LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

LA TYMOSHENKO ACCETTA CURE MEDICHE IN GERMANIA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on October 5, 2013

Gli inviati speciali del Parlamento Europeo, Pat Cox ed Aleksander Kwasniewski, hanno chiesto al Presidente ucraino, Viktor Yanukovych, il trasferimento urgente della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina per ragioni umanitarie. Forse vicino lo sblocco dell’impasse sull’Accordo di Associazione UE-Ucraina

Non sarà del tutto libera, ma almeno potrà curarsi in strutture mediche dignitose, secondo gli standard occidentali. Nella giornata di venerdì, 4 Ottobre, la Leader dell’Opposizione ucraina, Yulia Tymoshenko, ha accettato il trasferimento dalla colonia penale di Kharkiv in Germania per ricevere cure mediche urgenti.

Come riportato dall’Avvocato della Leader del dissenso ucraino, Serhiy Vlasenko, la richiesta di trasferimento per ragioni umanitarie e sanitarie è stata inoltrata al Presidente ucraino, Viktor Yanukovych, dagli inviati speciali del Parlamento Europeo, l’ex-Premier irlandese Pat Cox e l’ex-Presidente polacco Aleksander Kwasniewski.

Come dichiarato con una lettera presentata da Vlasenko ai media, la Tymoshenko, ex-Premier dei Governi filo-occidentali e democratici costituiti dal 2004, dopo la pacifica Rivoluzione Arancione, ha accettato le cure in Germania solo per agevolare la firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina.

La firma di questo documento, che integra Kyiv nel mercato unico europeo, è stata congelata dalla Commissione Europea per via del mancato rispetto dei Diritti Umani da parte delle Autorità ucraine.

La Tymoshenko è stata condannata a 7 Anni di reclusione dopo un processo politico per la firma di accordi sconvenienti per il gas con la Russia nel 2011, e da allora è detenuta in condizioni disumane in una colonia penale periferica.

Come ritenuto dalla Comunità Internazionale, la Tymoshenko è una delle dieci vittime di prosecuzione selettiva da parte dell’Amministrazione del Presidente Yanukovych.

Con una risoluzione ad hoc, la Corte Europea per i Diritti Umani lo scorso Aprile ha ritenuto la Tymoshenko prigioniera politica, ed ha richiesto a Yanukovych l’immediata sua scarcerazione.

Le contromosse del Presidente ucraino

Da parte sua, il Capo di Stato non ha dato alcun segnale in merito all’accettazione della proposta UE, ma ha sollevato dalla carica di Viceprocuratore Generale il principale accusatore della Tymoshenko, Renat Kuzmin.

Il nuovo Vicecapo del Consiglio di Sicurezza e Difesa Nazionale è stato colui che ha sollevato nei confronti della Tymoshenko l’accusa di omicidio del Deputato Shcherban.

Da questo fatto, che è avvenuto nel 1996, in realtà a giovare è stato il Presidente Yanukovych, che, ora, ha tutto l’interesse a far ricadere sulla già condannata Leader dell’Opposizione la responsabilità per una pagina oscura del suo passato.

Oltre che col dimissionamento di Kuzmin, Yanukovych ha anche lanciato segnali all’Unione Europea e all’Occidente tramite l’implementazione dello sfruttamento dello shale, grazie al quale l’Ucraina, che secondo le stime EIA possiede una capienza di 128 Trilioni di Piedi Cubi di gas non convenzionale, mira a rafforzare la propria indipendenza energetica.

Lo scorso Gennaio, la compagnia olandese Shell ha firmato un contratto di 10 Miliardi di Dollari per la ricerca dello shale in Ucraina, mentre, sempre venerdì, 4 Ottobre, il colosso statunitense Chevron ha ottenuto l’imprimatur per lo sfruttamento di gas non convenzionale in Galizia, nella parte occidentale del Paese.

Coinvolta nello shale ucraino è anche il colosso italiano ENI, che ha raggiunto un accordo per l’avvio dello sfruttamento di gas non convenzionale in Volinia.

Matteo Cazzulani

YULIA TYMOSHENKO: LA REPUBBLICA CECA DICE NO ALL’UCRAINA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on May 16, 2013

La magistratura ceca nega la richiesta di interrogatorio al marito della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina. A Kyiv continuano i processi politici all’ex-Premier arancione

No alla violazione dei Diritti Umani in Europa, per lo meno in un Paese che ha lottato contro comunisti e nazisti per la propria libertà.

Nella giornata di mercoledì, 15 Maggio, la Repubblica Ceca ha negato all’Ucraina l’interrogatorio o ad Oleksandr Tymoshenko, il marito della Leader dell’Opposizione ucraina Yulia Tymoshenko.

Il Capo dell’Ufficio Prosecutorio Generale della Repubblica Ceca, Helena Markusova, ha motivato la decisione con l’assenza di adeguata documentazione nella richiesta ufficiale inviata dall’Ucraina.

Come riportato da Radio Liberty, la Procuratura Generale Ucraina ha richiesto di interrogare Oleksandr Tymoshenko -ora in Asilo Politico a Praga- in merito all’omicidio del Deputato Yevhen Shcherban del 1996.

Per il fatto è stata accusata la Leader dell’Opposizione ucraina , l’ex-Premier Tymoshenko, già in carcere per scontare due condanne ad un totale di 12 anni di reclusione in isolamento, più tre di interdizione dalla vita politica, ottenute dopo processi selettivi.

In realtà, l’omicidio Shcherban è stato un fatto che ha permesso l’ascesa politica dell’attuale Presidente, Viktor Yanukovych, ritenuto il responsabile dell’ondata di processi politici che, oltre alla Tymoshenko, hanno colpito anche un’altra decina di esponenti del dissenso arancione ucraino.

Yanukovych isolato dal Mondo e dall’Occidente

La Tymoshenko nel 2004 ha guidato il processo democratico ucraino noto come Rivoluzione Arancione, grazie al quale l’Ucraina è divenuta una moderna democrazia occidentale.

Con la salita al potere di Yanukovych nel 2010, Kyiv ha vissuto un sensibile regresso democratico, con arresti politici, repressione della stampa libera, esautorazione dei poteri del Parlamento in favore di quelli del Presidente.

Il regresso democratico ucraino ha comportato il congelamento del processo di integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea, avviato durante i Governi arancioni della Tymoshenko.

Critiche a Yanukovych sono state espresse da USA, UE, NATO, ONU, Canada, Federazione Russa, Australia, e dalle principali ONG internazionali indipendenti.

Matteo Cazzulani

YULIA TYMOSHENKO: LA REPUBBLICA CECA DICE NO ALL’UCRAINA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on May 16, 2013

La magistratura ceca nega la richiesta di interrogatorio al marito della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina. A Kyiv continuano i processi politici all’ex-Premier arancione

No alla violazione dei Diritti Umani in Europa, per lo meno in un Paese che ha lottato contro comunisti e nazisti per la propria libertà.

Nella giornata di mercoledì, 15 Maggio, la Repubblica Ceca ha negato all’Ucraina l’interrogatorio o ad Oleksandr Tymoshenko, il marito della Leader dell’Opposizione ucraina Yulia Tymoshenko.

Il Capo dell’Ufficio Prosecutorio Generale della Repubblica Ceca, Helena Markusova, ha motivato la decisione con l’assenza di adeguata documentazione nella richiesta ufficiale inviata dall’Ucraina.

Come riportato da Radio Liberty, la Procuratura Generale Ucraina ha richiesto di interrogare Oleksandr Tymoshenko -ora in Asilo Politico a Praga- in merito all’omicidio del Deputato Yevhen Shcherban del 1996.

Per il fatto è stata accusata la Leader dell’Opposizione ucraina , l’ex-Premier Tymoshenko, già in carcere per scontare due condanne ad un totale di 12 anni di reclusione in isolamento, più tre di interdizione dalla vita politica, ottenute dopo processi selettivi.

In realtà, l’omicidio Shcherban è stato un fatto che ha permesso l’ascesa politica dell’attuale Presidente, Viktor Yanukovych, ritenuto il responsabile dell’ondata di processi politici che, oltre alla Tymoshenko, hanno colpito anche un’altra decina di esponenti del dissenso arancione ucraino.

Yanukovych isolato dal Mondo e dall’Occidente

La Tymoshenko nel 2004 ha guidato il processo democratico ucraino noto come Rivoluzione Arancione, grazie al quale l’Ucraina è divenuta una moderna democrazia occidentale.

Con la salita al potere di Yanukovych nel 2010, Kyiv ha vissuto un sensibile regresso democratico, con arresti politici, repressione della stampa libera, esautorazione dei poteri del Parlamento in favore di quelli del Presidente.

Il regresso democratico ucraino ha comportato il congelamento del processo di integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea, avviato durante i Governi arancioni della Tymoshenko.

Critiche a Yanukovych sono state espresse da USA, UE, NATO, ONU, Canada, Federazione Russa, Australia, e dalle principali ONG internazionali indipendenti.

Matteo Cazzulani

GLI USA SEMPRE AL FIANCO DI YULIA TYMOSHENKO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on May 11, 2013

Il Segretario di Stato USA, John Kerry, ricorda al Ministro degli Esteri ucraino, Leonid Kozhara, la necessita per Kyiv di evolvere in una moderna democrazia europea. La Leader dell’Opposizione Ucraina accusata pure di omicidio

Fare dell’Ucraina una moderna democrazia europea, liberare Yulia Tymoshenko dalla detenzione politica, e porre fine alle repressioni selettive. E chiara la posizione degli Stati Uniti d’America nei confronti dell’Ucraina, come ribadito dal Segretario di Stato USA, John Kerry, all’inizio di un incontro con il Ministro degli Esteri ucraino, Leonid Kozhara.

Kerry ha invitato l’Ucraina a rispettare gli standard richiesti dall’Unione Europea per la firma dell’Accordo di Associazione, ergo il rispetto dei principi di democrazia, pluralismo partitico, e rispetto della libertà di stampa, parola, espressione.

Inoltre, Kerry ha illustrato la necessita di liberare Yulia Tymoshenko: ex Primo Ministro e Leader dell’Opposizione Arancione costretta da due condanne ad un totale di 10 anni di carcere più quattro di interdizione dalla vita politica.

La Tymoshenko, guida del processo democratico non violento del 2004 che, noto come Rivoluzione Arancione, ha garantito all’Ucraina cinque anni di democrazia secondo gli standard occidentali, è stata condannata dopo processi ritenuti dalla Comunità Internazionale irregolari e ingiusti.

Il parere è stato di recente supportato anche dalla Corte Europea dei Diritti Umani, che ha sentenziato la reclusione della Tymoshenko come violazione dei Diritti Umani, ed ha invitato le Autorità ucraine a liberare la detenuta politica.

Nonostante ciò, la Leader dell’Opposizione ucraina resta in carcere in precarie condizioni di salute, ed è stata persino accusata dell’omicidio del Deputato Yevhen Shcherban nel 1996.

L’episodio, avvenuto a Donetsk, ha in realtà garantito l’ascesa politica dell’attuale Presidente, Viktor Yanukovych, che, con l’accusa alla Tymoshenko, intende ora chiudere una pagina oscura del suo passato facendo ricadere la responsabilità sulla Leader dell’Opposizione.

Il rischio globale derivato dal caso di Yulia

A causa delle sentenze politiche, avviate dalla salita al potere del Presidente Yanukovych, l’Ucraina ha visto congelare la firma dell’Accordo di Associazione con l’UE: documento che garantisce l’integrazione economica di Kyiv in Europa.

La mancata firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina spinge Kyiv tra le braccia della Russia, che ha offerto alle Autorità ucraine l’ingresso nell’Unione Doganale.

Questo progetto di integrazione sovranazionale, a cui appartengono Bielorussia e Kazakhstan, è concepito dalla Russia per ripristinare l’egemonia di Mosca nello spazio ex-sovietico.

Con l’ingresso dell’Ucraina nella sfera di influenza del Cremlino, la Russia ha la possibilità di ritornare ad essere un impero, e, così, può costituire una minaccia per lo sviluppo della democrazia ed il rispetto dei Diritti Umani nel Mondo.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: L’AVVOCATO DI YULIA TYMOSHENKO PRIVATO DELL’IMMUNITA’ PARLAMENTARE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on March 8, 2013

La Corte Suprema Amministrativa Ucraina ha negato al Parlamentare dell’Opposizione Unita ‘Batkivshchyna’, Serhiy Vlasenko, l’immunità parlamentare per incompatibilità tra il ruolo di deputato e quello di avvocato. L’Occidente condanna l’ennesima violazione della democrazia sulle rive del Dnipro 

Una delle ultime foto della Leader dell'Opposizione Democratica 'arancione' ucraina, Yulia Tymoshenko, durante il primo processo. COPYRIGHT MATTEO CAZZULANI

Una delle ultime foto della Leader dell’Opposizione Democratica ‘arancione’ ucraina, Yulia Tymoshenko, durante il primo processo. COPYRIGHT MATTEO CAZZULANI

Privato dell’Immunità parlamentare per difendere una delle vittime del regresso democratico ucraino. Nella giornata di mercoledì, 6 Marzo, la Corte Suprema Amministrativa Ucraina ha privato dello status di parlamentare Serhiy Vlasenko: esponente dell’Opposizione Unita ‘Bakivshchyna’ e avvocato dalla Leader dell’Opposizione Democratica ‘arancione’, l’ex-Primo Ministro Yulia Tymoshenko.

La sentenza della Corte è stata motivata da una richiesta ufficiale dello Speaker del Parlamento, Volodymyr Rybak, che ha evidenziato come il mandato di parlamentare e l’attività di avvocato siano, secondo la Legge, impraticabili in contemporanea.

L’Opposizione Unita ‘Batkivshchyna’ ha contestato la decisione in quanto politicamente motivata dallo schieramento politico del Presidente, Viktor Yanukovych, -il Partito delle Regioni, a cui appartiene anche lo Speaker Rybak- ed ha promesso ricorso presso la Corte Europea dei Diritti Umani.

Dal canto suo, Vlasenko ha dichiarato di non infrangere la legge, e si è definito “difensore civile” di una perseguitata politica.

Ora, anche l’avvocato della Tymoshenko, privato dell’immunità parlamentare, teme di essere la prossima vittima dell’ondata di arresti politici che, dalla salita al potere di Yanukovych nel 2010, ha condotto una decina di attivisti dello schieramento democratico ‘arancione’ in prigione dopo processi riconosciuti dagli osservatori internazionali come irregolari.

Preoccupazione in merito alla privazione dello status di parlamentare all’Avvocato della Tymoshenko, e, più in generale, ai processi realizzati per scopi politici, è stato espresso anche dal Commissario UE all’Allargamento e all’Integrazione, Stefan Fule, e dalla Rappresentante della Politica Estera UE, Catherine Ashton.

Duro anche il commento del Dipartimento di Stato USA, mentre la Parlamentare Europea tedesca Rebecca Harms ha definito “assurda” la decisione della Corte Suprema Amministrativa Ucraina.

Vlasenko è l’avvocato che ha accompagnato Yulia Tymoshenko nei tre processi organizzati a carico dell’ex-Primo Ministro.

Il primo è terminato l’11 Ottobre 2011 con una condanna a sette anni e mezzo di carcere per la firma di accordi energetici con la Russia nel Gennaio 2009 ritenuti sconvenienti per le casse dello Stato.

De facto, i contratti firmati dalla Tymoshenko -imposti dall’attuale Presidente russo, Vladimir Putin- hanno permesso all’Ucraina di ripristinare il flusso di gas diretto in Europa che la Russia aveva tagliato per destabilizzare il Governo ucraino ‘arancione’.

Il secondo ha visto l’ex-Primo Ministro condannata a quattro anni di carcere per malversazione finanziaria e bancarotta fraudolenta nella gestione della YEESU: colosso energetico guidato dalla Tymoshenko fino al 1998, anno della sua entrata in politica.

Il terzo vede ora la Tymoshenko imputata per l’omicidio del Parlamentare Yevhen Shcherban, a Donetsk. Il fatto, avvenuto nel 1996, e che potrebbe costare all’ex-Primo Ministro l’ergastolo, ha tuttavia permesso l’ascesa politica di Yanukovych.

La difesa ritiene che il Presidente sia particolarmente interessato alla condanna della Tymoshenko per l’omicidio Shcherban, per far ricadere sulla Leader ‘arancione’ la responsabilità di una pagina buia del suo passato.

Una Donna vittima della dittatura

Nota per la bionda treccia, e per avere guidato il processo democratico ucraino nel 2004, passato alla storia come ‘Rivoluzione Arancione’, la Tymoshenko ha guidato il Governo ucraino per sette mesi nel 2005, e poi dal 2007 al 2010.

Cresciuta in un Paese dalla corruzione dilagante, e quindi giocoforza non estranea a certe logiche poco affini alla legalità, la Tymoshenko ha tuttavia saputo portare il suo Paese ai livelli dell’Unione Europea sul piano della democrazia, del sistema parlamentare, del rispetto dei Diritti Umani e della Libertà di Stampa.

Prima ed unica donna a ricoprire la carica di Primo Ministro in un Paese fortemente maschilista come l’Ucraina, la Tymoshenko, come ritenuto dalle principali ONG internazionali indipendenti, è ora da definirsi un prigioniero politico vittima del mancato rispetto dei Diritti Umani da parte dell’Amministrazione di Yanukovych.

Oltre agli arresti politici, il Presidente Yanukovych ha accentrato nelle sue mani poteri del Parlamento, ha rafforzato il controllo sulla stampa e sui giornalisti, ed ha falsificato le Elezioni Amministrative del 2010 e quelle Parlamentari del 2012.

Yanukovych ha inoltre arrestato il processo di integrazione dell’Ucraina con l’Unione Europea, avviato da Kyiv durante i Governi ‘arancioni’.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: YULIA TYMOSHENKO MULTATA PER ASSENZA AL PROCESSO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 15, 2013

UCRAINA: YULIA TYMOSHENKO MULTATA PER ASSENZA AL PROCESSO

La Leader dell’Opposizione Democratica ucraina sanzionata per non avere presenziato alla seduta del procedimento giudiziario in cui è accusata di omicidio. Come conferma il primo testimone, il Presidente Viktor Yanukovych ritenuto il mandante del processo per eliminare la temuta competitor dalla scena politica e chiudere una pagina buia del suo passato

Reclusa, malata, accusata persino di omicidio, e adesso anche multata. Nella giornata di giovedì, 14 Febbraio, la leader dell’Opposizione Democratica ucraina, l’ex-Primo Ministro Yulia Tymoshenko, è stata sanzionata per assenza alla prima deposizione dei testimoni nel terzo processo sollevato a suo carico.

La Tymoshenko ha rinunciato a presenziare al processo per via delle sue precarie condizioni di salute: come illustrato al Giudice, Oksana Tsarevych, dal suo Avvocato, Serhiy Vlasenko -anch’egli multato per “offese alla Corte”- l’ex-Primo Ministro soffre di ernia al disco e trombosi, ed è costretta a permanere nella sua camera, dove viene costantemente spiata dalle Autorità giudiziarie.

La ragione del rifiuto a presenziare al processo da parte della Tymoshenko è anche una forma di protesta nei confronti delle accuse, che l’ex-Primo Ministro ritiene fabbricate ad hoc dall’Amministraziome del Presidente, Viktor Yanukovych, per infliggere l’ergastolo alla sua competitor politica.

La Tymoshenko è infatti accusata dell’omicidio nel 1996 presso l’aeroporto di Donetsk di Yevhen Shcherban: deputato nazionale la cui morte ha de facto favorito l’ascesa politica dell’attuale Presidente Yanukovych.

A sostegno della tesi dell’ex-Primo Ministro sull’infondatezza delle accuse è anche stata data dal primo dei testimoni interrogati, Ihor Marenkov, che ha ammesso di avere sentito della responsabilità della Tymoshenko per l’omicidio del deputato Shcherban “da persone terze”.

La Tymoshenko è già stata condannata a sette anni e mezzo di carcere l’11 Ottobre 2011 per avere firmato accordi energetici con la Russia di Putin, grazie ai quali l’Ucraina ha permesso il ripristino dell’invio di gas verso l’Unione Europea che Mosca aveva tagliato per porre gli arancioni in cattiva luce dinnanzi all’opinione pubblica europea.

Pochi mesi dopo, la Tymoshenko è stata condannata a 4 anni di carcere per bancarotta fraudolenta del colosso energetico YEESU, guidato dall’ex-Primo Ministro prima della sua salita in politica nel 1998.

Un altro esponente “arancione” ottiene asilo politico in Europa

Sempre giovedì, 14 Febbraio, l’Unione Europea ha concesso asilo politico ad un altro esponente dell’Opposizione Democratica ucraina, fuggito in UE per paura di essere arrestato.

L’ex Vice Ministro della Difesa del Governo Tymoshenko, Valeriy Ivashchenko, ha ottenuto asilo politico in Danimarca, motivando il suo esilio spontaneo con l’intenzione da parte delle Autorità governative dell’Ucraina di estorcere da lui confessioni sul coinvolgimento della Tymoshenko e dell’ex Vice Premier, Oleksandr Turchynov, in reati di vario genere.

Ivashchenko è già stato arrestato per abuso d’ufficio nel 2011, ma dopo pochi mesi è stato liberato grazie a una commutazione della pena. L’ex-Ministro della Difesa è il quarto esponente dell’Opposizione Democratica che ottiene asilo politico in Unione Europea.

L’ex-Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn, e il marito della Tymoshenko, Oleksandr Tymoshenko, hanno ottenuto asilo politico in Repubblica Ceca, mentre il coordinatore nella Regione di Kharkiv del Partito della Tymoshenko “Batkivshchyna”, Arsen Avakov, ha ottenuto riparo in Italia.

Il Presidente ucraino, Viktor Yanukovych, è criticato da ONU, USA, UE, NATO e principali ONG internazionali indipendenti per l’arresto della Tymoshenko e di un’altra decina di esponenti del campo democratico “arancione”.

Il regresso democratico impresso all’Ucraina da Yanukovych, assieme alle falsificazioni delle Elezioni Parlamentari e Presidenziali, alle pressioni sulla stampa libera, e all’accentramento dei poteri nelle sue mani a discapito del Parlamento, ha comportato il congelamento del processo di integrazione economica di Kyiv nell’Unione Europea.

Matteo Cazzulani.

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CASO TYMOSHENKO: ACCOLTE LE RICHIESTE DELL’ACCUSA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on June 27, 2012

Sia la Corte di Cassazione che quella di Primo Grado rinviano l’esame dei procedimenti giudiziari a causa dell’assenza della Leader dell’Opposizione Democratica, nonostante le raccomandazioni dei medici curanti. Le proteste della Difesa, che decide di ricorrere alla Corte Europea per i Diritti Umani

La Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko, durante una seduta del processo per gli accordi del gas

Non è bastata la presenza degli inviati speciali dell’Unione Europea per garantire lo svolgimento di un iter processuale regolare e veloce. Nella giornata di martedì, 26 Giugno, la Corte di Cassazione ha deciso di rinviare la seduta sul ricorso esposto dalla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, contro la sentenza con cui, l’11 Ottobre 2011, è stata condannata a sette anni di detenzione in regime di isolamento per la firma, durante l’ultimo anno del suo premieranno, nel Gennaio 2009, di accordi energetici ritenuti sconvenienti per le casse dello Stato.

Nonostante una lettera in cui l’imputata ha richiesto esplicitamente di continuare il processo anche in sua assenza, e il referto dei medici tedeschi incaricati di curare la Leader dell’Opposizione Democratica, che hanno confermato l’impossibilità per l’imputata di recarsi in tribunale a causa di una grave ernia al disco, il Giudice, Stanislav Mishchenko, ha disposto un’indagine per appurare le reali condizioni di salute della Tymoshenko.

Critica la reazione dell’Avvocato Difensore, Serhij Vlasenko, che ha evidenziato come la presenza della sua assistita non sia obbligatoria: la Cassazione analizza infatti la maniera in cui è stato svolto il processo in primo grado, e non è un nuovo esame delle imputazioni che hanno portato alla condanna.

“Julija Tymoshenko ha inviato ben due dichiarazioni con cui ha richiesto di analizzare gli atti in sua assenza – ha dichiarato Vlasenko – il Giudice non sa riconoscere la differenza tra il primo grado e la Cassazione. Avevamo persino avvertito di questa differenza la Corte prima della seduta”.

A motivazione del rinvio, Vlasenko ha individuato la volontà da parte del Presidente ucraino, Viktor Janukovych, di impedire il ricorso della Tymoshenko alla Corte Europea dei Diritti Umani. Ciò nonostante, l’Avvocato è intenzionato a esporre ricorso alla Corte di Strasburgo, nonostante l’intero iter giudiziario presso le Corti ucraine non si sia ancora concluso.

“L’imputata si trova in una struttura medica – ha risposto il Procuratore Oksana Drohobyc’ka, della Pubblica Accusa – Abbiamo richiesto alla Corte il rinvio per dare la possibilità all’imputata di espletare appieno il suo diritto a presenziare al processo. E’ quindi importante attendere i risultati delle analisi mediche sulle condizioni di salute”.

Il medesimo scenario è andato in scena il giorno precedente, quando il Tribunale di Kharkiv, per le medesime ragioni della Corte di Cassazione, ha rinviato la seduta del processo di primo grado in cui la Tymoshenko è imputata per evasione fiscale durante la presidenza del colosso energetico JEESU, alla metà degli anni Novanta.

Il Giudice, Kostjantyn Sadovs’kyj, ha accolto la richiesta dell’esponente della Pubblica Accusa, il Procuratore Viktor Lobach, di appurare se veramente la Leader dell’Opposizione Democratica è impossibilitata a presenziare alle sedute del processo, nonostante il parere dei medici, e la richiesta firmata di proprio pugno dalla Tymoshenko.

Particolare durante la seduta del processo di lunedì, 25 Giugno, è stato l’allestimento della zona riservata all’imputata nella sala del Tribunale: al posto della canonica gabbia è stato infatti installato un salotto con divano, tappeti, piante, televisori al plasma e persino un quadretto contenente la foto di Julija Tymoshenko.

Nuove imputazioni a carico della Leader dell’Opposizione Democratica

Sul perché dell’installazione, da parte delle Autorità bocche cucite, ma nulla esclude che si sia trattato di un’iniziativa a scopo propagandistico per dimostrare la buona volontà dei Giudici ucraini dinnanzi agli occhi dell’ex-Capo di Stato polacco, Aleksander Kwasniewski, e dell’ex-Presidente del Parlamento Europeo, Pat Cox: inviati dall’UE a supervisionare l’andamento del procedimento.

Il socialdemocratico polacco e il liberale irlandese, che nella serata di Domenica, 24 Giugno, hanno incontrato per un’ora e mezza la Tymoshenko, non hanno rilasciato alcuna dichiarazione eccetto un apprezzamento per il coraggio e la tenacia con cui la Leader dell’Opposizione Democratica sta affrontando la situazione.

Il continuo rinvio dei processi in cui la Tymoshenko è imputata non è solamente dovuto alla volontà di impedire il ricorso degli avvocati della Leader dell’Opposizione Democratica alla corte di Strasburgo.

Infatti, le Autorità giudiziarie possono approfittare solo della presenza fisica della Tymoshenko in aula per aprire ufficialmente sul suo conto altri capi d’accusa che, secondo indiscrezioni nemmeno troppo nascoste, la Procuratura Generale già ha preparato sul conto dell’eroina della Rivoluzione Arancione.

Tra esse, ci sarebbe anche l’accusa di omicidio del Deputato Jevhen Shcherban, avvenuta nel Novembre 1996 nell’aeroporto di Donec’k. La difesa della Tymoshenko ha tuttavia già evidenziato come l’imputazione sia l’ennesimo comando imposto dal presidente Janukovych. Secondo Vlasenko, è il Capo di Stato ucraino l’unico ad avere ottenuto vantaggio dall’assassinio per la propria carriera politica.

Matteo Cazzulani

Julija Tymoshenko: ricorso in Occidente contro Viktor Janukovych

Posted in Ukraina by matteocazzulani on June 19, 2012

La Procuratura Generale sostiene le accuse di omicidio mosse alla Leader dell’Opposizione Democratica dal Presidente ucraino. Gli avvocati difensori preparano la controffensiva giudiziaria presso Corti europee

Julija Tymoshenko e una criminale e Jurij Lucenko un ladro: per entrambi niente elezioni parlamentari. Questo e quanto dichiarato dal Viceprocuratore Generale ucraino Renat Kuzmin nella giornata di lunedì, 18 Giugno, in un’intervista al Kommersant” Ukrajina.

Secondo Kuzmin, la Tymoshenko e colpevole per almeno due imputazioni: abuso di ufficio in occasione della firma di accordi energetici nel Gennaio 2009 – quando la Leader dell’Opposizione Democratica e stata alla guida del Governo – ed evasione fiscale durante la presidenza del colosso energetico JEESU nella meta degli anni Novanta.

Per la prima delle due imputazioni, l’11 Ottobre 2011 la Tymoshenko e stata condannata a sette anni di reclusione in isolamento dopo un processo dalla dubbia regolarità, mentre per la seconda accusa un procedimento giudiziario e ancora in corso.

Ad esse, sempre come dichiarato da Kuzmin, si aggiungerà presto l’accusa di omicidio: la Procuratura Generale ha raccolto un numero di prove sufficienti a sostegno del coinvolgimento della Leader dell’Opposizione Democratica nell’assassinio del businessman Jevhen Shcherban.

A ritenere la Tymoshenko coinvolta nella sparatoria che nel novembre 1996 e costata la vita a Shcherban e stato anche il Presidente ucraino, Viktor Janukovych, che in una recente intervista alla Bloomberg ha criticato l’Occidente per il sostegno espresso alla Leader dell’Opposizione Democratica.

Infatti, la Tymoshenko e ritenuta da Unione Europea, Stati Uniti d’America e ONU una prigioniera politica, vittima di una repressione operata da parte di un regime autoritario postsovietico.

La risposta “europea” della Leader dell’Opposizione Democratica

Dura la reazione degli avvocati della Tymoshenko, che hanno evidenziato come la riapertura di casi risalenti alla meta degli anni Novanta testimoni la volontà di realizzare un ordine impartito dall’establishment presidenziale per scopi politici.

Inoltre, il Difensore della Tymoshenko, Serhij Vlasenko, ha negato la complicità della sua assistita all’omicidio di Shcherban, e ha invitato la Procuratura Generale a interrogare in merito lo stesso Janukovych.

Secondo L’avvocato della Leader dell’Opposizione Democratica, e stato l’attuale Presidente – e non la sua assistita – il solo ad avere tratto vantaggio dall’assassinio del businessman, in quanto tale episodio ha consentito a Janukovych una rapida ascesa politica che Shcherban ha in precedenza sempre osteggiato.

In aggiunta, Vlasenko ha dichiarato la volontà da parte della Tymoshenko di presentare ricorso contro l’atteggiamento autoritario del Presidente ucraino in alcune Corti di Giustizia europee e nordamericane.

“In Ucraina non c’e giustizia, per questo stiamo ultimando i lavori per presentare ricorso in altri Paesi – ha dichiarato Vlasenko all’autorevole Ukrajins’ka Pravda – In particolare, per ciò che concerne le dichiarazioni di Janukovych in merito al coinvolgimento della Tymoshenko all’omicidio Shcherban”.

Oltre alla Tymoshenko, un’altra decina di esponenti dell’Opposizione Democratica, tra cui l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, sono stati incarcerati per motivi politici.

Dinnanzi al regresso democratico impresso dalla presidenza Janukovych, l’Unione Europea ha congelato la firma dell’Accordo di Associazione e il varo della Zona di Libero Scambio UE-Ucraina, e ha collegato la ripresa dei rapporti bilaterali alla partecipazione della Tymoshenko e di Lucenko alle prossime Elezioni Parlamentari.

Matteo Cazzulani

JANUKOVYCH ACCUSA LA TYMOSHENKO DI OMICIDIO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on June 14, 2012

In un’intervista alla Bloomberg, il Presidente ucraino ritiene la Leader dell’Opposizione Democratica implicata nell’assassinio del Deputato Shcherban, avvenuto nel 1996. La difesa dell’eroina della Rivoluzione Arancione nega le accuse ed illustra come ad avvantaggiarsi del crimine siano stati il Capo di Stato e i grandi imprenditori a lui vicini

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Incompetente, ladra, e adesso anche omicida. Questa è l’escalation di accuse addossata alla Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko, ad oggi detenuta nella colonia penale femminile Kachanivs’kyj di Kharkiv: a pochi passi da uno degli stadi dove si sta disputando il campionato europeo di calcio.

Nella giornata di mercoledì, 13 Giugno, in un’intervista all’autorevole Bloomberg, il Presidente ucraino, Viktor Janukovych, ha negato di essere il mandante dell’arresto della sua principale concorrente politica, e ha ritenuto la Tymoshenko responsabile di condotta antistatale, abuso d’ufficio, e gestione fraudolenta del denaro statale: le imputazioni per le quali la Leader dell’Opposizione Democratica è stata condannata ed è ancora sotto processo.

Inoltre, Janukovych ha accusato la Tymoshenko per l’omicidio del deputato Jevhenij Shcherban, avvenuto nel novembre 1996 presso l’aeroporto di Donec’k. Sulla questione, la Leader dell’Opposizione Democratica è considerata dai giudici solo una testimone, ma da tempo la Procuratura Generale sta raccogliendo prove per certificare il coinvolgimento della Tymoshenko nella sparatoria.

“I crimini per cui la Tymoshenko è stata incolpata sono avvenuti in sua presenza, compreso l’omicidio di Shcherban – ha dichiarato il Presidente Janukovych alla Bloomberg – Voglio che le persone guardino al caso Tymoshenko da un punto di vista legale, evitando di sollevare pressioni sull’Ucraina”.

Pronta la risposta del Partito di Julija Tymoshenko, Bat’kivshchyna, che, con una nota, ha ritenuto le parole di Janukovych la conferma dell’inesistenza in Ucraina di una magistratura indipendente dalla politica. Secondo il comunicato, il Presidente ucraino ha già pronunciato il verdetto di colpevolezza a carico della Leader dell’Opposizione Democratica.

Contestazioni sono pervenute anche dall’avvocato della Tymoshenko, Serhij Vlasenko, che ha costantemente rigettato l’implicazione della sua assistita nell’omicidio Sherban. Inoltre, Vlasenko ha aggiunto che a guadagnare dall’omicidio del deputato è stato lo stesso presidente Janukovych.

Egli, 4 mesi dopo il tragico evento, è riuscito infatti ad ottenere la nomina a governatore della Oblast’ di Donec’k, e, assieme al circolo di grandi industriali a lui vicini, ha preso possesso dei beni immobili del deputato assassinato.

“Shcherban non avrebbe mai consentito a Janukovych di diventare governatore, e le case del deputato sono finite nelle mani dell’attuale Capo di Stato e dei businessman a lui vicini – ha dichiarato Vlasenko all’agenzia LIHABiznesInform – Le dichiarazioni testimoniano che il Capo di Stato è al corrente dell’iter procedurale di un processo che non è stato ancora aperto, e dimostrano che Janukovych dirige l’offensiva giudiziaria contro la sua principale avversaria politica”.

Freedom House paragona Janukovych a Putin

Il caso di Julija Tymoshenko – ex-Primo Ministro arrestata per avere firmato accordi energetici sconvenienti per le casse dello Stato durante l’ultimo anno passato alla guida del Governo – è ritenuto dalla comunità internazionale un episodio con il quale il Presidente Janukovych ha inteso eliminare un’insidiosa avversaria politicae, allo stesso tempo, vendicarsi per il ruolo-guida da lei esercitato nel 2004 durante la Rivoluzione Arancione.

Dinnanzi all’assenza di progressi in senso democratico da parte dell’Amministrazione presidenziale, l’Unione Europea ha congelato la firma dell’Accordo di Associazione e il varo della Zona di Libero Scambio tra l’UE e l’Ucraina.

Inoltre, con ben cinque risoluzioni, il Parlamento Europeo ha richiesto l’immediata liberazione della Tymoshenko e dell’altra decina di esponenti di spicco del campo arancione, e ha contestato il regresso democratico impresso al Paese dalla Presidenza Janukovych.

Una dura condanna è arrivata anche dall’autorevole ONG internazionale Freedom House, che ha evidenziato come Janukovych abbia perso l’occasione dello svolgimento dei campionati europei di calcio nel suo Paese per apportare i cambiamenti in senso democratico richiesti dall’Europa per mantenere in vita il processo di integrazione dell’Ucraina nell’UE.

“Sia in Ucraina che in Russia governano regimi che non osservano i diritti umani e la democrazia, che non rispettano le opposizioni e incarcerano i dissidenti politici – ha dichiarato il Capo di Freedom House, David Kramer, in un’intervista a Voice Of America – Spero che l’Ucraina non cada definitivamente al livello della Russia. Nelle nostre rilevazioni, Kyiv è un Paese parzialmente libero, ma la situazione sta peggiorando”.

Matteo Cazzulani

JULIJA TYMOSHENKO: SI TRATTA PER IL TRASFERIMENTO FUORI DALLA PRIGIONE.

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 4, 2012

Le Autorità ucraine propongono il trasferimento della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina dalla Colonia Penale all’ospedale dei ferrovieri di Kharkiv per la somministrazione di cure specifiche, ma i dottori tedeschi invitano Kyiv a permettere l’invio dell’ex-Primo Ministro presso una clinica specializzata in Germania. Tra le denunce della difesa fissata la data del nuovo processo a carico dell’ex-Primo Ministro.

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, scortata dalle forze speciali

Dalla Colonia Penale all’ospedale dei ferrovieri. Questa è la soluzione che le Autorità ucraine hanno preventivato per consentire alla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, le cure mediche necessarie per contrastare il sempre più precario suo stato di salute.

Come dichiarato lunedì, 2 Aprile, dal Ministero della Sanità ucraino, le Autorità carcerarie, per seguire le indicazioni fornite dal pool di medici tedesco-canadese che, grazie ad una mobilitazione internazionale, ha potuto visitare la Tymoshenko, ha accordato alla Leader dell’Opposizione Democratica la possibilità di ricevere trattamenti sanitari al di fuori del carcere in cui è detenuta, ed ha individuato la struttura adatta all’espletamento di tale necessità nell’ospedale dei ferrovieri di Kharkiv.

“Julija Tymoshenko non ha alcun interesse ad essere curata in quell’ospedale – ha dichiarato Serhij Vlasenko, l’avvocato difensore della Leader dell’Opposizione Democratica – Ella richiede di essere ricoverata in una clinica specializzata in trattamenti alla spina dorsale, come richiesto nel referto ufficiale redatto dai medici provenienti dal Canada e dalla Germania”.

Proprio le Autorità tedesche hanno iniziato con i colleghi ucraini una serie di trattative per consentire alla Tymoshenko il trasferimento presso la clinica Charite, in Germania: facendo leva da un lato sulle indicazioni dei propri medici, dall’altro sul permesso che Kyiv ha concesso alla Leader dell’Opposizione Democratica di potersi curare al di fuori della Colonia Penale dove è detenuta.

Aperto un nuovo processo a carico della leader dell’Opposizione Democratica

Tuttavia, le possibilità di realizzare le richieste umanitarie tedesche sono minime, per lo meno nel breve termine. Sempre lunedì, 2 Aprile, la Procura Generale ha fissato per il giorno 19 del medesimo mese l’inizio del secondo processo a carico di Julija Tymoshenko, in cui la Leader dell’Opposizione Democratica è accusata di sottrazione indebita di denaro statale per circa 5 Milioni di Euro, evasione fiscale per circa 63 Mila Euro, e falso in bilancio.

A questi reati, che la Tymoshenko avrebbe commesso durante la presidenza del colosso JEESU, prima della sua discesa in politica nel 1998, il Vice-Procuratore Generale, Renat Kuz’min, ha aggiunto quella per concorso di colpa nell’omicidio del businessman-Deputato Jevhen Shcherban, nel 1996, per il quale la JEESU avrebbe finanziato un killer.

La difesa ha denunciato la fabbricazione ad hoc delle imputazioni da parte delle Autorità ucraine, che sarebbero intenzionate a eliminare il principale avversario politico del Presidente, Viktor Janukovych: ritenuto il vero mandante dell’operazione giudiziaria. Inoltre, Vlasenko ha contestato il poco tempo messogli a disposizione per la presa visione dei faldoni contenenti le accuse assieme con la sua assistita.

L’11 Ottobre 2011, la Leader dell’Opposizione Democraticaè stata condannata a sette anni di detenzione in isolamento, più tre di interdizione dalla vita politica, per avere firmato durante il suo Premierato, nel 2009, accordi svantaggiosi per il rinnovo delle forniture di gas che la Russia allora ha tagliato per destabilizzare il governo filo-europeo della Tymoshenko.

Il processo in cui è maturata questa condanna è stato riconosciuto come irregolare dai principali Paesi del Mondo e dai maggiori enti sovranazionali, che hanno criticato le Autorità ucraine per la realizzazione di un’ondata di arresti politici che, oltre alla Tymoshenko, ha interessato un’altra decina di esponenti dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani