LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: JANUKOVYCH AL RIMPASTO DI GOVERNO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 10, 2010

Il restyling non convince l’Opposizione Democratica, che invita al dimissionamento dei veri responsabili della crisi

 

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Cambia la quantità, non la qualità. Nella giornata di giovedì, 9 dicembre, il presidente ucraino, Viktor Janukovych, ha tagliato ministeri ed organi dell’esecutivo, passati da 112 a 63.

 

Tuttavia, più che di uno snellimento dell’apparato statale, si è trattato di una redistribuzione degli incarichi, ottenuta con l’accorpamento dei ministeri soppressi a quelli già esistenti, lasciati a persone di fiducia del Capo dello Stato.

 

Risultato, un numero limitato di dimissionari, ridestinati a nuovi incarichi. Nessuna esclusione eccellente, ed i soliti volti alla guida del Paese.

 

Mantiene il proprio posto il Premier, Mykola Azarov, a cui è stata assegnata la direzione del Centro della Memoria Nazionale, che Janukovych, tra le proteste dell’Opposizione Democratica, è stato sul punto di cancellare.

 

Resta anche il primo vice premier, Andrij Kljujev, a cui è stato affidato il Ministero per lo Sviluppo ed il Commercio. Gli altri Vice Premier, Borys Kolesnikov, Viktor Tykhonov e Serhij Tihipko, ottengono rispettivamente la direzione del dicastero delle Infrastrutture, dell’Edilizia e del Welfare.

 

Altri Ministri salvati, quelli dell’Energia, Jurij Bojko, dell’Ecologia, Mykola Zlochevs’kyj, della Cultura, Mykhajlo Kulynjak, e dell’Agricoltura, Mykola Prysjazhnjuk.

 

Restano al loro posto anche il titolare delle Emergenze, Viktor Baloha – Capo del partito Centro Unito, l’unico titolare non membro del Partija Rehioniv, la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono Presidente, Premier e gli altri membri del Consiglio dei Ministri – e quello dell’Istruzione, Dmytro Tabachnyk, noto per le sue posizioni filorusse ed ucrainofobe.

 

Il rimpasto non ha interessato gli Interni, gestiti da Anatolij Mohyl’ov, gli Esteri, ancora nelle mani di Kostjantyn Hryshchenko, la Giustizia, cui Ministro è rimasto Oleskandr Lavrynovych, la Salute, e la Difesa.

 

Bat’kivshchyna denuncia l’imbroglio

 

Il vice leader di Bat'kivshchyna, Oleksandr Turchynov

Critica l’Opposizione Democratica. La sua Leader, Julija Tymoshenko, ha evidenziato l’inconsistenza dell’operazione, atta solamente ad obbedire, in apparenza, ad una richiesta del Fondo Monetario Internazionale, che ha posto il taglio dei ministeri come condicio sine qua non per l’erogazione del prestito.

 

A contestare il rimpasto, anche il braccio destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov. il vice leader di Bat’kivshchyna ha evidenziato come i tagli richiesti dall’FMI, dal momento in cui il’operazione non ha riguardato l’Amministrazione Presidenziale, i cui funzionari sono stati aumentati a dismisura da Janukovych.

 

“E’ una messinscena – ha dichiarato Turchynov – al comando sono rimaste le medesime persone, responsabili del peggioramento dell’economia, e delle condizioni di vita del Paese, registrate negli ultimi tempi”.

 

Matteo Cazzulani