LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: BAT’KIVSHCHYNA VINCE UFFICIALMENTE A ZAPORIZHZHJA. MANIFESTANTI KHARKIVIANI VANNO NELLA CAPITALE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 20, 2010

Oleksadr Sin riconosciuto Primo Cittadino, ma continua l’impasse burocratica. I dimostranti di Kharkiv cercano ascolto a Kyiv

Il candidato sindaco di Zaporizhzhja di Bat'kivshchyna, Oleksandr Sin

Non sempre la giustizia trionfa nell’Ucraina di Janukovych. Nella giornata di sabato, 20 novembre, al candidato sindaco dell’Opposizione Democratica, Oleksandr Sin, è stata riconosciuta la vittoria elettorale. E, da oggi, è ufficialmente Sindaco di Zaporizhzhja.

Una svolta per la città dell’Ucraina centro-orientale, tradizionale roccaforte del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Vyktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – che Bat’kivshchyna, la forza politica dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, è riuscita a conquistare.

Il partito del potere ha fatto di tutto per non permettere l’insediamento di Sin. Oltre ad irregolarità, durante e dopo la campagna elettorale – certificate da diversi osservatori – il candidato dell’Opposizione Democratica è stato escluso dalla lista degli eletti per non aver fornito adeguata documentazione.

Tutto risolto: il Comitato Elettorale di Sin ha colmato la mancanza. Peraltro, senza infrangere il regolamento, che concede una proroga di un mese per la presentazione delle carte.

Tuttavia, a Zaporizhzhja lo stallo continua. Finora, ad essere registrati sono stati solo 28 eletti su 90. Una quota che non consente la convocazione del Consiglio Comunale.

La sede locale di Bat’kivshchyna ha denunciato il Partija Rehioniv di non riconoscere l’esito del voto, e di voler giungere ad un commissariamento della città, con un proprio uomo al comando dell’Amministrazione Comunale.

Protesta itinerante

La manifestazione dell'Opposizione Democratica a Kharkiv. FOTO 5 KANAL

Da una battaglia per la giustizia parzialmente vinta, ad una persa. A Kharkiv, altra roccaforte del Partija Rehioniv, i manifestanti dell’Opposizione Democratica sono stati costretti ad eseguire una direttiva della Corte Regionale, e smantellare la tendopoli installata nella centrale Ploshcha Svobody.

Motivo del campeggio urbano, la protesta contro le falsificazioni – anch’esse certificate dagli osservatori indipendenti – che hanno conferito una vittoria di misura al candidato filogovernativo, Hennadij Kernes, su quello di Bat’kivshchyna, Arsen Avakov, avanti secondo tutte le rilevazioni pre-elettorali.

Ciò nonostante, non tutte le 35 tende finiranno in rispostiglio – per fare spazio alle luminarie natalizie, come riportato dalla sentenza di sgombero. Molti dei dimostranti hanno dichiarato l’intenzione di recarsi a Kyiv, ed unirsi alla manifestazione nazionale del 22 novembre, organizzata dagli imprenditori contro il Codice Fiscale.

Approvato a forza – sia politica che fisica – dalla maggioranza, senza valutare alcun emendamento dell’Opposizione Democratica, il documento prevede esenzioni per i grandi industriali, vicini al Partija Rehioniv, bilanciate dall’incremento della pressione su piccola e media impresa, e da provvedimenti illiberali.

Tra essi, l’introduzione della responsabilità del singolo lavoratore, il monitoraggio della sua attività, e l’impossibilità per i sindacati di riunirsi in azioni congiunte.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: SCHEDE ILLEGALI PER LE AMMINISTRATIVE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on October 25, 2010

Tipografia di Kharkiv stampa 720 mila schede elettorali in esubero, infrangendo la legge. Julija Tymoshenko: “Falsificazione della volontà popolare”. Le Autorità promettono la distruzione del materiale

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Prima la legge elettorale. Poi le liste clone. In ultimo, le schede elettorali truccate. L’ennesimo tentativo delle autorità ucraine di falsificare le amministrative è andato in scena lunedì, 25 ottobre.

In un’apposita conferenza, la leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ha denunciato gravi irregolarità nelle operazioni di stampa delle schede elettorali, con cui Domenica, 31 agosto, gli ucraini rinnoveranno le amministrazioni locali. Nello specifico, la tipografia Folio-pljus, incaricata della preparazione del materiale elettorale per la regione di Kharkiv, avrebbe stampato schede in sovrannumero, in palese violazione della legge.

A fornire le prove, il deputato del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, Volodymyr Filenko. Il quale, presso lo stabile della tipografia, ha reperito 720 mila esemplari non autorizzati, di cui nessun dipendente ha saputo dare spiegazione.

“E’ l’ennesima prova – ha commentato la Lady di Ferro ucraina – del tentativo di falsificare le elezioni. Oltre alla sovrabbondante quantità delle schede elettorali, la Folio-pljus sta stampando brochures del candidato sindaco del Partija Rehioniv [la forza politica egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri, n.d.a.]. Chiediamo un pronto intervento”.

Nessun provvedimento da parte delle autorità

La conferenza stampa di Julija Tymoshenko. FOTO 5 KANAL

Intervento che non è tardato ad arrivare. Purtroppo, non secondo quanto desiderato da Julija Tymoshenko. La procura distrettuale di Kharkiv ha escluso ogni provvedimento, dal momento in cui le schede incriminate sarebbero state stampate per far fronte a possibili disagi dell’ultimo minuto.

A darle manforte, il direttore del Dipartimento dei Rapporti con la Cittadinanza del Ministero degli Interni, Dmytro Andrejev, che ha inviato tempestivamente una squadra operativa per mantenere l’ordine pubblico nella tipografia. Inoltre, Andrejev ha assicurato che, una volta verificata, la quantità contestata sarà mandata al macero, e distrutta, dinnanzi ad ufficiali giudiziari e rappresentanti di lista delle forze politiche.

Lecito ricordare che una legge elettorale contestata, varata dalla maggioranza la scorsa estate, prevede una distribuzione iniqua dei rappresentanti presso le commissioni elettorali locali, presiedute in larghissima parte da rappresentanti del Partija Rehioniv. Inoltre, il porcellum ucraino vieta la partecipazione alla competizione elettorale a Blocchi, alleanze, e partiti registrati da meno di un anno.

In aggiunta, i tribunali delle regioni di Kyiv, Leopoli, Luhans’k e Ternopil’ non hanno riconosciuto la nomina dei nuovi coordinatori locali di Bat’kivshchyna, e permesso a quelli dimissionati – per aver votato assieme al Partija Rehioniv – di registrare proprie liste-clone con la denominazione del partito di Julija Tymoshenko, la principale forza politica dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani

EURO 2012: UCRAINA E POLONIA ACCUSATE DI CORRUZIONE

Posted in Euro 2012 by matteocazzulani on October 24, 2010

Il Capo della Federazione calcistica cipriota ha accusato i colleghi ucraini e polacchi di avere comprato la giuria per l’assegnazione del campionato europeo del 2012. Infuriati gli organizzatori. L’UEFA chiede le prove

Il logo di Euro 2010. FOTO UEFA

Come ingannare il tempo in una Domenica di inizio autunno ce lo hanno insegnato un quotidiano tedesco ed un ex calciatore. Nella mattinata del 24 ottobre, l’autorevole Sueddeutsche Zeitung ha pubblicato una dichiarazione con cui il presidente della federazione calcistica del Cipro, Spiros Marangos, ha accusato di corruzione i colleghi ucraini e polacchi.

In particolare, il cipriota – greco di nascita, ex giocatore della nazionale ellenica – ha sottolineato che esponenti delle federazioni di Ucraina e Polonia avrebbero comprato il voto di cinque membri della giuria UEFA, che ha assegnato l’organizzazione della manifestazione sportiva a Kyiv e Varsavia. Costo totale dell’operazione, 11 milioni di euro, del cui utilizzo Marangos ha sostenuto possedere le prove.

Pronta la reazione degli accusati. L’ex Capo della federa calcio polacca – PZPN nella lingua di Mickiewicz – Michal Listkevycz, ha rigettato le accuse al mittente, inoltrato una protesta formale a Ginevra, ed invitato i colleghi delle altre federazioni europee a fare altrettanto.

“E’ insensato – ha dichiarato sugli schermi della televisione TVN24 – considero queste dichiarazioni una conseguenza di una frustrazione personale”.

L’analisi di Listkevycz si basa sul fatto che, nel maggio 2007, la candidatura ucraino-polacca ha sbaragliato la concorrenza di altre federazioni, tra cui quella italiana. E, per l’appunto, quella cipriota, presentatasi in collaborazione con la Turchia.

Risoluta, ma ben più cinica, anche la risposta dell’ONU del calcio europeo, affidata alle parole del Segretario Generale, Gianni Infantino.

“Riceviamo ogni giorno accuse di corruzione. Se Nicosia ha le prove, ce le invii. Altrimenti, ci lasci lavorare”.

Via alla vendita dei biglietti on-line

I luoghi ospitanti la manifestazione. FOTO UEFA

Sebbene non abbia avuto il senso della decenza, a Marangos non è mancato quello del tempismo. Poche ore prima, il Comitato Organizzatore di Euro 2012 ha comunicato la possibilità di prenotare i biglietti per gli incontri previsti dal prossimo Primo di marzo. Come assicurato, saranno meno cari di quelli della precedente edizione austro-elvetica del 2008, ed acquistabili in Hryvnje, Zloty ed Euro. Unico mezzo, il sito ufficiale UEFA.

Quella del cipriota non è una Voce Arancione. Così come non lo sono quella di Listkevycz ed Infantino. Ma un prezioso assist per capitalizzare una Domenica uggiosa, invitando a scoprire le bellezze della Polonia e, ancor più, dell’Ucraina. Le partite saranno disputate a Kyiv, Leopoli, Kharkiv e Donec’k sulle rive del Dnipro. E a Varsavia, Breslavia, Danzica e Poznan su quelle della Vistola.

Culture tutte da scoprire. Per una Vecchia Europa, tanto distratta dal pallone da non essersi ancora accorta dell’esistenza di popoli europei al di là del vecchio – ma non troppo – Muro di Berlino.

Matteo Cazzulani