LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: PER VIKTOR JANUKOVYCH LA BANDIERA ROSSA GIA E LEGALE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on May 6, 2011

Il Presidente ucraino espone il drappo sovietico ancora prima di firmare il provvedimento. Paese diviso sulla memoria della sconfitta del nazismo

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

A Viktor Janukovych non piace perdere tempo. Nella giornata di giovedì, 5 Maggio, il Presidente ucraino ha partecipato ad una cerimonia in ricordo della vittoria dell’Armata Rossa sui nazisti in Ucraina, esponendo la bandiera sovietica.

Una palese infrazione della legge – certificata da foto dell’establishment presidenziale, pubblicate dall’autorevole Ukrajins’ka Pravda – che vieta l’esposizione di qualsiasi vessillo, al di fuori di quello nazionale, per le occasioni pubbliche.

La proposta di affiancarvi la bandiera URSS per il solo 9 Maggio – Giorno della Vittoria sui nazisti – è stata approvata dalla maggioranza. Ma ancora non firmata da Janukovych. Dunque, non in regola.

Volodymyr Lytvyn firma. E divide il Paese

Chi invece già ha siglato è lo Speaker del Parlamento, Volodymyr Lytvyn. Come riportato dal sito ufficiale della Rada, la proposta è stata inoltrata al Capo di Stato, chiamato ad approvarla in definitiva a breve.

Supportata da 226 carte di parlamentari della maggioranza, la proposta prevede l’esposizione del drappo del 150esimo Ordine Kutuzov II. Ad opporsi, gran parte dell’opinione pubblica, che, sopratutto nelle aree centro-Occidentali, ha ritenuto il decreto offensivo verso la memoria di chi, dopo avere liberato l’Ucraina dai nazisti, è caduto per mano dell’Armata Rossa.

Accanto ad essi, l’Opposizione Democratica, ed alcuni consigli regionali e comunali dell’Ovest del paese, intenzionati a non issare la bandiera di una sanguinoso regime oramai passato alla storia.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: VIKTOR JANUKOVYCH FIRMA IL DECRETO PER LA BANDIERA ROSSA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on May 5, 2011

Il Presidente ucraino non veta l’esposizione del vessillo URSS negli uffici pubblici per la prossima Festa della Vittoria. Favorevole la maggioranza a lui fedele, con i comunisti. Contraria l’Opposizione Democratica, colpita duramente da iniziative giudiziarie

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Bandiera Rossa la Trionferà. Così ha deciso Presidente ucraino, Viktor Janukovych. Il quale, mercoledì, 4 Maggio, ha dichiarato di apporre la propria firma al decreto per l’esposizione del vessillo sovietico, accanto a quello nazionale, il 9 Maggio, Giorno della Vittoria.

Un provvedimento che divide, dal momento in cui, sopratutto nelle aree centro-occidentali dell’Ucraina, in molti hanno perso la vita sotto i colpi dell’Armata Rossa, dopo avere combattuto con essa per la cacciata dei nazisti. Ciò nonostante, una maggioranza filopresidenziale, a cui appartengono anche i comunisti, ha dato l’imprimatur al DDL che obbliga uffici pubblici, scuole, ed università ad issare la bandiera del 150esimo Ordine Kutuzov II.

Janukovych firma. E c’è anche chi paga, Vadym Kolesnichenko. Il più simpatico dei Parlamentari ucraini – che ritiene il Legno Storto un giornaletto da parrocchia, ed il Redattore della Voce Arancione uno studente di Padova – ha promesso, per le Oblast’ occidentali, che si sono rifiutate di rispettare il decreto, di pagare i drappi URSS di sua tasca, con le entrate da Deputato Nazionale del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Opposizione Democratica ancora repressa

Contraria alla Bandiera Rossa, ed per una memoria condivisa, che unisce il Paese, e non lo divide, l’Opposizione Democratica. I cui esponenti principali, tuttavia, passano un momento critico.

La Leader, Julija Tymoshenko, è stata minacciata di arresto, privata della possibilità di avvalersi del suo avvocato di fiducia, e confinata in Patria. Per l’Ex-Primo Ministro, anima della Rivoluzione Arancione, le accuse di uso improprio dei fondi per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali, acquisto irregolare di vaccini ed ambulanze, ed abuso d’ufficio negli accordi per il gas russo con il suo omologo, Vladimir Putin.

L’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, detenuto in isolamento è al 14esimo giorno di sciopero della fame. Accusato di abuso d’ufficio, è dimagrito di 14 chilogrammi in due sole settimane.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: RIPRISTINATO IL VESSILLO SOVIETICO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 22, 2011

La maggioranza approva l’obbligo di esporre la bandiera dell’esercito URSS accanto a quella nazionale il prossimo 9 Maggio, data in cui ricorre la vittoria nella Seconda Guerra Mondiale. Protestano Opposizione Democratica, Chiesa Greco-Cattolica, e Leopoli. Decise a rispettare la memoria di chi, dopo avere combattuto i nazisti, è stato a sua volta vittima dell’Armata Rossa

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Bandiera Rossa l’ha trionfata. E trionferà anche il Giorno della Vittoria. Giovedì, 21 Aprile, il Parlamento ucraino ha approvato un decreto che obbliga, per il prossimo 9 Maggio, uffici pubblici ed istituzioni ad issare la bandiera sovietica accanto a quella nazionale. Nello specifico, il vessillo giallo-blu sarà accostato a quello del 150esimo battaglione Kutuzov II, che ha combattuto in Ucraina tra il 1941.

Una contraddizione per chi, legato alla causa nazionale, sulle Rive del Dnipro ha combattuto prima i nazisti. Poi, prevedendo l’arrivo dell’ennesimo regime totalitario, anche l’esercito comunista.

Non la pensano in tale maniera i 260 parlamentari che hanno sostenuto la proposta presentata dal comunista Petro Cybenko. Oltre alla Kompartija, favorevole il gruppo Riforme per il Futuro, la Narodna Partija – facente capo allo Speaker della Rada, Volodymyr Lytvyn – ed il Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

“E’ un provvedimento che rende memoria ai nostri padri” ha commentato l’esponente del soggetto filo-presidenziale, Mykhajlo Chechetov.

Pronta risposta dell’Opposizione Democratica. La quale, alla messa in votazione della proposta, ha cercato dapprima di bloccare l’aula. E, successivamente, esposto bandierine nazionali, in risposta a quelle rosse, sventolate dalla maggioranza.

“La bandiera rossa – ha dichiarato il Deputato nazionale di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona, Andrij Parubij – non è un omaggio, ma offende la memoria di chi è stato ucciso dai bolscevichi”.

Sulla medesima frequenza il principale gruppo dell’Opposizione Democratica, il Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna. Che, con una nota, ha illustrato come la vittoria sui nazisti in Ucraina sia stata merito non solo dell’Armata Rossa, ma anche dei partigiani patrioti. A loro volta, vittime dei sovietici una volta cacciato il tedesco invasore.

Chesa Greco-Cattolica e Leopoli contrari 

Oltre a quelle dell’Opposizione Democratica, forti sono le reazioni anche fuori dalla Rada. Il Capo della Chiesa Greco-Cattolica, Svjatoslav Shevchuk, ha invitato la Rada a rispettare la volontà della Nazione, che non interamente riconosce la bandiera rossa come simbolo di libertà. Altresì, come vessillo di una dittatura durata fino al 1991.

Invece, la città di Leopoli ha proibito l’esposizione del vessillo URSS accanto a quello nazionale. A sancirlo, una consistente maggioranza del Consiglio Comunale. Decisa, almeno nel capoluogo galiziano, a rispettare la memoria storica di tutti gli ucraini.

Matteo Cazzulani