LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: JULIJA TYMOSHENKO INNOCENTE ANCHE PER IL GIAPPONE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 6, 2011

Tokyo conferma il corretto utilizzo dei fondi per l’abbattimento di CO2. La Corte obbliga la Leader dell’Opposizione Democratica alla convocazione giornaliera. Sostegno dall’Europa

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, all'ingresso della Procura

Tutti i giorni, dalle 9 alle 18. Pausa pranzo, come d’abitudine, non assucurata. Questa è la decisione scaturita dall’interogatorio in Procura di mercoledì, 5 Gennaio, ai danni della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko.

L’anima della Rivoluzione Arancione dovrà visionare 17 faldoni contenenti i capi d’accusa a suo carico.

“Dinnanzi a ben 18 giudici — ha illustrato, all’uscita dall’interrogatorio — pagati con le tasse degli ucraini. Denaro che andrebbe utilizzato nella lotta contro la vera corruzione”.

A confermare la posizione dell’ex Primo Ministro, le Autorità giapponesi. Le quali, con una propria indagine, hanno verificato l’effettivo utilizzo dei 319, 9 Milioni di Euro erogati all’Ucraina, per l’abbattimento delle emisioni di CO2, come previsto dal Protollo di Kyoto. E non alle uscite sociali, come denunciato dal Presidente, Viktor Janukovych, e dal Premier, Mykola Azarov.

Una prova che deve avere infastidito la Commissione d’Inchiesta, già di pessimo umore all’inizio della seduta. Come riportato da Julija Tymoshenko, i Giudici avrebbero protestato per la sua presenza presso la Corte d’Appello in solidarietà all’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko. L’ennesima personalità di spicco dell’entourage della Leader dell’Opposizione Democratica, arrestata per motivi politici.

Ripicca per tale comportamento, il divieto per Julija Tymoshenko di avvalersi dei suoi consiglieri durante gli interrogatori.

La vicinanza di PPE, UE e Voce Arancione

Il primo ministro ungherese, Viktor Orban

Ripercussioni potrebbe avere anche la richiesta del permesso di recarsi a Bruxelles, che la Leader dell’Opposizione Democratica è intenzionata ad esporre, per partecipare al vertice del Partito Popolare Europeo, a cui è stata invitata.

Accusata di uso dei fondi per Kyoto al il pagamento delle pensioni, peraltro in un momento di crisi, e di acquisto irregolare di 27 ambulanze, Julija Tymoshenko è stata privata del Diritto d’espatrio. E costretta, ogni giorno, alla firma in Procura.

Ad esprimere vicinanza ed auguri di Buon Natale — che in Ucraina si festeggia il 7 gennaio — all’anima della Rivoluzione Arancione, il Primo Ministro ungherese, Viktor Orban, Presidente di turno dell’Unione Europea, a nome della quale ha espresso solidarietà.

A tale auguriosi unisce la Voce Arancione. Determinata, con coerenza ed onestà intellettuale, a rendere nota in Occidente la repressione ai danni dell’Opposizione Democratica. In particolare, della sua carismatica Leader.

Unica a lottare, sempre, senza scendere a patti, Memorandum ed Universali, per un’Ucraina giusta, democratica, Indipendente ed europea.

Matteo Cazzulani

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UCRAINA: MEMORANDUM FMI E BILANCIO PASSANO ALLA RADA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 14, 2010

Incrementate età di pensionamento, tariffe sul gas, e pressione fiscale. Diminuiti i fondi per la cultura. Per il governo, misure necessarie. L’Opposizione Democratica: “Tagli ingenti, che preoccupano”  

Il premier ucraino, Mykola Azarov

Le donne in pensione a 65 anni. La bolletta del gas più cara del 50%. Nella giornata di martedì, 14 dicembre, la Rada ha approvato un memorandum, che innalza età pensionabile e tariffe dell’oro blu per la popolazione.

Un pacchetto di misure, necessario, secondo il Premier, Mykola Azarov, per ottenere la seconda rata del prestito del Fondo Monetario Internazionale. 15 miliardi di Dollari, che le Autorità hanno assicurato di necessitare con urgenza.

Peccato che a smentire il Primo Ministro ucraino sia proprio il FMI, che mai ha confermato tale indiscrezione. Inoltre, gli sforzi imposti alla popolazione contrastano con il promesso incremento delle paghe sociali, tanto propagandato dal Presidente, Viktor Janukovych, e dal Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono Capo di Stato, Premier, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Primo imprimatur al bilancio

Il vice speaker di Bat'kivshchyna, Mykola Tomenko

Oltre al memorandum, approvato, in prima lettura, anche il bilancio 2011. Scopo della manovra, la riduzione del deficit al 3,1%. Il mezzo, una minore ridistribuzione del PIL, tagli al funzionamento dello Stato, ed incremento della pressione fiscale su piccola e media impresa. Il tutto, per compensare sgravi ai grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv.

A favore, 275 Parlamentari su 425. Tra essi, tutti quelli del Partija Rehioniv e dei suoi alleati di coalizione, Narodna Partija e comunisti. Inoltre, si sono aggiunti 19 consensi da Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona, ed uno dal Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna.

Pronta la risposta dell’Opposizione Democratica. Con una nota, il principale partito, Bat’kivshchyna, ha espulso dal proprio gruppo il Deputato Nazionale che ha appoggiato la manovra, definita foriera di una dilagante corruzione. Difatti, ad essere contestate sono, sopratutto, uscite per ministeri cancellati solo pochi giorni fa da un rimpasto di governo, attuato da Janukovych in persona.

Inoltre, come evidenziato dal Vice Speaker, Mykola Tomenko, anch’egli della forza politica dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, il budget è gravoso per lavoratori, e piccola e media impresa, fondamentali per la ripresa dell’economia.

Inoltre, preoccupa il taglio alle uscite per le iniziative culturali. Necessarie, in un anno in cui l’Ucraina festeggia il ventennale della propria Indipendenza.

Approvato in prima lettura, il bilancio passa al vaglio di esperti e commissioni per la revisione finale. Precedente al voto in seconda lettura, previsto per le prossime sedute.

Matteo Cazzulani

WIKILEAKS: IN UCRAINA TREMA JANUKOVYCH

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 5, 2010

Secondo ulteriori indiscrezioni del celebre sito, il Presidente ucraino avrebbe minacciato quello lituano, ed usuffruito di consulenti USA per la campagna elettorale grazie a finanze illecite. Gas, Holodomor e Mazepa all’origine delle frizioni tra Kyiv e Mosca

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

C’è tanta Ucraina nelle rivelazioni WikiLeaks. Secondo quanto riportato dalla versione ucraina della BBC, tra i documenti publicati dal sito più temuto del pianeta ci sono dispacci dell’intelligence americana in merito alla situazione politica sulle rive del Dnipro, dal 2005 al 2008.

Stando ad una nota, inviata a Washington dall’ambasciata USA di Kyiv nel 2005, l’attuale Presidente, Viktor Janukovych, avrebbe rivolto parole pesanti al Capo di Stato lituano, Valdas Adamkus. Reo, secondo il capo del Partija Rehioniv — allora all’opposizione — di avere appoggiato la Rivoluzione Arancione. Con cui, con l’arma della non violenza, gli ucraini hanno reagito alle ennesime elezioni falsate, e portato alla vittoria il campo democratico.

Sempre riguardo al Partija Rehioniv, l’allora Console americano, Daymon Wilson, avrebbe fornito al Consiglio di Sicurezza nazionale un dettagliato rapporto della forza politica, da cui emerge  l’importanza dell’oligarca Rinat Akhmetov. Grazie ai suoi cospicui finanziamenti, Janukovych si sarebbe assicurato i servizi di una nota compagnia americana di consulenza elettorale nelle parlamentari , vinte, del 2006.

Oltre alle sponsorizzazioni oscure, a preoccupare Washington, anche il comportamento assunto da esponenti del Partija Rehioniv in ambito internazionale. In particolare, la posizione in favore del regime cubano di Fidel Castro, espressa della Commissaria per i Diritti Umani, Nina Karpanova, numero due nelle liste della forza politica di Janukovych.

L’oro blu e la fine della Rivoluzione Arancione

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Infine, emerge l’attenzione con cui gli Stati Uniti hanno seguito i continui litigi interni al campo arancione. Particolare apprensione sarebbe stata comunicata alla rappresentanza USA a Kyiv circa le frizioni tra l’allora Premier, Julija Tymoshenko, ed il Presidente emerito, Viktor Jushchenko.

Motivazione principale delle incomprensioni, il gas. La Lady di Ferro ucraina, attuale Leader dell’Opposizione Democratica, avrebbe agito per trattare l’oro blu direttamente con la Russia. L’ex Capo di Stato, invece, si sarebbe schierato in difesa dell’intermediario RosUkrEnergo: misteriosa compagnia elvetica, posseduta per metà dal monopolista russo Gazprom e dall’oligarca ucraino Dmytro Firtash, incaricata della compravendita del gas in Ucraina.

Altri punti alla base dei cattivi rapporti con Mosca, la permanenza della Flotta Russa del Mar Nero  in territorio ucraino, ed il rafforzamento del ricordo di pagine importanti della storia di Kyiv. In primis, l’Holodomor, e l’eroica figura di Ivan Mazepa.

Lecito ricordare che precedenti rivelazioni, pubblicate venerdì, 3 dicembre, hanno indicato Firtash come uomo di fiducia di Jushchenko per gli affari energetici.

Inoltre, l’attuale principale finanziatore di Janukovych sarebbe stato, con Akhmetov, il vero regista dell’inciucio tra Nasha Ukrajina — il partito di Jushchenko — ed il Partija Rehioniv. L’accordo, certificato nell’agosto 2006 da un memorandum, ha portato ad una coalizione di governo, allargata a socialisti e comunisti, tanto anomala quanto poco duratura.

Unico ad opporsi, il BJuT — il gruppo di Julija Tymoshenko — da sempre fedele agli ideali del Majdan, e, corentemente, alla tutela degli interesi nazionali ucraini.

Matteo Cazzulani