LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

L’Ucraina verso un Governo Yatsenyuk Bis

Posted in Ukraina by matteocazzulani on October 29, 2014

Il Premier uscente, vincitore del voto popolare, chiede la riconferma per se stesso e propone la formazione del nuovo Esecutivo sul modello della Commissione Europea, collegiale e compartecipato. Blocco Poroshenko, Batkivshchyna e Samopomich i Partiti che aderiscono alla maggioranza

Una coalizione aperta per un governo alla europea, basato su un programma di 3 pagine circa per realizzare 36 nuove leggi. Nella giornata di mercoledì, 29 Ottobre, il Premier ucraino, Arseniy Yatsenyuk, ha presentato le proposta di coalizione che il Fronte Popolare, forza politica di orientamento moderato da lui guidata, intende proporre a sostegno del nuovo Esecutivo.

Come riportato dallo stesso Yatsenyuk, la formazione del Governo deve avvenire mediante la presentazione, da parte delle forze politiche di orientamento democratico entrate in Parlamento, di candidature ai vari Dicasteri, le quali, così come avviene per la composizione della Commissione Europea, dovranno essere confermate dalle Commissioni competenti in audizioni pubbliche.

Tra gli invitati alla coalizione, Yatsenyuk, il cui Fronte Popolare ha ottenuto il 22% dei consensi, ha citato in primo luogo il Blocco Poroshenko, coalizione di Partiti centristi e moderati a sostegno del Presidente ucraino, Petro Poroshenko, che alle recenti elezioni ha ottenuto il 21% dei voti.

Il secondo Partito invitato a fare parte della maggioranza di Governo è Batkivshchyna, la forza di orientamento social-popolare-democratico dell’ex-Premier, Yulia Tymoshenko, che nelle Elezioni Parlamentari ha ottenuto il 5% dei consensi.

Oltre alle tre tradizionali forze del campo democratico, Yatsenyuk ha anche invitato alle consultazioni per la creazione del nuovo Governo sia il Movimento di ispirazione cristiano-democratica e filo occidentale Samopomich, la forza partitica del Sindaco di Leopoli, Andriy Sadoviy, classificatasi terza con l’11% dei voti, che il Partito Radicale ucraino del populista Oleh Lyashko, che ha ottenuto il 7% dei voti.

Per quanto riguarda il Fronte Popolare, Yatsenyuk ha presentato la propria candidatura alla carica di Premier, ed ha ventilato l’ipotesi di presentare esponenti del suo Partito, che ha ottenuto la maggioranza relativa nelle ultime elezioni parlamentari -ed ha quindi il diritto di avanzare le candidature più prestigiose- per la guida del Ministero dell’Economia, della Giustizia e degli Interni.

Dal punto di vista programmatico, l’accordo di coalizione proposto da Yatsenyuk prevede la promessa, da parte degli alleati di governo, di approvare di più di trenta leggi per attuare tutti i punti dell’Accordo di Associazione tra l’Ucraina e l’Unione Europea e stabilizzare la situazione economica del Paese, tra cui una legge contro la corruzione, la riforma del sistema degli investimenti, del settore agrario e della difesa.

I punti dell’accordo di coalizione di Yatsenyuk collimano con il programma del Presidente Poroshenko, noto come “Strategia 2020”, che prevede l’armonizzazione delle strutture economiche, giuridiche ed istituzionali agli standard europei per permettere all’Ucraina di presentare la domanda ufficiale di membership all’UE entro il 2019.

Tuttavia, il Blocco Poroshenko, che solo grazie alla vittoria di propri candidati in molti dei collegi uninominali, da cui sono stati eletti la metà dei Parlamentari, possiede la maggioranza dei seggi in Parlamento, ha presentato un proprio accordo di coalizione, che prevede la creazione di un’Assemblea di Coalizione e di un Consiglio della Coalizione: una sorta di parlamento e governo interni alla maggioranza in cui devono essere discusse ed approvate tutte le decisioni.

Per quanto riguarda la distribuzione dei Ministeri nel Governo, il Blocco Poroshenko sembra sostenere senza problemi la riconferma di Yatsenyuk, ma ha richiesto per un proprio esponente la guida del Ministero degli Interni, che con tutta probabilità sarà diviso in due sottoministeri.

La Tymoshenko rinuncia alla poltrona

Pronta alla proposta di accordo di Yatsenyuk è stata la risposta di Yulia Tymoshenko, che ha dichiarato la volontà di Batkivshchyna di partecipare alla maggioranza senza, tuttavia, ambire ad alcun posto nel Governo.

Nello specifico, la Tymoshenko ha sottolineato di essere interessata ad attuare al più presto i punti fondamentali del programma di Batkivshchyna, come il rafforzamento dei legami con la Comunità Euroatlantica, l’indizione di un referendum per l’abolizione dello status di neutralità e per l’ingresso dell’Ucraina nella NATO, e la lustrazione di tutte le personalità colluse con il regime dell’ex-Presidente, Viktor Yanukovych.

Reazione all’invito di Yatsenyuk è provenuta anche da Samopomich, che si è detta interessata a sostenere un Governo di professionisti senza alcuna spartizione secondo logiche partitiche.

Nello specifico, Samopomich ha richiesto l’abolizione immediata dell’immunità parlamentare, e l’espulsione dalla maggioranza dei deputati che hanno votato a favore delle leggi liberticide imposte dall’ex-Presidente Yanukovych lo scorso 16 Gennaio per reprimere le dimostrazioni pacifiche e democratiche sul Maidan.

Matteo Cazzulani
Analista Politico dell’Europa Centro-Orientale
Twitter @MatteoCazzulani

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Ucraina: il Presidente Poroshenko e il Premier Yatsenyuk corrono separati alle Elezioni

Posted in Ukraina by matteocazzulani on September 13, 2014

Il Blocco Poroshenko del Presidente e il Fronte Popolare del Premier Yatsenyuk si accordano solo su candidature armonizzate in 10 collegi su 225. La competizione delle Elezioni Parlamentari Anticipate sempre più polarizzata, con UDAR di Vitaly Klichko che confluisce nel Blocco e le più importanti personalità del Partito Batkivshchyna di Yulia Tymoshenko che passano tra le fila del Fronte

Un’alleanza leggera, e non la lista unica come richiesto dai partecipanti della Rivoluzione della Dignità, la protesta pacifica che sul Maidan di Kyiv ha portato alla caduta dell’Amministrazione autoritaria dell’ex-Presidente Viktor Yanukovych. Nella giornata di venerdì, 12 Settembre, il Presidente ucraino, Petro Poroshenko, e il Premier, Arseniy Yatsenyuk, non sono riusciti a trovare l’accordo per la costituzione di una lista comune per le Elezioni Parlamentari anticipate.

Come riportato dal ben informato Dzerkalo Tyzhnya, la riunione, durata fino alle quattro del mattino, non ha portato che la promessa da parte del Blocco Poroshenko -coalizione di Partiti a sostegno del Presidente ucraino- di non presentare propri candidati in 10 collegi su 225 per non intralciare il Fronte Popolare: il Partito appena formato dal Presidente Yatsenyuk.

A impedire l’accordo per una lista comune sarebbero state le richieste dello stesso Yatsenyuk, che oltre alla posizione di capolista e la sua conferma a Capo del Governo, avrebbe chiesto l’1/3 dei posti per esponenti del Fronte Popolare e la garanzia di riconferma a Speaker del Parlamento per Oleksandr Turchynov.

Il mancato accordo tra Poroshenko e Yatsenyuk lascia intravedere una competizione molto serrata, nella quale il Blocco del Presidente e il Fronte del Premier si contenderanno il consenso dei sostenitori delle proteste pacifiche del Maidan, che, tuttavia, hanno chiesto unità al campo democratico per fronteggiare l’aggressione militare della Russia.

Nella competizione elettorale, il Blocco Poroshenko parte nettamente favorito non solo per il largo consenso riscosso dal Presidente, ma sopratutto per l’accordo di unione raggiunto con il Partito UDAR, come riportato dall’agenzia Ukrayinski Novyny.

UDAR, forza politica di orientamento moderato, ha disposto di confluire nella lista del Presidente sulla base di un accordo tra Poroshenko e il suo leader, il Sindaco di Kyiv Vitaly Klichko, così da rafforzare la realizzazione del programma del Capo dello Stato, che prevede il rispetto dell’integrità territoriale ucraina e la presentazione della domanda di ingresso nell’Unione Europea e nella NATO.

Sull’altro lato della barricata, il Fronte Popolare si presenta con una rosa di nomi pesanti, pronti a rastrellare voti tra i sostenitori del Maidan che durante le proteste contro l’Amministrazione Yanukovych prima, e in occasione dell’aggressione militare russa poi, hanno preso parte attiva alla causa della democrazia e della libertà in Ucraina, mettendo a repentaglio anche la propria vita.

Oltre alla parte politica, composta dal Premier Yatsenyuk, dallo Speaker Turchynov, dal Ministro degli Interni Arsen Avakov, dall’ex-Segretario del Consiglio Nazionale di Sicurezza e Difesa Andriy Parubiy, ad entrare nel Fronte Popolare è stata anche Tetyana Chornovol: la giornalista attivista del Maidan barbaramente picchiata la notte di Natale del 2013.

Come riportato dall’autorevole televisione Hromadske TV, a ingrossare le fila del Fronte Popolare, e a calamitare il consenso dei delusi dalla politica difensiva del Presidente Poroshenko, è anche la presenza di Comandanti e militari dei reparti dell’esercito regolare impegnati a difendere l’Ucraina dall’invasione russa: i battaglioni Azov, Dnipro, Zoloti Vorota, Chernihiv e Mirotvorets, e lo squadrone Artemivsky.

La Tymoshenko corre sola

Oltre alla corsa separata tra il Blocco Poroshenko e il Fronte Popolare, a inasprire la divisione nel campo democratico ucraino è la corsa separata di Batkivshchyna, il Partito di orientamento social-popolar-democratico dell’ex-Premier Yulia Tymoshenko.

Nonostante il carisma della Tymoshenko, capace ancora di attrarre consensi grazie alla sua battaglia in sostegno dell’ingresso immediato dell’Ucraina nella NATO, Batkivshchyna appare fortemente indebolita dalla fuoriuscita delle personalità che hanno creato il Fronte Popolare, a partire dal Premier Yatsenyuk e dallo Speaker Turchynov: lo storico braccio destro dell’ex-Premier ucraina.

La nascita del Fronte Popolare, e il suo mancato accordo con il Blocco Poroshenko, porta anche ad una vera e propria rivoluzione nei sondaggi che, finora, hanno visto la coalizione del Presidente capeggiare quasi senza rivali.

Secondo il più recente sondaggio del Centro Internazionale di Sociologia di Kyiv, il Blocco Poroshenko -composto dal Partito del Presidente Solidarnist, di orientamento centrista, e da UDAR- otterrebbe il 34% dei voti, seguito dal Partito Radicale Ucraino di Oleh Lyashko con il 20,1% dei consensi, dalla moderata-conservatrice Hromadyanska Pozytsya con il 10,5%, e da Batkivshchyna con il 10,1%.

Ad entrare in Parlamento, sempre secondo questo sondaggio, sarebbero anche l’ultraconservatrice Svoboda con il 7% e il Blocco delle Forze Unite -composto dal Partito delle Regioni dell’ex-Presidente Yanukovych, dalla forza politica Ukrayina Upered, dal Partito dello Sviluppo d’Ucraina, dal Partito Socialista d’Ucraina, e dai comunisti.

Tuttavia, nella rilevazione manca la stima del peso politico che il Fronte Popolare, forte di una squadra composta da nomi di tutto rispetto, potrebbe fare pesare per contendere la leadership al Blocco Poroshenko e limitare ancor più il consenso di Batkivshchyna.

Matteo Cazzulani
Analista di Politica dell’Europa Centro-Orientale
Twitter @MatteoCazzulani

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Ucraina: Klichko si allea con Poroshenko alle Elezioni Parlamentari

Posted in Ukraina by matteocazzulani on September 3, 2014

Il Partito moderato UDAR del Sindaco di Kyiv si allea con la coalizione elettorale del Presidente ucraino per tenere fede ai patti stretti già durante le elezioni dello scorso Maggio. Il Blocco Poroshenko invitato nel PPE

Il Sindaco di Kyiv corre con il Presidente anche alle Elezioni Parlamentari anticipate: tutto come previsto, così come già è stato del resto per le Presidenziali dello scorso Maggio.

Nella giornata di lunedì, Primo di Settembre, il Partito di ispirazione moderata UDAR del Sindaco di Kyiv, Vitaly Klichko, ha dichiarato di aderire al Blocco Poroshenko: lista di orientamento centrista che punta a riunire tutte le forze del campo democratico ucraino per dare un forte sostegno in Parlamento alla realizzazione del programma con cui il Presidente, Petro Poroshenko, è stato eletto dal 54% degli ucraini lo scorso 25 Maggio.

Nello specifico, Poroshenko ha promesso il mantenimento dell’integrità territoriale ucraina, messa oggi a repentaglio dall’aggressione militare della Russia di Putin, e la presentazione della domanda di adesione all’Unione Europea prima della fine del suo mandato.

L’impegno europeista del Presidente ha già portato non solo alla firma dell’Accordo di Associazione con l’UE, ma anche all’invito ufficiale del Blocco Poroshenko nel Partito Popolare Europeo: forza politica del centrodestra dell’UE di cui, per quanto riguarda l’Ucraina, già fanno parte Batkivshchyna e UDAR.

Come riportato dall’autorevole Ukrayinska Pravda, la decisione di UDAR di aderire al Blocco del Presidente è in linea con il memorandum di collaborazione politica firmato lo scorso Marzo tra Klichko e Poroshenko per unire le forze durante campagna elettorale, e consentire così a entrambi i politici la vittoria rispettivamente nelle elezioni amministrative di Kyiv e a quelle per la nomina a Capo dello Stato.

“Con il Blocco Poroshenko stiamo ancora discutendo la modalità di collaborazione, ma si tratta solo di tecnicismi: siamo convinti della necessità di collaborare con il blocco del Presidente” ha dichiarato il Capogruppo di UDAR in Parlamento, Vitaly Kovalchuk.

Oltre ad UDAR, vicini al Blocco Poroshenko sono dati per certi anche il Premier, Arseniy Yatsenyuk, lo Speaker del Parlamento, Oleksandr Turchynov, e l’ex-Segretario del Consiglio Nazionale di Sicurezza e Difesa, Andriy Parubiy, che, come confermato dalla stampa ucraina, hanno rotto quasi definitivamente con Batkivshchyna: il Partito di orientamento social-popolare-democratico guidato dall’ex-Premier, Yulia Tymoshenko.

A motivare la decisione di Yatsenyuk, Turchynov e Parubiy, manifestata lo soccorso 27 Agosto con l’uscita anticipata dalla sala durante il congresso di Batkivshchyna, è stata sia la decisione della Segreteria del Partito di lasciare le redini del Partito alla Tymoshenko, che la scelta di stabilire le alleanze dopo le Elezioni Parlamentari.

“Abbiamo persino proposto di candidare Yatsenyuk di nuovo alla guida del Governo. Yatsenyuk, Turchynov e Parubiy non hanno presentato alcuna richiesta ufficiale di lasciare il Partito” ha dichiarato il Vicecapo di Batkivshchyna, Andriy Kozhemyakin, per cercare di spegnere le polemiche.

Nonostante le rassicurazioni molto politiche di Kozhemyakin, la Tymoshenko non ha perso tempo, ed ha rilanciato l’attività politica di Batkivshchyna concentrando le proposte programmatiche in tre punti: indizione di un referendum per l’ingresso dell’Ucraina nella NATO, ratifica immediata dell’Accordo di Associazione in Parlamento, dichiarazione dello Stato di Guerra nelle regioni invase dall’esercito russo.

Votazioni difficili nelle zone di guerra

Proprio le zone in cui è in corso la guerra hanno portato la Commissione Elettorale Centrale ad invitare il Parlamento ad approvare misure straordinarie a tutela della sicurezza degli elettori delle regioni di Donetsk e Luhansk, e ha permesso agli sfollati di votare nei collegi elettorali delle città in cui essi sono fuggiti.

Inoltre, come riportato da Dzerkalo Tyzhnya, la Commissione ha concesso la possibilità ai cittadini della Crimea di votare presso le sezioni elettorali delle regioni adiacenti secondo le liste presentate in quei collegi.

Le Elezioni Parlamentari anticipate si svolgeranno il 26 Ottobre secondo un sistema misto: metà dei deputati sarà eletta in base a liste nazionali, mentre l’altra metà sarà scelta in collegi uninominali.

Secondo i più recenti sondaggi, l’alleanza tra Blocco Poroshenko e UDAR consentirebbe a Poroshenko e Klichko di vincere le elezioni, in quanto la forza del Presidente otterrebbe il 20,3% dei consensi, mentre quella del Sindaco di Kyiv il 9% dei voti.

A seguire, si classificherebbero il Partito Radicale ucraino di Oleh Lyashko con il 20,5% dei consensi, Batkivshchyna con il 15% dei voti, e la moderata Hromadyanska Pozytsya con il 10%.

A chiudere sarebbero la progressista Sylna Ukrayina e l’ultraconservatrice Svoboda, entrambe con il 5% dei consensi.

Matteo Cazzulani
Analista Politico dell’Europa Centro-Orientale
Twitter @MatteoCazzulani

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Ucraina: Poroshenko vuole Elezioni Parlamentari subito

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 2, 2014

Il Presidente ucraino supporta una riforma elettorale in senso proporzionale puro con la re-istituzione di preferenze e blocchi di partiti. Sostenuta anche la necessità di indire Elezioni Amministrative con un sistema maggioritario

Un sistema proporzionale puro con le preferenze e le coalizioni al nazionale, mentre un maggioritario secco per le Elezioni Amministrative. Questa è la proposta di riforma elettorale che il Presidente ucraino, Petro Poroshenko, ha avanzato nella giornata di venerdì, Primo di Agosto.

Poroshenko, che ha sostenuto la necessità di votare a tutti i costi, anche con la legge elettorale attuale -un Porcellum all’ucraina che assegna metà dei seggi del Parlamento unicamerale su base proporzionale, e metà su base maggioritaria: un provvedimento imposto dall’ex-Presidente, Viktor Yanukovych, per assicurare una maggioranza pro-presidenziale- ha motivato la sua richiesta con la necessità di rinnovare al più presto un Parlamento finora poco collaborativo e diviso al suo interno.

“Sono favorevole ad un proporzionale puro con le preferenze e l’ammissione di blocchi elettorali alla competizione -ha dichiarato Poroshenko- In ogni caso, credo che la riforma della Legge Elettorale non debba essere un pretesto per non andare al voto: occorrono elezioni subito”.

Un’altra motivazione che ha spinto Poroshenko a richiedere Elezioni Parlamentari anticipate è la presenza in Parlamento di forze partitiche e singoli parlamentari che non hanno voluto considerare come organizzazioni di stampo terroristico le milizie pro-russe che stanno occupando le regioni orientali dell’Ucraina.

Infine, Poroshenko ha dichiarato la necessità di indire, contemporaneamente a quelle Parlamentari, anche Elezioni Amministrative in tutte le Regioni ed i Comuni con un sistema maggioritario puro: una decisione che porterebbe l’Ucraina ad adottare un calendario elettorale simile a quello della Polonia, dove le Amministrazioni locali, seppur con un sistema proporzionale, vengono rinnovate tutte nella medesima tornata.

La posizione del Presidente avviene l’indomani della conferma della fiducia al Premier, Arseniy Yatsenyuk, che ha rimesso il suo mandato al voto del Parlamento dopo lo scioglimento della coalizione di maggioranza ‘Scelta Europea’.

Nonostante la fiducia ottenuta a largo margine, Yatsenyuk è oggi un Premier senza maggioranza, dal momento in cui a sostegno del Governo è schierata solo Batkivshchyna: la forza partitica del Capo dell’Esecutivo, di orientamento social-popolar-democratico, attorno alla quale, dopo la caduta dell’ex-Capo di Stato Yanukovych, si è costituita la coalizione ‘Scelta Europea’.

Il Partito di orientamento moderato UDAR -capeggiato dal Sindaco di Kyiv, Vitaliy Klichko- e gli ultraconservatori di Svoboda hanno invece lasciato la maggioranza dopo divergenze sulla riforma in chiave europea del sistema infrastrutturale energetico nazionale con Batkivshchyna, che, così, è rimasta sola ad appoggiare il Governo in una situazione sul piano militare ed economico particolarmente difficile.

Il Blocco del Presidente favorito dai sondaggi

Oltre alle ragioni politiche e numeriche, a motivare la scelta di Poroshenko di fare pressione per Elezioni Parlamentari Anticipate sono i sondaggi, che, secondo una rilevazione dell’Istituto Internazionale di Sociologia di Kyiv, danno il Blocco Poroshenko -composto dalla forza partitica del Presidente Solidarnist, da UDAR e dal movimento Terza Repubblica Ucraina dell’ex-prigioniero politico Yuri Lutsenko- vincitore della consultazione con il 31% dei consensi.

A seguire, sempre secondo il sondaggio, al secondo posto si trovano, entrambi con il 20% circa dei voti, il Partito Radicale ucraino dell’ex-Candidato alla presidenza, Oleh Lyashko, e Batkivshchyna.

A seguire, con il 10%, si classificherebbe la Hromadyanska Pozytsiya dell’ex-Ministro della Difesa, Anatoliy Hrytsenko, che è stato tra i pochi ad avere negato la fiducia a Yatsenyuk.

Infine, con il 4% dei consensi, in Parlamento entrerebbe anche Svoboda, che con UDAR, per mero calcolo elettorale, ha lasciato alla sola Batkivshchyna la responsabilità di sostenere il Governo Yatsenyuk in un momento di particolare crisi economica e militare.

Matteo Cazzulani
Analista Politico dell’Europa Centro-Orientale
Twitter @MatteoCazzulani

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Ucraina: il Presidente Poroshenko invita Yatsenyuk a restare alla guida del Governo

Posted in Ukraina by matteocazzulani on July 26, 2014

Il Presidente ucraino concorda con il Premier dimissionario e con lo Speaker della Rada, Oleksandr Turchynov, una seduta a porte chiuse per approvare bilancio e riforma in senso europeo del sistema energetico nazionale.

Una seduta del Parlamento a porte chiuse per evitare che l’impasse politica interessi l’economia e metta a serio repentaglio la sicurezza nazionale dell’Ucraina. Nella giornata di venerdì, 24 Luglio, il Presidente ucraino, Petro Poroshenko, il Premier ucraino, Arseniy Yatsenyuk, e lo Speaker della Rada -il Parlamento ucraino- Oleksandr Turchynov, hanno concordato l’indizione di una seduta del Parlamento a porte chiuse per discutere del rifinanziamento del bilancio nazionale.

Inoltre, la seduta del Parlamento è stata convocata per discutere anche della questione dell’attentato terroristico all’aereo della Malaysian Airlines da parte delle milizie pro-russe nelle regioni occupate dell’est del Paese, e della riforma del sistema energetico nazionale in senso europeo.

La mancata approvazione del nuovo bilancio e della riforma del sistema energetico nazionale in senso europeo hanno provocato la caduta della coalizione di maggioranza ‘Scelta Europea’ costruita intorno al Partito di ispirazione social-popolare Batkivshchyna del Premier Yatsenyuk e dello Speaker Turchynov, da cui sono usciti il Partito moderato UDAR -capeggiato dal Sindaco di Kyiv, Vitaliy Klichko- e gli ultraconservatori di Svoboda.

“La caduta della maggioranza non può provocare lo scioglimento del Governo -ha dichiarato il Presidente Poroshenko con una lettera indirizzata allo Speaker Turchynov- Il Premier Yatsenyuk resti alla guida dell’esecutivo per garantire l’erogazione del bilancio, necessario sopratutto per finanziare le azioni antiterroristiche dell’esercito ucraino”.

La posizione di Poroshenko, che non ha escluso la possibilità di indire Elezioni Parlamentari Anticipate, è legata anche alla possibilità per il Presidente di capitalizzare elettoralmente il consenso da lui ottenuto recentemente nelle Elezioni Presidenziali.

La coalizione del Presidente favorita in caso di Elezioni Parlamentari

Secondo un sondaggio dell’Istituto Internazionale di Sociologia di Kyiv, se si andasse a votare con una riforma elettorale che permette la corsa di coalizioni, il Blocco Poroshenko -composto da UDAR, dal Partito centrista del Presidente Solidarnist, e dal movimento Terza Repubblica Ucraina dell’ex-detenuto politico Yuri Lutsenko, otterrebbe il 31% dei consensi.

A seguire, si posizionerebbe il Partito Radicale dell’Ucraina di Oleh Lyashko -classificatosi terzo nelle ultime Elezioni Parlamentari- a pari merito con Batkivshchyna con il 20%, seguito dal Partito moderato Hromadyanska Pozytsiya” dell’ex-Ministro della Difesa, Anatoliy Hrytsenko con il 10%, e da Svoboda con il 4%.

Fuori dal Parlamento resterebbero il Partito delle Regioni e il Partito Comunista di Ucraina: le due forze partitiche che hanno sostenuto il regime dittatoriale dell’ex-Presidente, Viktor Yanukovych.

Matteo Cazzulani
Analista Politico dell’Europa Centro-Orientale
Twitter @MatteoCazzulani

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