LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: ALLA RADA VINCONO I PIANISTI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on March 18, 2011

Respinto il sistema di votazione personalizzato, che vieta ai Deputati di votare per i colleghi, Una svolta autocratica secondo gli esperti

L'ex speaker del parlamento, Arsenij Jacenjuk

Quattro assenti, ed un’eccezione al regolamento, salvano i pianisti del parlamento ucraino. Giovedì, 17 Marzo, la Rada ha respinto l’inttrroduzione di un nuovo sistema di votazione, che obbliga ciascun Deputato ad appogiare ambo le mani su un sensore.

Il provvedimento, nominato Rada 3, è stato appoggiato solo da 222 favorevoli, contro i 226 necessari per l’approvazione.

In supporto alla proposta, l’Opposizione Democratica decisa nel contrastare il fenomeno del pianismo — la votazione di un deputato per i suoi colleghi, assenti in aula — diffuso sopratutto tra gli scranni del Partija Rehioniv — la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Prmier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

A dimostrazione, il parere favorevole della Commissione per il Regolamento, presieduta dal regionale Volodymyr Makejenko. Vincolata dalla promessa di emendamenti, per smussare l’obbligo di presenza dei Parlamentari al momento del voto.

“La maggioranza non è capace di portare tutti i suoi Parlamentari in aula — ha dichiarato a Radio Liberty il Deputato di opposizione di Nasha Ukrajina-Narodna Samoborona, Andrij Parubij — il pianismo è l’unico mezzo con cui si assicura l’avvallo delle sue proposte”.

Rada svuotata

Critico anche il suo collega di gruppo, Arsenij Jacenjuk, che ha attaccato lo Speaker, Volodymyr Lytvyn, per avere messo ai voti una decisione che si sarebbe potuta prendere con la sola firma del Capo del parlamento.

Una protesta sensata. Jacenjuk stesso ha ricoperto il ruolo di Speaker. E, su sua iniziativa, con l’appoggio del governo di Julija Tymoshenko — e dell’allora maggioranza BjuT-Nasha Ukrajina — un simile sistema di voto è già stato approntato alla Rada nel 2008. Poi accantonato, per problemi tecnici.

Come commentato dall’esperto, Vitalij Vala, la vittoria del pianismo esautora la Rada, renendola organo non più legislativo, ma esecutivo degli ordini dell’Amministrazione Presidenziale.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JULIJA TYMOSHENKO ACCUSATA ANCHE DI PLAGIO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 7, 2011

La Leader dell’Opposizione Democratica avrebbe copiato lo slogan della Confindustria ucraina. Bat’kivshchyna propone esenzioni per i meno abbienti. Il Partija Rehioniv, l’eliminazione dell’obbligo di presenza dei Parlamentari

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Dopo le accuse politiche, ed il confino in Patria, anche il brand elettorale. Nella giornata di lunedì, 7 Febbraio, la Corte ucraina ha condannato la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, per plagio di slogan.

“La Svolta Ucraina – questo il motivo incriminato – sarebbe di paternità del Capo dell’Unione degli Imprenditori e degli Industriali Ucraini, Anatolij Kinakh, Parlamentare del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Il brand in questione è stato adottato dal secondo governo di Julija Tymoshenko, per battezzare un programma di legislatura, incentrato su aumento degli investimenti, sicurezza energetica ed ecologica , e concorrenza economica.

Dunque, l’ennesimo attacco di una magistratura politicizzata, ai danni dell’anima della Rivoluzione Arancione, già sotto processo per uso improprio dei fondo per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di vaccini ed ambulanze.

Accuse che sono costate all’ex-Primo Ministro anche la revoca del Diritto d’Espatrio. Rea, per così dire, di aver pagato le pensioni, e provveduto alla sanità in un periodo di crisi economica.

La vanità del voto

Nel frattempo, Bat’kivshchyna – la forza politica della Lady di Ferro ucraina – ha tenuto fede allo spirito della Svolta.

Proposta l’esenzione dal pagamento delle imposte su casa, luce e gas per chi percepisce parzialmente, o in ritardo, le indennità, i sussidi sociali e le borse di studio su cui il Presidente Janukovych ha promesso un sensibile aumento. Finora, non approntato.

In risposta, il Partija Rehioniv ha ipotizzato la presentazione di un DDL per vietare l’obbligatorietà della presenza dei Parlamentari in aula, al momento della votazione. Come sottolineato da Volodymyr Makejenko, è prassi della sua forza politica votare compatta.

“Ora che sono al telefono – ha spiegato in un’intervista al Hlavkom – altri miei compagni stanno votando al posto mio. La strategia già è stata concordata”.

In risposta alla facile soluzione proposta dal regionale, oltre al mancato rispetto delle regiole più elementari della democrazia rappresentativa, anche il caso recente del Deputato Nazionale di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona, Volodymyr Ar’jev. Pur essendo negli Stati Uniti, con la tessera magnetica con sé, la sua postazione ha preso parte alla votazione sui cambiamenti Costituzionali voluti da Janukovych per aumentare il suo mandato. Ovviamente, a favore.

Matteo Cazzulani