LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

JULIJA TYMOSHENKO IMBAVAGLIATA: MARITO E FIGLIA I SUOI NUOVI AVVOCATI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 9, 2011

Il giudice, Rodion Kirejev, impedisce alla Leader dell’Opposizione Democratica ucraina la possibilità di porgere domande al testimone dell’accusa e, per due volte, la richiesta delle Autorità religiose di liberazione dall’isolamento, in cui è detenuta dallo scorso venerdì, 5 Agosto. Ammessi marito e figlia come difensori. La reazione dell’Ambasciatore UE e l’unità del campo arancione

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Dopo il bavaglio e le manette una misera ricompensa che la dice lunga sulla regolarità del processo. Nella giornata di lunedì, 9 Agosto, la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko si è vista negare la possibilità di interrogare il testé, il Ministro degli Esteri, Kostjantyn Hryshchenko: persona importante, in quanto Ambasciatore a Mosca nel periodo delle trattative del gas con la Federazione Russa del gennaio 2009, nel corso delle quali l’ex-Primo Ministro avrebbe compiuto un abuso d’ufficio per cui è ora imputata – assieme all’accusa, ad esso correlata, di gestione fraudolenta del bilancio statale per 1,5 Miliardi di Hryvnje.

L’ordine del giovane giudice, Rodion Kirejev, è stato accolto con sollievo dall’accusa, i cui precedenti testimoni hanno – con la sola eccezione del Primo Ministro, Mykola Azarov – evidenziato l’innocenza di Julija Tymoshenko. Inoltre, il PM ha rigettato ben due richieste di liberazione dell’anima della Rivoluzione Arancione dalla detenzione in isolamento, giudicata una misura illiberale e troppo severa per le imputazioni: la prima è stata esposta dall’avvocato difensore, Jurij Sukhov, la seconda, invece, dai vertici della Chiesa Ortodossa del Partiarcato di Kyiv, di quella battista-evangelica, di quella Romano-Cattolica, ed appoggiata dall’incaricata governativa per la Difesa dei Diritti Umani, Nina Karpachova.

Infine, forse per compensare tali decisioni impopolari, Kirejev ha accettato una terza istanza circa la riammissione nel team della difesa dell’avvocato precedentemente escluso Mykola Siryj, e del marito e della figlia della Leader dell’Opposizione Democratica, Oleksandr Tymoshenko, e Jevhenija Karr: il Codice Giuridico ucraino consente ai famigliari di ricoprire il ruolo di avvocato pur non essendo legali di professione – del resto è così anche per l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, altra vittima di un processo politico, detenuto in isolamento, e difeso dalla moglie – e, nel caso del’Anima della Rivoluzione, si tratta di una misura indispensabile, dal momento in cui solo agli stretti parenti di chi è detenuto in massima sicurezza sono permesse visite giornaliere, che, ora, sono l’unico momento utile per concordare la strategia difensiva.

Ambasciatore UE: “Julija Tymoshenko processata per avere salvato l’Europa”

Una situazione molto poco occidentale che ha turbato la platea, composta da giornalisti, deputati nazionali di Bat’kivshchyna – il Partito di Julija Tymoshenko – e rappresentanti delle ambasciate di Francia, USA, Germania, e Svezia. Oltre ad essi, l’Ambasciatore dell’Unione Europea, José Manuel Pintu Teixeira, che, sconvolto, ha abbandonato la seduta anzitempo, e, all’autorevole Dzerkalo Tyzhnja, sottolineato come Julija Tymoshenko sia processata de facto per aver salvato l’Europa da un’ennesima possibile Guerra del Gas con la Russia, realmente ad un passo dalla chiusura dei rubinetti.

Reazione anche dalla piazza, dove, malgrado il divieto delle Autorità e la pressione delle forze speciali di polizia, i sostenitori dell’ex-Primo Ministro accampati sul centrale Khreshchatyk hanno raggiunto quota 200, e trascorso la terza notte nella tendopoli installata presso il Tribunale Pechers’kyj. Inoltre, i Partiti dell’Opposizione Democratica hanno ufficializzato la creazione del Comitato di Difesa dalla Dittatura: un cartello elettorale composto, oltre che da Bat’kivshchyna, anche dal Narodnyj Rukh di Borys Tarasjuk, dal Front Zmin di Arsenij Jacenjuk, dalla Hromad’jans’ka Pozycija di Anatolij Hrycenko, da Nasha Ukrajina di Viktor Jushchenko, da Narodna Samooborona di Jurij Lucenko, dalla Jevropejs’ka Partija di Mykola Katerynchuk, e da Reformy i Porjadok dell’attuale Primo Ministro del governo-ombra, Serhij Soboljev.

E stato lui ad indicare la prima mossa comune del neonato cartello elettorale: la convocazione di una seduta straordinaria della Verkhovna Rada per chiedere conto del processo a Julija Tymoshenko al referente del Presidente, Viktor Janukovych, ritenuto il vero responsabile di un procedimento, giudicato anche a livello internazionale – dall’Occidente, e persino dai russi – politicamente motivato.

Matteo Cazzulani

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Ucraina: nuovo gruppo dell’Opposizione Democratica

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 27, 2011

Deputati nazionali arancioni costituiscono i Democratici Europei. Secondo gli esperti, una marcia per il Dissenso a Janukovych

Ancora Tre firme per i Democratici Europei, il nuovo gruppo dell’Opposizione Democratica. Nella giornata di martedì, 26 Aprile, 12 Deputati Nazionali hanno aderito ad un nuovo club parlamentare.

Nomi eccellenti, prevalentemente provenienti da Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona. Tra essi, il businessman Oleksandr Tret’jakov – tra i finanziatori dell’ex-Capo di Stato, Viktor Jushchenko – l’ex-Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko, il Leader della Jevropejs’ka Partija, Mykola Katerynchuk, il Segretario del Narodnyj Rukh, ed ex-Ministro degli Esteri, Borys Tarasjuk, il Capo della comunita tatara, Mustafa Dzhemil’ov, Oleksandr Chornovolenko, e Volodymyr Ar’jev. A capo del nuovo soggetto parlamentare, una donna, l’ex- Addetta Stampa di Jushchenko, Iryna Herashchenko.

Una nuova insidia per il Capo dello Stato

Dunque, un gruppo europeista, dalla guida rosa, che irrompe in un campo arancione sempre più diviso.

Ciò nonostante, sono in molti a ritenere i Democratici Europei un’opportunità per cementare l’Opposizione Democratica. La quale, composta dalla nuova formazione, e guidata da Bat’kivshchyna – il Partito dell’Anima della Rivoluzione Arancione, Julia Tymoshenko – potrebbe costituire un’insidia allo strapotere del Presidente, Viktor Janukovych, e della sua forza politica, il Partija Rehioniv, alle prossime elezioni parlamentari.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: VIKTOR JUSHCHENKO PROBALILE NUOVO PREMIER

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 24, 2011

Secondo indiscrezioni, il Presidente, Viktor Janukovych, nominerebbe il suo predecessore alla guida del governo. Julija Tymoshenko critica il rafforzamento dei poteri del Capo dello Stato

L'ex presidente ucraino, Viktor Jushchenko

L’inciucio colpisce ancora. Nella giornata di mercoledì, 23 Febbraio, si è fatta sempre più insistente la voce circa la possibile nomina da parte del presidente Ucraino, Viktor Janukovych, del suo predecessore, Viktor Jushchenko, a Capo del Governo.

Ad esserne convinto, il Segretario della Jevropejs’ka Partija, Mykola Katerynchuk, già alleato del Presidente emerito. A supporto, l’immunità di cui starebbero godendo gli ex-Ministri vicini a Jushchenko.

A differenza di quelli dell’entourage della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, colpiti da arresti politici, e provvedimenti giudiziari.

“Ha tradito il Majdan, i valori liberal-patriottici, ed il popolo ucraino. Non mi stupisce”. Così sul Capo di Stato emerito l’ex-titolare egli Interni, Jurij Lucenko.

Detenuto in isolamento, il politico ha ricordato l’episodio dell’agosto del 2006, quando Jushchenko, in cambio di suoi uomini in ministeri-chiave, ha nominato Janukovych Primo Ministro. Alleandosi con l’avversario sconfitto, solo due anni prima, con la pacifica Rivoluzione Arancione.

L’unica contraria all’inciucio, allora ed oggi, Julija Tymoshenko, coerentemente fedele alla battaglia per un’Ucraina giusta, democratica, Indipendente, ed europea.

Verso un più stretto presidenzialismo

La Leader dell’Opposizione Democratica non ha commentato l’indiscrezione di Katerynchuk, preferendo concentrarsi sul progetto di modifiche costituzionali, con cui Janukovych sta cercando di aumentare i poteri del Capo dello Stato.

“E’ una manovra. Al dittatore non basta una dittatura” ha commentato dalla sua pagina Twitter.

Lecito ricordare che, durante la scorsa campagna presidenziale, Julija Tymoshenko — sconfitta per pochi voti — ha proposto cambiamenti opposti alla Carta Suprema, al fine di rafforzare il Parlamento.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: PROBABILE PARTITO UNICO DEI PATRIOTTICI-MODERATI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 19, 2011

Forze politiche del gruppo Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona cercano la fusione. Jacenjuk Leader. Poroshenko sponsor. Scettici gli esperti per l’esclusione di Julija Tymoshenko

 

Il leader del Front Zmin, Arsenij Jacenjuk

Prove di unità nel campo arancione. Nella giornata di lunedì, 17 Gennaio, è trapelata la notizia circa la fusione di quattro partiti del campo democratico: il Front Zmin, la Hromadjans’ka Pozycija, la Jevropejs’ka Partija, ed il Partito Repubblicano Sobor.

 

A conferma, le dichiarazioni dell’ex-Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko, che ha evidenziato il condiviso orientamento patriottico-moderato delle forze coinvolte.

 

Sulla medesima onda, il capo di Sobor, Anatolij Matvijenko, che ha affermato la già avvenuta creazione di gruppi di lavoro, per Statuto, ed organizzazione della nuova forza.

 

Inoltre, il politico ha comunicato la partecipazione al progetto dell’ex-Ministro degli Esteri, Petro Poroshenko, già principale sponsor della Rivoluzione Arancione.

 

Esclusa, invece, l’anima di quella gloriosa pagina, Julija Tymoshenko, la cui forza politica, Bat’kivshchyna, non è stata invitata nella costituente.

 

Una scelta non di scarso rilievo, che lascia sul tavolo la scelta di un leader. Matvijenko ha suggerito primarie interne. Sebbene, a sua ammissione, il più papabile sarebbe l’ex Speaker del Parlamento, Arsenij Jacenjuk, capace di raccogliere ampio consenso attorno al suo Front Zmin.

 

Brand che, assieme alla dicitura Partito Repubblicano, dovrebbe essere mantenuto come nome del nuovo partito.

 

I dubbi degli esperti

 

Tiepido il parere dei politologi. Secondo l’esperto Vitalij Kulyk, si tratterebbe di un progetto di corto respiro, dal momento in cui il problema della leadership difficilmente sarà risolto senza rancori.

 

Punto di vista condiviso dallo studioso dell’autorevole centro Horshenin, Volodymyr Zastava. “Due ucraini, tre Het’many” ha illustrato.

 

Inoltre, ha evidenziato come l’assenza della Leader dell’Opposizione democratica, Julija Tymoshenko, privi il progetto di quella carica dinamica, e coerente, che ha contraddistinto l’attività politica della Lady di Ferro ucraina in tutto il suo percorso.

 

Un parametro necessario, per rendere la forza politica davvero competitiva.

 

Credito agli esperti, le pronte dichiarazioni del Segretario della Jevropejs’ka Partija Ukrajiny, Mykola Katerynchuk, che ha negato l’esistenza di una costituente.

 

“Solo dei colloqui – ha dichiarato a TVi – ma nulla di definitivo. Le distanze tra i partiti sono ancora molte – ha spiegato – sopratutto sul piano programmatico. Per ora – ha concluso – ci unisce solo l’opposizione al Presidente, Viktor Janukovych”.

 

Matteo Cazzulani

L’UCRAINA DICE NO ALL’EUROPA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on October 7, 2010

La Rada respinge un progetto di legge che obbliga Janukovych a portare l’Ucraina in Europa nel più breve tempo possibile. L’Opposizione Democratica protesta. La maggioranza restaura il Giorno della Rivoluzione Bolscevica

Il deputato nazionale di nasha Ukrajina-Narodna Samooborona, Mykola Katerynchuk

Dal regresso democratico alla restaurazione sovietica. Nella giornata di mercoledì, 6 ottobre, il Parlamento ucraino ha affossato un progetto di legge che avrebbe obbligato il Presidente, Viktor Janukovych, ad assicurare l’integrazione di Kyiv nell’Unione Europea, e ad attivarsi per raggiungere tale scopo in breve tempo.

Il documento, presentato dal Deputato di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona, Mykola Katerynchuk, ha ottenuto solamente 61 voti a favore sui 226 necessari per l’approvazione. Ad affossare la proposta del leader del Partito Europeo, i parlamentari della maggioranza, composta dal Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il premier, Mykola Azarov, ed i membri del Consiglio dei Ministri – dal Blocco Lytvyn e dai comunisti.

Al voto non hanno partecipato i Deputati del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, che, poco prima, hanno abbandonato l’aula dinnanzi al mancato rispetto del Giorno dell’Opposizione: sessione, in cui l’odg è proposto dalla minoranza. Una prassi di alta maturità democratica, introdotta dopo la Rivoluzione Arancione, spazzata dal ripristino della Costituzione del 1996, con cui la Corte Costituzionale ha affidato pieni poteri al Capo dello Stato, ora libero dal controllo del Parlamento.

L’Opposizione all’attacco

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

In una conferenza stampa, la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ha attaccato la maggioranza, e promesso su di essa un rigido controllo, al fine di evitare un ulteriore regresso della Democrazia nel Paese. Inoltre, la Lady di Ferro ucraina ha evidenziato come la risoluzione del Consiglio d’Europa – che ha condannato il mancato rispetto delle libertà di Stampa e di Parola – sia stata eccezionalmente dura, e motivata dalla scarsa volontà da parte di Janukovych di rispettare le direttive del Vecchio Continente.

“Le azioni della nuova amministrazione – ha dichiarato la leader di Bat’kivshchyna – non concordano con i principi e le strategie dei Paesi europei. Noi [Bat’kivshchyna, n.d.a.] in quanto principale partito dell’Opposizione Democratica, controlleremo l’effettiva realizzazione delle direttive del Consiglio d’Europa. Anche di quelle contenute nella risoluzione”.

Restaurazione sovietica

Il capo dei comunisti, Petro Symonenko

Contemporaneamente, la Commissione Parlamentare per il Lavoro e le Politiche Sociali ha dato via libera ad un disegno di legge che prevede l’istituzione del 7 novembre come festa nazionale della rivoluzione d’ottobre. A favore del DDL, redatto dal capo della Kompartija, Petro Symonenko, gli esponenti del Partija Rehioniv ed i comunisti. Il suo esame alla Rada è stato già calendarizzato per le prossime sedute.

“E’ la chiara dimostrazione della vera natura dell’amministrazione Janukovych – ha commentato il Deputato nazionale del BJuT, Andrij Pavlovs’kyj – L’Ucraina è tornata ad essere una Repubblica Presidenziale, con ampi poteri al Capo dello Stato. Ha rinunciato all’UE, e, presto, sarà l’unico Paese in Europa a festeggiare la ricorrenza sovietica della rivoluzione bolscevica”.

Matteo Cazzulani