LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: LYTVYN FIRMA IL CODICE FISCALE. JANUKOVYCH DA MEDVEDEV

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 26, 2010

Lo Speaker della Rada approva il contestato sistema di tassazione nel mezzo di un vacuum istituzionale. Presidente e Premier rispettivamente in Russia ed Emirati Arabi

lo Speaker del Parlamento, Volodymyr Lytvyn

Finta calma sul Majdan. L’indomani della seconda manifestazione nazionale di 10 mila persone contro il Codice Fiscale, sulla piazza principale della Capitale, trasformata in tendopoli, sono rimasti un centinaio di dimostranti. Imprenditori e lavoratori che, a turno, alimentano il presidio permanente. Fino a quando il Presidente, Viktor Janukovych, non porrà il veto su un provvedimento contestato da ampi strati della società ucraina.

Seppur non siano in programma azioni di alcuna sorta, i dimostranti restano sul chivalà. A ragione, dal momento in cui, nella tarda mattinata, il Codice Fiscale è stato firmato dalla seconda carica dello Stato, lo speaker del Parlamento, Volodymyr Lytvyn. A comunicarlo, la sua addetta stampa, Ol’ha Chorna, che ha preannunciato anche la prossima sigla del responsabile dell’Amministrazione Presidenziale.

In aggiunta, la notizia, trapelata nella mattinata, secondo cui le Autorità starebbero approntando una contromanifestazione, da dirigere sul Majdan contro la tendopoli degli imprenditori.

A comunicarlo, il Forum Nazionale dei Sindacati Ucraini, che ha denunciato pressioni di esponenti governativi su dirigenti di alcuni settori per costringere i propri tesserati a sollevarsi in favore del Codice fiscale. In particolare, ad essere coinvolti sarebbero gli operai dell’aviazione ed i carpentieri.

Una situazione surreale, dal momento in cui a protestare contro Janukovych è persino la Federazione dei Sindacati ucraini, diretta da un membro del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

L’assenza delle Autorià

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Ad innervosire i manifestanti, anche la non curanza delle Autorità, assenti dal Paese dall’inizio della protesta, lo scorso martedì, 22 novembre. Dopo il vertice UE-Ucraina di Bruxelles, e, a domicilio, la visita del Presidente israeliano, Shimon Perez, Janukovych è volato a Mosca per un incontro col suo collega russo, Dmitrij Medvedev. La decima negli ultimi tre mesi. Azarov, invece, è impegnato in un safari diplomatico, tra Africa del Nord e Penisola Arabica.

Lecito ricordare che l’oggetto della protesta è l’approvazione del Codice Fiscale. Un documento iniquo, che compensa sgravi per i grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv, con l’incremento delle imposte su piccola e media impresa.

Inoltre, il sistema di tassazione più liberale d’Europa, come lo ha definito Azarov, introduce la responsabilità del lavoratore, il monitoraggio della sua attività, ed il divieto per i sindacati di riunirsi in azioni comuni.

Pur rispettandone l’apartiticità, la manifestazione è appoggiata dall’Opposizione Democratica. La cui Leader, l’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, ha fornito aiuto logistico, per mantenere attiva la tendopoli, e per raccogliere le firme per le dimissioni del governo. Altro obiettivo della protesta.

Inoltre, la Lady di Ferro ucraina ha promesso battaglia anche alla Rada, con la presentazione, da parte dei Deputati del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, di un progetto alternativo, che prevede la creazione di una polizia speciale contro l’evasione, la costituzione di un fondo pensionistico, ed agevolazioni per piccola e media impresa.

Un settore da sempre, coerentemente, tutelato dal BJuT-Bat’kivshchyna. Cruciale per una ripresa economica fondamentale nel Paese, dopo la crisi degli ultimi due anni.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: L’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA APPOGGIA IL MAJDAN

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 23, 2010

I manifestanti verso la seconda notte di protesta. Giovedì l’ennesima azione nazionale

La dimostrazione sul Majdan. FOTO MAJDANUA.COM

Coperte calde e generi di conforto. Così gli imprenditori ed i lavoratori impegnati nella manifestazione contro il codice fiscale si apprestano ad affrontare la seconda notte sul Majdan, la piazza principale della capitale. Prossima scadenza, la giornata di giovedì, per la quale è stata indetta l’ennesima mobilitazione nazionale.

Ai dimostranti, accampati in piazza, si sono aggiunti studenti e rinforzi da Kharkiv, per nulla intimoriti dalla pioggia e dallo sgombero intimato dal Tribunale Amministrativo di Kyiv.

Nella tarda mattinata, la protesta ha ottenuto l’appoggio ufficiale dei due gruppi dell’Opposizione Democratica in Parlamento, con la visita, presso la tendopoli, dei Deputati Nazionali Serhij Mishchenko – del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna – ed Andrij Parubij – di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona.

Pur riconoscendo il carattere apartitico della protesta, i due politici hanno offerto ausilio logistico, necessario per la continuazione ad oltranza della protesta. Nonché, per la raccolta firme per le dimissioni del Presidente, Viktor Janukovych. Un obiettivo preciso, approvato dal Comitato di coordinamento della dimostrazione.

Manifestazione costante

La dimostrazione sul Majdan. FOTO 5 KANAL

Ai 5 mila sul Majdan la determinazione non manca affatto. Dinnanzi all’ordine di sgombro intimato dal Tribunale di Kyiv, ed alla proposta dell’Amministrazione Governativa Cittadina di dirottare la protesta in piazza Lesija Ukrajinka o Kontraktova, gli imprenditori hanno risposto restando stabilmente sul luogo presidiato. Simbolo di quella Rivoluzione Arancione che, esattamente sei anni or sono, ha rovesciato l’amministrazione autoritaria di Leonid Kuchma.

A guidarla, l’attuale Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko. Anche ieri a fianco di una categoria, da sempre sostenuta, fondamentale per la ripresa dell’economia ucraina, dopo la crisi degli ultimi anni.

Lecito ricordare che il motivo della protesta è l’approvazione del Codice Fiscale. Un provvedimento iniquo, che incrementa la pressione su piccola e media impresa, per compensare sgravi concessi ai grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Inoltre, il sistema di tassazione più liberale d’Europa, come lo ha definito Azarov, introduce la responsabilità privata del lavoratore, ne permette il monitoraggio dell’attività, ed impedisce ai sindacati la riunione in azioni comuni.

I manifestanti hanno chiesto al Presidente di non approvare il provvedimento, votato, alla Rada, a ritmo di forza, dalla maggioranza. Senza alcuna possibilità per l’Opposizione Democratica di presentare emendamenti.

Janukovych già ha affermato che incontrerà i dimostranti. Ma che non è intenzionato ad accettare le loro richieste.

Matteo Cazzulani