LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

JANUKOVYCH ACCUSA LA TYMOSHENKO DI OMICIDIO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on June 14, 2012

In un’intervista alla Bloomberg, il Presidente ucraino ritiene la Leader dell’Opposizione Democratica implicata nell’assassinio del Deputato Shcherban, avvenuto nel 1996. La difesa dell’eroina della Rivoluzione Arancione nega le accuse ed illustra come ad avvantaggiarsi del crimine siano stati il Capo di Stato e i grandi imprenditori a lui vicini

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Incompetente, ladra, e adesso anche omicida. Questa è l’escalation di accuse addossata alla Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko, ad oggi detenuta nella colonia penale femminile Kachanivs’kyj di Kharkiv: a pochi passi da uno degli stadi dove si sta disputando il campionato europeo di calcio.

Nella giornata di mercoledì, 13 Giugno, in un’intervista all’autorevole Bloomberg, il Presidente ucraino, Viktor Janukovych, ha negato di essere il mandante dell’arresto della sua principale concorrente politica, e ha ritenuto la Tymoshenko responsabile di condotta antistatale, abuso d’ufficio, e gestione fraudolenta del denaro statale: le imputazioni per le quali la Leader dell’Opposizione Democratica è stata condannata ed è ancora sotto processo.

Inoltre, Janukovych ha accusato la Tymoshenko per l’omicidio del deputato Jevhenij Shcherban, avvenuto nel novembre 1996 presso l’aeroporto di Donec’k. Sulla questione, la Leader dell’Opposizione Democratica è considerata dai giudici solo una testimone, ma da tempo la Procuratura Generale sta raccogliendo prove per certificare il coinvolgimento della Tymoshenko nella sparatoria.

“I crimini per cui la Tymoshenko è stata incolpata sono avvenuti in sua presenza, compreso l’omicidio di Shcherban – ha dichiarato il Presidente Janukovych alla Bloomberg – Voglio che le persone guardino al caso Tymoshenko da un punto di vista legale, evitando di sollevare pressioni sull’Ucraina”.

Pronta la risposta del Partito di Julija Tymoshenko, Bat’kivshchyna, che, con una nota, ha ritenuto le parole di Janukovych la conferma dell’inesistenza in Ucraina di una magistratura indipendente dalla politica. Secondo il comunicato, il Presidente ucraino ha già pronunciato il verdetto di colpevolezza a carico della Leader dell’Opposizione Democratica.

Contestazioni sono pervenute anche dall’avvocato della Tymoshenko, Serhij Vlasenko, che ha costantemente rigettato l’implicazione della sua assistita nell’omicidio Sherban. Inoltre, Vlasenko ha aggiunto che a guadagnare dall’omicidio del deputato è stato lo stesso presidente Janukovych.

Egli, 4 mesi dopo il tragico evento, è riuscito infatti ad ottenere la nomina a governatore della Oblast’ di Donec’k, e, assieme al circolo di grandi industriali a lui vicini, ha preso possesso dei beni immobili del deputato assassinato.

“Shcherban non avrebbe mai consentito a Janukovych di diventare governatore, e le case del deputato sono finite nelle mani dell’attuale Capo di Stato e dei businessman a lui vicini – ha dichiarato Vlasenko all’agenzia LIHABiznesInform – Le dichiarazioni testimoniano che il Capo di Stato è al corrente dell’iter procedurale di un processo che non è stato ancora aperto, e dimostrano che Janukovych dirige l’offensiva giudiziaria contro la sua principale avversaria politica”.

Freedom House paragona Janukovych a Putin

Il caso di Julija Tymoshenko – ex-Primo Ministro arrestata per avere firmato accordi energetici sconvenienti per le casse dello Stato durante l’ultimo anno passato alla guida del Governo – è ritenuto dalla comunità internazionale un episodio con il quale il Presidente Janukovych ha inteso eliminare un’insidiosa avversaria politicae, allo stesso tempo, vendicarsi per il ruolo-guida da lei esercitato nel 2004 durante la Rivoluzione Arancione.

Dinnanzi all’assenza di progressi in senso democratico da parte dell’Amministrazione presidenziale, l’Unione Europea ha congelato la firma dell’Accordo di Associazione e il varo della Zona di Libero Scambio tra l’UE e l’Ucraina.

Inoltre, con ben cinque risoluzioni, il Parlamento Europeo ha richiesto l’immediata liberazione della Tymoshenko e dell’altra decina di esponenti di spicco del campo arancione, e ha contestato il regresso democratico impresso al Paese dalla Presidenza Janukovych.

Una dura condanna è arrivata anche dall’autorevole ONG internazionale Freedom House, che ha evidenziato come Janukovych abbia perso l’occasione dello svolgimento dei campionati europei di calcio nel suo Paese per apportare i cambiamenti in senso democratico richiesti dall’Europa per mantenere in vita il processo di integrazione dell’Ucraina nell’UE.

“Sia in Ucraina che in Russia governano regimi che non osservano i diritti umani e la democrazia, che non rispettano le opposizioni e incarcerano i dissidenti politici – ha dichiarato il Capo di Freedom House, David Kramer, in un’intervista a Voice Of America – Spero che l’Ucraina non cada definitivamente al livello della Russia. Nelle nostre rilevazioni, Kyiv è un Paese parzialmente libero, ma la situazione sta peggiorando”.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: FREEDOM HOUSE E CONSIGLIO ATLANTICO INVITANO JANUKOVYCH A NON SCAVARSI LA BUCA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on July 22, 2011

Lettera aperta dell’ONG e dell’organismo NATO per la tutela di libertà e democrazia a Kyiv. Accordo di Associazione UE-Ucraina sempre più in bilico.

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

In Ucraina non c’ è più rispetto delle libertà, e – come testimoniato dai processi a Julija Tymoshenko e Jurij Lucenko – nel Paese è in atto un regresso della democrazia, destinato a distanziare Kyiv dalla comunità occidentale. Questa non è l’ennesima citazione della Voce Arancione dinnanzi alla situazione ucraina, ma l’ulteriore presa di posizione di un Occidente che, rappresentato dal Presidente dell’autorevole Freedom House, David Kremer, del Vice-Presidente Esecutivo del Consiglio Atlantico, Damon Wilson, e del rappresentante delle ONG USA presso la NATO, Robert Nurik, hanno consigliato a Janukovych di smettere di scavare la buca dell’autoritarismo, della cleptocrazia, e dell’isolamento internazionale in cui, con la sua condotta, sta conducendo il Paese.

Nello specifico, turbamento è stato espresso dinnanzi alle misure anti-democratiche apportate da quando, nel Febbraio 2010, Janukovych è stato eletto a Capo dello Stato, con particolare riferimento alle pressioni a carico di media e giornalisti indipendenti, ed ai processi politici a carico della sua avversaria elettorale, la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, e dell’ex-Ministro degli Esteri, Jurij Lucenko, su cui sono stati rispettivamente aperti quattro capi di accusa, con scarse prove a supporto, ed eseguita una detenzione in isolamento dallo scorso 26 Dicembre.

“La Sua amministrazione – riporta la lettera aperta a Janukovych, pubblicata sul Kyiv Post – è riuscita ad ottenere risultati lodevoli, come la stabilità e l’avvio della conclusione dei negoziati per l’Accordo di Associazione con l’UE. Tuttavia – continua – ciò è stato raggiunto a spese del rispetto di quelle libertà che, nonostante l’instabilità, è stato perno dei governi arancioni. Tale condotta – conclude – influisce sulla posizione dell’Ucraina a livello internazionale, e non è ciò per cui siete stato eletto”.

I processi politici in un Paese sempre più autoritario

Lecito ricordare che Julija Tymoshenko, ex-Primo Ministro, è processata in condizioni illiberali – senza tempo per i pochi avvocati ammessi in sua difesa – con l’accusa di gestione fraudolenta del bilancio nazionale per 1,5 Miliardi di Hryvnje, e condotta anti-statale nel corso delle trattative per il gas del Gennaio 2009 con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin. Jurij Lucenko, invece, per abuso d’ufficio è detenuto in isolamento, come un carnefice.

A contestare i processi politici a carico di esponenti di spicco dell’Opposizione Democratica sono stati Consiglio d’Europa, USA, ONU, PPE, e le maggiori ONG internazionali indipendenti.

Il Parlamento Europeo, con un’apposita risoluzione, ha ricordato che il rispetto di libertà e democrazia sono condizione imprescindibile per la firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina, da cui deriva la creazione di una Zona di Libero Scambio, ambita anche dai businessman ucraini più vicini al Capo di Stato ucraino.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: DOPO L’EUROPARLAMENTO, ANCHE FREEDOM HOUSE E COMMISSIONE EUROPEA CRITICANO JANUKOVYCH

Posted in Ukraina by matteocazzulani on June 16, 2011

Per l’ONG americana, autoritarismo dinnanzi al mancato rispetto di libertà di stampa, parola, associazione, mancata lotta alla corruzione, ed elezioni non libere. Bruxelles scettica sull’Accordo di Associazione

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

L’Occidente è sempre più stanco di Janukovych, ma a Kyiv ancora non l’hanno capito. Nella giornata di martedì, 14 Giugno, l’autorevole ONG Freedom House ha espresso forte turbamento per l’accentramento di potere da parte del Capo di Stato ucraino, una situazione definita espressamente come primo passo verso l’autoritarismo.

Nello specifico, il rapporto annuale della ONG impegnata nella difesa di Democrazia e Libertà nel Mondo ha criticato la repressione di giornalisti, media, oppositori politici, restrizioni delle libertà di parola e riunione, ed elezioni di nuovo irregolari, dopo la parentesi arancione.

Una squalifica a tutto campo, che ha spinto il Direttore Esecutivo, David Kramer, ad invitare Unione Europea ed USA ad innalzare l’attenzione verso il regresso della democrazia a Kyiv, e ad offrire aiuto per ivi rafforzare libertà di stampa e società civile.

Pronta la giustificazione delle autorità, con la rappresentante dello staff presidenziale, Hanna Herman, sicura nell’assicurare che in Ucraina molti passi in avanti sono stati fatti proprio grazie ai tanti poteri nelle mani del Presidente, Viktor Janukovych.

A smentirla, il Vice-Presidente di Bat’kivshchyna – il principale partito dell’Opposizione Democratica – Hryhorij Nemyr’ja, che ha illustrato come sotto l’amministrazione governante siano iniziati processi a carico di esponenti del campo arancione e patriottico, tra cui la Leader, Julija Tymoshenko, e l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko: rispettivamente confinata in Patria, e detenuto in isolamento, come un carnefice.

Associazione Ucraina-UE a rischio

Oltre a Freedom House, organizzazione con sede in USA con 70 anni di storia alle spalle, un accorato appello anche dalla Commissione Europea, che, con una nota, ha dichiarato di eseguire le direttive richieste dalla risoluzione di condanna della repressione delle opposizioni in Ucraina, votata dal Parlamento Europeo lo scorso martedì, 9 Giugno.

In particolare, Bruxelles ha evidenziato come le autorità di Kyiv abbiano firmato una road map per la sigla dell’accordo di associazione con l’UE in cui si sono impegnati a rispettare democrazia e libertà: principi innegoziabili, il cui mancato rispetto pregiudica l’inizio della cooperazione con l’UE.

Quella della Commissione è una risposta alle dichiarazioni di Oleksandr Jefremov, Capogruppo alla Rada del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il presidente, il premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – secondo cui la risoluzione dell’Europarlamento – proposta da Partito Popolare Europeo, Alleanza dei Liberali e Democratici Europei, e verdi – può non essere presa in considerazione dalle autorità ucraine.

Lecito ricordare che a favore del documento di condanna dei processi politici a danno di Julija Tymoshenko e Jurij Lucenko hanno votato popolari, liberali, ed ecologisti, astenuti i conservatori, contraria la sinistra e l’Alleanza progressista dei Socialisti e dei Democratici Europei, che collabora proprio con il Partija Rehioniv.

Matteo Cazzulani