LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: JANUKOVYCH RIVUOLE IL MAGGIORITARIO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 7, 2010

Il Partija Rehioniv proporrà il ripristino dei collegi uninominali nelle elezioni parlamentari. Come prima della Rivoluzione Arancione

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

La restaurazione continua. Dopo le elezioni amministrative, che la comunità internazionale è tornata a certificare come non in regola con gli standard democratici, le Autorità ucraine vogliono ripristinare il sistema maggioritario.

A comunicarlo, Domenica, 7 novembre, il parlamentare Vadym Kolesnichenko, esponente del Partija Rehioniv – la forza politca, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri. In base a quanto da lui riferito, presto sarà presentata una proposta per ritornare ad elezioni miste, in cui metà dei mandati è assegnato proporzionalmente, e l’altra in collegi uninominali.

Come ai tempi di Kuchma

Un meccanismo che riporterebbe l’Ucraina indietro di una decina di anni. Sia sul piano elettorale, che su quello democratico. Lecito ricordare che le stesse forze politiche oggi al potere si sono servite del sistema misto per mantenere la maggioranza alla Rada, nonostante, de facto, avessero ottenuto meno consensi dei soggetti del campo democratico.

Così è stato fino alle parlamentari del 2002, quando l’alleanza Za Jedynu Ukrajinu ha potuto formare un proprio governo, nonostante, nei numeri, fosse stata battuta nettamente dai futuri partiti arancioni – Nasha Ukrajina e Blocco Tymoshenko.

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Eliminato dalla Rivoluzione Arancione, il regolamento di voto misto vuole essere reintrodotto dal Partija Rehioniv per assicurarsi il controllo del Parlamento, anche in caso di sconfitta elettorale.

“Il maggioritario consente un contatto diretto tra elettori ed eletti – ha argomentato Kolesnichenko – è un progresso. Percepiamo che la popolazione è dalla nostra parte”.

A prova delle intenzioni dell’esponente del Partija Rehioniv, le dichiarazioni successive, secondo le quali la presenza sullo scenario politico di 190 partito è un segno di non-democrazia.

“Occorre eliminarne alcuni” ha spiegato.

La speranza, è che ad essere aboliti non siano né Bat’kivshchyna – la forza politica dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko – né gli altri soggetti dell’Opposizione Democratica. Peraltro, nelle ultime consultazioni locali, già duramente colpiti da brogli, pressioni, e non-rispetto delle regole democratiche.

Matteo Cazzulani