LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: JULIJA TYMOSHENKO SI DIFENDE. VIKTOR JANUKOVYCH BANCHETTA CON BRONISLAW KOMOROWSKI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 28, 2011

La Leader dell’Opposizione Democratica smonta l’ennesima imputazione politica a suo carico. Da Praga, Bohdan Danylyshyn denuncia la repressione degli esponenti del campo arancione. Colpiti i famigliari di Jurij Lucenko

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Lei alla prova adesivi. Lui a quella del volo in elicottero. Nella giornata di venerdì, 28 Gennaio, la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ha risposto all’accusa di acquisto gonfiato di 100 Opel Combo nel 2009.

In un’apposita conferenza stampa, l’anima della Rivoluzione Arancione ha ribadito di avere ordinato lo stock di automobili per fornire le campagne ucraine di un mezzo veloce per il trasporto dei medici presso le case dei malati.

Un’iniziativa lodevole. Che, tuttavia, non è piaciuta alle Autorità, distratte nello scambiare le utilitarie teutoniche per più ingombranti autoambulanze. E nell’incolpare l’ex-Primo Ministro, con tale mezzo, di aver beneficiato solo le regioni occidentali, politicamente a lei fedeli.

Inutile spiegare che le Oblast’ in questione, a differenza di quelle orientali, filorusse, e maggiormente urbanizzate, feudo del Presidente, Viktor Janukovych, sono prevalentemente agricole. E che, come evidenziato dalla Tymoshenko, le Combo sono servite proprio per consentire ai dottori di campagna lo spostamento nella zona di competenza.

Utilità confermata da una decina di dottori, le cui testimonianze sono state proiettate dinnanzi alla stampa.

In aggiunta, la Leader dell’Opposizione Democratica ha illustrato come, anziché indagare su una spesa socialmente utile, la Procura farebbe bene ad indagare sui 17 milioni di euro, spesi da Janukovych per un elicottero ad uso privato.

“Sulle automobili – ha dichiarato Julija Tymoshenko – è scritta chiaramente la loro appartenenza ad una campagna sociale del mio governo. Prima del mio dimissionamento – ha continuato – sono state preventivate altre 10 mila vetture, per le esigenze di altri centri di campagna”.

“Qualora Janukovych – ha aggiunto –  incaricasse il suo governo [presieduto dal Premier, Mykola Azarov, n.d.a] di comprarle, io per prima – ha concluso – con i soldi del mio partito, attaccherò adesivi che certificano il merito del Presidente”.

Nuove accuse per la Leader dell’Opposizione Democratica e nuova controffensiva dalla Repubblica Ceca

Lecito ricordare che la Leader dell’Opposizione Democratica è giornalmente interrogata in Procura. Accusata anche di uso improprio dei fondi per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali. E di acquisto irregolare di vaccini, e 27 ambulanze.

Accuse gravi, che le sono costate la revoca del Diritto d’Espatrio. Rea, per così dire, di aver pagato le pensioni, e migliorato la sanità, in un momento di crisi economica.

Inoltre, sempre il 28 Gennaio, la Leader dell’Opposizione Democratica è stata accusata di aver importato zucchero a prezzi incrementati. Il periodo in questione, il 2009. Particolarmente difficile per l’Ucraina, in preda ad una grave crisi economica, che ha interessato anche l’agricoltura.

A confermare la natura politica dell’offensiva dei giudici ucraini, l’ex-Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn. Da Praga, dove è stato riconosciuto perseguitato politico, ha accusato Janukovych di aver ordinato una campagna di repressione contro esponenti di spicco dell’Opposizione Democratica.

Per giunta, avvalendosi di capi d’accusa deboli. Che, anche se confermati, non certificano alcun danno sostanziale per le casse dello stato.

Come illustrato dal politico, oltre a Julija Tymoshenko, ed alla sua persona – prima della concessione dell’asilo politico da parte della Repubblica Ceca – vittime della repressione delle Autorità sono  l’ex-Viceministro della Giustizia, Jevhen Kornijchuk, e l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko.

Proprio sul Leader di Narodna Samooborona è continuata la pressione della Procura. Ad essere colpiti, i suoi famigliari, ed immobili. Oltre alla confisca delle proprietà, il fratello, Serhij, è stato convocato dai giudici, accusato di oltraggio a Pubblico Ufficiale, successivamente alla conferma della detenzione in isolamento del politico dell’Opposizione Democratica.

Nessuna risposta, né, tantomeno, condanna, da Janukovych. Impegnato, a Davos, in un pranzo con il suo collega polacco, Bronislaw Komorowski.

Matteo Cazzulani

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UCRAINA: QUARTA ACCUSA PER JULIJA TYMOSHENKO, SEMPRE CONFINATA IN PATRIA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 27, 2011

La Leader dell’Opposizione Democratica accusata di aver fatto la cresta su 1000 Opel Combo, usate come ambulanze. Il Presidente del Parlamento Europeo invita le Autorità a permetterle la partecipazione al summit PPE. Sempre più critica la situazione di Jurij Lucenko, vicino alla condanna definitiva

La lettera del presidente dell'europarlamento, Jerzy Buzek, di invito alla leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Lavoro a tempo pieno per la Procura Generale. Nella giornata di giovedì, 27 Gennaio, è astato aperto un nuovo capo d’accusa a carico della leader dell’Opposizione democratica, Julija Tymoshenko.

Questa volta, ad essere contestato è l’importazione di 1000 Opel Combo, utilizzate come ambulanze veloci nell’operazione Proekt Julij Tymoshenko dell’autunno 2009.

Secondo le Autorità, l’anima della Rivoluzione Arancione avrebbe gonfiato i costi del 20%, falsificato la documentazione delle vetture, ed eluso i controlli doganali.

L’ennesima polpetta avvelenata. Che, per motivi politici, è stata ben impanata per l’ex-Ministro, già accusata di uso improprio dei fondo per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di vaccini, ed altre 27 autoambulanze.

A dare l’ordine, il Premier, Mykola Azarov, che ha commissionato un’indagine a tappeto sull’operato di Julija Tymoshenko. Con il risultato che, ora, rea – per così dire – di aver pagato le pensioni e provveduto al miglioramento della sanità in un periodo di crisi, la Leader dell’Opposizione Democratica è ospite giornaliera in Procura. Costretta al confino in Patria.

Proprio a riguardo, sempre mercoledì, 27 gennaio è giunto il secondo invito da Bruxelles, per richiedere la sospensione della revoca del diritto d’espatrio, che impedisce alla Lady di Ferro ucraina di prendere parte al congresso del partito Popolare Europeo, a cui appartiene.

A firmare la missiva, il Presidente dell’Europarlamento, Jerzy Buzek. Non l’ultimo arrivato. Che, però, si ha l’impressione sarà trattato come tali dai giudici sdi Kyiv, sempre più attenti agli ordini di Mosca.

Continua la repressione politica

In evoluzione anche la vicenda dell’ex-Ministro degli interni, Jurij Lucenko. Uno della decina di politici dell’Opposizione Democratica arrestati per motivi politici. Le accuse di abuso d’ufficio in tre capi di imputazione differenti sono state unificate in un unico procedimento.

Come illustrato dalla stessa Julija Tymoshenko, difficile che il Leader di Narodna Samooborona eviti la condanna definitiva.

Nel medesimo stabile, alla stessa ora, convocato anche l’ex Vice-Ministro della Giustizia, Jevhen Kornijchuk, condotto nell’edificio in manette. Una condizione migliore rispetto a quella di Lucenko, costretto ad assistere ai procedimenti a suo carico da dietro le sbarre. Nemmeno fossimo allo zoo.

Oltre alla procura generale, lavoro a pieno regime anche per le poste. In aggiunta alla missiva di Buzek, dall’Unione Europea è arrivata anche la conferma della concessione dell’asilo politico da parte della Repubblica Ceca per l’ex-Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn.

Un gesto importante, con cui una delle più solide democrazie, nel Cuore dell’Europa, ha riconosciuto all’esponente dell’Opposizione democratica lo status di perseguitato da parte dell’Amministrazione del Presidente, Viktor Janukovych.

Un monito, affinché sia fermato il regresso democratico sulle Rive del Dnipro.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: SU JULIJA TYMOSHENKO SI CERCANO ALTRE ACCUSE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 3, 2011

La figlia della Leader dell’Opposizione Democratica sarebbe coinvolta nella costruzione del terminal D dell’areoporto di Kyiv. L’avvocato dell’ex ministro dell’economia nega l’ennesima accusa a scopo politico

L'ex ministro dell'economia, Bohdan Danylyshyn

Dopo Kyoto e le Opel Combo, anche Borispil’. Nella costruzione del terminal D dell’areoporto di Kyiv, su cui è in corso un’inchiesta, sarebbe implicata la figlia di Julija Tymoshenko, Jevhenija Karr.

A renderlo noto, un’indiscrezione proveniente dall’entourage dell’ex Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn, in carica nel secondo governo della Lady di Ferro ucraina. Voci che hanno fatto serpeggiare l’apertura di un nuovo procedimento giudiziario a carico di Julija Tymoshenko.

A negarle, l’avvocato dell’ex-Ministro, Maryna Makhitkova. In un’intervista a Radio Liberty, ha illustrato l’impossibilità di tali affermazioni, dal momento in cui Danylyshyn è recluso in Repubblica Ceca, da dove non ha più contatti con la Patria da quando ha richiesto asilo politico.

“Che tali informazioni siano supportate da prove — ha affermato — altrimenti, è pura menzogna”.

In esilio nel cuore dell’Europa

Fermato a Praga, lo scorso 19 ottobre, con lo status di ricercato internazionale, per intromissione nelle procedure di compravendita di aziende a responsabilità limitata, l’ex-Ministro è il terzo di una lista di personalità di spicco dell’entourage di Julija Tymoshenko, arrestate a scopo politico. Oggi, arrivata alla decina.

Inoltre, la Leader dell’Opposizione Democratica è sotto processo per uso improprio dei fondi per l’abbattimento di CO2 alle uscite sociali, e di acquisto irregolare di 27 autoambulanze. Accuse, prive di prove, per le quali la Leader dell’Opposizione Democratica è stata privata del diritto d’espatrio.

Rea di aver pagato le pensioni. E migliorato il sistema sanitario del suo Paese.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JULIJA TYMOSHENKO PROCESSATA CON I SOLDI DEL BILANCIO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 2, 2011

Il Consiglio dei Ministri eroga un fondo per il ricorso contro l’agenzia britannica, responsabile dell’acquisto delle autoambulanze, volute dalla Leader dell’Opposizione Democratica. Bat’kivshchyna contrattacca su fondi per Euro 2012 e le 3600 Tuareg

Le autoaumbulanze acquistate dalla Leade dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko. FOTO TYMOSHENKO.UA

Il processo a Julija Tymoshenko lo pagano i contribuenti ucraini. Nella giornata di Domenica, 2 Gennaio, il Premier, Mykola Azarov, ha stanziato un fondo straordinario per inizare la procedura giudiziaria contro la compagnia Legal Business Consultants.

3,5 milioni di Hryvnje. Che, anziché servire al funzionamento dello Stato, finanzieranno il processo politico ai danni dell’ex Primo Ministro, oggi Leader dell’Opposizione Democratica.

La compagnia britannica è accusata di collaborazione con Julija Tymoshenko nell’acquisto di 27 autoambulanze. A prezzo, secondo le Autorità, maggiorato. Opel Combo, tanto prestigiose, quanto veloci, ordinate, nel 2009, dall’anima della Rivoluzione Arancione, per migliorare il sistema sanitario del Paese.

Oltre al procedimento del Ministero delle Emergenze, Julija Tymoshenko è stata accusata di uso improprio dei finanziamenti per l’abbattimento di CO2 alle uscite sociali.

Così, la Leader dell’Opposizione Democratica, privata del diritto d’espatrio, è convocata quasi ogni giorno in Procura. Rea, per così dire, di aver pagato le pensioni. Peraltro, in un momento di crisi.

Le tuareg di Janukovych

Dinnanzi a tali imputazioni, prive di prove, Julija Tymoshenko ha presentato un esposto sui finanziamenti alla costruzione del Centro Olimpico Nazionale di Kyiv, incementati più del doppio dall’insediamento dell’amministrazione del Presidente, Viktor Janukovych.

Inoltre, il Deputato Nazionale del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, Andrij Shvec’, ha esortato l’apertura di un’inchiesta sull’acquisto di 3600 Volkswagen Tuareg, per le necessità del Ministero dell’Interno.

Una spesa ben superiore rispetto a quella delle ambulanze. E di minore utilità sociale. Avvenuta nel maggio 2004, quando Viktor Janukovych ha ricoperto la carica di Primo Ministro.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: SPUNTA L’ENNESIMO SCANDALO DI JANUKOVYCH.

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 1, 2011

L’attuale Capo di Stato avrebbe acquistato 3600 Tuareg per i suoi interessi. Peraltro, in maniera irregolare. La Leader dell’Opposizione Democratica è sotto processo per molto meno

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Non solo Opel Combo. Anche Volksvagen Tuareg. Ad acquistare 3600 esemplari dell’automobile tedesca, l’attuale Presidente, Viktor Janukovych, quando, nel maggio 2004, ha ricoperto la carica di Primo Ministro.

Come dichiarato dal Presidente della Commissione per i regolamenti, Viktor Shvec’, che ha esposto denuncia, le automobili sono state comprate per il Ministero degli Interni, senza il pagamento delle tasse doganali.

Dunque, in aperta violazione della legge. Ed anche del buon senso, poiché una tale quantità di lussuose automobili non figurava tra le urgenze del dicastero. Così, dopo i finanziamenti gonfiati per il Centro Olimpico Nazionale di Kyiv, emerge l’ennesimo scandalo della squadra di Janukovych. Ovviamente rimasto impunito.

Julija Tymoshenko davanti ai giudici per l’acquisto di ambulanze

La presentazione delle ambulanze acquistate da parte della Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko. FOTO TYMOSHENKO.UA

Chi, invece, rischia il carcere per simili fatti è la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, accusata dell’acquisto illecito di migliaia di Opel Combo, poi adoperate come ambulanze.

Con la differenza che – ha sottolinea Shvec’ – la Lady di Ferro ucraina, al tempo Primo Ministro, ha inserito l’uscita nel bilancio, pagato le imposte di frontiera, e distribuito le auto alla luce del sole.

E – aggiunge la Voce Arancione – Janukovych non ha provveduto all’acquisto di ambulanze, necessarie per migliorare il sistema sanitario del Paese. Ma lussuose vetture, di utilizzo esclusivamente privato.

“La quantità e la somma spesa – ha dichiarato Shvec’ – è talmente significativa da lasciar pensare ad un gesto ripetuto. Una consuetudine – ha continuato – che non può non aver gravato sulle uscite statali. Inoltre – ha concluso – il tutto è avvenuto quando l’attuale Capo di Stato era candidato alla presidenza. Poi persa, a seguito della Ruivoluzione Arancione”.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: REGIME IN AZIONE. NUOVE ACCUSE POLITICHE A JULIJA TYMOSHENKO. ARRESTATI ALTRI MINISTRI DELL’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 24, 2010

L’anima della Rivoluzione Arancione indagata anche per l’acquisto di ambulanze. Ricercato l’ex Capo della Tesoreria Statale. Arrestato l’ex Ministro dei Trasporti. Gli intellettuali: “Basta con la repressione politica”

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Dopo i soldi per Kyoto, le Opel Combo. L’oggetto della nuova accusa mossa alla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ha davvero dell’incredibile. L’anima della Rivoluzione Arancione, ex Primo Ministro, deve rispondere in tribunale per l’acquisto di migliaia di autoambulanze con un prestito internazionale, erogato per una minore quantità. I mezzi, della nota casa tedesca, sarebbero stati distribuiti nelle provincie ucraine, alla vigilia delle scorse elezioni presidenziali.

Dunque, alla Lady di Ferro ucraina la colpa di avere provveduto al miglioramento delle strutture sanitarie. La precedente accusa, per cui è stata privata del diritto di espatrio, l’utilizzo dei fondi, erogati per l’abbattimento delle emissioni CO2, al pagamento delle pensioni. Peraltro, in un periodo di crisi.

In aggiunta, nella giornata di venerdì, 24 dicembre, Julija Tymoshenko è stata accusata di scorretta conversione del prestito di cui sopra, da Euro a Hryvnja.

La Leader dell’Opposizione Democratica ha evidenziato come i procedimenti a suo carico siano stati iniziati senza prove. Ed ha spiegato le continue convocazioni in Procura con lo scopo, da parte delle Autorità, di eliminarla dalla scena politica.

A conferma, il fatto che a rendere nota la lista delle incriminazioni è stato il Procuratore Generale, Viktor Pshonka. Noto per la sua stretta vicinanza con il Presidente, Viktor Janukovych, di cui è diretto dipendente, già dai tempi in cui il Capo di Stato ucraino governava la regione di Donec’k.

Vicino al Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – durante la sua gestione della Procura del Donbas ha tutelato interessi dei grandi industriali dell’est del Paese, lesivi dell’economia nazionale.

Altri arresti a danno dell’Opposizione Democratica

Il procuratore generale ucraino, Viktor Pshonka

Sempre venerdì, 24 dicembre, Pshonka ha dichiarato ricercato anche l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione adoperata per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko.

Infine, Pshonka ha riaperto le indagini sui protagonisti delle azioni Ucraina Senza Kuchma. Dimostrazioni pacifiche, con cui, nel 2001, gli ucraini hanno protestato contro l’amministrazione del padre politico di Janukovych, Leonid Kuchma. Repressa con la violenza, la dimostrazione non violenta è costata l’arresto alla Lady di Ferro ucraina.

Colpiti altri ex-ministri e personalità vicine a Julija Tymoshenko. Giovedì, 23 dicembre, è stato arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Sotto procedimento giudiziario, anche l’ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko. Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Dinnanzi al palese regresso della democrazia nel Paese, si sono mobilitati gli intellettuali. In 32, tra cui Dmytro Pavlychko, Levko Luk’janenko, Mykola Zhulyns’kyj, Marija Matios, Myroslav Popovych, Ihor Jukhnovs’kyj, Ivan Dzjuba, Jurij Andrukhovych e Jurij Shcherbak, hanno redatto un appello a Janukovych, affinché sia posta fine alla repressione contro l’Opposizione Democratica. In particolare, ai danni della sua Leader.

“Il 15 Dicembre [giorno della prima incriminazione di Julija Tymoshenko, n.d.a] la Democrazia ucraina ha subito un forte attacco. Le persecuzioni politiche sono riprese. La libertà soffocata. La dittatura del Partija Rehioniv ha mostrato la sua vera entità”.

Matteo Cazzulani