LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GEORGIA: EX CALCIATORE DEL MILAN A CAPO DEL MINISTERO DELL’ENERGIA

Posted in Georgia by matteocazzulani on October 18, 2012

Il terzino della squadra meneghina, Kakhaber Kaladze, nominato alla guida del delicato Dicastero, fondamentale per la sicurezza energetica del Paese e dell’Unione Europea. Le incognite legate alla politica estera del nuovo Premier georgiano, Bidzina Ivanishvili. 

Il Ministro dell’Energia georgiano, l’ex-calciatore Kakhaber Kaladze

Da difensore di una delle squadre di calcio più titolate d’Europa a garante della sicurezza energetica europea. Nella giornata di martedì, 16 Ottobre, l’ex calciatore del Milan, Kakhaber Kaladze, è stato nominato Ministro dell’Energia dal nuovo Premier georgiano, Bidzina Ivanishvili.

Secondo i piani, il terzino del Milan – che ha guidato le liste nazionali di Sogno Georgiano, la forza politica del Premier – avrebbe dovuto essere nominato Ministro degli Affari Regionali e delle Infrastrutture, ma Ivanishvili, a sorpresa, gli ha affidato la guida di uno dei Ministeri più delicati dello Stato georgiano.

Al momento della sua nomina, Kaladze ha dichiarato di non avere molta esperienza nel settore, ma ha promesso il massimo impegno per non tradire la fiducia del Premier georgiano.

Tra i progetti preventivati, l’ex-terzino del Milan ha progettato la costruzione su larga scala di centrali idroelettriche per assicurare al Paese uno sviluppo sostenibile con le congiunture economiche e con il rispetto dell’ambiente.

A prescindere dalle centrali idroelettriche, il ruolo di Kaladze sarà sopratutto quello di gestire uno snodo infrastrutturale fondamentale per gli equilibri energetici dell’area e, sopratutto, per la sicurezza energetica dell’Unione Europea.

In Georgia transita infatti il Gasdotto del Caucaso del Sud: un’infrastruttura che veicola gas dalla capitale dell’Azerbaijan, Baku, al porto turco di Ceyan, da dove, attraverso altre condutture – il Gasdotto Transanatolico TANAP, il Nabucco e il Gasdotto Transadriatico TAP – l’oro blu azero sarà trasportato direttamente in Europa.

Finora, la sicurezza del Gasdotto del Caucaso del Sud è stata garantita dal Presidente georgiano, Mikheil Saakashvili, in virtù dei buoni rapporti mantenuti con l’Europa. Resta ancora un interrogativo invece quale sarà la politica energetica di Ivanishvili.

Secondo indiscrezioni, il neoeletto Premier ha stretti contatti con la Russia, e nulla escluderebbe possibili concessioni a Mosca anche sul piano della politica del gas.

Per mantenere la propria egemonia sul mercato dell’energia europeo, il monopolista del gas russo, Gazprom – posseduto per metà dal Cremlino – contrasta i piani della Commissione Europea volti a diversificare le forniture di carburante tramite il trasporto diretto in Europa di gas azero.

Se la preannunciata normalizzazione dei rapporti tra Tbilisi e Mosca dovesse andare oltre al semplice ristabilimento di relazioni diplomatiche – rotte dall’aggressione militare russa nelle regioni georgiane di Abkhazia e Ossezia del Sud nell’Agosto 2008 – ed interessare anche la questione del gas, portando ad una riconsiderazione del ruolo geopolitico della Georgia, nulla esclude che Kaladze potrebbe trovarsi a gestire una situazione complicata e delicata, da cui dipende la sicurezza dell’intera Unione Europea.

La transizione democratica in Georgia

Nelle Elezioni Parlamentari georgiane di lunedì, Primo di Ottobre, la coalizione Sogno Georgiano ha ottenuto la maggioranza del Parlamento con 85 seggi, lasciando alla forza di governo uscente, il Movimento Nazionale Unito del Presidente Saakashvili, 65 mandati presso l’Assemblea monocamerale nazionale.

Nel suo programma, Ivanishvili – uomo più ricco di Georgia, che ha costruito le sue ricchezze tra Russia e Francia – ha promesso il mantenimento del vettore occidentale come priorità della sua politica estera, ma ha anche sottolineato la necessità di ristabilire rapporti diplomatici con la Russia.

Salito al potere nel 2003 dopo avere guidato il processo democratico in Georgia, noto come Rivoluzione delle Rose, Saakhashvili ha portato Tbilisi al raggiungimento degli standard europei sul piano economico, amministrativo e politico.

Dopo la sua sconfitta, il Presidente georgiano ha saputo garantire la transizione democratica dei poteri al nuovo Gabinetto dei Ministri, e, tramite la restituzione della cittadinanza nazionale, ha permesso ad Ivanishvili di poter essere nominato alla guida del Governo nazionale.

Matteo Cazzulani

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GEORGIA: SAAKASHVILI RICONOSCE LA SCONFITTA ELETTORALE

Posted in Georgia by matteocazzulani on October 2, 2012

Il Presidente georgiano ammette la vittoria dello schieramento guidato dal miliardario Bidzina Ivanishvili e si dice pronto a collaborare con la nuova maggioranza parlamentare. I risultati ottenuti da un Capo di Stato che ha puntato su Europa ed Occidente per rinnovare il suo Paese

Il presidente georgiano, Mikheil Saakashvili

Gli hanno dato dell’autocrate, persino del fascista, ma Mikheil Saakashvili è riuscito nell’impresa di trasformare la Georgia in un Paese europeo sul piano economico, giuridico e, infine, anche democratico. Nella tarda mattinata di martedì, 2 Ottobre, all’indomani di Elezioni Parlametari di importanza storica, il Presiente Georgiano ha ammesso la sconfitta del suo Partito, il Movimento Nazionale Unito.

In un messaggio alla nazione, Saakashvili ha riconosciuto la vittoria della coalizione Sogno Georgiano, retta dal miliardario Bidzina Ivanishvili: 146esimo tra i piu ricchi secondo la Forbes. Questo volto nuovo della politica georgiana con se porterà in Parlamento vecchie conferme e qualche novità, come l’ex-Presidente, Eduard Shevernadze e l’ex-calciatore del Milan, Kakhaber Kaladze.

Saakashvili lascia dietro di se un’eredità importante per la Georgia. Salito al potere dopo avere guidato il processo democratico nonviolento georgiano, passato alla storia come Rivoluzione Delle Rose, il Presidente georgiano è riuscito ad evolvere il Paese da lui guidato dallo status di repubblica post-sovietica con un alto tasso di corruzione in un moderno stato europeo.

In otto anni di sua Amministrazione, Saakashvili si è dapprima incentrato sulle riforme economiche e giuridiche. In secondo luogo, ha dotato la Georgia di un sistema democratico, che, forse beffardamente, ha sancito la sua uscita di scena.

Saakashvili paga otto anni di governo durante i quali la gente comune ha avvertito pochi cambiamenti, ignorando quanto la ristrutturazione dello Stato secondo moderni criteri europei, e l’avvicinamento politico alla NATO e all’Unione Europea – per cui il Presidente si è speso con coerenza – abbiano migliorato la Georgia, portandola a un passo dalla firma dell’Accordo di Associazione con l’UE.

Il Presidente georgiano esce in seguito ad uno scandalo legato a violenze nelle carceri esploso in maniera poco chiara a pochi giorni dalle elezioni. Nulla prima d’ora aveva scalfito la sua popolarità: nemmeno l’aggressione militare della Russia dell’Agosto del 2008, e la conseguente annessione alla Federazione Russia delle Regioni georgiane di Abkhazia e Ossezia del Sud.

Chi è Ivanishvili e la sua importanza per la politica del gas UE

Per la Georgia, arriva ora il momento di Ivanishvili: un vero e proprio interrogativo per chi osserva gli eventi a Tbilisi.Di lui si sa solo lo status economico – è il georgiano più ricco del Paese – e il passato speso, dopo gli studi econimici a Tbilisi, tra la Russia e la Francia, di cui possiede la cittadinanza.

Il paperone della Georgia, che con tutta probabilità guiderà il Governo – che in base ad una modifica della Costituzione dal Dicembre 2013 assorbirà molti dei poteri oggi esercitati dal Presidente – ha promesso di non intaccare il cammino del Paese verso UE e NATO, ma ha anche dichiarato di voler migliorare i rapporti con la Russia.

Nelle mani di Ivanishvili restano anche delicati equilibri energetici, come la realizzazione del piano di diversificazione delle forniture di gas approntato dalla Commissione Europea per diminuire la dipendenza dalla Russia.

L’Unione Europea vede proprio nella Georgia un importante Paese di transito in cui costruire importanti gasdotti, la cui costruzione è stata sostenuta dall’Amministrazione Saakashvili. Nulla finora chiarifica quale sarà l’orientamento sul piano del gas di Ivanishvili, se non la sua promessa elettorale di mantenere il Paese tra Occidente ed Oriente.

Matteo Cazzulani

Ucraina: Yulia Tymoshenko esclusa dalle liste dell’Opposizione Unita

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 9, 2012

La Leader dell’Opposizione Democratica non ha il diritto di voto passivo per via della condanna politica a sette anni di carcere. Radiato dalla comsultazione per la stessa motivazione anche l’ex-Ministro degli Interni, Yuri Lutsenko. I primi casi di irregolarità da parte del Partito del Presidente Yanukovych fissati dall’autorevole Ukrayinska Pravda

Nelle prossime elezioni parlamentari, l’Opposizione Democratica Unita ucraina Sara costretta a correre senza i suoi principali leaeder. Nella giornata di mercoledì, 8 Agosto, la Commissione Elettorale Centrale di Kyiv ha stabilito l’estromissione dalle liste del partito Batkivshchyna dell’ex-Primo Ministro, Yulia Tymoshenko, e dell’ex-Ministro degli Esteri, Yuri Lutsenko.

Secondo le giustificazioni della Commissione, i due protagonisti della Rivoluzione Arancione – processo democratico nonviolento che la Tymoshenko e Lutsenko hanno guidato nell’inverno del 2004 – non rispettano i requisiti necessari per essere ammessi alla corsa al mandato di parlamentare presso la Rada. Tymoshenko e Lutsenko sono infatti arrestati e, dovendo scontare una condanna alla detenzione pluriennale, sono privi del diritto di voto passivo.

A nulla sono servite le spiegazioni allegate alla domanda da parte dei due politici arancioni, che, nel loro curriculum vitae, hanno evidenziato come i processi organizzati sul loro conto siano stati politicamente motivati dal Presidente, Viktor Yanukovych, per eliminare dalla competizione elettorale i suoi più temibili avversari.

La Commissione Centrale ha votato a maggioranza per l’esclusione della Tymoshenko e di Lutsenko dalle liste elettorali. Astenuti i soli quattro membri nominati dall’Opposizione Democratica, che hanno promesso ricorso per permettere a due politici con ampio seguito popolare la candidatura per l’ottenimento di un seggio in Parlamento.

Chi invece e stato graziato dalla Commissione Elettorale Centrale e il figlio del Primo Ministro Mykola Azarov, che e stato ammesso nelle liste del Partiya Rehioniv – il Partito del Potere a cui appartengono il Presidente Yanukovych, il Premier Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – nonostante egli abbia vissuto negli ultimi anni a Vienna.

Il regolamento ucraino vieta a chi ha risieduto negli ultimi anni fuori dal Paese la possibilità di godere del diritto di voto passivo. Per questa ragione, a rischio e anche la candidatura di Andriy Shevchenko: il bomber di Milan e Chelsea ha infatti vissuto negli ultimi anni tra Londra e Milano, e la sua corsa nelle fila del Partito Ukrayina Vpered – formazione filogovernativa fuoriuscita dall’Opposizione Democratica Unita – potrebbe essere messa in discussione.

Yanukovych firma la legge che rende il russo lingua di Stato in Ucraina

Secondo gli ultimi sondaggi, l’Opposizione Democratica Unita gode di un lieve vantaggio sul Partiya Rehioniv, ma, alla fine, a decidere Sara l’elezione nei collegi uninominali, da cui sara designata la meta dei membri del prossimo parlamento. Molti sono infatti i candidati legati al partito del potere che si presentano agli elettori come indipendenti.

Nel frattempo, il Presidente Yanukovych continua nella campagna elettorale e, sempre mercoledì, 8 Agosto, ha firmato la legge che rende il russo lingua di stato al pari dell’ucraino.

Il provvedimento e fortemente avversato dall’Opposizione Democratica Unita e dalle principali Chiese del Paese – quella Ortodossa del Patriarcato di Kyiv, quella Romano-Cattolica e quella Greco-Cattolica – in quanto rischia fortemente di spezzare l’unita del Paese, e favorire sul piano culturale il rafforzamento della Russia, che Mosca abilmente potrebbe sfruttare per sostenere i suoi pani di egemonia politica sull’Ucraina.

Lo scenario che potrebbe ripetersi e quello della Bielorussia di Lukashenka, dove la lingua nazionale e usata da una percentuale minima della popolazione.

Infine, l’autorevole Ukrayinska Pravda ha fissato i primi casi di irregolarità nella campagna elettorale operati dal Partito del potere. In un Paesino della regione di Odessa, i vertici locali del Partiya Rehioniv hanno issato il vessillo del Partito presso il Consiglio Comunale, ed hanno trasformato il municipio in una sorta di gazebo in cui viene distribuito materiale elettorale del partito di Yanukovych.

Lecito ricordare che la regolarità delle elezioni parlamentari ucraine e un criterio fondamentale per la ripresa dei colloqui tra Unione Europea ed Ucraina per la firma dell’Accordo di Associazione: documento con cui Bruxelles concederebbe a Kyiv lo status di Partner privilegiato, congelato dall’UE dopo la detenzione di Yulia Tymoshenko: giudicato un atto politico che testimonia il regresso democratico ucraino sotto la Presidenza Yanukovych.

Matteo Cazzulani

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Andrij Shevchenko entra in politica: siedera in Parlamento con i fuoriusciti dalla coalizione arancione

Posted in Ukraina by matteocazzulani on July 29, 2012

L’ex centravanti di Milan e Chelsea aderisce al partito Ukrajina Vpered di Natalija Korolevs’ka. Le motivazioni della scelta del Pallone d’Oro UEFA 2004

Mens sana in corpore sano e il motto che guiderà la carriera politica di Andrij Shevchenko. L’ex-centravanti di Milan e Chelsea ha infatti deciso di appendere le scarpe al chiodo e, forte dell’ampia popolarità goduta in Ucraina, nella giornata di sabato, 28 Luglio, ha dichiarato la sua discesa in campo nel partito Ukrajina Vpered di Natalija Korolevs’ka.

“Ho deciso di impegnarmi per il bene della mia gente – ha dichiarato Shevchenko – voglio realizzare me stesso in un ambito in cui c’e bisogno per migliorare l’Ucraina grazie alla mia esperienza accumulata in Europa”.

Per Sheva, com’è noto in Italia il centravanti, l’elezione in Parlamento e quasi una certezza, dal momento in cui con tutta probabilità occuperà la seconda posizione nelle liste di Ukrajina Vpered alle prossime Elezioni Parlamentari.

Qualora la forza politica dovesse riuscire a superare lo sbarramento del 5% – gli ultimi sondaggi danno Ukrajina Vpered al 4,7% – Shevchenko Sara ufficialmente Deputato e, in base alle promesse enunciate durante la conferenza stampa con la quale ha annunciato il suo ingresso in politica, potrà impegnarsi per migliorare la sfera sociale e sportiva della nazione.

Il partito scelto dal Pallone d’Oro UEFA 2004 appartiene all’opposizione arancione. Fino allo scorso inverno, con il nome Partito Socialdemocratico Ucraino, Ukrajina Vpered e appartenuto al Blocco di Julija Tymoshenko assieme a Bat’kivshchyna – la forza partitica della Leader dell’Opposizione Democratica.

Venuta meno l’eroina della Rivoluzione Arancione dalla scena politica, a causa dell’arresto di cui e stata vittima, la Leader dei socialdemocratici Korolevs’ka ha deciso di intraprendere un percorso separato rispetto a quello dei più stretti sostenitori della Tymoshenko.

Fino a poco dalla comunicazione della notizia voci avevano ventilato l’ipotesi dell’ingresso di Shevchenko nel Partito UDAR del pugile Vitalij Klichko, ma il centravanti ex-Milan ha preferito declinare l’ipotesi, motivando la sua scelta con la necessita di non creare in Ucraina un partito degli sportivi, che nelle urne avrebbe potuto contare solo su un’alta popolarità, ma non sulla professionalizza dei suoi candidati.

Il legame con Berlusconi alla base della scelta di Sheva

Singolare e stata la spiegazione alla scelta di Shevchenko data dal noto politologo Vadym Karas’ov. Egli ha infatti sottolineato come il centravanti ucraino abbia reso omaggio ai tempi passati nel Milan e, in maniera particolare, alla sua amicizia con l’ex-Presidente del Consiglio e della squadra meneghina, Silvio Berlusconi.

Ukrajina Vpered e la traduzione ucraina di Forza Italia – letteralmente sarebbe traducibile come “Ucraina Avanti” – la forza politica con la quale Berlusconi e sceso in politica e, fino al 2008, ha rappresentato la forza principale nell’arco parlamentare italiano.

Oltre che sul piano professionale, il rapporto tra Shevchenko e Berlusconi e stato molto stretto anche dal punto di vista umano. L’ex-Premier italiano e stato infatti molto legato al suo campione ucraino, al punto da esprimere enorme felicita per la scelta di Sheva di tornare a giocare nel Milan dopo l’esperienza maturata a Londra nel Chelsea dell’oligarca russo Roman Abramovich.

Matteo Cazzulani