n.d.a] la Democrazia ucraina ha subito un forte attacco. Le persecuzioni politiche sono riprese. La libertà soffocata. La dittatura del Partija Rehioniv ha mostrato la sua vera entità”.

Matteo Cazzulani