LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

SOCIALISTI EUROPEI E PARTIJA REHIONIV CONTRO INTERNET GRATUITO PER TUTTI

Posted in Unione Europea by matteocazzulani on May 31, 2011

Il Consiglio d’Europa sostiene una richiesta di limitazione dell’uso delle tecnologie per reperire informazioni, giustificandosi con motivazioni ambientalistiche, e limitando la Libertà di Informazione. Autori di tale documento, il centrosinistra ed il Partito del Potere in Ucraina.

Il logo della campagna contro la censura

Eccoli i veri nemici della libertà di informazione. Nella giornata di lunedì, 30 Maggio, il Consiglio d’Europa ha votato un documento di richiesta della limitazione del libero uso di internet in scuole, edifici pubblici, piazze, e luoghi di aggregazione. A proporre, e votare tale documento, il gruppo dei socialisti europei, e la rappresentanza del Partija Rehioniv – il partito del potere in Ucraina.

Secondo quanto dichiarato dal suo Capogruppo, Ivan Popesku, e dal Rappresentate della sinistra del Vecchio Continente, Jean Huss, la limitazione dell’uso di internet è una richiesta legata essenzialmente a questioni di salute, volta a limitare la trasmissione di radiazioni nocive per gli esseri viventi.

Oltre a non esserci alcuna prova scientifica circa la negatività della tecnologia, il provvedimento, seppur privo di valore legale, fa riflettere: limitare il libero accesso ad internet rende impossibile non solo reperire informazioni, ma anche di consultare diverse fonti.

Ucraina sempre meno libera. Europa sempre più pragmatica

Un vero colpo duro, sopratutto se a proporla è la forza politica egemone in un Paese ancora arretrato sul piano delle tecnologie, e, stando alle rilevazioni delle principali ONG internazionali – ed ai recenti casi di pressioni su giornalisti e procedimenti giudiziari ai danni di esponenti dell’Opposizione – in cui la Libertà di Stampa sta subendo una progressiva diminuzione.

Ancor più grave, il fatto che a supportarla sia una fazione politica, quella dei socialisti, che troppo spesso si presenta come paladina di tali libertà, pronta a gettare fango sugli avversari in costante ricerca di consenso, ed a chiudere gli occhi dinnanzi alle loro reali violazioni, in nome di una mesta solidarietà di sovietica memoria.

Matteo Cazzulani