LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: SI DEL PARLAMENTO A CESSIONE DEGLI INTERESSI NAZIONALI AGLI OLIGARCHI AMICI DI VIKTOR JANUKOVYCH

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 16, 2011

La maggioranza affossa in prima lettura il tentativo dell’Opposizione Democratica di mantenere oggetti sensibili dalla corte degli sponsor del Presidente. In ausilio, il gruppo dei transfughi

Il deputato nazionale del BJut-Bat'kivshchyna, Volodymyr Bondarenko. FOTO 5 KANAL

Continua il karahiri degli interessi nazionali ucraini. Nella giornata di mercoledì, 16 febbraio, la Rada ha respinto un disegno di legge sul’inserimento tra gli enti non privatizzabili di Turboatom, Enerhoatom ed Ukrtelehom.

Colossi statali, che, qualora il voto fosse confermato in seconda lettura, finirebbero per essre acquisiti da grandi industriali dell’est del Paese, sponsor politici del Presidente, Viktor Janukovych.

A dichiararlo, il deputato nazionale del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna,  Volodymyr Bondarenko, tra i 178 favorevoli alla proposta da lui redatta, su 420.

Contraria, la maggioranza: comunisti, Narodna Partija – ex-Blocco Lytvyn – e Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono Janukovych, il premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Una poltrona per i transfughi

A dare una mano alla maggioranza, anche il neo costituito gruppo Riforme per il Futuro. Guidato da Ihor Rybakov, è composto da transfughi dell’Opposizione Democratica.

Tra essi, l’ex consigliere della presidenza di Viktor Jushchenko, Ivan Pljushch, già del gruppo Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona. Ed una ventina di espulsi dal BJuT-Bat’kivshchyna per volere dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, indignata dall’appoggio loro dato alla maggioranza. Tradimento della resistenza istituzionale del campo patriottico e liberale.

Altresì coerentemente con tale comportamento, i franchi tiratori, ora palesatisi, hanno iniziato trattative con il Partija Rehioniv per una più stretta collaborazione. Secondo indiscrezioni, Janukovych sarebbe pronto a concedere a Pljushch la presidenza del Parlamento, al posto dell’attuale speaker, Volodymyr Lytvyn.

Matteo Cazzulani