LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: A ODESSA INSEDIAMENTO ARMATO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 6, 2010

L’esponente del Partija Rehioniv si autonomina sindaco in un’esibizione pubblica presidiata dalle forze dell’ordine. I giornalisti ricordano l’epoca sovietica. Il candidato dell’Opposizione ricorre per vie legali

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

“Dio me l’ha data, guai a chi me la tocca”. Il grande Napoleone perdonerà un suo aficionado per il parallelo inopportuno, utile, tuttavia, per illustrare l’epilogo delle comunali di Odessa.

Nella giornata di sabato, 6 novembre, il candidato del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese,a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – Oleksij Kostusjev, ha giurato come sindaco.

“Il mio avversario – ha esclamato – non mi ha riconosciuto la vittoria. Così, la prendo di mia iniziativa”.

La polizia a garanzia

Il candidato sindaco di Odessa delFront Zmin, Eduard Hurvic

Ad aggravare la situazione, la presenza di poliziotti. I quali, dalla mattinata, hanno occupato, e presidiato, l’edificio. In aggiunta, sono trapelate voci di aggressioni a danni di giornalisti. Tuttavia, non ancora confermate.

“Un fatto preoccupante – ha denunciato il presidente del Fondo dei Liberi Giornalisti intitolato a V’jacheslav Chornovil, Dmytro Ponamarchuk – l’irruzione delle forze di sicurezza per consentire il giuramento di un Sindaco è un ritorno all’epoca sovietica”.

L’Opposizione continua la battaglia

L'opposizione protesta ad Odessa. FOTO 5 KANAL

Una preoccupazione, ed una mancata accettazione della sconfitta, che il candidato dell’Opposizione, Eduard Hurvic, ha tutte le ragioni per sostenere. Difatti, il sindaco uscente, esponente del Front Zmin – il partito dell’ex speaker arancione, Arsenij Jacenjuk – ha denunciato brogli e falsificazioni, perpetrate da personalità del partito del potere, prima e durante le operazioni di voto.

Inoltre, irregolarità sarebbero state commesse al momento dello spoglio. Fatti certificati da Rappresentati di Lista ed osservatori di ONG indipendenti.

Dinnanzi a tutto ciò, Hurvic, peraltro vittima di una campagna antisemita da parte dell’avversario, ha affermato continuare la battaglia con l’invio alla Commissione Elettorale Centrale di un esposto sottoscritto da 30 mila odessini.

Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: A KHARKIV ED ODESSA CONTINUA LA MOBILITAZIONE CONTRO I BROGLI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 3, 2010

Bat’kivshchyna, Front Zmin e la popolazione non riconoscono i dati ufficiali delle comunali, in contrasto con il dato di diversi exit-pool.

Le proteste dei democratici ucraini ad Odessa. FOTO 5 KANAL

L’Opposizione Democratica in piazza a Kharkiv ed Odessa. Nella serata di martedì, 2 novembre, l’ennesima conferenza stampa del Governatore Provinciale Statale di Kharkiv, Mykhajlo Dobkin, ha confermato la vittoria alle comunali di Hennadij Kersen, candidato del suo partito di appartenenza, il Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, di cui fanno parte anche il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Secondo Dobkin, il candidato filogovernativo avrebbe ottenuto addirittura considerevoli percentuali di consenso. E, così, migliorato il rating della sua lista nell’ex capitale dell’Ucraina sovietica, rispetto al dato delle parlamentari del 2006.

Bat’kivshchyna si muove

Il candidato sindaco di Kharkiv di Bat'kivshchyna, Arsen Avakov

Peccato che sulla regolarità dello spoglio aleggino dubbi concreti, motivati dalle testimonianze di Rappresentanti di Lista ed osservatori. Inoltre, gli exit-pool hanno conferito con un buon margine la vittoria al candidato di Bat’kivshchyna, Arsen Avakov. Che, stando alle indagini sociologiche, sarebbe riuscito nell’impresa di strappare ai regionali una storica roccaforte.

Per questa ragione, la sede locale del principale partito dell’Opposizione Democratica ha chiamato tutti i cittadini alla difesa del proprio voto. E, con una nota, si è appellata al Presidente Janukovych, affinché la regolarità della consultazione sia garantita.

Inoltre, il partito dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, ha invocato l’intervento degli osservatori internazionali, per contestare, in ogni sede, le falsificazioni compiute dal Partija Rehioniv, certificate da prove. Tra esse, schede annullate arbitrariamente, senza possibilità di contestazione, in sezioni in cui Avakov ha riscosso ampio consenso. Propaganda elettorale presso i seggi. Conteggi inspiegabilmente interrotti.

Manifesta anche Odessa

Il candidato sindaco di Odessa del Front Zmin, Eduard Hurvic

Continua la protesta anche ad Odessa. Nel porto di fondazione genovese, una seconda manifestazione ha radunato nella centrale Piazza Dums’ka un migliaio di cittadini, intenzionati a richiedere elezioni chiare, senza brogli ed irregolarità.

Anche gli odessini si sono rivolti al Capo dello Stato con una nota, in cui, oltre a ribadire casi di falsificazione simili a quelli denunciati da Bat’kivshchyna a Kharkiv, hanno condannato l’intrusione delle Autorità nella campagna elettorale locale, spesso con mezzi non degni di una democrazia del ventunesimo secolo.

In particolare, gli autori hanno fatto espresso riferimento al supporto pubblico che il candidato del Partija Rehioniv, Oleksija Kostusjeva, ha ottenuto dal Premier in persona, Mykola Azarov. Mentre il governatore della regione, Eduard Matvijchuk, ha invitato, a più riprese, a non votare per il sindaco uscente, Eduard Hurvic, in quanto ebreo.

Lecito ricordare che, anche ad Odessa, si è registrata una discrepanza tra le proiezioni e gli exit-poll. Secondo questi ultimi, Hurvic, candidato del Front Zmin – la forza politica dell’ex speaker arancione, Arsenij Jacenjuk – sarebbe riuscito ad ottenere la riconferma. Stando ai dati pubblicati, invece, ad essere in testa sarebbe la candidata del partito del potere.

Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: BROGLI ANCHE AD ODESSA E KHARKIV

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 2, 2010

Risultato bloccato ad Odessa e Kharkiv, roccaforti del Partija Rehioniv, che starebbero passando all’Opposizione Democratica. Protestano lavoratori, giornalisti, cittadini e Bat’kivshchyna per il riconoscimento del voto popolare

La manifestazione contro i brogli di Odessa. FOTO 5 KANAL

Mentre gli osservatori UE tornano contenti, ad Odessa e Kharkiv è lotta contro i brogli. Nella serata di lunedì, Primo novembre, circa 3 mila odessini si sono radunati della piazza Dums’ka per richiedere il riconoscimento del proprio voto, e la cessazione immediata delle falsificazioni dei dati elettorali.

A guidare la protesta, non una forza politica. Ma un sindacato. Oltre al Segretario Cittadino dell’Unione dei Lavoratori dell’Imprenditoria, Hennadij Shepkivs’kyj, anche il Presidente dell’Associazione dei Veterani di Guerra, Viktor Masterenko, giornalisti, ed il sindaco in carica, Eduard Hurvic, in cerca di riconferma.

Interpellato dall’agenzia UNIAN, il Primo Cittadino ha spiegato che non riconoscerà l’esito del voto, in quanto ripetuti brogli si sarebbero verificati durante la campagna elettorale, la giornata di voto, e le procedure di spoglio. Una macchina ben organizzata dal Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – che Hurvic intende sottoporre all’analisi della magistratura.

Irregolarità certificate ad Odessa

Il candidato sindaco di Odessa del Front Zmin, Eduard Hurvic

A confermare le accuse del candidato del Front Zmin – il Partito dell’ex-speaker arancione, Arsenij Jacenjuk – il Capo del Comitato degli Elettori dell’Ucraina di Odessa, Nadja Bondarenko. La quale, alla luce di quanto riferito dai propri emissari, ha denunciato non solo una generale impreparazione di presidenti, segretari e scrutatori, ma anche casi di brogli ed infrazione del regolamento di voto.

In particolare, il silenzio elettorale non sarebbe stato rispettato, rappresentanti di lista del Partito del potere avrebbero fornito espresse indicazioni di voto, schede di collegi errati sarebbero state inviate ai seggi della città.

Inoltre, la discrepanza con gli exit-pool. Le prime proiezioni hanno dato al comando la candidata del Partija Rehioniv, Oleksija Kostusjeva. Tuttavia, le rilevazioni sociologiche – effettuate dal Centro Russo di Studi Politologici – hanno certificato la vittoria di Huvric per 47,4% a 36,3%.

Per ora, di quasi certo si sa solo che nel Consiglio Comunale della città di fondazione genovese entreranno 4 partiti: il Partija Rehioniv – con il 33,3%, il Front Zmin – con il 15,1% dei consensi, Rodyna – con l’11,9% dei voti, e Sylna Ukrajina – la forza politica del Vice Premier, Serhij Tihipko, preferita dal 9,2% degli odessini.

A Kharkiv, come nel 2004

Il candidato sindaco di Kharkiv di Bat'kivshchyna, Arsen Avakov

Scandali anche a Kharkiv, altra roccaforte del Partija Rehioniv che starebbe per passare all’Opposizione Democratica. Secondo gli exit-pool, il candidato di Bat’kivshchyna, Arsen Avakov, riuscirebbe nell’impresa di battere il regionale Hennadij Kernes, 34,8% a 30,6%.

Tuttavia, le prime proiezioni hanno dato l’esponente del Partija Rehioniv in vantaggio su quello del principale partito dell’Opposizione Democratica. E lo spoglio, arrivato ad appena il 19,26%, procede a rilento. Dalle 20 di lunedì, Primo novembre, nessun aggiornamento.

La sede regionale del Partito dell’anima della rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, ha denunciato brogli ed irregolarità diffuse, soprattutto in quelle sezioni elettorali dove Avakov avrebbe ottenuto numerosi consensi. Schede elettorali, con la preferenza data al candidato dell’Opposizione Democratica, sarebbero state annullate arbitrariamente. Ed ai rappresentanti di lista di Bat’kivshchyna non sarebbe stata data alcuna possibilità di contestazione.

Inoltre, sempre in alcune sezioni favorevoli ad Avakov, la procedura di spoglio è stata inspiegabilmente interrotta, con i Presidenti di seggio che hanno letteralmente evacuato segretari, scrutatori e rappresentanti delle forze politiche.

Irregolarità confermate anche da ONG indipendenti, mobilitate per garantire la regolarità delle operazioni di voto. Ovviamente, non si tratta di quelle europee. Le quali, inspiegabilmente, hanno certificato la regolarità del voto amministrativo.

Probabilmente, tra le località visitate non sono state inserite né Odessa, né Kharkiv. Così come tutte le altre città dove sono stati registrati brogli ed infrazioni del regolamento di ogni tipologia.

Matteo Cazzulani