LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: VIKTOR JUSHCHENKO PROBALILE NUOVO PREMIER

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 24, 2011

Secondo indiscrezioni, il Presidente, Viktor Janukovych, nominerebbe il suo predecessore alla guida del governo. Julija Tymoshenko critica il rafforzamento dei poteri del Capo dello Stato

L'ex presidente ucraino, Viktor Jushchenko

L’inciucio colpisce ancora. Nella giornata di mercoledì, 23 Febbraio, si è fatta sempre più insistente la voce circa la possibile nomina da parte del presidente Ucraino, Viktor Janukovych, del suo predecessore, Viktor Jushchenko, a Capo del Governo.

Ad esserne convinto, il Segretario della Jevropejs’ka Partija, Mykola Katerynchuk, già alleato del Presidente emerito. A supporto, l’immunità di cui starebbero godendo gli ex-Ministri vicini a Jushchenko.

A differenza di quelli dell’entourage della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, colpiti da arresti politici, e provvedimenti giudiziari.

“Ha tradito il Majdan, i valori liberal-patriottici, ed il popolo ucraino. Non mi stupisce”. Così sul Capo di Stato emerito l’ex-titolare egli Interni, Jurij Lucenko.

Detenuto in isolamento, il politico ha ricordato l’episodio dell’agosto del 2006, quando Jushchenko, in cambio di suoi uomini in ministeri-chiave, ha nominato Janukovych Primo Ministro. Alleandosi con l’avversario sconfitto, solo due anni prima, con la pacifica Rivoluzione Arancione.

L’unica contraria all’inciucio, allora ed oggi, Julija Tymoshenko, coerentemente fedele alla battaglia per un’Ucraina giusta, democratica, Indipendente, ed europea.

Verso un più stretto presidenzialismo

La Leader dell’Opposizione Democratica non ha commentato l’indiscrezione di Katerynchuk, preferendo concentrarsi sul progetto di modifiche costituzionali, con cui Janukovych sta cercando di aumentare i poteri del Capo dello Stato.

“E’ una manovra. Al dittatore non basta una dittatura” ha commentato dalla sua pagina Twitter.

Lecito ricordare che, durante la scorsa campagna presidenziale, Julija Tymoshenko — sconfitta per pochi voti — ha proposto cambiamenti opposti alla Carta Suprema, al fine di rafforzare il Parlamento.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: VIKTOR JANUKOVYCH SI AUMENTA DI UN ANNO IL MANDATO. JERZY BUZEK LO BACCHETTA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 1, 2011

La Rada riscrive la Costituzione per garantire a Capo di Stato e Deputati un anno in più di incarico. L’Opposizione Democratica denuncia i pianisti. Il Presidente dell’Europarlamento critica la repressione delle Autorità sugli avversari politici

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

310 favorevoli su 350. 10 in più del quorum necessario. Così, la Rada ha prolungato la cadenza del mandato presidenziale e parlamentare, da 4 a 5 anni.

Una modifica della Costituzione, contrastata dall’Opposizione Democratica. La quale, tuttavia, non è rimasta compatta.

Oltre ai 180 Parlamentari del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – 25 comunisti e 20 della Narodna Partija, anche 41 di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona, e 7 del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna tra i desiderosi di restare un anno più sulla poltrona.

Questi ultimi, subito espulsi dal principale gruppo dell’Opposizione Democratica, come illustrato in conferenza stampa da Serhij Soboljev. Inoltre, il Premier del Governo Ombra ha accusato la maggioranza di irregolarità, dal momento in cui, durante il voto, 25 Deputati sono risultati fisicamente assenti.

Nessuna ripetizione concessa dallo Speaker della Rada, Volodymyr Lytvyn. Il quale, anzi, si è lodato per aver pronosticato l’esatto numero dei favorevoli.

Lecito ricordare che la cadenza quadriennale è stata reintrodotta a seguito del ripristino della Carta Suprema del 1996. Un atto della Corte Costituzionale. Che, lo scorso novembre, ha restituito al Presidente illimitati poteri sulla Rada. E cancellato i progressi in senso parlamentare, democratico, e liberale, ottenuti dalla Costituzione del 2006, frutto della Rivoluzione Arancione.

Di conseguenza, le prossime consultazioni per il rinnovo della Rada sono programmate per l’autunno del 2012. Quelle per il Capo dello Stato, nella primavera del 2015.

L’Europa con la Leader dell’Opposizione Democratica

Oltre alla cronaca parlamentare, a tenere banco è l’importante dichiarazione del Presidente dell’Europarlamento, Jerzy Buzek, turbato dinnanzi all’impossibilità di incontrare la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, a cui è stata vietata la partecipazione al summit del partito Popolare Europeo di Bruxelles.

Il Leader polacco ha criticato l’uso della magistratura come arma contro esponenti del campo arancione. In carcere, per futili accuse, già una decina di ex-ministri del secondo governo di Julija Tymoshenko. Tra essi, il Ministro degli Interni, Jurij Lucenko. Detenuto in isolamento, senza alcun contatto con famigliari e sostenitori.

La stessa Leader dell’Opposizione Democratica è costretta ad interrogatori giornalieri in Procura, accusata di uso improprio dei fondi per il protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di ambulanze e vaccini.

Così, l’anima della Rivoluzione Arancione è stata confinata in Patria. Rea, per così dire, di avere pagato le pensioni, e provveduto alla sanità in un periodo di crisi.

Al posto suo, martedì, Primo di Febbraio, convocato dai giudici è stato il suo Addetto Stampa, Mykhajlo Livins’kyj. Colpevole, forse, di lavorare per una Leader, tanto contestata, quanto tenace, nella lotta per un’Ucraina giusta, democratica, Indipendente ed europea.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: COSTITUZIONE ANCORA MODIFICATA A VANTAGGIO DI JANUKOVYCH

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 19, 2010

La scadenza di Presidente e Parlamento aumentati di un anno. Al voto solo nel 2012 e nel 2015. Il Capo di Stato ignora la festa nazionale arancione

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

“Siamo fedeli alle tradizioni, ma non ai metodi sovietici”. Così ha dichiarato Hanna Herman, vice capo dell’Amministrazione presidenziale, per giustificare la decisione del Capo dello Stato ucraino, Viktor Janukovych, di boicottare le solenni celebrazioni del Giorno della Libertà, il prossimo 22 novembre.

Peccato che, poco più tardi, ad adottare maniere da URSS è stata proprio la sua parte politica, rea dell’ennesima manipolazione arbitraria della Costituzione. Nella giornata di venerdì, 18 novembre, il Parlamento ha prolungato di un anno la propria cadenza, il mandato presidenziale, e quello di tutte le Amministrazioni Locali.

Nello specifico, le prossime elezioni parlamentari si terranno l’ultima Domenica di ottobre del 2012. Le presidenziali, invece, l’ultima di marzo del 2015. Dunque, la coalizione di governo si è aggiunta un anno in più alla guida del Paese, modificando un articolo della Costituzione del 1996 – ripristinata, lo scorso 30 settembre, con un decreto discutibile della Corte Costituzionale – che prevedeva il rinnovo di Rada e Presidenza ogni quattro anni.

A favore della proposta, la maggioranza compatta: tutti i 179 parlamentari del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – i 26 comunisti, ed i 20 del Blocco Lytvyn. Ad essi, si sono aggiunti 29 del gruppo misto, più 10 del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, e 41 di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona – i due gruppi dell’Opposizione Democratica.

A stupire, oltre alla superficialità con cui è stata affrontata la modifica di un articolo della Carta Suprema, la rapidità. Difatti, il voto della Rada ha seguito di poche ore il verdetto della Corte Costituzionale, che ha dato imprimatur al mutamento delle scadenze delle cariche. L’approvazione dovrà essere ratificata nella prossima seduta parlamentare dedicata alla questione, in programma al termine delle ferie invernali.

La battaglia dell’Opposizione Democratica

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Pronta la reazione dell’Opposizione Democratica. Con una nota, il BJuT-Bat’kivshchyna ha comunicato l’esclusione dei 10 deputati nazionali che hanno votato un provvedimento illiberale, voluto dalla maggioranza.

“La nostra posizione – ha dichiarato la Leader della forza politica, Julija Tymoshenko – è di assoluta contrarietà. Chi ha votato a favore delle modifiche dovrà risponderne personalmente. Non mi stupisce. Sono personaggi che temono per la propria rielezione. Il Parlamento è sempre più corrotto”.

Inoltre, la Lady di Ferro ucraina, anima della Rivoluzione Arancione, ha dichiarato supporto – seppur senza effigi di partito – alla manifestazione nazionale degli imprenditori e dei lavoratori, indetta per il prossimo 22 novembre, il Giorno della Libertà sconosciuto a Janukovych – una delle festività nazionali introdotte a seguito della Rivoluzione Arancione.

Motivo della protesta, l’entrata in vigore di un Codice Fiscale iniquo ed illiberale. Che, in cambio di sgravi fiscali per i grandi industriali – sponsor del Partija Rehioniv – incrementa la pressione su piccola e media impresa, vieta ai sindacati di riunirsi, istituisce la responsabilità diretta del lavoratore, e ne consente il monitoraggio dell’operato.

Anche questo provvedimento è stato approvato dalla maggioranza con estrema rapidità. Senza ascoltare alcuna delle proposte dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani