LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

MID-TERM: OBAMA PREOCCUPATO GIOCA LA CARTA PHILADELPHIA

Posted in USA by matteocazzulani on September 23, 2010

Il presidente, in calo di consensi, si spende in prima persona in difesa del candidato della Pennsylvania, dato per favorito dai sondaggi. L’ennesima mossa per cercare di recuperare punti.

Il presidente americano, Barack Obama

A Obama piace vincere facile. Per aggiustare una situazione politicamente avversa, ed arginare l’emoraggia di consensi, il presidente degli Stati Uniti d’America è sceso in campo, in prima persona, nella campagna per le elezioni di mid-term, in programma il prossimo 2 novembre. In due anni di presenza nella Casa Bianca, quattro di maggioranza al Campidoglio, i democratici non hanno dimostrato di essere al’altezza della guida del Paese. E, ad oggi, le loro promesse elettorali sono accolte dall’elettorato con forte scetticismo.

L’ultima mossa politica del presidente, la visita a Philadelphia, lunedì, 20 settembre, per sostenere la corsa al seggio della Pennsylvania del candidato del suo partito, Joe Sestak. Inizialmente avversato dall’establishment presidenziale nelle primarie interne ai democratici, Sestak, ex ammiraglio, è riuscito ad avere la meglio su Arlen Specter, ed ora si appresta a sfidare il repubblicano Pat Toomey per un seggio al senato.

I sondaggi sono dalla sua parte: in controtendenza con la maggior parte degli stati, in Pennsylvania i democratici sono dati avanti con una forbice tra i cinque ed i nove punti percentuali. Un margine abbastanza netto e rassicurante.

Offensiva a tutto campo

Forse proprio per questa ragione, Obama, in cerca disperata di un rilancio della propria immagine, ha scelto di inserirsi nella competizione interna allo stato del Nord-Est. Oltre alla sua presenza, il leader democratico ha pronunciato un discorso elettorale con cui, facendo leva sulle parole chiave della sua elezione del 2008, ha attaccato gli avversari.

“E’ solamente la speranza contro la paura, il passato contro il futuro. La scelta tra il regresso ed il progresso. La stessa che gli americani dovranno fare anche il prossimo 2 novembre”. 

“Ma quale paura – gli ha risposto Toomey, attaccandolo sul suo punto di forza – il vero terrore è la riforma sanitaria. Tanto zoppa da aver avuto il solo risultato di frapporre lo Stato tra medico e paziente”.

Poche ore prima, sugli schermi della CNBC, Obama ha attaccato i grandi investitori di Wall Street, e confermato di avere come priorità riforme economiche a lunga prospettiva. Cercando, cos’, di giustificare gli scarsi risultati finora raggiunti.

Oltre al presidente, in prima persona nella campagna elettorale è impegnato anche il suo vice, Joe Biden. Nei prossimi mesi, i due visiteranno stati-chiave per le speranze democratiche di non perdere la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti ed al Senato: Pennsylvania, Ohio, Wisconsin e Nevada.

Alle elezioni di mid-term, il prossimo 2 novembre, gli americani sono chiamati a rinnovare tutti i 435 deputati del Campidoglio e 37 senatori su 100.

Matteo Cazzulani

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