LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Ucraina: Hroysman e Yaresko in corsa per il premierato

Posted in Ukraina by matteocazzulani on March 23, 2016

Lo Speaker del Parlamento, sostenuto dal Presidente Poroshenko e dal Premier Yatsenyuk, dato in testa rispetto all’attuale Ministro delle Finanze. Cresce l’opposizione del fronte anti-corruzione ed anti-oligarchi



Varsavia – Un garante dello status quo molto politico ed un “tecnico” pronto ad escludere i politici dall’Esecutivo in un periodo di crisi. Questi sono gli identikit dei candidati Premier in Ucraina, corrispondenti rispettivamente allo Speaker del Parlamento, Volodymyr Hroysman, e al Ministro delle Finanze, Natalie Yaresko.

L’ipotesi di un Governo Hroysman è, ad oggi, la più accreditata, forte del supporto del Gruppo dei Sette: il “cerchio magico” nel quale vengono prese le decisioni politiche più importanti al quale appartengono, tra gli altri, il Presidente ucraino, Petro Poroshenko, il Premier, Arseniy Yatsenyuk, il Capo del Consiglio Nazionale di Sicurezza e Difesa, Oleksandr Turchynov, e il Capo dell’Amministrazione Presidenziale, Borys Lozhkin.

Secondo l’accordo, il nuovo Governo godrebbe dell’appoggio delle due principali forze presenti in Parlamento: il Blocco Poroshenko e il Fronte Popolare di Yatsenyuk. Esso sarebbe strutturato ad hoc per mantenere gli equilibri di potere che, finora, sono gestiti per intero dal Presidente e dal Premier.

Nello specifico, nel Governo Hroysman -esponente del Blocco Poroshenko di cui il Presidente si è avvalso per controllare la situazione in Parlamento- resterebbero personalità importanti del Fronte Popolare, come il Ministro degli Interni, Arsen Avakov, e il Ministro della Giustizia, Pavlo Petrenko, mentre il posto vacante di Speaker del Parlamento sarebbe ricoperto dall’attuale Vice Speaker, Andriy Parubiy, anch’egli esponente del Partito del Premier Yatsenyuk.

A rappresentare una sorpresa sarebbe, invece, la nomina alle Finanze di Nina Yuzhanina, esponente del Blocco Poroshenko nota per le sue posizioni totalmente opposte a quelle della Yaresko in ambito economico.

Importante, nel Govermo Hroysman, sarebbe anche la nomina di stranieri, come il primo Ministro dell’Economia della Polonia libera, Leszek Balcerowicz, e l’ex-Ministro delle Finanze slovacco, Ivan Mikloš.

Di differente filosofia è, invece, il Governo proposto dalla Yaresko, che, nella giornata di mercoledì, 23 Marzo, ha ribadito la sua intenzione di candidarsi alla guida di un Esecutivo formato unicamente da tecnici, senza quote di Partito.

A favorire la nomina della Yaresko sarebbero i creditori internazionali, che vedono nell’attuale Ministro delle Finanze -cittadino statunitense che ha preso la cittadinanza ucraina per ricoprire l’incarico ministeriale- un interlocutore serio ed affidabile.

Per questa ragione, l’ipotesi della Yaresko Premier ha riscosso il sostegno di Aivaras Abromavičius, l’ex-Ministro dello Sviluppo Economico -economista lituano che, come la Yaresko, è stato chiamato dal Presidente Poroshenko per riformare il Paese- le cui dimissioni hanno de facto avviato la crisi del Governo Yatsenyuk.

Per quanto riguarda l’attuale Premier, accusato di corruzione e di mancata attività nel riformare il Paese, come testimonia il basso rating di gradimento, si vocifera una sua nomina alla guida della Banca Nazionale ucraina, oppure, ipotesi più accreditata, a capo della Corte Costituzionale.

D’altro canto, il Governo Hroysman riproporrebbe la medesima ricetta politica che, ad oggi, vede Poroshenko e Yatsenyuk governare con il sostegno implicito degli oligarchi dell’est del Paese, alcuni dei quali, come Rinat Akhmetov e Serhiy Liovochkyn, ex-sponsor del regime dell’ex-Presidente Viktor Yanukovych.

Contro a questa ipotesi si sono schierati i parlamentari del Blocco Poroshenko appartenenti alla corrente anti-corruzione, che, da tempo, assieme ad Abromavicius ruotano attorno alla figura carismatica del Governatore della Regione di Odessa, Mikheil Saakashvili.

Saakashvili, ex-Presidente della Georgia, ha fondato il Movimento Per la Pulizia che, in nome della lotta alla corruzione e di una dura critica nei confronti dell’Esecutivo di Yatsenyuk, gode di un crescente sostegno tra la popolazione.

Posizione simile a quella del Movimento di Saakashvili è stata espressa dal Partito Samopomich, il cui leader, il Sindaco di Leopoli, Andriy Sadoviy, ha rifiutato la nomina a Premier che il Presidente Poroshenko gli ha proposto per formare un esecutivo politico retto dalla medesima coalizione di Partiti filo europei che ha sostenuto il Governo Yatsenyuk.

Altra forza che si oppone al sistema di connubio con le oligarchie è Batkivshchyna, il Partito dell’ex-Premier Yulia Tymoshenko, anch’esso, come Samopomich, fuoriuscito dalla coalizione di Governo in segno di protesta contro la corruzione.

Come dichiarato dalla stessa Tymoshenko, leader del dissenso democratico durante il regime di Yanukovych, Batkivshchyna attende la decisione in merito al nuovo Premier da parte del Blocco Poorshenko e del Fronte Nazionale, che, in quanto principali forze del Parlamento, hanno la responsabilità di tale scelta.


Yulia Tymoshenko prima nei sondaggi

La strategia attendista della Tymoshenko può essere vincente sopratutto se si considerano i recenti sondaggi dell’Istituto Internazionale di Sociologia di Kyiv, secondo i quali la maggioranza degli ucraini vorrebbe proprio Yulia Tymoshenko come nuovo Premier, seguita, nelle preferenze, da Saakashvili.

Oltre al ranking di Premier, Yulia Tymoshenko guida anche la classifica di gradimento come nuovo Presidente, superando l’attuale Capo dello Stato con il 20% contro il 17%.

Infine, il Partito della Tymoshenko, Batkivshchyna, risulta primo nel ranking delle preferenze degli elettori ucraini con il 18%, seguito dal Blocco di Opposizione di Akhmetov e Liovochkyn con il 13%, e dal Blocco Poroshenko con l’11%, a testimonianza del calo di consensi della compagine di Governo.


Matteo Cazzulani

Analista Politico dell’Europa Centro Orientale

@MatteoCazzulani

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UCRAINA: ALTRO INTERROGATORIO PER JULIJA TYMOSHENKO E NUOVI ARRESTI.

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 29, 2010

La Leader dell’Opposizione Democratica nuovamente in Procura. Arrestato altro suo uomo di fiducia e due dimostranti del Majdan. Jurij Lucenko accusato nell’avvelenamento di Viktor Jushchenko. Convocata anche una giornalista

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, prima dell'interrogatorio. FOTO TYMOSHENKO.UA

Sei ore davanti ai giudici. Questo è quanto patito dalla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, sotto torchio in Procura per l’intero pomeriggio. Tempo perso, peraltro senza il suo avvocato, come ha illustrato ai 50 sostenitori che, pazientemente, l’hanno attesa.

All’ingresso – erano le 11 del mattino – si è detta certa di ricevere il permesso per recarsi a Bruxelles dopo il Natale ortodosso – 7 gennaio – per partecipare al vertice del Partito Popolare Europeo, a cui è stata invitata. Il processo politico aperto a suo carico ha comportato anche la revoca del diritto d’espatrio.

“Siamo turbati dalla repressione ai danni di Bat’kivshchyna. Siamo al tuo fianco” le ha detto, in una conversazione privata, il Segretario Generale PPE, Antonio Lopez-Isturis.

Oltre all’ennesima convocazione in Procura della Lady di Ferro ucraina, puntuale anche la girandola degli arresti ai danni di personalità invise alle Autorità.

In prigione, il Direttore dell’impresa statale Ukrmedostach, Mykola Petrenko, accusato di concorso di colpa per l’acquisto irregolare di ambulanze, ordinate da Julija Tymoshenko.

A fargli compagnia, due partecipanti delle proteste sul Majdan Nezalezhnosti contro il Codice Fiscale. Una legge iniqua, che ha limitato i diritti sindacali, ed incrementato la pressione su piccola e media impresa per compensare sgravi ai grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Atteso anche un altro arresto, a danno di uno dei coordinatori del Comitato dei Partecipanti della Rivoluzione Arancione, reduce da un intervento delicato. Una camionetta della polizia è già sotto l’ospedale.

Da chi è finito dietro le sbarre a chi c’è già. L’ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, è stato accusato anche di abuso d’ufficio nell’inchiesta sull’avvelenamento dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko. Prelevato dalla propria abitazione Domenica, 26 dicembre, dinnanzi a figlio e cane, il Leader di Narodna Samooborona è accusato di scarsa collaborazione con gli inquirenti.

Infine, ce n’è anche per i giornalisti. La collega dell’autorevole agenzia UNIAN, Nadia Pryshljak, è stata convocata, in quanto testimone della Notte di Sangue. Episodio in cui, lo scorso giovedì, 16 dicembre, i Parlamentari del Partija Rehioniv hanno interrotto, con la violenza, il presidio pacifico della Rada dei Deputati Nazionali del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, in solidarietà alla loro Leader.

Le precedenti tappe del regresso democratico sotto l’amministrazione Janukovych

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Lecito ricordare che Contro Julija Tymoshenko è stato aperto un procedimento giudiziario. Motivazione, l’uso improprio dei fondi per l’abbattimento di CO2 alle uscite sociali. E l’acquisto illecito di ambulanze. Così, la Leader dell’Opposizione Democratica è stata privata del diritto d’espatrio, per avere pagato le pensioni, e migliorato il sistema sanitario. Gesti gravi, di cui è continuamente chiamata a rispondere dinnanzi ai giudici.

Oltre all’anima della Rivoluzione Arancione, abbondante è l’elenco di personalità dell’Opposizione Democratica nel mirino della Procura, quando non già in prigione. Nella giornata di martedì, 28 dicembre, dai giudici è finito il Segretario del Partito Za Ukrajinu, V’jacheslav Kyrylenko.

Venerdì, 24 dicembre, l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko, è stata dichiarata ricercata. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera Regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria di Jushchenko.

Giovedì, 23 dicembre, arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani