LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: SI INFURIANO LE TRUPPE CAMMELLATE DI JANUKOVYCH

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 23, 2011

Circa 200 persone infuriate per la mancata ricezione del danaro promesso dal Partija Rehioniv per la partecipazione ai comizi del Presidente. Le prove, in un video di un collega

 

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Janukovych non mantiene nemmeno le promesse. Nella serata di sabato, 22 Gennaio, in circa 200 hanno assalito la sede di Kyiv del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del consiglio dei Ministri.

 

Motivo dell’assedio, la riscossione delle 150 hryvnje promesse a studenti e pensionati, per la partecipazione alle celebrazioni del Giorno della Fratellanza organizzate dall’Amministrazione Presidenziale.

 

Persino la polizia ha cercato di sgomberare l’edificio. Peccato, che la vera distribuzione del danaro – di cui hanno beneficiato solo alcuni – è avvenuta in un locale poco lontano. Peraltro, nemmeno troppo di nascosto.

 

A testimoniarlo, un video dell’ottimo collega dell’Ukrajins’ka Pravda, Mustafa Najem. Abile, nel documentare il tutto.

 

 

 

Il Partija Rehioniv accusa i giornalisti. L’Opposizione Democratica raduna il popolo

 

Non si è fatta aspettare la reazione del Partija Rehioniv, che ha parlato di provocazioni, pianificate con la complicità della stampa. Ad affermarlo, il Parlamentare, Mykhajlo Chechetov.

 

Un simpatico personaggio. Che, già in passato, ha dato dei visionari ai giornalisti, che hanno documentato l’aggressione violenta dei suoi compagni di partito sui colleghi dell’Opposizione Democratica, lo scorso 16 Dicembre.

 

L’anniversario dell’unione tra la Repubblica Popolare Ucraina e la Repubblica Popolare dell’Ucraina Occidentale, proclamata nel 1919, è stato celebrato da Janukovych sul Majdan Nezalezhnosti, accompagnato dalle centinaia di truppe cammellate.

 

Decisamente meno di quanti – circa 2 mila – si sono riuniti al presidio organizzato dal Comitato di Difesa dell’Ucraina, presso la Lavra Sofijs’ka.

 

Ad esso, tra gli altri, hanno partecipato la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ed esponenti della Chiesa Ortodossa Ucraina del Patriarcato di Kyiv.

 

Matteo Cazzulani

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UCRAINA: CONVOCATO IN PROCURA UN DEPUTATO DELL’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA AGGREDITO NELLA NOTTE DI SANGUE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 24, 2010

Vittima della Notte di Sangue, con trauma cranico, Mykhajlo Volynec’ è accusato di pressioni sullo Speaker della Rada

Il Deputato Nazionale del BJuT-Bat'kivshchyna, Mykhajlo Volynec'

La Procura ucraina offre anche assistenza medica. L’inizio del nuovo servizio, giovedì, 23 dicembre, con la convocazione per un interogatorio di Mykhajlo Volynec’, Deputato Nazionale del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, noto per essere finito in ospedale dopo l’aggressione subita dall’Opposizione Democratica da parte della maggioranza.

Il Parlamentare è invitato a presentarsi davanti ai giudici, con cadenza quotidiana. Contro di lui, l’accusa di pressioni sullo Speaker della Rada, Volodymyr Lytvyn, e turbamento dell’attività parlamentare.

Una beffa, per uno dei protagonisti — passivi — dell’agguato del Partija Rehioniv — la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri — che ha mandato in ospedale altri tre suoi colleghi dell’Opposizione Democratica.

 

Incolpati gli aggrediti

L'aggressione del Partija Rehioniv ai Deputati Nazionali dell'Opposizione Democratica. FOTO 5 KANAL

Barricati alla Rada in un presidio pacifico, giovedì, 16 dicembre, i Deputati Nazionali del BjuT-Bat’kivshchyna hanno protestato contro l’apertura di un processo ai danni della loro Leader, Julija Tymoshenko, accusata di uso imprprio delle finanze statali.

Nello specifico, la Lady di Ferro ucraina è acusata di aver destinato i fondi per il rispetto del protocollo di Kyoto al pagamento delle pensioni. Peraltro, in un periodo di grave crisi economica.

La dimostrazione contro tale mossa politica, nemmeno supportata da prove, è stata repressa, con la violenza, dal blitz dei parlamentari del Partija Rehioniv, certificato da diversi media. Ciò nonostante, la Procura Generale ha rigettato la denuncia contro i colleghi della maggioranza, presentato dal BjuT-Bat’kivshchyna. E, al contrario, ha aperto un’inchiesta a carico dell’Opposizione Democratica per interruzione dei lavori alla Rada, ed istigazione alla violenza.

L’ennesima prova di come il Presidente Janukovych si stia allontanando sempre più da quegli standard europei, faticosamente raggiunti dai governi di Julija Tymoshenko, e dall’amministrazione dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko, in seguito alla Rivoluzione Arancione.

Sbiadito ricordo di una legittima lotta per un’Ucraina giusta, democratica, Indipendente ed europea. Che, oggi, solo la Lady di Ferro ucraina sta continuando. Nonostante le pressioni sull’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: ANCORA SCANDALO. BAT’KIVSHCHYNA COLPEVOLE DELLA NOTTE DI SANGUE. JULIJA TYMOSHENKO SENZA DIRITTO DI SPOSTAMENTO ANCHE IN PATRIA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 22, 2010

La Procura Generale incolpa gli aggrediti delle violenze alla Rada. Inoltre, inasprisce l’obbligo di permanenza a Kyiv della Leader dell’Opposizione Democratica

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Uno sconcertante paradosso come requiem della democrazia ucraina. La Procura Generale ha aperto un’inchiesta a carico dei Deputati Nazionali dell’Opposizione Democratica per i fatti della Notte di Sangue.

Costoro, lo scorso giovedì, 16 dicembre, sono stati aggrediti dai colleghi della maggioranza. Che, con la violenza, hanno posto fine al presidio pacifico della Rada, in solidarietà alla Leader del campo arancione, Julija Tymoshenko, colpita da un provvedimento giudiziario a scopo politico.

Secondo quanto dichiarato dal Vice Procuratore, Jevhen Blazhivs’kyj, sarebbe stata l’Opposizione Democratica ad aver provocato la pagina più nera del parlamentarismo del Paese, col blocco dei lavori dell’aula.

Nessuna condanna degli aggressori. Né, di quei Parlamentari del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri –  che hanno mandato in ospedale quattro colleghi del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna.

Anzi, la colpa è tutta attribuita all’Opposizione Democratica. Che, attonita, prima di abbandonare l’aula ha reagito con veemenza.

“Tutte menzogne. E’ la prova che la procura generale è una succursale della maggioranza” ha dichiarato il Deputato Nazionale del BJuT-Bat’kivshchyna, Viktor Shvec’.

“Alcun riferimento ai violenti. Smettetela” ha affermato l’ex Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko.

Più analitico, l’intervento del Parlamentare di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona, Oles’ Donij. Il quale, oltre al rammarico per l’assenza del Procuratore Generale, Valerij Pshonka, dinnanzi ad una questione rilevante, ha evidenziato come, da tempo, siano in atto vessazioni ai danni di chi, in politica, nell’istruzione e nell’informazione, non è allineato con le Autorità.

“La moglie del Rettore dell’Università di Donec’k, sgradito a Janukovych, è stata picchiata. Sono riprese le pressioni sui giornalisti indipendenti. Ed i Leader di ambo i gruppi dell’Opposizione Democratica sono indagati, senza prove certe”.

L’Opposizione Democratica sotto indagine

L'ex ministro degli interni, Jurij Lucenko

Proprio Julija Tymoshenko e Jurij Lucenko, già protagonisti della Rivoluzione Arancione, e delle azioni non violente contro l’autoritarismo dell’ex Presidente, Leonid Kuchma, sono stati convocati in Procura per l’ennesimo interrogatorio.

A fare maggior scalpore, quello a carico di Julija Tymoshenko, incolpata per uso improprio del bilancio statale. Nello specifico, la Lady di Ferro ucraina è accusata di aver utilizzato i fondi, ottenuti per il rispetto del protocollo di Kyoto, per il pagamento delle pensioni. Peraltro, in un periodo di crisi economica.

“E’ un attacco mirato – ha dichiarato, al termine dell’udienza, la Leader di Bat’kivshchyna – sono stata privata del diritto di espatrio. E, da oggi – ha continuato – costretta a soggiornare nella Capitale. Vogliono vietarmi di interagire con la gente – ha concluso – ed escludermi dalla scena politica”.

Turbata anche la Presidente della Commissione per la Politica Industriale ed Imprenditoriale, Natalija Korolevs’ka. Secondo cui, se confermato da prove, finora assenti, quello della Leader dell’Opposizione Democratica potrebbe diventare il primo caso di un ex Primo Ministro condannato per avere provveduto al pagamento delle pensioni.

“Malgrado le promesse elettorali – ha affermato – Janukovych considera dare di che vivere ai meno abbienti un reato da perseguire”.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: RADA CANCELLA MISURE ANTI-CORRUZIONE DI JULIJA TYMOSHENKO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 21, 2010

La maggioranza approfitta dell’assenza dell’Opposizione Democratica. Bat’kivshchyna richiede stop della pressione politica. La Procura di Kyiv apre un’inchiesta sulla Notte di Sangue

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Quando il gatto non c’è, i topi ballano. Così, nella giornata di martedì, 21 dicembre, la maggioranza ha approfittato dell’assenza dell’Opposizione Democratica, per annullare la legge anti-corruzione. Fortemente voluto dall’attuale Leader del campo arancione, Julija Tymoshenko, per contrastare il mercato nero, lesivo del bilancio statale, il provvedimento è stato votato nel gennaio del 2009.

Ad annullarlo, i 268 Parlamentari comunisti, del Blocco Lytvyn, e del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – rimasti in aula. Invece, i Deputati Nazionali di Bat’kivshchyna e Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona hanno abbandonato i lavori. Una protesta, per i mancati provvedimenti ai danni dei responsabili dell’aggressione subita giovedì, 16 dicembre.

Nessun provvedimento

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Nel corso della Notte di Sangue, i colleghi della maggioranza hanno interrotto, con la violenza, il presidio pacifico della Rada, intrapreso, dalla mattinata, in solidarietà alla Lady di Ferro ucraina, colpita dall’apertura di un processo politico a suo carico. Quattro le vittime dell’agguato, ricoverate in condizioni critiche. Tutte della principale forza politica dell’Opposizione Democratica.

Come illustrato dal capogruppo del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, il boicottaggio durerà fino alla comparsa in aula del procuratore generale, alla cessazione delle pressioni politiche, ed all’approvazione di una legge, che garantisca i diritti dell’opposizione, finora regolarmente calpestati. Tre richieste, mantenute anche dopo la comunicazione da parte della Procura di Kyiv dell’apertura di un’inchiesta sulla Notte di Sangue.

Lecito ricordare che, nella giornata di mercoledì, 15 dicembre, la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, è stata indagata per uso improprio del bilancio statale. Ad essere contestato all’anima della Rivoluzione Arancione, l’utilizzo dei fondi internazionali, ricevuti per il rispetto del protocollo di Kyoto, per il pagamento delle pensioni al suo popolo. Peraltro, in un periodo di crisi economica.

Privata del diritto d’espatrio, Julija Tymoshenko ha rigettato le accuse, prive di prove solide, e promesso lotta continua contro l’autoritarismo politico del Presidente Janukovych. E, coerentemente, per un’Ucraina giusta, Indipendente, democratica ed europea.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: LA POLONIA SI ACCORGE DELL’AUTORITARISMO DI JANUKOVYCH

Posted in Polonia, Ukraina by matteocazzulani on December 18, 2010

Il Ministro degli Esteri polacco critica lo sbilanciamento di Kyiv verso la Russia. E riconosce il regresso democratico sulle rive del Dnipro

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Finalmente la Polonia si è svegliata. Nella giornata di sabato, 18 dicembre, il Ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, ha riscontrato un peggioramento della democrazia ucraina.

Come riportato da Radio Liberty, Varsavia, malgrado la delusione, continua ad appoggiare lo sviluppo economico di Kyiv, e ad apprezzare il miglioramento delle relazioni con Mosca.

Tuttavia, ha criticato la trascuratezza con cui il Presidente, Viktor Janukovych, sta gestendo i rapporti con Polonia, Germania ed il resto dell’UE. Paesi che forniscono i mezzi materiali, necessari a quegli sviluppi e raggiungimento della stabilità, tanto promessi dal Capo dello Stato ucraino.

Inoltre, Sikorski ha commentato severamente la situazione interna al Paese confinante.

“Apprezziamo – ha dichiarato – la vena riformatrice in economia delle nuove Autorità. Ma non possiamo nascondere di non riscontrare minacce per la democrazia – ha continuato – e per il pluralismo. Le continue pressioni sui media – ha concluso – certificate dalla Comunità Internazionale, hanno peggiorato l’immagine di Kyiv nel Mondo”.

Parole importanti. Che, in controtendenza con la politica filorussa, adottata da qualche tempo, riportano i polacchi ai tempi della Rivoluzione Arancione.

Allora, coerentemente con la tradizione di lotte per la libertà e la democrazia, contro il giogo sovietico, Varsavia è stato il principale sponsor politico della protesta non violenta, con cui gli ucraini si sono ribellati all’amministrazione di Leonid Kuchma.

Un periodo torbido, caratterizzato da brogli elettorali, e repressione di opposizioni e giornalisti indipendenti.

Il regresso della democrazia

Probabilmente, a rinsavire i polacchi è stata la violenza con cui i Parlamentari del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – hanno interrotto la protesta pacifica dei Deputati del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna.

Per tutta la giornata di giovedì, 16 dicembre, gli esponenti del principale partito dell’Opposizione Democratica si sono barricati alla Rada, in solidarietà alla propria Leader, privata del diritto di espatrio.

Ad interrompere il presidio non violento, nel cuore della notte, un blitz dei parlamentari della maggioranza. Vittime dell’aggressione, 4 Deputati Nazionali di Bat’kivshchyna, ricoverati in ospedale.

 

Forse, oltre all’increscioso episodio, ad interrompere l’obamiano volemose bene del Capo di Stato polacco, Bronislaw Komorowski, è stata anche la ragione fondante del tutto: l’apertura di un processo ai danni dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, accusata di utilizzo improprio dei fondi internazionali – erogati per rispettare il Protocollo di Kyoto – per le uscite sociali.

Così, l’ex Primo Ministro, oggi Leader dell’Opposizione Democratica, rischia fino a 9 anni di carcere, per aver pagato le pensioni al suo popolo. Peraltro, in un periodo di seria crisi economica.

Accuse veniali, prive di prove certe. Che, come sottolineato dal Braccio Destro dell’anima della Rivoluzione Arancione, Oleksandr Turchynov, certificano la natura politica del provvedimento. Volto, come ha evidenziato, ad imbavagliare il principale partito dell’Opposizione Democratica, Bat’kivshchyna, ed a colpire i suoi principali esponenti.

A sostegno della tesi di Turchynov, ed ai timori di un possibile arresto di Julija Tymoshenko, i provvedimenti che già hanno interessato stretti collaboratori della Lady di Ferro ucraina. Oltre allo stesso Turchynov, anche l’ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, è ospite abituale della Procura per continui interrogatori.

A finire al fresco, invece, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn, l’ex capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo del colosso statale del gas Naftohaz, Ihor Didenko.

 

Matteo Cazzulani

UCRAINA: DOPO LA NOTTE DI SANGUE, BAT’KIVSHCHYNA BOICOTTA AD OLTRANZA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 17, 2010

L’Opposizione Democratica risoluta dopo l’agguato subito nella notte. Lo Speaker denuncia la presenza di armi in aula. La maggioranza da la colpa ai media

Il vice leader di Bat'kivshchyna, Oleksandr Turchynov

Chi accende lumini funebri per la morte della democrazia, chi alberi di natale chilometrici. Sentimenti contrastanti all’indomani della Notte di Sangue alla Rada.

Con la violenza, nella serata di giovedì, 16 dicembre, i Parlamentari della maggioranza hanno interrotto una dimostrazione pacifica dell’Opposizione Democratica, in solidarietà con la propria Leader, Julija Tymoshenko, vittima di un attacco giudiziario, tanto ingiustificato, quanto politicamente pianificato.

In segno di cordoglio per la scomparsa della libertà nel Paese, i Deputati del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, privi dei quattro componenti ricoverati in ospedale – trauma cranico per due di loro, uno in gravi condizioni – hanno acceso lumini funebri sui propri banchi.

Successivamente, hanno abbandonato l’aula, quando a prendere la parola è stato uno degli organizzatori del blitz, Oleksandr Jefremov, capogruppo del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Riunita per qualche minuto con Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona – l’altro gruppo dell’Opposizione Democratica – la forza politica dell’anima della Rivoluzione Arancione ha deciso il boicottaggio ad oltranza dei lavori, fino alla condanna dei responsabili delle violenze.

Inoltre, come dichiarato dal Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Bat’kivshchyna ha esposto denuncia in procura, ed addotto foto e filmati come prove. Inoltre, si è appellata ad Unione Europea e Stati Uniti, per invitare le autorità ad interrompere il clima di terrore politico.

Partija Rehioniv contro i giornalisti

 

 

Alla linea dura, lo Speaker del Parlamento, Volodymyr Lytvyn, ha risposto di non ammetere l’assenza di una componente della Rada. Inoltre, la terza Carica dello Stato ha mostrato catene, ferraglie ed oggetti vari, introdotti in aula da colleghi, in vista di una possibile ripresa della lotta.

Più duro il Premier, Mykola Azarov, che ha bollato l’atteggiamento dell’Opposizione Democratica come cinico. Malgrado le registrazioni, diffuse dai principali mezzi di informazione, altri esponenti del Partija Rehioniv hanno negato di aver usato violenza, ed accusato di calunnia i giornalisti.

Pronta la risposta dell’associazione della stampa ucraina, che ha evidenziato come tali insinuazioni riflettano il reale atteggiamento della maggioranza nei confronti dei media indipendenti.

Invece, nessun rimprovero ai suoi da parte di chi, ex lege, dovrebbe garantire la correttezza nelle istituzioni. Il Presidente, Viktor Janukovych, ha invitato ad incrementare il livello culturale dei politici.

Successivamente, si è affrettato alle celebrazioni per l’accensione dell’Albero di Nuovo Anno – di Natale – della Capitale.

Matteo Cazzulani