LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Andrij Shevchenko entra in politica: siedera in Parlamento con i fuoriusciti dalla coalizione arancione

Posted in Ukraina by matteocazzulani on July 29, 2012

L’ex centravanti di Milan e Chelsea aderisce al partito Ukrajina Vpered di Natalija Korolevs’ka. Le motivazioni della scelta del Pallone d’Oro UEFA 2004

Mens sana in corpore sano e il motto che guiderà la carriera politica di Andrij Shevchenko. L’ex-centravanti di Milan e Chelsea ha infatti deciso di appendere le scarpe al chiodo e, forte dell’ampia popolarità goduta in Ucraina, nella giornata di sabato, 28 Luglio, ha dichiarato la sua discesa in campo nel partito Ukrajina Vpered di Natalija Korolevs’ka.

“Ho deciso di impegnarmi per il bene della mia gente – ha dichiarato Shevchenko – voglio realizzare me stesso in un ambito in cui c’e bisogno per migliorare l’Ucraina grazie alla mia esperienza accumulata in Europa”.

Per Sheva, com’è noto in Italia il centravanti, l’elezione in Parlamento e quasi una certezza, dal momento in cui con tutta probabilità occuperà la seconda posizione nelle liste di Ukrajina Vpered alle prossime Elezioni Parlamentari.

Qualora la forza politica dovesse riuscire a superare lo sbarramento del 5% – gli ultimi sondaggi danno Ukrajina Vpered al 4,7% – Shevchenko Sara ufficialmente Deputato e, in base alle promesse enunciate durante la conferenza stampa con la quale ha annunciato il suo ingresso in politica, potrà impegnarsi per migliorare la sfera sociale e sportiva della nazione.

Il partito scelto dal Pallone d’Oro UEFA 2004 appartiene all’opposizione arancione. Fino allo scorso inverno, con il nome Partito Socialdemocratico Ucraino, Ukrajina Vpered e appartenuto al Blocco di Julija Tymoshenko assieme a Bat’kivshchyna – la forza partitica della Leader dell’Opposizione Democratica.

Venuta meno l’eroina della Rivoluzione Arancione dalla scena politica, a causa dell’arresto di cui e stata vittima, la Leader dei socialdemocratici Korolevs’ka ha deciso di intraprendere un percorso separato rispetto a quello dei più stretti sostenitori della Tymoshenko.

Fino a poco dalla comunicazione della notizia voci avevano ventilato l’ipotesi dell’ingresso di Shevchenko nel Partito UDAR del pugile Vitalij Klichko, ma il centravanti ex-Milan ha preferito declinare l’ipotesi, motivando la sua scelta con la necessita di non creare in Ucraina un partito degli sportivi, che nelle urne avrebbe potuto contare solo su un’alta popolarità, ma non sulla professionalizza dei suoi candidati.

Il legame con Berlusconi alla base della scelta di Sheva

Singolare e stata la spiegazione alla scelta di Shevchenko data dal noto politologo Vadym Karas’ov. Egli ha infatti sottolineato come il centravanti ucraino abbia reso omaggio ai tempi passati nel Milan e, in maniera particolare, alla sua amicizia con l’ex-Presidente del Consiglio e della squadra meneghina, Silvio Berlusconi.

Ukrajina Vpered e la traduzione ucraina di Forza Italia – letteralmente sarebbe traducibile come “Ucraina Avanti” – la forza politica con la quale Berlusconi e sceso in politica e, fino al 2008, ha rappresentato la forza principale nell’arco parlamentare italiano.

Oltre che sul piano professionale, il rapporto tra Shevchenko e Berlusconi e stato molto stretto anche dal punto di vista umano. L’ex-Premier italiano e stato infatti molto legato al suo campione ucraino, al punto da esprimere enorme felicita per la scelta di Sheva di tornare a giocare nel Milan dopo l’esperienza maturata a Londra nel Chelsea dell’oligarca russo Roman Abramovich.

Matteo Cazzulani

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L’APPELLO DELL’EX-MINISTRO DI JULIJA TYMOSHENKO: “I SOCIALDEMOCRATICI EUROPEI COLLABORINO CON L’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA”

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 20, 2012

Bohdan Danylyshyn, Ministro dell’Economia del secondo governo arancione, oggi in asilo politico in Repubblica Ceca, risponde alle critiche espresse, sulle pagine di “Lombardi nel Mondo”, dal Parlamentare Europeo socialdemocratico Hannes Swoboda in merito alla condotta  del presidente ucraino, Viktor Janukovych

l'ex-Ministro dell'Economia ucraino, Bohdan Danylyshyn

Dopo le critiche, la collaborazione organica per la democrazia in Ucraina. Questo l’appello, in risposta alle dichiarazioni rilasciate dal Parlamentare Europeo Hannes Swoboda a “Lombardi Nel Mondo”, lanciato da Bohdan Danylyshyn: ex-Ministro dell’Economia del secondo governo Tymoshenko rifugiato politico in Repubblica Ceca.

Come riportato dall’autorevole agenzia UNIAN, Danylyshyn ha proposto ai deputati socialisti e democratici del Parlamento Europeo il varo di una collaborazione con il Partito SocialDemocratico Ucraino guidato dalla giovane politica Natalija Korolevs’ka: membro del Blocco di Julija Tymoshenko.

“Credo che alla Korolevs’ka sia utile la firma di un memorandum d’intesa con l’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici Europei: gruppo a cui appartiene il Presidente del Parlamento Europeo – ha dichiarato Danylyshyn – Così sarebbe possibile informare appieno i Parlamentari di Strasburgo sul reale stato della democrazia in Ucraina”.

Secondo l’ex-Ministro, la battaglia per la libertà di Julija Tymoshenko è una questione europea che prescinde dalle appartenenze partitiche e nazionali. Come illustrato, i principali partiti ucraini che sostengono la Leader dell’Opposizione Democratica già intrattengono strette relazioni con diversi soggetti politici dell’emiciclo di Strasburgo.

“Bat’kivshchyna [il Partito di Julija Tymoshenko, M.C.] è membro associato del Partito Popolare Europeo, ed il Front Zmin [la forza politica dell’ex-Speaker del Parlamento, Arsenij Jacenjuk, M.C.] ha iniziato a collaborare con i LiberalDemocratici. Hannes Swoboda ha detto chiaramente che in Ucraina non c’è democrazia – ha continuato – e non escludo che prossimamente anche altri esponenti SocialDemocratici contesteranno il Presidente ucraina, Viktor Janukovych”.

Nell’Ottobre del 2010, L’Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici Europei – APSDE – ha stretto un rapporto do collaborazione con il Partija Rehioniv: la forza politica, egemone in Ucraina, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Tra gli obiettivi della partnership figurano il sostegno all’integrazione europea dell’Ucraina, lo sviluppo della democrazia e della libertà di stampa sulle Rive del Dnipro, ed il rafforzamento della divisione dei poteri e dello stato di diritto.

Come evidenziato a “Lombardi Nel Mondo” dall’esponente APSDE, Hannes Swoboda, i presupposti per tale collaborazione sono stati infranti. Dall’insediamento dell’Amministrazione Janukovych, in Ucraina hanno avuto luogo arresti, processi, ed interrogatori a carico di esponenti di spicco dell’Opposizione Democratica. Tra essi, oltre a Danylyshyn – che ha ottenuto asilo politico in Repubblica Ceca – la Leader della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko.

L’ex-Primo Ministro è stata condannata a sette anni di detenzione in isolamento in una colonia penale periferica dopo un processo condotto in maniera sommaria e parziale: la Tymoshenko è stata incarcerata preventivamente nonostante le precarie condizioni di salute, la difesa sistematicamente privata dei propri diritti, e le prove a sostegno delle accuse fabbricate ad hoc ed in maniera irregolare – addirittura datate il 31 Aprile.

Inoltre, l’involuzione democratica ha riguardato a Kyiv anche stampa ed integrazione europea. Secondo le stime delle principali ONG – Freedom House, Reporter sans Frontières – le continue pressioni su giornalisti e media indipendenti hanno declassato l’Ucraina da paese libero a Stato quasi illiberale.

Il 19 Dicembre 2011, il mancato rispetto della democrazia sulle Rive del Dnipro ha reso impossibile da parte europea la firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina: storico documento con cui Bruxelles avrebbe riconosciuto a Kyiv lo status di partner privilegiato oggi riservato ad Islanda, Norvegia, e Svizzera.

Matteo Cazzulani

Bohdan Danylyshyn (nato il 6 Giugno 1965 a Cerkovna, presso Ivano-Frankivs’k), economista, professore all’Accademia delle Scienze Ucraine (NAN), Ministro dell’Economia dal 2007 al 2010.

Nel 1982 termina l’Istituto Pedagogico di Ternopil’, e si specializza in economia dello sfruttamento delle risorse naturali.

Il 18 Giugno 2007 è nominato dal Premier, Julija Tymoshenko, Ministro dell’Economia, carica ricoperta fino all’11 Marzo 2010.

L’11 Agosto 2010 la Procura Generale apre su di lui un fascicolo per abuso d’ufficio e gestione fraudolenta delle finanze statali durante la compravendita di azioni dell’aeroporto Boryspil’ di Kyiv. Su Danylyshyn è emanato un mandato internazionale, ed è inserito nella lista dei ricercati dell’Interpol.

Il 19 Ottobre 2010 viene arrestato dalla polizia ceca a Praga. Il 13 Gennaio ottiene l’asilo politico dalla Repubblica Ceca su decreto del Ministero degli Esteri, ed è rimesso in libertà il giorno successivo.

Nel Maggio 2011 fonda l’Associazione Internazionale Ukrajins’ka-Jevropejs’ka Perspektyva, attiva nel sostengo dell’integrazione europea dell’Ucraina.

JULIJA TYMOSHENKO E JURIJ LUCENKO FONDANO UN PARTITO UNICO. DALLA PRIGIONE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 30, 2011

Bat’kivshchyna e Narodna Samooborona creano un’unica forza politica per vincere le prossime elezioni parlamentari. Speranze e dubbi sulle candidature e sulla reale capacità di reagire a brogli e repressione del Presidente, Viktor Janukovych

Manifestazioni alla Rada di protesta contro la repressione politica ai Leader dell'opposizione democratica, Julija Tymoshenko e Jurij Lucenko

Forse, dopo la distruzione della democrazia la repressione politica in Ucraina è riuscita in un’altra impresa inimmaginabile: unire l’Opposizione Democratica. Nella giornata di mercoledì, 28 Dicembre, Narodna Samooborona, la forza politica dell’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko – detenuto in isolamento da un anno, senza che il processo a suo carico per abuso d’ufficio sia terminato -ha comunicato la fusione con Bat’kivshchyna, il Partito di Julija Tymoshenko.

L’ex-Primo Ministro è stata condannata a 7 anni di prigionia di massima sicurezza da due sentenze politicamente motivate: rispettivamente, per abuso d’ufficio nel corso delle trattative per il gas del Gennaio 2009 con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin, ed evasione fiscale durante la presidenza del colosso energetico JEESU, guidato prima della discesa in campo del 1998.

“La fusione tra i nostri Partiti è un’integrazione politica oggi necessaria per battere un governo di criminali alle prossime elezioni parlamentari” ha dichiarato il braccio destro della Tymoshenko, Oleksandr Turchynov, senza, tuttavia, chiarire le modalità tecniche dell’unione dei due soggetti.

Stando alle informazioni finora comunicate, Bat’kivshchyna e Narodna Samooborona si presenteranno con una lista unica al proporzionale e, per i collegi maggioritari, sono state aperte le consultazioni con altri soggetti dello schieramento arancione, come il Front Zmin dell’ex-Speaker della Rada, Arsenij Jacenjuk, e Svoboda.

“Sicura è solo la Leadership: i primi due posti sono riservati a Julija Tymoshenko e Jurij Lucenko – ha dichiarato il vice-Speaker, Mykola Tomenko – faremo di tutto perché siano liberati e riabilitati in tempo per la consultazione parlamentare [programmata per l’Ottobre 2012, n.d.a.]”.

Come evidenziato da Jurij Hrymchak, il numero due di Lucenko, il passo politico non è stato facile, ma determinante è stato l’assenso dato dai due Leader: direttamente dal carcere.

“E una scelta naturale – ha illustrato Hrymchak – Assieme al Narodnyj Rukh [il Partito dell’ex-Ministro degli Esteri, Borys Tarasjuk, n.d.a.], Narodna Sabooborona è l’unica forza politica ad avere sostenuto la Tymoshenko nelle scorse elezioni presidenziali, pur non appartenendo al Blocco politico della Leader dell’Opposizione Democratica”.

Come rilevato a diversi politologi, la fusione tra Bat’kivshchyna e Narodna Samooborona rappresenta una vera e propria scommessa, ostacolata da molte insidie. In primis, una legge elettorale che prevede la l’elezione di metà dei deputati in collegi maggioritari, dove quasi scontata è la vittoria dei grandi oligarchi vicini all’attuale maggioranza – composta da comunisti, contadini, e dal Partija Rehioniv: la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Seppure unita sulla carta, l’Opposizione Democratica è chiamata alla scelta di un Leader credibile, in grado di coordinare sul campo la campagna elettorale. Oltre a non potere correre per il mandato di deputato de iure, né la Tymoshenko, né Lucenko possono prendere decisioni, rilasciare dichiarazioni, e tenere vertici di partito dalla propria cella.

Infine, come rilevato da diversi politologi, Bat’kivshchyna deve arginare al più presto i problemi interni al Blocco Tymoshenko, dove sempre più evidenti sono i mal di pancia del movimento Reformy i Porjadok di Serhij Soboljev, e del Partito Social-Democratico Ucraino di Natalija Korolevs’ka: Leader della Confindustria ucraina, designata da molti come la principale pretendente alla successione alla Tymoshenko.

Un test di democrazia per Kyiv

Le Elezioni Parlamentari sono un test anche per la maggioranza, in quanto è dal loro svolgimento secondo gli stancar democratici che dipende il proseguimento del cammino verso l’integrazione con l’Unione Europea. Dopo il congelamento della firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina – deciso dinnanzi alla repressione scatenata da Janukovych contro la Tymoshenko, Lucenko, ed un’altra decina di esponenti dell’Opposizione Democratica – Bruxelles ha stabilito come banco di prova per testare la maturità di Kyiv proprio la consultazione parlamentare dell’Ottobre 2012.

I precedenti non sono incoraggianti: le elezioni amministrative dell’Ottobre 2010 sono state caratterizzate da brogli ed irregolarità diffuse, condannati dalla Comunità Occidentale dopo una parentesi di 5 anni in cui, in seguito alla Rivoluzione Arancione, le tornate elettorali hanno corrisposto agli standard democratici.

Matteo Cazzulani