LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

TAP: ITALIA, GRECIA E ALBANIA FIRMANO UN ACCORDO DI PARTNERSHIP

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on April 23, 2013

I Governi italiano, greco e albanese varano una Commissione Speciale per coordinare i lavori per la realizzazione del Gasdotto Trans Adriatico. L’infrastruttura fondamentale per la diversificazione delle forniture di gas dell’Unione Europea

Una lobby politica transnazionale per garantire la sicurezza energetica europea. Nella giornata di lunedì, 22 Aprile, a Roma, Italia, Grecia ed Albania hanno firmato un accordo di cooperazione internazionale per la realizzazione del Gasdotto Trans Adriatico -TAP.

L’accordo prevede il varo di una CommissioneSpeciale per coordinare i lavori della TAP, e facilitare il contatto tra i tre Paesi impegnati nella realizzazione dell’infrastruttura.

Come dichiarato dal Viceministro dello Sviluppo Economico italiano, Claudio De Vincenti, l’accordo caratterizza un importante passo per i tre Paesi, per l’Europa meridionale e, più in generale, per tutto il Vecchio Continente.

Soddisfazione è stata espressa dal Vice Ministro dell’Energia greco, Makos Papayeorgiu, che ha sottolineato come la TAP sia fondamentale per assicurare la sicurezza energetica ai Paesi coinvolti nella realizzazione dell’infrastruttura.

Il Vice Ministro degli Esteri albanese, Edith Harxhi, ha infine evidenziato il valore politico della Commissione Speciale in sostegno al Gasdotto Trans Adriatico per portare all’effettiva realizzazione dell’infrastruttura.

La TAP è progettata per veicolare 21 Miliardi di metri cubi di gas all’anno dell’Azerbaijan in Italia dal confine tra Grecia e Turchia attraverso l’Albania.

Supportato economicamente dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO, e da quella tedesca E.On, il Gasdotto Trans Adriatico è sostenuto politicamente da Italia, Grecia, Albania, ed anche da Croazia e Svizzera, dove sono previste diramazioni della conduttura.

La TAP è uno dei progetti del Corridoio Meridionale: fascio di gasdotti progettato dall’UE per veicolare gas dall’Azerbaijan e, così, diminuire la dipendenza dalla Russia, da cui l’Europa importa il 40% del fabbisogno di gas complessivo.

La concorrenza del Nabucco

L’altro progetto del Corridoio Meridionale è il Nabucco: gasdotto concepito per veicolare 30 Miliardi di metri cubi di gas all’anno di provenienza azera in Austria dalla Turchia occidentale, attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

Supportato economicamente dalla compagnia austriaca OMV, da quella ungherese MVV, da quella romena Transgaz, e dalla bulgara BEH, il Nabucco è sostenuto politicamente da Romania, Austria, Turchia, Slovacchia, Polonia e Bulgaria.

Matteo Cazzulani

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