LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

NABUCCO VS. TAP: LA COMMISSIONE EUROPEA RESTA NEUTRALE

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on May 2, 2013

Il Commissario UE all’Energia Gunther Oettinger, con una lettera dichiara la neutralità tra i due gasdotto concepiti per diversificare le forniture di gas dell’Europa dal monopolio della Russia. Avviata la gara per l’ottenimento del diritto di trasporto dell’oro blu dell’Azerbaijan

Via ad una battaglia per l’energia tra due progetti. Nella giornata di mercoledì, Primo di Maggio, il colosso energetico britannico British Petroleum ha avviato la gara per l’appalto del trasporto del gas dell’Azerbaijan in Europa.

Favorito per l’ottenimento del diritto di trasporto del gas azero è il Nabucco, gasdotto concepito per veicolare 30 Miliardi di metri cubi di gas dell’Azerbaijan all’anno in Austria dalla Turchia Occidentale attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

A contendere la concessione del permesso al Nabucco è il Gasdotto Trans Adriatico -TAP, conduttura concepita per veicolare 21 Miliardi di metri cubi di gas azero in Italia dal confine tra Grecia e Turchia attraverso l’Albania.

Tra i due progetti, particolare importanza ricopre la posizione della Commissione Europea che, dopo un’iniziativa sostegno al Nabucco, ha dichiarato completa neutralità.

La posizione è stata ribadita dal Commissario UE all’Energia, Gunther Oettinger, che, con una lettera, ha dichiarato la necessità di realizzare entrambe le infrastrutture per garantire all’Unione Europea di diversificare le fonti di approvvigionamento di gas dal quasi monopolio della Russia.

Come riportato da Natural Gas Europe, la mancata presa di posizione della Commissione Europea lascia comprendere una non chiara idea di quale tra i due gasdotti sia la migliore ipotesi per aumentare la diversificazione delle forniture di gas.

All’inizio, la Commissione Europea ha lasciato intendere il suo sostegno al Nabucco, poiché questa conduttura transita per Paesi fortemente dipendenti dalla Russia.

La posizione di neutralità è stata adottata dopo che il Nabucco ha visto aumentare il suo costo, mentre la TAP ha mantenuto contenute le spese.

L’Europa divisa

Preso atto della neutralità della Commissione Europea, in gioco restano gli enti energetici ed i singoli Paesi UE.

Il Nabucco gode del supporto economico della compagnia austriaca OMV, di quella ungherese MVV, della romena Transgaz, e della bulgara BEH.

Il Nabucco è altresì sostenuto politicamente da Austria, Turchia, Bulgaria, Polonia, Slovacchia e Romania.

La TAP è supportata economicamente dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO e dalla tedesca E.On.

Sul piano politico, il Gasdotto Trans Adriatico è sostenuto da Italia, Grecia, Albania e Svizzera.

Matteo Cazzulani

NABUCCO VS. TAP: LA COMMISSIONE EUROPEA RESTA NEUTRALE

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on May 2, 2013

Il Commissario UE all’Energia Gunther Oettinger, con una lettera dichiara la neutralità tra i due gasdotto concepiti per diversificare le forniture di gas dell’Europa dal monopolio della Russia. Avviata la gara per l’ottenimento del diritto di trasporto dell’oro blu dell’Azerbaijan

Via ad una battaglia per l’energia tra due progetti. Nella giornata di mercoledì, Primo di Maggio, il colosso energetico britannico British Petroleum ha avviato la gara per l’appalto del trasporto del gas dell’Azerbaijan in Europa.

Favorito per l’ottenimento del diritto di trasporto del gas azero è il Nabucco, gasdotto concepito per veicolare 30 Miliardi di metri cubi di gas dell’Azerbaijan all’anno in Austria dalla Turchia Occidentale attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

A contendere la concessione del permesso al Nabucco è il Gasdotto Trans Adriatico -TAP, conduttura concepita per veicolare 21 Miliardi di metri cubi di gas azero in Italia dal confine tra Grecia e Turchia attraverso l’Albania.

Tra i due progetti, particolare importanza ricopre la posizione della Commissione Europea che, dopo un’iniziativa sostegno al Nabucco, ha dichiarato completa neutralità.

La posizione è stata ribadita dal Commissario UE all’Energia, Gunther Oettinger, che, con una lettera, ha dichiarato la necessità di realizzare entrambe le infrastrutture per garantire all’Unione Europea di diversificare le fonti di approvvigionamento di gas dal quasi monopolio della Russia.

Come riportato da Natural Gas Europe, la mancata presa di posizione della Commissione Europea lascia comprendere una non chiara idea di quale tra i due gasdotti sia la migliore ipotesi per aumentare la diversificazione delle forniture di gas.

All’inizio, la Commissione Europea ha lasciato intendere il suo sostegno al Nabucco, poiché questa conduttura transita per Paesi fortemente dipendenti dalla Russia.

La posizione di neutralità è stata adottata dopo che il Nabucco ha visto aumentare il suo costo, mentre la TAP ha mantenuto contenute le spese.

L’Europa divisa

Preso atto della neutralità della Commissione Europea, in gioco restano gli enti energetici ed i singoli Paesi UE.

Il Nabucco gode del supporto economico della compagnia austriaca OMV, di quella ungherese MVV, della romena Transgaz, e della bulgara BEH.

Il Nabucco è altresì sostenuto politicamente da Austria, Turchia, Bulgaria, Polonia, Slovacchia e Romania.

La TAP è supportata economicamente dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO e dalla tedesca E.On.

Sul piano politico, il Gasdotto Trans Adriatico è sostenuto da Italia, Grecia, Albania e Svizzera.

Matteo Cazzulani

GAS: IL NABUCCO APRE LE OSTILITÀ CON LA TAP

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on April 29, 2013

I Ministri degli Esteri di Austria, Ungheria, Romania e Bulgaria chiedono alla Commissione Europea appoggio unico alla conduttura dalla verdiana denominazione. Attaccato il progetto del Gasdotto Trans Adriatico

Una lettera per dichiarare una guerra civile UE tra i gasdotti. Nella giornata di venerdì, 26 Aprile, i Ministri degli Esteri dei Paesi interessati dalla realizzazione del Nabucco -Austria, Ungheria, Romania e Bulgaria- hanno chiesto con una lettera il sostegno della Commissione Europea.

Il documento invita Bruxelles a dare u chiaro segnale di supporto al gasdotto dalla verdiana denominazione, progettato per veicolare in Austria 30 Miliardi di metri cubi di gas all’anno dell’Azerbaijan dalla Turchia occidentale attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

La richiesta dei Ministri degli Esteri dei quattro Paesi UE chiede inoltre alla Commissione Europea di sostenere unicamente il Nabucco a discapito del Gasdotto Trans Adriatico -TAP.

Questo gasdotto è progettato in alternativa al Nabucco per veicolare 21 Miliardi di metri cubi del gas azero in Italia dal confine tra Grecia e Turchia attraverso l’Albania.

Tra le argomentazioni addotte in supporto del Nabucco, vi è la maggiore capacità di soddisfare il bisogno di diversificazione delle forniture di gas per l’Unione Europea per diminuire la dipendenza da Russia e Algeria.

Secondo gli autori della lettera, il Nabucco consente inoltre di rafforzare la realizzazione di un mercato unico dell’energia, e garantisce approvvigionamenti di gas a Paesi che, ad oggi, sono fortemente dipendenti dalle forniture della Russia.

La guerra civile dei gasdotti in seno all’UE

La lettera apre la volata tra i due progetti, su cui il consorzio deputato allo sfruttamento del giacimento azero Shakh Deniz è chiamato ad esprimersi.

Finora, la Commissione Europea, dopo un iniziale appoggio al Nabucco, ha mantenuto una posizione di neutralità tra il gasdotto dalla verdiana denominazione e la TAP.

Il Nabucco è sostenuto economicamente dalla compagnia austriaca OMV, dall’ungherese MVV, dalla romena Transgaz, e dalla bulgara BEH.

La TAP, sostenuta politicamente da Italia, Grecia, Albania e Svizzera, è compartecipata dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO, e dalla tedesca E.On.

Matteo Cazzulani

TAP: ITALIA, GRECIA E ALBANIA FIRMANO UN ACCORDO DI PARTNERSHIP

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on April 23, 2013

I Governi italiano, greco e albanese varano una Commissione Speciale per coordinare i lavori per la realizzazione del Gasdotto Trans Adriatico. L’infrastruttura fondamentale per la diversificazione delle forniture di gas dell’Unione Europea

Una lobby politica transnazionale per garantire la sicurezza energetica europea. Nella giornata di lunedì, 22 Aprile, a Roma, Italia, Grecia ed Albania hanno firmato un accordo di cooperazione internazionale per la realizzazione del Gasdotto Trans Adriatico -TAP.

L’accordo prevede il varo di una CommissioneSpeciale per coordinare i lavori della TAP, e facilitare il contatto tra i tre Paesi impegnati nella realizzazione dell’infrastruttura.

Come dichiarato dal Viceministro dello Sviluppo Economico italiano, Claudio De Vincenti, l’accordo caratterizza un importante passo per i tre Paesi, per l’Europa meridionale e, più in generale, per tutto il Vecchio Continente.

Soddisfazione è stata espressa dal Vice Ministro dell’Energia greco, Makos Papayeorgiu, che ha sottolineato come la TAP sia fondamentale per assicurare la sicurezza energetica ai Paesi coinvolti nella realizzazione dell’infrastruttura.

Il Vice Ministro degli Esteri albanese, Edith Harxhi, ha infine evidenziato il valore politico della Commissione Speciale in sostegno al Gasdotto Trans Adriatico per portare all’effettiva realizzazione dell’infrastruttura.

La TAP è progettata per veicolare 21 Miliardi di metri cubi di gas all’anno dell’Azerbaijan in Italia dal confine tra Grecia e Turchia attraverso l’Albania.

Supportato economicamente dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO, e da quella tedesca E.On, il Gasdotto Trans Adriatico è sostenuto politicamente da Italia, Grecia, Albania, ed anche da Croazia e Svizzera, dove sono previste diramazioni della conduttura.

La TAP è uno dei progetti del Corridoio Meridionale: fascio di gasdotti progettato dall’UE per veicolare gas dall’Azerbaijan e, così, diminuire la dipendenza dalla Russia, da cui l’Europa importa il 40% del fabbisogno di gas complessivo.

La concorrenza del Nabucco

L’altro progetto del Corridoio Meridionale è il Nabucco: gasdotto concepito per veicolare 30 Miliardi di metri cubi di gas all’anno di provenienza azera in Austria dalla Turchia occidentale, attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

Supportato economicamente dalla compagnia austriaca OMV, da quella ungherese MVV, da quella romena Transgaz, e dalla bulgara BEH, il Nabucco è sostenuto politicamente da Romania, Austria, Turchia, Slovacchia, Polonia e Bulgaria.

Matteo Cazzulani

GAS: L’UNIONE EUROPEA SERRA LE FILA SUL CORRIDOIO MERIDIONALE

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on April 19, 2013

Una lettera del Commissario UE all’Energia, Gunther Oettinger, e dell’Alto Rappresentante della Politica Estera dell’Unione, Catherine Ashton, invitano i Paesi membri ad evitare partigianerie nella realizzazione. Due i progetti in corsa: il Nabucco e la TAP.

Uniti nella diversità, ma anche nella sicurezza energetica. Nella giornata di giovedì, 18 Aprile, il Commissario UE all’Energia, Gunther Oettinger, e la Rappresentante della Politica Estera dell’Unione Europea, Catherine Ashton, hanno invitato i Paesi UE a non dividersi tra progetti concorrenti nella realizzazione del Corridoio Meridionale.

I due esponenti politici UE hanno invitato gli Stati membri a valutare l’importanza strategica della realizzazione di un’infrastruttura concepita per veicolare in Europa gas dall’Azerbaijan, e diminuire così la dipendenza di Bruxelles dalle forniture di gas di Mosca -che ad oggi coprono il 40% del fabbisogno totale UE.

Come riportato dalla Reuters, Oettinger e la Ashton hanno anche invitato i Paesi UE ad evitare partigianerie nel sostenere i gasdotti progettati nell’ambito del Corridoio Meridionale, mantenendo come unico principio alla base della scelta la solidarietà tra i membri dell’Unione.

I due progetti del Corridoio Meridionale -fascio di gasdotti concepito per veicolare gas azero in Europa- sono il Nabucco e il Gasdotto Trans Adriatico -TAP.

Il Nabucco, supportato economicamente dalle compagnie austriaca OMV, romena Transgaz, bulgara BEH, e ungherese MVV, è sostenuto politicamente da Austria, Bulgaria, Romania, Slovacchia, Turchia e Polonia.

Questo gasdotto è concepito per veicolare 30 Miliardi di metri cubi di gas dell’Azerbaijan dalla Turchia Occidentale in Austria attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

Il Gasdotto Trans Adriatico, supportato economicamente dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO, e da quella tedesca E.On, è sostenuto politicamente da Italia, Grecia, Albania e Svizzera.

La TAP è concepita per veicolare 21 Miliardi di metri cubi di gas azero in Italia dal confine tra Grecia e Turchia attraverso l’Albania.

Sia il Nabucco che la TAP hanno offerto la metà delle loro azioni al consorzio per lo sfruttamento del giacimento Shakh Deniz, in Azerbaijan, da cui il gas sarà importato.

Il consorzio è composto dal colosso britannico British Petroleum, da quello azero SOCAR, dalla Statoil, e dalla compagnia francese Total.

Le contromosse di Mosca

Per bloccare il Corridoio Meridionale UE, la Russia, che intende mantenere il monopolio nel mercato del gas europeo, ha progettato tre infrastrutture: il Southstream, il prolungamento del Nordstream, e la seconda parte del Gasdotto Yamal-Europa.

Il Southstream è concepito per veicolare 63 Miliardi di metri cubi di gas russo dalla Russia all’Austria tramite il fondale del Mar Nero, Bulgaria, Serbia, Ungheria, Slovenia ed Italia.

Contrastato dalla Commissione Europea, il Southstream è sostenuto, oltre che dalla Russia, anche da Bulgaria, Ungheria, Slovenia e Serbia.

Il Nordstream, realizzato nel 2012, rifornisce di 55 Miliardi di metri cubi di gas la Germania dalla Russia attraverso il fondale del Mar Baltico, e, cosi, bypassa Polonia, Stati Baltici e gli altri Paesi dell’Europa Centrale.

Di recente, la Russia ha progettato l’ampliamento del Nordstream alla Gran Bretagna, per rifornire anche le coste inglesi del suo gas.

La seconda parte del Gasdotto Yamal-Europa è progettata per veicolare gas dalla Russia alla Croazia attraverso Polonia, Slovacchia ed Ungheria.

Il progetto blocca non solo la realizzazione del Corridoio Meridionale, ma anche del Corridoio Nord-Sud: fascio di gasdotti progettato per collegare il rigassificatore polacco di Swinoujscie con quello croato di Krk.

Matteo Cazzulani