LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

IL CASO TYMOSHENKO 2 ANCORA FERMO MENTRE JANUKOVYCH PORTA L’UCRAINA SEMPRE PIU’ VICINO ALLA RUSSIA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 2, 2012

Rinviato per la quinta volta il via al processo in cui la Leader dell’Opposizione Democratica è imputata per malversazione finanziaria. La maggioranza parlamentare fedele al Presidente ucraino vara due provvedimenti che diminuiscono l’indipendenza nazionale di Kyiv dinnanzi ai disegni egemonici di Mosca

La Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, durante il processo sugli accordi del gas. FOTO ® MATTEO CAZZULANI

L’eroina della Rivoluzione Arancione sarà monitorata durante le udienze del processo per garantire la sua presenza, a prescindere dalle condizioni di salute. Nella giornata di martedì, 31 Luglio, il giudice Kostjantyn Sadovs’kyj, incaricato della conduzione del processo a carico della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, per malversazione finanziaria durante la presidenza del colosso energetico JEESU pari a 4 milioni di Dollari – un fatto risalente a metà degli anni Novanta – ha respinto per la quinta volta l’avvio del procedimento dinnanzi all’assenza dell’imputata.

Julija Tymoshenko, affetta da una seria ernia al disco, ha rifiutato sia la presenza in Aula che il collegamento video proposto dall’accusa: la videoconferenza, come ha motivato l’ex-Primo Ministro ucraino, non permette di dialogare con gli avvocati difensori durante la seduta e, quindi, priva l’eroina della Rivoluzione Arancione di uno dei diritti fondamentali garantiti ad un imputato in un qualsiasi processo.

La posizione della Tymoshenko ha costretto Sadovs’kyj a rimandare la seduta, non prima di avere accolto la richiesta dell’accusa di prendere comunque in esame la possibilità di stabilire un contatto video per la seduta successiva. Inoltre, il Giudice ha respinto la proposta con la quale la Difesa ha richiesto il riaggiornamento del processo ad avvenuta guarigione della Leader dell’Opposizione Democratica.

Secondo il pool di medici tedeschi – che hanno ottenuto il permesso di curare la Tymoshenko presso una sala dell’Ospedale dei Ferrovieri di Khar’kiv – la Leader dell’Opposizione Democratica necessita non meno di 8 settimane per ristabilirsi in maniera soddisfacente.

Lo staff medico delle Autorità carcerarie ritiene invece che l’eroina della Rivoluzione Arancione sia pronta per presenziare in aula e, sopratutto, che ella debba ritornare al più presto nel Penitenziario femminile Kachanivs’kyj di Kharkiv, dove la Tymoshenko sta scontando sette anni di reclusione in isolamento per avere firmato nel Gennaio 2009 accordi energetici ritenuti sconvenienti per le casse dello Stato.

Nel frattempo, l’assenza dalla scena politica della Tymoshenko permette ai suoi avversari – che a detta dell’Opposizione Democratica sono responsabili dei processi politici che hanno costretto l’eroina della Rivoluzione Arancione al carcere – di realizzare indisturbati una politica che allontana Kyiv dall’Europa e avvicina sempre più l’Ucraina alla Russia.

Lunedì, 30 Luglio, il Parlamento, convocato in seduta straordinaria, ha ratificato l’accordo di ingresso dell’Ucraina nella Zona di Libero Scambio CSI: processo di integrazione economica sovranazionale nello spazio ex-sovietico che consente alla Russia di estendere la sua egemonia sui Paesi un tempo appartenenti all’URSS oggi indipendenti.

Il progetto è stato registrato e sostenuto dal Presidente, Viktor Janukovych, che, dopo avere provocato il congelamento del processo di integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea, ha deciso di perseguire il vettore eurasiatico con l’avvicinamento di Kyiv sotto la sfera di influenza della Russia.

In Ucraina si parlerà sempre più in russo

Sempre nell’ambito del processo di avvicinamento a Mosca voluto da Janukovych il Parlamento ha votato in definitiva il provvedimento che riconosce la lingua russa come idioma di Stato in Ucraina al pari dell’ucraino.

Il documento, che è già stato firmato dallo Speaker del Parlamento, Volodymyr Lytvyn, è fortemente contrastato dall’Opposizione Democratica, in quanto limita l’uso della lingua nazionale – che in Ucraina, così come in altri Paesi ex-URSS e, più in generale, in altre realtà ex-coloniali, rappresenta un fattore che garantisce l”unità della nazione ed il mantenimento della cultura nazionale – e aumenta l’influenza della lingua di un Paese straniero, la Russia, intenzionato a sottomettere politicamente l’Ucraina.

A forzare l’approvazione della legge linguistica è stata la maggioranza filo-presidenziale, che ha insistito per la calendarizzazione del provvedimento in una seduta straordinaria prima della pausa estiva. Il documento era già stato votato dal Parlamento in maniera frettolosa ed irregolare, al punto da portare Lytvyn a rassegnare per protesta le proprie dimissioni.

La maggioranza ha poi respinto le dimissioni dello Speaker del Parlamento in cambio del suo impegno a firmare il documento qualora esso fosse stato riapprovato in una nuova seduta nel pieno rispetto delle regole.

Matteo Cazzulani

Julija Tymoshenko senza più cure mediche. L’eroina della Rivoluzione Arancione torna in galera

Posted in Ukraina by matteocazzulani on July 28, 2012

Il Ministero della Salute ucraino impone il ritorno in carcere della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina per avvenuta guarigione. Protestano la difesa e i medici tedeschi incaricati dalla Comunità Internazionale di curare l’ex-Primo Ministro dall’ernia al disco di cui e affetta dal momento della sua reclusione

Indietro in galera nel breve tempo, senza cure ne contatti con il Mondo. Nella giornata di venerdì, 27 Luglio, il Ministro della Sanità ucraino, Rajisa Bohatyr’ova, ha dichiarato ufficialmente la fine delle cure mediche alla Leader dell’Opposizione Democratica presso l’Ospedale dei Ferrovieri di Kharkiv, e il rientro dell’ex-Primo Ministro in carcere per scontare la pena di sette anni di reclusione in isolamento per la firma nel Gennaio 2009 di accordi con la Russia ritenuti svantaggiosi per le casse dello Stato.

Secondo la Bohatyr’ova, sia la commissione medica incaricata dalle Autorità ucraine, che il pool di specialisti internazionali – autorizzati a curare la Tymoshenko dopo lunghe e forti pressioni su Kyiv da parte della Comunità Internazionale – hanno dato il via libera al ritorno della Leader dell’Opposizione Democratica in carcere per avvenuta guarigione.

Inoltre, il Ministro della Salute ucraino ha illustrato la possibilità per l’eroina della Rivoluzione Arancione di presenziare fisicamente alle prossime sedute dei due processi aperti a suo carico: il ricorso in Cassazione per la sentenza sugli accordi del 2009 e il procedimento aperto a suo carico per malversazione finanziaria durante la presidenza del colosso energetico JEESU, alla meta degli anni Novanta.

Proteste sono state espresse dall’avvocato difensore, Serhij Vlasenko, che ha evidenziato come la sua assistita non sia affatto guarita dall’ernia al disco di cui e affetta e che, al contrario, sulla pelle della Tymoshenko sono comparsi lividi di notevole estensione riconducibili ad una forte allergia.

Inoltre, Vlasenko ha ritenuto una mossa esclusivamente politica la decisione di ricondurre in carcere la Leader dell’Opposizione Democratica. Priva del permesso di ricevere cure mediche in ospedale, la Tymoshenko e ora obbligata a presenziare in Tribunale, e, a detta del suo Avvocato, nulla esclude che l’anima della Rivoluzione Arancione possa essere portata in Aula con l’uso della forza.

Scettici nei confronti delle parole del Ministro della Salute ucraino si sono dimostrati anche i medici tedeschi, che hanno organizzato una spedizione urgente per sincerarsi delle effettive condizioni della Tymoshenko.

La delegazione di specialisti dalla Germania, che ha negato di avere dato l’ok al ritorno della Leader dell’Opposizione Democratica in carcere per questioni sanitarie, e composta da un neurologo, da un fisioterapista, e dal Direttore della clinica Charite di Berlino, Karl Max Einhaepul.

Impossibilitata a coordinare la vita politica degli arancioni

Oltre all’aspetto legato alle condizioni di salute, per la Tymoshenko difficile e anche la situazione legata ai contatti umani. Nella giornata di mercoledì, 25 Luglio, le Autorità carcerarie hanno vietato alla Leader dell’Opposizione Democratica di ricevere visite per avere consumato il tempo concessole per gli incontri con persone terze.

L’ex-Primo Ministro dovrà così rinunciare alle visite della figlia, dei Politici di spicco europei – che non perdono occasione di rendere visita alla Tymoshenko per sincerarsi delle condizioni di salute dell’anima della Rivoluzione Arancione – e dei colleghi dell’Opposizione Democratica, che con l’ex-Primo Ministro si stanno coordinando per la campagna elettorale per le prossime Elezioni Parlamentari.

Julija Tymoshenko e il suo entourage hanno rigettato la responsabilità dell’arresto – maturato dopo un processo farsa costruito su prove false e celebrato senza concedere alla difesa la possibilità di avvalessi dei propri diritti – sull’establishment del Presidente, Viktor Janukovych.

L’Unione Europea, Stati Uniti d’America, Consiglio d’Europa, NATO, ONU, Canada, Australia, e principali ONG internazionali indipendenti a più riprese hanno contestato il Presidente Janukovych per gli arresti politici della Tymoshenko e di un’altra decina di esponenti di spicco dell’Opposizione Democratica.

Dinnanzi al regresso democratico ucraino, la Commissione Europea ha congelato la firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina: un accordo con cui Bruxelles avrebbe concesso a Kyiv lo status di partner privilegiato oggi goduto da Norvegia, Islanda e Svizzera.

Matteo Cazzulani

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Caso Julija Tymoshenko 2: ennesimo rinvio del processo all’eroina della Rivoluzione Arancione

Posted in Ukraina by matteocazzulani on July 24, 2012

Il Giudice, Kostjantyn Sadovs’kyj, ha rigettato le richieste della Difesa per la continuazione del procedimento a carico della Leader dell’Opposizione Democratica. Le proteste degli avvocati e della Comunità Internazionale

Il processo politico più noto in Europa e giunto al quarto rinvio dopo quattro tentativi di continuare le sedute in assenza dell’imputata. Nella giornata di lunedì, 23 Luglio, il secondo procedimento a carico della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko, e stato spostato per impossibilita di procedere a causa della mancata presenza dell’ex-Primo Ministro.

Il giudice, Kostjantyn Sadovs’kyj, ha accolto le richieste dell’Accusa di aggiornare il processo al momento in cui la Tymoshenko può presenziare in aula per rispondere delle imputazioni mosse a suo carico.

Inoltre, il Magistrato ha inserito nelle prove un referto medico delle Autorità carcerarie che certifica la cronicità dell’ernia al disco della Leader dell’Opposizione Democratica e ritiene lo stato di salute dell’eroina della Rivoluzione Arancione sufficientemente buono per potere presenziare in Aula.

Rigettate sono state invece le richieste della Difesa e della stessa Tymoshenko, che, con una dichiarazione personale, ha invitato la Corte a procedere all’esame del caso in sua assenza.

La Leader dell’Opposizione Democratica ha aggiunto di accettare la sua presenza in aula solo previo parere positivo dei medici tedeschi che, dopo una pressione notevole della Comunità Internazionale sulle Autorità ucraine, hanno ottenuto il permesso di curare l’ex-Primo Ministro, ma che in questo periodo non si trovano in Ucraina.

Proteste sono state espresse dagli Avvocati difensori. Serhij Vlasenko ha ritenuto inaccettabile il comportamento del giudice, ed ha aggiunto la notizia secondo la quale la Tymoshenko e affetta da una malattia dermatologica che avrebbe interessato parte degli arti e che si starebbe rapidamente espandendo in tutto il corpo.

L’altro difensore, Oleksandr Plakhotnjuk, ha lamentato l’impossibilita di prendere visione con l’imputata dei capi di accusa per via dello stretto regime a cui la Tymoshenko e costretta dalle Autorità Carcerarie.

Julia Tymoshenko e accusata di malversazione fiscale per 85 Mila Dollari durante la presidenza del colossocenergetico JEESU: una pagina della storia personale della Leader dell’Opposizione Democratica avvenuta nella meta degli anni Novanta, quando ancora l’ex-Primo Ministro non aveva avviato la sua carriera politica.

Julija in carcere, l’Ucraina lontano dall’UE

Nota in Occidente per la bionda treccia e per vere guidato il processo democratico ucraino nel 2004 passato alla storia come Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko e detenuta dall’11 Ottobre per scontare una condanna a sette anni di reclusione in isolamento per la firma di accordi energetici ritenuti sconvenienti per le casse dello Stato.

Il processo e avvenuto in maniera irregolare, con la Difesa sistematicamente privata dei suoi diritti, prove a sostegno delle imputazioni costruite ad hoc – alcune delle quali addirittura datate 31 Aprile – e l’ex-Primo Ministro detenuta preventivamente dal 5 Agosto.

La Comunità internazionale ha contestato il procedimento, sottolineando la natura politica delle accuse, dalle quali si evince che il processo Tymoshenko e motivato dalla volontà di rinchiudere in carcere una delle figure di spicco del dissenso ucraino e di eliminare dalla competizione la più forte concorrente dell’attuale Presidente, Viktor Janukovych.

Inoltre, l’Ucraina in seguito al procedimento a carico dell’ex-Primo Ministro ha registrato un isolamento internazionale sensibile: l’Unione Europea ha congelato la firma dell’Accordo di Associazione – documento con cui Bruxelles avrebbe concesso a Kyiv lo status di partner privilegiato oggi goduto da Norvegia, Islanda e Svizzera.

Inoltre, USA, Canada, Australia, e altri Paesi NATO – con l’eccezione di Polonia e Slovacchia per ovvi motivi di buon vicinato – hanno rifiutato di incontrare Janukovych persino nel corso dei più importanti vertici bilaterali.

Condanna a Janukovych e a quella che rappresenta la più evidente dimostrazione del regresso democratico in Ucraina e stata espressa anche da Freedom House, Amnesty International e dale altre più importanti Organizzazioni Internazionali Indipendenti.

Matteo Cazzulani

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CASO TYMOSHENKO: ACCOLTE LE RICHIESTE DELL’ACCUSA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on June 27, 2012

Sia la Corte di Cassazione che quella di Primo Grado rinviano l’esame dei procedimenti giudiziari a causa dell’assenza della Leader dell’Opposizione Democratica, nonostante le raccomandazioni dei medici curanti. Le proteste della Difesa, che decide di ricorrere alla Corte Europea per i Diritti Umani

La Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko, durante una seduta del processo per gli accordi del gas

Non è bastata la presenza degli inviati speciali dell’Unione Europea per garantire lo svolgimento di un iter processuale regolare e veloce. Nella giornata di martedì, 26 Giugno, la Corte di Cassazione ha deciso di rinviare la seduta sul ricorso esposto dalla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, contro la sentenza con cui, l’11 Ottobre 2011, è stata condannata a sette anni di detenzione in regime di isolamento per la firma, durante l’ultimo anno del suo premieranno, nel Gennaio 2009, di accordi energetici ritenuti sconvenienti per le casse dello Stato.

Nonostante una lettera in cui l’imputata ha richiesto esplicitamente di continuare il processo anche in sua assenza, e il referto dei medici tedeschi incaricati di curare la Leader dell’Opposizione Democratica, che hanno confermato l’impossibilità per l’imputata di recarsi in tribunale a causa di una grave ernia al disco, il Giudice, Stanislav Mishchenko, ha disposto un’indagine per appurare le reali condizioni di salute della Tymoshenko.

Critica la reazione dell’Avvocato Difensore, Serhij Vlasenko, che ha evidenziato come la presenza della sua assistita non sia obbligatoria: la Cassazione analizza infatti la maniera in cui è stato svolto il processo in primo grado, e non è un nuovo esame delle imputazioni che hanno portato alla condanna.

“Julija Tymoshenko ha inviato ben due dichiarazioni con cui ha richiesto di analizzare gli atti in sua assenza – ha dichiarato Vlasenko – il Giudice non sa riconoscere la differenza tra il primo grado e la Cassazione. Avevamo persino avvertito di questa differenza la Corte prima della seduta”.

A motivazione del rinvio, Vlasenko ha individuato la volontà da parte del Presidente ucraino, Viktor Janukovych, di impedire il ricorso della Tymoshenko alla Corte Europea dei Diritti Umani. Ciò nonostante, l’Avvocato è intenzionato a esporre ricorso alla Corte di Strasburgo, nonostante l’intero iter giudiziario presso le Corti ucraine non si sia ancora concluso.

“L’imputata si trova in una struttura medica – ha risposto il Procuratore Oksana Drohobyc’ka, della Pubblica Accusa – Abbiamo richiesto alla Corte il rinvio per dare la possibilità all’imputata di espletare appieno il suo diritto a presenziare al processo. E’ quindi importante attendere i risultati delle analisi mediche sulle condizioni di salute”.

Il medesimo scenario è andato in scena il giorno precedente, quando il Tribunale di Kharkiv, per le medesime ragioni della Corte di Cassazione, ha rinviato la seduta del processo di primo grado in cui la Tymoshenko è imputata per evasione fiscale durante la presidenza del colosso energetico JEESU, alla metà degli anni Novanta.

Il Giudice, Kostjantyn Sadovs’kyj, ha accolto la richiesta dell’esponente della Pubblica Accusa, il Procuratore Viktor Lobach, di appurare se veramente la Leader dell’Opposizione Democratica è impossibilitata a presenziare alle sedute del processo, nonostante il parere dei medici, e la richiesta firmata di proprio pugno dalla Tymoshenko.

Particolare durante la seduta del processo di lunedì, 25 Giugno, è stato l’allestimento della zona riservata all’imputata nella sala del Tribunale: al posto della canonica gabbia è stato infatti installato un salotto con divano, tappeti, piante, televisori al plasma e persino un quadretto contenente la foto di Julija Tymoshenko.

Nuove imputazioni a carico della Leader dell’Opposizione Democratica

Sul perché dell’installazione, da parte delle Autorità bocche cucite, ma nulla esclude che si sia trattato di un’iniziativa a scopo propagandistico per dimostrare la buona volontà dei Giudici ucraini dinnanzi agli occhi dell’ex-Capo di Stato polacco, Aleksander Kwasniewski, e dell’ex-Presidente del Parlamento Europeo, Pat Cox: inviati dall’UE a supervisionare l’andamento del procedimento.

Il socialdemocratico polacco e il liberale irlandese, che nella serata di Domenica, 24 Giugno, hanno incontrato per un’ora e mezza la Tymoshenko, non hanno rilasciato alcuna dichiarazione eccetto un apprezzamento per il coraggio e la tenacia con cui la Leader dell’Opposizione Democratica sta affrontando la situazione.

Il continuo rinvio dei processi in cui la Tymoshenko è imputata non è solamente dovuto alla volontà di impedire il ricorso degli avvocati della Leader dell’Opposizione Democratica alla corte di Strasburgo.

Infatti, le Autorità giudiziarie possono approfittare solo della presenza fisica della Tymoshenko in aula per aprire ufficialmente sul suo conto altri capi d’accusa che, secondo indiscrezioni nemmeno troppo nascoste, la Procuratura Generale già ha preparato sul conto dell’eroina della Rivoluzione Arancione.

Tra esse, ci sarebbe anche l’accusa di omicidio del Deputato Jevhen Shcherban, avvenuta nel Novembre 1996 nell’aeroporto di Donec’k. La difesa della Tymoshenko ha tuttavia già evidenziato come l’imputazione sia l’ennesimo comando imposto dal presidente Janukovych. Secondo Vlasenko, è il Capo di Stato ucraino l’unico ad avere ottenuto vantaggio dall’assassinio per la propria carriera politica.

Matteo Cazzulani

Julija Tymoshenko: ricorso in Occidente contro Viktor Janukovych

Posted in Ukraina by matteocazzulani on June 19, 2012

La Procuratura Generale sostiene le accuse di omicidio mosse alla Leader dell’Opposizione Democratica dal Presidente ucraino. Gli avvocati difensori preparano la controffensiva giudiziaria presso Corti europee

Julija Tymoshenko e una criminale e Jurij Lucenko un ladro: per entrambi niente elezioni parlamentari. Questo e quanto dichiarato dal Viceprocuratore Generale ucraino Renat Kuzmin nella giornata di lunedì, 18 Giugno, in un’intervista al Kommersant” Ukrajina.

Secondo Kuzmin, la Tymoshenko e colpevole per almeno due imputazioni: abuso di ufficio in occasione della firma di accordi energetici nel Gennaio 2009 – quando la Leader dell’Opposizione Democratica e stata alla guida del Governo – ed evasione fiscale durante la presidenza del colosso energetico JEESU nella meta degli anni Novanta.

Per la prima delle due imputazioni, l’11 Ottobre 2011 la Tymoshenko e stata condannata a sette anni di reclusione in isolamento dopo un processo dalla dubbia regolarità, mentre per la seconda accusa un procedimento giudiziario e ancora in corso.

Ad esse, sempre come dichiarato da Kuzmin, si aggiungerà presto l’accusa di omicidio: la Procuratura Generale ha raccolto un numero di prove sufficienti a sostegno del coinvolgimento della Leader dell’Opposizione Democratica nell’assassinio del businessman Jevhen Shcherban.

A ritenere la Tymoshenko coinvolta nella sparatoria che nel novembre 1996 e costata la vita a Shcherban e stato anche il Presidente ucraino, Viktor Janukovych, che in una recente intervista alla Bloomberg ha criticato l’Occidente per il sostegno espresso alla Leader dell’Opposizione Democratica.

Infatti, la Tymoshenko e ritenuta da Unione Europea, Stati Uniti d’America e ONU una prigioniera politica, vittima di una repressione operata da parte di un regime autoritario postsovietico.

La risposta “europea” della Leader dell’Opposizione Democratica

Dura la reazione degli avvocati della Tymoshenko, che hanno evidenziato come la riapertura di casi risalenti alla meta degli anni Novanta testimoni la volontà di realizzare un ordine impartito dall’establishment presidenziale per scopi politici.

Inoltre, il Difensore della Tymoshenko, Serhij Vlasenko, ha negato la complicità della sua assistita all’omicidio di Shcherban, e ha invitato la Procuratura Generale a interrogare in merito lo stesso Janukovych.

Secondo L’avvocato della Leader dell’Opposizione Democratica, e stato l’attuale Presidente – e non la sua assistita – il solo ad avere tratto vantaggio dall’assassinio del businessman, in quanto tale episodio ha consentito a Janukovych una rapida ascesa politica che Shcherban ha in precedenza sempre osteggiato.

In aggiunta, Vlasenko ha dichiarato la volontà da parte della Tymoshenko di presentare ricorso contro l’atteggiamento autoritario del Presidente ucraino in alcune Corti di Giustizia europee e nordamericane.

“In Ucraina non c’e giustizia, per questo stiamo ultimando i lavori per presentare ricorso in altri Paesi – ha dichiarato Vlasenko all’autorevole Ukrajins’ka Pravda – In particolare, per ciò che concerne le dichiarazioni di Janukovych in merito al coinvolgimento della Tymoshenko all’omicidio Shcherban”.

Oltre alla Tymoshenko, un’altra decina di esponenti dell’Opposizione Democratica, tra cui l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, sono stati incarcerati per motivi politici.

Dinnanzi al regresso democratico impresso dalla presidenza Janukovych, l’Unione Europea ha congelato la firma dell’Accordo di Associazione e il varo della Zona di Libero Scambio UE-Ucraina, e ha collegato la ripresa dei rapporti bilaterali alla partecipazione della Tymoshenko e di Lucenko alle prossime Elezioni Parlamentari.

Matteo Cazzulani

VIKTOR JANUKOVYCH CONTINUA LA SUA VENDETTA: JURIJ LUCENKO RESTA IN CARCERE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on May 18, 2012

La Corte d’Appello di Kyiv conferma la condanna a 4 anni di detenzione per l’ex-Ministro degli Interni dei governi arancioni: protagonista della lotta contro la corruzione e i brogli elettorali perpetrati dall’establishment dell’attuale Presidente ucraino. Rigettata la decriminalizzazione degli articoli per cui è stata condannata la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, nonostante gli appelli dell’Occidente

L’ex-ministro degli Interni, Jurij Lucenko

Bruxelles espone le sue preoccupazioni, ma Kyiv continua a cedere alla tentazione autoritaria. Nella giornata di mercoledì, 16 Maggio, la Corte d’Appello della Capitale ucraina ha rigettato il ricorso esposto dagli avvocati dell’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, contro la condanna a 4 anni di detenzione, più tre di estromissione dalla vita politica, emessa lo scorso 27 Febbraio dal Tribunale Pechers’kyj.

Il giudice, Ivan Rybak, si è limitato a comunicare la conferma della sentenza di primo grado, senza aggiungere dettagli a supporto di tale decisione. Per questa ragione, l’Avvocato difensore dell’ex-Ministro degli Interni, Ihor Fomin, ha dichiarato l’intenzione di ricorrere in Cassazione e presso la Corte Europea per i Diritti Umani.

Accusato di abuso d’ufficio, gestione illecita di denaro statale, e innalzamento ingiustificato della pensione al suo autista, Lucenko è stato arrestato presso la propria abitazione il 26 Dicembre 2010: da allora – detenuto in isolamento pur in assenza di un verdetto che ne certificasse la colpevolezza – è stato vittima di un processo in cui tutti i testimoni hanno illustrato la sua innocenza dinnanzi alle imputazioni sollevate dalla Pubblica Accusa.

La conferma della sentenza è una dimostrazione di come le Autorità di Kyiv intendano proseguire sulla strada della vendetta politica nei confronti di esponenti dell’Opposizione Democratica attivi durante la Rivoluzione Arancione: processo democratico con cui, nel 2004, gli ucraini si sono ribellati ai brogli elettorali durante le elezioni presidenziali che avrebbero dovuto garantire il potere all’attuale Presidente, Viktor Janukovych.

Lucenko in particolare, nell’ambito dei governi arancioni ha ricoperto la guida del Ministero degli Interni. Questo ruolo gli ha permesso di condurre una lotta contro la corruzione e gli interessi monopolistici dei grandi industriali del Paese che, ieri come oggi, sponsorizzano il Partija Rehioniv: il Partito, oggi al potere in Ucraina, a cui, oltre al Presidente Janukovych, appartengono il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i titolari di Dicastero.

Oltre al quella dell’ex-Ministro degli Interni, continua anche la prigionia della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko: guida della Rivoluzione Arancione, condannata, lo scorso 11 Ottobre, a sette anni di detenzione in isolamento per la firma, nel Gennaio 2009, durante l’ultimo suo premierato, di accordi energetici ritenuti sconvenienti per le casse dello Stato.

Dinnanzi al ruolo ricoperto dalla Tymoshenko, e alle gravi condizioni di salute di cui è affetta, la Comunità Internazionale ha condannato a più riprese quella che appare come una palese operazione politica volta ad eliminare dalla vita interna del Paese il principale concorrente del Presidente Janukovych.

Ciò nonostante, sempre martedì, 16 Maggio, il Parlamento ucraino ha rigettato una proposta di legge della minoranza atta a decriminalizzare gli articoli 364 e 365 del Codice Penale ucraino: due punti del regolamento giudiziario, provenienti direttamente dalla legislazione dell’epoca sovietica, in base ai quali la Leader dell’Opposizione Democratica è stata condannata.

Azarov ignorato a Bruxelles

Dinnanzi al regresso della democrazia in Ucraina, risoluta è stata la posizione dei vertici UE, che, insieme a Stati Uniti, Consiglio d’Europa, NATO, ONU, Australia e Canada, a più riprese ha richiesto la liberazione della Tymoshenko, e per questa ragione ha bloccato i lavori per il varo dell’Accordo di Associazione e della Zona di Libero Scambio tra Bruxelles e Kyiv.

Inoltre, il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, e il Presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, hanno boicottato l’ultima visita a Bruxelles del Premier Azarov, mentre il Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, ha preparato l’invio di esperti UE per monitorare l’iter giudiziario a cui la Leader dell’Opposizione Democratica è ancora soggetta.

Oltre al ricorso in Cassazione per la prima condanna, la Tymoshenko sta affrontando un secondo procedimento in cui è accusata di evasione fiscale durante la presidenza del colosso energetico JEESU: presieduto alla metà degli anni Novanta prima del suo ingresso in politica.

Affetta da un’ernia al disco trascurata dalle Autorità carcerarie, la Leader dell’Opposizione Democratica ha ottenuto il permesso di essere curata da un medico di sua fiducia, il tedesco Lutz Harms, solo dopo uno sciopero della fame di due settimane: iniziato dopo avere subito percosse da agenti di polizia presso la sua cella.

Matteo Cazzulani

JULIJA TYMOSHENKO DI NUOVO IN CARCERE DOPO DUE GIORNI DI RICOVERO FORZATO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 23, 2012

La Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, nel corso del fine settimana, trasferita forzatamente in una struttura medica e subito ricondotta nel carcere dove è detenuta. Secondo le Autorità avrebbe rifiutato le cure, ma i suoi avvocati hanno illustrato come l’eroina arancione non riponga alcuna fiducia in un personale medico nominato dal Presidente Viktor Janukovych

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, durante il processo

Un week-end in ospedale per interrompere una detenzione duratura. Nella giornata di Domenica, 22 Aprile, la Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko, è stata prelevata dall’ospedale dei ferrovieri di Kharkiv e ricondotta presso la Colonia Penale femminile Kachanivs’kyj di Kharkiv, dove è reclusa per scontare una condanna a sette anni di reclusione in isolamento.

Secondo quanto riportato dall’autorevole agenzia Interfax-Ukrajina, la Tymoshenko è stata portata su di una barella all’interno di un veicolo della polizia intorno all’una del pomeriggio, dopo che le forze dell’ordine hanno presidiato la zona per garantire la realizzazione dell’operazione.

La modalità con cui la Leader dell’Opposizione Democratica è stata prelevata ha ricordato quella del suo trasferimento dal carcere all’ospedale, avvenuta venerdì, 20 Aprile, nel cuore della serata.

Le Autorità carcerarie hanno motivato il ricovero urgente con la volontà espressa dalla Tymoshenko di ricevere le cure mediche speciali – di cui la Leader arancione ha bisogno per combattere l’ernia al disco di cui è affetta – dopo che un pool di medici tedeschi ha espresso parere favorevole circa le strutture dell’ospedale dei ferrovieri.

A smentire questa versione è stato l’avvocato della Tymoshenko, Serhij Vlasenko, che in un’intervista rilasciata all’autorevole televisione TVi ha illustrato come la sua assistita non abbia dato alcun assenso a ricevere cure da parte di dottori nominati d’ufficio, e come, al contrario, ella abbia sempre espresso la volontà di essere visitata solo dal suo medico di fiducia, il Dottor Mykola Polishchuk.

“Ci hanno mostrato strutture ospedaliere adeguate, ma non ci fidiamo del personale del Ministero della Salute, che è diretta emanazione del Presidente Viktor Janukovych – ha dichiarato Vlasenko – Costui ha tutto l’interesse a eliminare la Tymoshenko dalla vita politica, per questo riteniamo che ad attuare le cure necessarie non debba essere una persona nominata dalle Autorità”.

Una modifica alla spiegazione originale del trasferimento è stata data anche dalle Autorità Carcerarie, che hanno ammesso come la Tymoshenko abbia rinunciato espressamente a ricevere cure sanitarie presso l’ospedale dei ferrovieri. Come ha aggiunto il Vice-Ministro della Salute, Rajisa Moisejenko, il ritorno in carcere è stato necessario dopo che la Leader dell’Opposizione Democratica ha rifiutato per due volte nella giornata di Domenica l’assistenza medica.

Tra le sbarre, il reparto, e il Tribunale

A dare una propria versione dell’accaduto è stato il braccio destro della Tymoshenko, il Vice-Capo del Partito Bat’kivshchyna, Oleksandr Turchynov, secondo il quale il trasferimento della Leader dell’Opposizione Democratica in ospedale nel cuore della notte è stato uno stratagemma per fabbricare una documentazione falsa atta a garantire la sua presenza in aula durante il processo.

Il giorno precedente al ricovero forzato della Tymoshenko è stato aperto il secondo procedimento giudiziario a carico della Leader dell’Opposizione Democratica, in cui costei è imputata per evasione fiscale e sottrazione di danaro statale ai tempi della presidenza del colosso energetico JEESU. Un referto medico del pool di dottori tedeschi ha certificato l’impossibilità per la Tymoshenko di presenziare in aula, ma il giudice, Kostjantyn Sadovs’kyj, ha preteso la presenza della Leader dell’Opposizione Democratica.

L’11 Ottobre 2011 Julija Tymoshenko, ex-Primo Ministro, è stata condannata a sette anni di reclusione in isolamento più tre di interdizione dalla vita politica, per avere firmato con la Russia nel Gennaio 2009 accordi energetici ritenuti sconvenienti per le casse dello Stato – ma che hanno garantito sia all’Ucraina che all’Unione Europea la ricezione del gas russo che Mosca ha precedentemente tagliato per destabilizzare la situazione politica interna a Kyiv.

La condanna è stata emanata dopo un procedimento condotto in maniera irregolare, con la Tymoshenko arrestata preventivamente già il 5 Agosto, la difesa sistematicamente privata dei suoi diritti, e prove a sostegno dell’accusa fabbricate ad hoc, alcune delle quali addirittura datate il 31 Aprile.

Il trattamento subito da Julija Tymoshenko è stato contestato da Unione Europea – tra cui a più riprese da Germania, Svezia, Francia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Polonia e Danimarca – Stati Uniti d’America, Consiglio d’Europa, ONU, NATO, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Federazione Russa, e dalle principali ONG internazionali indipendenti, come Freedom House e Amnesty International.

Matteo Cazzulani

JULIJA TYMOSHENKO: IL SECONDO PROCESSO SARA’ A PORTE CHIUSE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 21, 2012

Il giudice del Tribunale Kyjivs’kyj di Kharkiv riprese video e fotografiche durante il procedimento giudiziario a carico della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, che sarà obbligata presentarsi in aula nonostante le precarie condizioni di salute. Trapelata la notizia del trasferimento dell’ex-Primo Ministro dal carcere in ospedale

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

I giornalisti sono ammessi, ma senza telecamere e macchine fotografiche. Nella giornata di venerdì, 20 Aprile, nel corso della seconda seduta del processo in cui la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, è imputata per evasione fiscale e sottrazione indebita di danaro statale durante la presidenza del colosso energetico JEESU, il giudice, Kostjantyn Sadovs’kyj, ha respinto tutte le richieste della difesa.

Nello specifico, il magistrato ha negato la trasmissione video e la documentazione tramite fotografie del processo, motivando tale decisione con il possibile inquinamento delle deposizioni che sarebbe originato dalla possibilità per ogni testimone di prendere atto di quanto deposto da chi lo ha preceduto.

Inoltre, Sadovs’kyj ha rigettato la domanda di trasferire il processo dalla Corte Kyjivs’ka di Kharkiv al Tribunale Podils’kyj di Kyiv, a cui, secondo la difesa, spetta la giurisdizione territoriale. Infine, il giudice ha stabilito che entro la seduta successivadovrà essere redatto un verbale per accertare la condizione fisica della Tymoshenko, così da garantire la presenza dell’imputata in aula per la conduzione del procedimento.

“Non è escluso che porteremo la Tymoshenko in aula addirittura in barella – ha dichiarato uno degli esponenti della Pubblica Accusa, il Procuratore Viktorija Kalyta, in ogni caso saranno gli organismi competenti a decidere sul trattamento dell’accusata”.

La Tymoshenko trasferita in ospedale in segreto

A poche ore dalla chiusura della seduta, alle 18, la Tymoshenko è stata trasportata dalla Colonia Penale femminile Kachanivs’kyj di Kharkiv all’ospedale dei ferrovieri poco distante. Secondo quanto riportato dall’autorevole Ukrajins’ka Pravda, l’operazione ha avuto le medesime modalità di un’incursione delle forze speciali di polizia: con gli operatori del servizio sanitario trattenuti sul posto di lavoro per cause di forza maggiore fino alla fine delle operazioni di trasferimento.

A rendere possibile il trasporto della Tymoshenko in ospedale sarebbe stato il suo assenso dato in seguito al parere favorevole espresso dall’équipe di medici tedeschi che nei giorni scorsi hanno visitato le strutture mediche in cui la Leader dell’Opposizione Democratica è stata trasferita per curare l’infiammazione respiratoria e l’ernia al disco di cui è affetta.

Julija Tymoshenko è stata sottoposta a un primo arresto l’11 Ottobre 2011 per avere firmato durante la conduzione del suo ultimo governo, nel Gennaio 2009, accordi energetici ritenuti svantaggiosi per le casse statali, ma che hanno consentito all’Ucraina e all’Europa di superare il taglio delle forniture di gas che la Russia ha operato per destabilizzare il campo arancione allora al potere a Kyiv.

Fin dai primi giorni passati in carcere – la Leader dell’Opposizione Democratica è stata arrestata il 5 Agosto 2011: prima della formulazione del verdetto – la Tymoshenko ha lamentato un forte mal di schiena che dopo essere trascurato dalle Autorità Carcerarie per diversi mesi si è rivelato essere un’ernia al disco solo in seguito alla visita che un pool di medici tedeschi e canadesi ha potuto operare nel mese di Febbraio.

In molti tra gli esperti hanno evidenziato come anche il secondo processo iniziato a carico della Tymoshenko nasconda la precisa volontà politica da parte dell’Amministrazione presidenziale di Viktor Janukovych di eliminare una carismatica concorrente politica.

Matteo Cazzulani

JULIJA TYMOSHENKO: RIAPERTO IL SECONDO PROCESSO ALL’EROINA ARANCIONE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 20, 2012

La Leader dell’Opposizione Democratica ucraina accusata di evasione fiscale e sottrazione indebita di danaro pubblico durante la presidenza del colosso energetico JEESU. La Difesa ha richiesto la chiusura del procedimento per insufficienza di prove e scadenza dei termini legali, mentre la Pubblica Accusa ha descritto le imputazioni come un reato compiuto ai danni del popolo ucraino

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, durante il processo

Nuovo processo, vecchi metodi. Nella giornata di giovedì, 19 Marzo, ha avuto luogo la prima seduta del secondo processo a Julija Tymoshenko presso il Tribunale Kyjivs’kyj di Kharkiv. L’ex-Primo Ministro è accusata di evasione fiscale e sottrazione di danaro pubblico per scopi privati negli anni ’90, quando, prima del suo ingresso in politica, è stata alla guida del colosso energetico JEESU.

Contrario alle accuse si è detto il capo del pool di difensori della Leader dell’Opposizione Democratica, Serhij Vlasenko, che ha illustrato come le imputazioni non sussistano in quanto nessuno degli operatori della JEESU ha confermato i reati per cui la Tymoshenko è accusata, e, sopratutto, all’epoca dei fatti contestati la Tymoshenko non è stata Presidente del colosso energetico, ma solo sua fondatrice.

Inoltre, Vlasenko ha evidenziato come i tempi per la prescrizione del reato siano scaduti, e ha contestato la decisione di celebrare il processo a Kharkiv, in quanto lasede competente avrebbe dovuto essere o la Corte di Dnipropetrovs’k – città dove è registrata la JEESU – oppure il Tribunale Podils’kyj di Kyiv, dove la Tymoshenko ha vissuto.

A ribadire le accuse è stato invece il Procuratore della Pubblica Accusa, Viktor Lobach, che ha definito le imputazioni mosse a carico della Tymoshenko tanto gravi da poter essere considerate come un furto operato a danno dell’intero popolo ucraino. In aggiunta, Lobach ha richiesto alla Corte di invitare il Ministero della Salute a permettere con ogni mezzo possibile la presenza della Tymoshenko in aula nel corso delle prossime sedute del processo.

Durante nove ore di seduta, il Giudice, Kostjantyn Sadovs’kyj, ha rigettato la richiesta di Vlasenko di estromettere il Procuratore Lobach dal procedimento per impreparazione giudiziaria: l’avvocato della Tymoshenko ha contestato il fatto che la Pubblica Accusa abbia dichiarato di rappresentare gli interessi del popolo ucraino, quando ex lege essa tutela quelli dello Stato. Inoltre, il magistrato ha sospeso la seduta fino al giorno successivo per riflettere sulla domanda esposta dalla difesa di chiudere il processo e, in caso di suo respingimento, di trasferire i lavori a Kyiv.

Assenti imputata e telecamere

Oltre all’imputata, che ha inviato un messaggio dalla cella in cui è detenuta per una precedente condanna – emanata l’11 Ottobre 2011 per la firma di accordi energetici ritenuti sconvenienti per le casse dello stato al momento della guida del suo ultimo governo – con cui ha giustificato la sua assenza per motivi di salute, grandi assenti sono state le telecamere dei principali media nazionali e mondiali, a cui le Autorità carcerarie hanno vietato l’ingresso, nonostante a riguardo non vi sia stata alcuna ordinanza da parte del Giudice.

Tra i presenti, invece, oltre ai deputati del soggetto politico di Julija Tymoshenko, Bat’kivshchyna, e a quelli del Partito del Potere, il Partija Rehioniv, è stato l’Ambasciatore francese per i Diritti Umani, Francois Zimere, mentre il suo collega statunitense, John Tefft, durante una lezione tenuta presso la prestigiosa Accademia Mohyl’jans’ka, ha espresso forti perplessità dinanzi a un procedimento che, come il precedente, appare essere basato esclusivamente sulla volontà politica di perseguitare legalmente la Leader dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani

JULIJA TYMOSHENKO: SI TRATTA PER IL TRASFERIMENTO FUORI DALLA PRIGIONE.

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 4, 2012

Le Autorità ucraine propongono il trasferimento della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina dalla Colonia Penale all’ospedale dei ferrovieri di Kharkiv per la somministrazione di cure specifiche, ma i dottori tedeschi invitano Kyiv a permettere l’invio dell’ex-Primo Ministro presso una clinica specializzata in Germania. Tra le denunce della difesa fissata la data del nuovo processo a carico dell’ex-Primo Ministro.

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, scortata dalle forze speciali

Dalla Colonia Penale all’ospedale dei ferrovieri. Questa è la soluzione che le Autorità ucraine hanno preventivato per consentire alla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, le cure mediche necessarie per contrastare il sempre più precario suo stato di salute.

Come dichiarato lunedì, 2 Aprile, dal Ministero della Sanità ucraino, le Autorità carcerarie, per seguire le indicazioni fornite dal pool di medici tedesco-canadese che, grazie ad una mobilitazione internazionale, ha potuto visitare la Tymoshenko, ha accordato alla Leader dell’Opposizione Democratica la possibilità di ricevere trattamenti sanitari al di fuori del carcere in cui è detenuta, ed ha individuato la struttura adatta all’espletamento di tale necessità nell’ospedale dei ferrovieri di Kharkiv.

“Julija Tymoshenko non ha alcun interesse ad essere curata in quell’ospedale – ha dichiarato Serhij Vlasenko, l’avvocato difensore della Leader dell’Opposizione Democratica – Ella richiede di essere ricoverata in una clinica specializzata in trattamenti alla spina dorsale, come richiesto nel referto ufficiale redatto dai medici provenienti dal Canada e dalla Germania”.

Proprio le Autorità tedesche hanno iniziato con i colleghi ucraini una serie di trattative per consentire alla Tymoshenko il trasferimento presso la clinica Charite, in Germania: facendo leva da un lato sulle indicazioni dei propri medici, dall’altro sul permesso che Kyiv ha concesso alla Leader dell’Opposizione Democratica di potersi curare al di fuori della Colonia Penale dove è detenuta.

Aperto un nuovo processo a carico della leader dell’Opposizione Democratica

Tuttavia, le possibilità di realizzare le richieste umanitarie tedesche sono minime, per lo meno nel breve termine. Sempre lunedì, 2 Aprile, la Procura Generale ha fissato per il giorno 19 del medesimo mese l’inizio del secondo processo a carico di Julija Tymoshenko, in cui la Leader dell’Opposizione Democratica è accusata di sottrazione indebita di denaro statale per circa 5 Milioni di Euro, evasione fiscale per circa 63 Mila Euro, e falso in bilancio.

A questi reati, che la Tymoshenko avrebbe commesso durante la presidenza del colosso JEESU, prima della sua discesa in politica nel 1998, il Vice-Procuratore Generale, Renat Kuz’min, ha aggiunto quella per concorso di colpa nell’omicidio del businessman-Deputato Jevhen Shcherban, nel 1996, per il quale la JEESU avrebbe finanziato un killer.

La difesa ha denunciato la fabbricazione ad hoc delle imputazioni da parte delle Autorità ucraine, che sarebbero intenzionate a eliminare il principale avversario politico del Presidente, Viktor Janukovych: ritenuto il vero mandante dell’operazione giudiziaria. Inoltre, Vlasenko ha contestato il poco tempo messogli a disposizione per la presa visione dei faldoni contenenti le accuse assieme con la sua assistita.

L’11 Ottobre 2011, la Leader dell’Opposizione Democraticaè stata condannata a sette anni di detenzione in isolamento, più tre di interdizione dalla vita politica, per avere firmato durante il suo Premierato, nel 2009, accordi svantaggiosi per il rinnovo delle forniture di gas che la Russia allora ha tagliato per destabilizzare il governo filo-europeo della Tymoshenko.

Il processo in cui è maturata questa condanna è stato riconosciuto come irregolare dai principali Paesi del Mondo e dai maggiori enti sovranazionali, che hanno criticato le Autorità ucraine per la realizzazione di un’ondata di arresti politici che, oltre alla Tymoshenko, ha interessato un’altra decina di esponenti dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani