LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

JULIJA TYMOSHENKO E JURIJ LUCENKO FONDANO UN PARTITO UNICO. DALLA PRIGIONE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 30, 2011

Bat’kivshchyna e Narodna Samooborona creano un’unica forza politica per vincere le prossime elezioni parlamentari. Speranze e dubbi sulle candidature e sulla reale capacità di reagire a brogli e repressione del Presidente, Viktor Janukovych

Manifestazioni alla Rada di protesta contro la repressione politica ai Leader dell'opposizione democratica, Julija Tymoshenko e Jurij Lucenko

Forse, dopo la distruzione della democrazia la repressione politica in Ucraina è riuscita in un’altra impresa inimmaginabile: unire l’Opposizione Democratica. Nella giornata di mercoledì, 28 Dicembre, Narodna Samooborona, la forza politica dell’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko – detenuto in isolamento da un anno, senza che il processo a suo carico per abuso d’ufficio sia terminato -ha comunicato la fusione con Bat’kivshchyna, il Partito di Julija Tymoshenko.

L’ex-Primo Ministro è stata condannata a 7 anni di prigionia di massima sicurezza da due sentenze politicamente motivate: rispettivamente, per abuso d’ufficio nel corso delle trattative per il gas del Gennaio 2009 con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin, ed evasione fiscale durante la presidenza del colosso energetico JEESU, guidato prima della discesa in campo del 1998.

“La fusione tra i nostri Partiti è un’integrazione politica oggi necessaria per battere un governo di criminali alle prossime elezioni parlamentari” ha dichiarato il braccio destro della Tymoshenko, Oleksandr Turchynov, senza, tuttavia, chiarire le modalità tecniche dell’unione dei due soggetti.

Stando alle informazioni finora comunicate, Bat’kivshchyna e Narodna Samooborona si presenteranno con una lista unica al proporzionale e, per i collegi maggioritari, sono state aperte le consultazioni con altri soggetti dello schieramento arancione, come il Front Zmin dell’ex-Speaker della Rada, Arsenij Jacenjuk, e Svoboda.

“Sicura è solo la Leadership: i primi due posti sono riservati a Julija Tymoshenko e Jurij Lucenko – ha dichiarato il vice-Speaker, Mykola Tomenko – faremo di tutto perché siano liberati e riabilitati in tempo per la consultazione parlamentare [programmata per l’Ottobre 2012, n.d.a.]”.

Come evidenziato da Jurij Hrymchak, il numero due di Lucenko, il passo politico non è stato facile, ma determinante è stato l’assenso dato dai due Leader: direttamente dal carcere.

“E una scelta naturale – ha illustrato Hrymchak – Assieme al Narodnyj Rukh [il Partito dell’ex-Ministro degli Esteri, Borys Tarasjuk, n.d.a.], Narodna Sabooborona è l’unica forza politica ad avere sostenuto la Tymoshenko nelle scorse elezioni presidenziali, pur non appartenendo al Blocco politico della Leader dell’Opposizione Democratica”.

Come rilevato a diversi politologi, la fusione tra Bat’kivshchyna e Narodna Samooborona rappresenta una vera e propria scommessa, ostacolata da molte insidie. In primis, una legge elettorale che prevede la l’elezione di metà dei deputati in collegi maggioritari, dove quasi scontata è la vittoria dei grandi oligarchi vicini all’attuale maggioranza – composta da comunisti, contadini, e dal Partija Rehioniv: la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Seppure unita sulla carta, l’Opposizione Democratica è chiamata alla scelta di un Leader credibile, in grado di coordinare sul campo la campagna elettorale. Oltre a non potere correre per il mandato di deputato de iure, né la Tymoshenko, né Lucenko possono prendere decisioni, rilasciare dichiarazioni, e tenere vertici di partito dalla propria cella.

Infine, come rilevato da diversi politologi, Bat’kivshchyna deve arginare al più presto i problemi interni al Blocco Tymoshenko, dove sempre più evidenti sono i mal di pancia del movimento Reformy i Porjadok di Serhij Soboljev, e del Partito Social-Democratico Ucraino di Natalija Korolevs’ka: Leader della Confindustria ucraina, designata da molti come la principale pretendente alla successione alla Tymoshenko.

Un test di democrazia per Kyiv

Le Elezioni Parlamentari sono un test anche per la maggioranza, in quanto è dal loro svolgimento secondo gli stancar democratici che dipende il proseguimento del cammino verso l’integrazione con l’Unione Europea. Dopo il congelamento della firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina – deciso dinnanzi alla repressione scatenata da Janukovych contro la Tymoshenko, Lucenko, ed un’altra decina di esponenti dell’Opposizione Democratica – Bruxelles ha stabilito come banco di prova per testare la maturità di Kyiv proprio la consultazione parlamentare dell’Ottobre 2012.

I precedenti non sono incoraggianti: le elezioni amministrative dell’Ottobre 2010 sono state caratterizzate da brogli ed irregolarità diffuse, condannati dalla Comunità Occidentale dopo una parentesi di 5 anni in cui, in seguito alla Rivoluzione Arancione, le tornate elettorali hanno corrisposto agli standard democratici.

Matteo Cazzulani

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UCRAINA: LUCENKO ASSENTE AL SUO APPELLO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 3, 2011

In forse la presenza del politico dell’Opposizione Democratica all’udienza. Chiesta la rimozione del PM che gli ha negato la visita dei famigliari. Per Julija Tymoshenko, l’ennesima convocazione 

L'ex ministro degli interni, Jurij Lucenko

Un permesso speciale per assistere al proprio Appello. Nell’Ucraina di Janukovych, è necessario. A riguardo, l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, ha dovuto inoltrare richiesta alla Corte di Kyiv. Alla vigilia di un’udienza importante per le sue sorti.

Accusato di abuso di potere, scarsa collaborazione nelle indagini, e condotta scorretta nelle indagini per l’avvelenamento dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko, il Leader di Narodna Samooborona intende rivolgersi di persona al Giudice, per denunciare la lentezza con cui gli sono stati notificati i capi d’accusa, e la decisione di trattenerlo in carcere.

Inoltre, il politico dell’Opposizione Democratica ha contestato il mancato preavviso del suo arresto – avvenuto dinnanzi al figlio, durante la passeggiata domenicale con il cane – e la motivazione politica dell’intero procedimento a suo carico, che potrebbero costargli due mesi di detenzione.

Accuse che saranno poste agli atti, solo se il giudice gli consentirà di godere di un proprio diritto. Sì, perché la presenza di ogni cittadino alle proprie udienze è garantita anche dalla legge ucraina. Che, assieme a Libertà di Stampa e dissenso politico, è stata rispettata durante i governi arancioni. Oggi, con la salita al potere dell’attuale Presidente, Viktor Janukovych, leggermente meno.

A dare manforte al suo Leader, il Deputato Nazionale, Jurij Hrymchak, che ha richiesto alla Procura Generale la rimozione del Pubblico Ministero, Serhij Vojchenko. Il quale, a più riprese, ha impedito a Lucenko di ricevere visite. Anche quelle dei parenti. Persino, la notte di Capodanno.

Julija Tymoshenko ancora in Procura

L’indomani dell’appello dell’ex-Ministro, l’ennesima convocazione in Procura della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko. A suo carico, un processo per uso improprio dei fondi per il Protocollo di Kyoto alle paghe sociali. Ed acquisto irregolare di autoambulanze.

Così, l’anima della Rivoluzione Arancione, ex Primo Ministro, è stata anche privata del diritto d’espatrio. Rea di avere pagato le pensioni in un momento di crisi, e provveduto al miglioramento del sistema sanitario del suo Paese.

In un’intervista al 5 Kanal, Julija Tymoshenko ha dichiarato che onorerà ogni convocazione, pronta a dimostrare ad oltranza la sua innocenza.

L’ultimo interrogatorio alla Lady di Ferro ucraina ha avuto luogo lo scorso venerdì, 31 Dicembre, alla vigilia di Capodanno. Quello precedente, il giorno prima, è durato 12 ore. Senza pause, né ristoro.

Matteo Cazzulani