LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Per Komorowski l’Ucraina e sempre più lontana dall’UE

Posted in Euro 2012 by matteocazzulani on July 2, 2012

Il Presidente polacco incontra gli esponenti dell’Opposizione Democratica e le Autorità ucraine. Varsavia costantemente a sostegno dell’integrazione di Kyiv nell’Unione Europea, ma nel contempo a supporto del rispetto della Democrazia e dei Diritti Umani.

La Polonia e a favore dell’integrazione europea dell’Ucraina, ma il processo di avvicinamento di Kyiv all’Europa e in serio pericolo a causa delle criticità legate al rispetto della democrazia da parte delle autorità ucraine. Questo e il messaggio della visita ufficiale in Ucraina del Presidente polacco, Bronislaw Komorowski, in occasione della partita finale del campionato europeo di calcio.

Il Presidente polacco ha deciso di incontrare il suo collega ucraino per congedare gli atleti che hanno preso parte all’evento sportivo, organizzato in maniera congiunta da Polonia e Ucraina.

Tuttavia, come richiede il ruolo di Presidente di uno Stato democratico, Komorowski prima di recarsi allo stadio di Kyiv ha incontrato gli esponenti dell’Opposizione Democratica, la cui Leader, Julija Tymoshenko, e un’altra decina di esponenti di spicco sono stati incarcerati per ragioni politiche.

Come riportato dall’agenzia Ukranews, il Presidente polacco ha illustrato come la situazione dell’Ucraina sia in pericolo dal punto di vista dell’integrazione europea, e ha assicurato che, in ogni caso, Varsavia sosterrà il cammino di Kyiv verso Bruxelles anche e sopratutto in momenti delicati come quello attuale.

“La Polonia cerca di mantenere un rapporto di amicizia con l’Ucraina – ha dichiarato Komorowski – Supporta il cammino di Kyiv verso l’integrazione europea, anche se esso e oggi fortemente in dubbio. La situazione interna e l’incertezza legata alla realizzazione delle prossime Elezioni Parlamentari secondo gli standard della democrazia o meno sono un punto interrogativo cruciale per la risoluzione della questione ucraina”.

Durante l’incontro con gli esponenti dell’Opposizione Democratica – il Capo in pectore, Arsenij Jacenjuk, gli ex-Ministri degli Esteri, Hryhorij Nemyrja e Borys Tarasjuk, l’ex-Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko, e il Leader del partito UDAR, Vitalij Klychko – Komorowski ha espresso parole in sostegno di Julija Tymoshenko, e ha ricevuto due magliette con la scritta “Julija Libera” da mantenere per se e da regalare al Presidente ucraino, Viktor Janukovych: il responsabile dell’arresto dell’eroina della Rivoluzione Arancione.

Proprio al termine dell’incontro con il Capo di stato ucraino, il Presidente polacco ha Espresso la volontà di continuare a sostenere il cammino di Kyiv verso l’integrazione europea. Nel corso della conferenza stampa congiunta, organizzata in occasione del termine della rassegna sportiva, Komorowski ha espresso fiducia per il futuro dell’Ucraina in Europa.

“L’Ucraina che va avanti e l’Ucraina che punta all’Integrazione in Europa – ha dichiarato Komorowski, come riportato da Gazeta Wyborcza – Questo e quello che si augurano con futro Il cuore lo stesso popolo ucraino. Euro 2012 e stata la dimostrazione che l’Ucraina mantiene l’Europa come suo obiettivo”.

La democrazia come priorità di politica estera per l’indipendenza della Polonia

Komorowski e stato inoltre interpellato sulla presenza allo stadio per la finale del dittatore bielorusso, Aljaksandr Lukashenka, in merito alla quale Komorowski ha evidenziato di ritenere lo stadio abbastanza grande da consentire la visione della partita da postazioni lontane da uno scomodo vicino come il bat’ka – com’è definito Lukashenka in Patria – di Minsk.

Lecito ricordare che l’arresto di Julija Tymoshenko e di un’altra decina di esponenti dell’Opposizione Democratica ha comportato il congelamento del processo di integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea, e la mancata firma dell’Accordo di Associazione per la creazione di una Zona di Libero Scambio.

Per la Polonia, l’integrazione nell’UE dell’Ucraina e uno dei punti principali della propria politica estera, in quanto consente a Varsavia di strappare alla zona di influenza della Russia un prezioso vicino, dalla cui indipendenza ed europeicita dipende la sicurezza nazionale dello stesso stato polacco.

Matteo Cazzulani

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