LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Per Komorowski l’Ucraina e sempre più lontana dall’UE

Posted in Euro 2012 by matteocazzulani on July 2, 2012

Il Presidente polacco incontra gli esponenti dell’Opposizione Democratica e le Autorità ucraine. Varsavia costantemente a sostegno dell’integrazione di Kyiv nell’Unione Europea, ma nel contempo a supporto del rispetto della Democrazia e dei Diritti Umani.

La Polonia e a favore dell’integrazione europea dell’Ucraina, ma il processo di avvicinamento di Kyiv all’Europa e in serio pericolo a causa delle criticità legate al rispetto della democrazia da parte delle autorità ucraine. Questo e il messaggio della visita ufficiale in Ucraina del Presidente polacco, Bronislaw Komorowski, in occasione della partita finale del campionato europeo di calcio.

Il Presidente polacco ha deciso di incontrare il suo collega ucraino per congedare gli atleti che hanno preso parte all’evento sportivo, organizzato in maniera congiunta da Polonia e Ucraina.

Tuttavia, come richiede il ruolo di Presidente di uno Stato democratico, Komorowski prima di recarsi allo stadio di Kyiv ha incontrato gli esponenti dell’Opposizione Democratica, la cui Leader, Julija Tymoshenko, e un’altra decina di esponenti di spicco sono stati incarcerati per ragioni politiche.

Come riportato dall’agenzia Ukranews, il Presidente polacco ha illustrato come la situazione dell’Ucraina sia in pericolo dal punto di vista dell’integrazione europea, e ha assicurato che, in ogni caso, Varsavia sosterrà il cammino di Kyiv verso Bruxelles anche e sopratutto in momenti delicati come quello attuale.

“La Polonia cerca di mantenere un rapporto di amicizia con l’Ucraina – ha dichiarato Komorowski – Supporta il cammino di Kyiv verso l’integrazione europea, anche se esso e oggi fortemente in dubbio. La situazione interna e l’incertezza legata alla realizzazione delle prossime Elezioni Parlamentari secondo gli standard della democrazia o meno sono un punto interrogativo cruciale per la risoluzione della questione ucraina”.

Durante l’incontro con gli esponenti dell’Opposizione Democratica – il Capo in pectore, Arsenij Jacenjuk, gli ex-Ministri degli Esteri, Hryhorij Nemyrja e Borys Tarasjuk, l’ex-Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko, e il Leader del partito UDAR, Vitalij Klychko – Komorowski ha espresso parole in sostegno di Julija Tymoshenko, e ha ricevuto due magliette con la scritta “Julija Libera” da mantenere per se e da regalare al Presidente ucraino, Viktor Janukovych: il responsabile dell’arresto dell’eroina della Rivoluzione Arancione.

Proprio al termine dell’incontro con il Capo di stato ucraino, il Presidente polacco ha Espresso la volontà di continuare a sostenere il cammino di Kyiv verso l’integrazione europea. Nel corso della conferenza stampa congiunta, organizzata in occasione del termine della rassegna sportiva, Komorowski ha espresso fiducia per il futuro dell’Ucraina in Europa.

“L’Ucraina che va avanti e l’Ucraina che punta all’Integrazione in Europa – ha dichiarato Komorowski, come riportato da Gazeta Wyborcza – Questo e quello che si augurano con futro Il cuore lo stesso popolo ucraino. Euro 2012 e stata la dimostrazione che l’Ucraina mantiene l’Europa come suo obiettivo”.

La democrazia come priorità di politica estera per l’indipendenza della Polonia

Komorowski e stato inoltre interpellato sulla presenza allo stadio per la finale del dittatore bielorusso, Aljaksandr Lukashenka, in merito alla quale Komorowski ha evidenziato di ritenere lo stadio abbastanza grande da consentire la visione della partita da postazioni lontane da uno scomodo vicino come il bat’ka – com’è definito Lukashenka in Patria – di Minsk.

Lecito ricordare che l’arresto di Julija Tymoshenko e di un’altra decina di esponenti dell’Opposizione Democratica ha comportato il congelamento del processo di integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea, e la mancata firma dell’Accordo di Associazione per la creazione di una Zona di Libero Scambio.

Per la Polonia, l’integrazione nell’UE dell’Ucraina e uno dei punti principali della propria politica estera, in quanto consente a Varsavia di strappare alla zona di influenza della Russia un prezioso vicino, dalla cui indipendenza ed europeicita dipende la sicurezza nazionale dello stesso stato polacco.

Matteo Cazzulani

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Una notte nella tendopoli arancione

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 11, 2011

Socializzazione, discussioni, confronti, ed anche sport nel sito dell’Opposizione Democratica, in sostegno della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, incarcerata e processata per ragioni politiche.

Mentre il cavallo mangia il pedone, e la torre sorveglia il terreno da possibili minacce, nemmeno troppo inaspettate, l’alfiere ha corridoio libero: e da correre ce n’è, anche perché per scaldarsi non bastano te e caffè distribuiti dalla tenda dei rifornimenti, peraltro, situata all’altro capo della tendopoli.

Nella notte di mercoledì, 10 Agosto, presso il Kreshchatyk, tutto e tranquillo, e la temuta incursione delle forze di polizia non c’e stata. Sara stata la mobilitazione di 200 sostenitori del campo arancione, oppure la presenza di diversi media nel cuore della Capitale, ma gli scontri presso la tendopoli dell’Opposizione Democratica avanzati da diverse fonti non ci sono stati. Così, ci si può permettere anche una partita a scacchi al chiaro di luna – o di lampione – anche in assenza della Regina dello scacchiere: quella Julija Tymoshenko ieri Primo Ministro, oggi, accusata di abuso d’ufficio nel corso delle trattative per il gas del Gennaio 2009 con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin, processata senza prove certe, e detenuta in isolamento.

Presso la Corte Pechers’ka, dove ha luogo il procedimento giudiziario, i sostenitori della sua forza politica, Bat’kivshchyna, hanno installato una tendopoli, con una cinquantina di militanti a presidiarla nella notte.

“Di giorno arriviamo a 200 – spiega Olena, dalla oblast di Mykolajiv – ma la notte facciamo i turni. Bisogna mantenere le forze per la giornata, quando hanno luogo le sedute del processo”.

Difatti, nel sito della protesta di notte ci si rilassa. Chi non gioca a scacchi, mangia un melone, suona la fisarmonica, oppure fornisce consulenza giuridica a chi ha bisogno di un avvocato ma non ha il danaro per pagarlo, come i militanti della Crimea. Altri ancora, si intrattengono in conversazioni, anche con le forze di polizia.

“E tutto orchestrato dagli oligarchi del Donbas – illustra a un poliziotto un fervente militante – perché li difendete? Julija e innocente, dovete capirlo”.

Ma non solo la politica: situata proprio sul marciapiede del centralissimo Kreshchatyk, il luogo della protesta e continuamente popolato da visitatori intenti nello struscio notturno. Alcuni sorridono, altri insultano, altri ancora sbuffano per l’intoppo.

“Questo e spazio pubblico – illustra Andrij della sede di Zhytomir – tutti possono entrare ed uscire, senza eccezione. Certo, non mancano gli intoppi: la Corte Cittadina vuole che ce ne andiamo, anche se contro il regolamento urbano, ed i provocatori non mancano di venirci a trovare”.

Poco distante, l’accampamento del Partija Rehioniv, il Partito del Presidente Janukovych, ritenuto dall’Opposizione Democratica il vero responsabile del processo a Julija Tymoshenko. Diversamente da quello arancione, nel sito blu ai giornalisti non e permesso entrare. “Sono una quindicina di giovanotti pagati dal partito” e l’unica testimonianza che riusciamo a raccogliere da Tetjana, altra militante di Bat’kivshchyna.

Pur soppesando il parere di parte, nella tendopoli arancione si respira politica e democrazia: Deputati Nazionali no lesinano il confronto e, anzi, permangono nelle tende per ascoltare la popolazione, e gli stessi provocatori della parte avversa, come il Parlamentare Andrij Shkil’. Lo stesso Oleksandr Turchynov, braccio-destro di Julija Tymoshenko, responsabile della tendopoli, tiene a freno la fame e la stanchezza dopo l’interrogatorio non solo per animare i sostenitori, ma sopratutto per ascoltarne le voci.

Oltre a quella di Julija Tymoshenko, presenti anche altre forze dell’Opposizione Democratica, costituitesi nel Comitato di Difesa dalla Dittatura.

“Ai tempi della Rivoluzione Arancione era meglio – spiegano giovani militanti della Hromad’jans’ka Pozycija, la forza politica dell’ex-Titolare della Difesa, Anatolij Hrycenko – allora, era l’inverno 2005, arrivavano carovane di salsiccia e salami. Ora, bisogna arrangiarci da soli, e di offerto c’e solo qualche pirazhok. Stasera a scaldarci c’e stata anche la cocente sconfitta della nazionale ucraina, un gol al 95esimo dalla Svezia, in casa nostra”.

Oltre al giallo-nero dei giovani tifosi, c’e il gazebo verde del Front Zmin dell’ex-Speaker, Arsenij Jacenjuk, due giallo-blu del Narodnyj Rukh dell’ex-Ministro degli Esteri, Borys Tarasjuk, uno blu di Reformy i Porjadok del Primo Ministro del Governo-Ombra dell’Opposizione Democratica, Serhij Soboljev, e, ovviamente, la moltitudine di tende bianche con il cuore rosso di Bat’kivshchyna: nuove tinte di un campo arancione che, seppur in numeri inferiori, prova a trovare un’unita, indispensabile per il mantenimento della democrazia in Ucraina, e della via per l’integrazione europea.

Matteo Cazzulani

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JULIJA TYMOSHENKO IMBAVAGLIATA: MARITO E FIGLIA I SUOI NUOVI AVVOCATI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 9, 2011

Il giudice, Rodion Kirejev, impedisce alla Leader dell’Opposizione Democratica ucraina la possibilità di porgere domande al testimone dell’accusa e, per due volte, la richiesta delle Autorità religiose di liberazione dall’isolamento, in cui è detenuta dallo scorso venerdì, 5 Agosto. Ammessi marito e figlia come difensori. La reazione dell’Ambasciatore UE e l’unità del campo arancione

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Dopo il bavaglio e le manette una misera ricompensa che la dice lunga sulla regolarità del processo. Nella giornata di lunedì, 9 Agosto, la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko si è vista negare la possibilità di interrogare il testé, il Ministro degli Esteri, Kostjantyn Hryshchenko: persona importante, in quanto Ambasciatore a Mosca nel periodo delle trattative del gas con la Federazione Russa del gennaio 2009, nel corso delle quali l’ex-Primo Ministro avrebbe compiuto un abuso d’ufficio per cui è ora imputata – assieme all’accusa, ad esso correlata, di gestione fraudolenta del bilancio statale per 1,5 Miliardi di Hryvnje.

L’ordine del giovane giudice, Rodion Kirejev, è stato accolto con sollievo dall’accusa, i cui precedenti testimoni hanno – con la sola eccezione del Primo Ministro, Mykola Azarov – evidenziato l’innocenza di Julija Tymoshenko. Inoltre, il PM ha rigettato ben due richieste di liberazione dell’anima della Rivoluzione Arancione dalla detenzione in isolamento, giudicata una misura illiberale e troppo severa per le imputazioni: la prima è stata esposta dall’avvocato difensore, Jurij Sukhov, la seconda, invece, dai vertici della Chiesa Ortodossa del Partiarcato di Kyiv, di quella battista-evangelica, di quella Romano-Cattolica, ed appoggiata dall’incaricata governativa per la Difesa dei Diritti Umani, Nina Karpachova.

Infine, forse per compensare tali decisioni impopolari, Kirejev ha accettato una terza istanza circa la riammissione nel team della difesa dell’avvocato precedentemente escluso Mykola Siryj, e del marito e della figlia della Leader dell’Opposizione Democratica, Oleksandr Tymoshenko, e Jevhenija Karr: il Codice Giuridico ucraino consente ai famigliari di ricoprire il ruolo di avvocato pur non essendo legali di professione – del resto è così anche per l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, altra vittima di un processo politico, detenuto in isolamento, e difeso dalla moglie – e, nel caso del’Anima della Rivoluzione, si tratta di una misura indispensabile, dal momento in cui solo agli stretti parenti di chi è detenuto in massima sicurezza sono permesse visite giornaliere, che, ora, sono l’unico momento utile per concordare la strategia difensiva.

Ambasciatore UE: “Julija Tymoshenko processata per avere salvato l’Europa”

Una situazione molto poco occidentale che ha turbato la platea, composta da giornalisti, deputati nazionali di Bat’kivshchyna – il Partito di Julija Tymoshenko – e rappresentanti delle ambasciate di Francia, USA, Germania, e Svezia. Oltre ad essi, l’Ambasciatore dell’Unione Europea, José Manuel Pintu Teixeira, che, sconvolto, ha abbandonato la seduta anzitempo, e, all’autorevole Dzerkalo Tyzhnja, sottolineato come Julija Tymoshenko sia processata de facto per aver salvato l’Europa da un’ennesima possibile Guerra del Gas con la Russia, realmente ad un passo dalla chiusura dei rubinetti.

Reazione anche dalla piazza, dove, malgrado il divieto delle Autorità e la pressione delle forze speciali di polizia, i sostenitori dell’ex-Primo Ministro accampati sul centrale Khreshchatyk hanno raggiunto quota 200, e trascorso la terza notte nella tendopoli installata presso il Tribunale Pechers’kyj. Inoltre, i Partiti dell’Opposizione Democratica hanno ufficializzato la creazione del Comitato di Difesa dalla Dittatura: un cartello elettorale composto, oltre che da Bat’kivshchyna, anche dal Narodnyj Rukh di Borys Tarasjuk, dal Front Zmin di Arsenij Jacenjuk, dalla Hromad’jans’ka Pozycija di Anatolij Hrycenko, da Nasha Ukrajina di Viktor Jushchenko, da Narodna Samooborona di Jurij Lucenko, dalla Jevropejs’ka Partija di Mykola Katerynchuk, e da Reformy i Porjadok dell’attuale Primo Ministro del governo-ombra, Serhij Soboljev.

E stato lui ad indicare la prima mossa comune del neonato cartello elettorale: la convocazione di una seduta straordinaria della Verkhovna Rada per chiedere conto del processo a Julija Tymoshenko al referente del Presidente, Viktor Janukovych, ritenuto il vero responsabile di un procedimento, giudicato anche a livello internazionale – dall’Occidente, e persino dai russi – politicamente motivato.

Matteo Cazzulani

ARRESTO DI JULIJA TYMOSHENKO: OLTRE ALL’OCCIDENTE PERSINO LA RUSSIA CONTESTA JANUKOVYCH. E L’OPPOSIZIONE FINALMENTE SI UNISCE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 6, 2011

Vertici UE turbati dalla reclusione della Leader dell’Opposizione Democratica, con il Presidente dell’Europarlamento, Jerzy Buzek, in prima fila. La Polonia convoca un tavolo ad-hoc, mentre la Germania minaccia la rottura delle trattative per l’Accordo di Associazione. Anche Mosca critica la reclusione. L’Opposizione Democratica si unisce nel Comitato di Difesa dalla Dittatura

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

“L’Ucraina è Paese del Partenariato Orientale UE: si attenga ai principi di Bruxelles”. Questa la prima reazione ufficiale dell’Unione Europea all’arresto della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, espressa dal Presidente del Parlamento Continentale, Jerzy Buzek. Il polacco, già attivista di Solidarnosc, è stato subito incalzato dalla sua Ambasciatrice a Kyiv, Zuzana Reutova, che ha evidenziato come la reclusione in isolamento dell’ex-Primo Ministro sia la dimostrazione di come le Autorità non vogliano concorrenti politici alle prossime elezioni.

Dura la reazione anche di altri massimi rappresentanti UE, come il Ministro degli Esteri, Cathrine Ashton, ed il Commissario all’allargamento, Stefan Fule, che, sulle medesime note di Buzek, hanno ricordato a Kyiv che il dialogo con Bruxelles richiede precisi comportamenti in rispetto della democrazia.

Protestano anche i singoli Stati. la Polonia, presidente di turno dell’Unione Europea, ha convocato un tavolo continentale per discutere della questione con urgenza. Più radicale la Germania, con il Vice-Ministro degli Esteri, Werner Heuer, che ha bollato l’arresto della Leader dell’Opposizione Democratica come un atto politico che allontana l’Ucraina dall’Europa. Invece, il suo collega svedese, Karl Bildt, lo ha definito uno spettacolo vergognoso, che nuoce all’immagine di Kyiv.

A contestare l’arresto di Julija Tymoshenko è stato persino il Ministero degli Esteri russo, che, chiamato in causa nella questione, ha invitato le autorità ucraine a condurre un processo in rispetto del proprio regolamento, senza eccedere in atti estremi, come la reclusione dell’ex-Primo Ministro.

Di azione volutamente adottata per soffocare la voce di Julija Tymoshenko ha parlato invece l’autorevole Freedom House, che, con una nota, ha ricordato come già il processo a carico dell’ex-Primo Ministro – accusata di gestione fraudolenta del bilancio statale per 1,5 Miliardi di Hryvnje, ed abuso d’ufficio nel corso degli accordi per il gas del Gennaio 2009 con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin – si sia svolto in maniera irregolare, con poco tempo alla difesa per la visione delle imputazioni, e, a tratti, addirittura senza avvocati.

Al via il Comitato di Difesa dalla Dittatura

Alla richiesta di immediata liberazione della Leader dell’Opposizione Democratica espressa dalle rappresentanze europee si è aggiunta anche Bat’kivshchyna, il Partito di Julija Tymoshenko, che ha invitato i militanti ad una protesta di piazza, e le opposizioni all’unità contro l’amministrazione del Presidente, Viktor Janukovych. Appello subito accolto, almeno nella città di Leopoli, dove, assieme Forza politica dell’anima della Rivoluzione Arancione, il Narodnyj Rukh di Borys Tarasjuk, il Front Zmin di Arsenij Jacenjuk, la Hromad’jans’ka Pozycija di Anatolij Hrycenko, Nasha Ukrajina dell’ex-Capo di Stato, Viktor Jushchenko, e Pora hanno fondato il Comitato di Difesa dalla Dittatura: un cartello interpartitico per il coordinamento di azioni comuni, in vista delle prossime elezioni parlamentari.

Lecito ricordare che venerdì, 5 Agosto, la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, è stata arrestata per comportamento inadeguato nei confronti della Corte. A motivare la decisione del giovane magistrato, Rodion Kirejev, il rifiuto di Julija Tymoshenko di rivolgersi a lui in piedi, e, in ultimo, la sua richiesta di un Traduttore per interloquire con il Primo Ministro, Mykola Azarov: unico di una lunga lista di testimoni convocati dall’accusa a non avere scagionato l’anima della Rivoluzione Arancione dalle accuse mosse contro di lei.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: PER IL CAMPO ARANCIONE PRIMI PASSI VERSO IL CARTELLO ELETTORALE

Posted in Uncategorized by matteocazzulani on July 14, 2011

Il partito dell’ex-Presidente, Viktor Jushchenko, coordina il Comitato per la Difesa delle Elezioni Oneste in vista delle consultazioni Parlamentari del 2012. La forza politica di quello attuale, Viktor Janukovych – superata nei sondaggi – monitora l’attività dei giornalisti. Ancora fuori dal progetto i big dell’Opposizione Democratica: Julija Tymoshenko, Arsenij Jacenjuk, ed Anatolij Hrycenko

Manifestazione patriottica sotto il monumento al Poeta Nazionale ucraino, Taras Shevchenko

La giusta direzione verso la quale procedere. Nella giornata di martedì, 12 Luglio, alcune forze dell’Opposizione Democratica hanno creato il Comitato di Difesa delle Elezioni Oneste: un cartello elettorale, con lo scopo di scegliere candidati comuni nei collegi uninominali, ed evitare la lotta intestina tra le liste del campo arancione che, inevitabilmente, finisce per avvantaggiare la compattezza del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Inoltre, già creati i primi gruppi di lavoro, tra cui quello per il coordinamento interpartitico, l’organizzazione dei rappresentanti di lista, e le relazioni con le ONG internazionali. Una mossa necessaria dinnanzi ad una legge elettorale che prevede un sistema misto di maggioritario e collegi uninominali, uno sbarramento al 5%, e l’impossibilità per alleanza e blocchi di partecipare alla consultazione.

Regista dell’operazione, Nasha Ukrajina – la forza politica dell’ex-Presidente, Viktor Jushchenko – seguita da altri soggetti moderati, patriottici, e conservatori quali il Partito Popolare Ucraino, il Congresso dei Patrioti Ucraini, Svoboda, Sobor, il Partito Cristiano-Repubblicano, e persino quello Social-Democratico. Solo presenti alle trattative con propri emissari, ma non ancora parte del comitato, Bat’kivshchyna – il partito della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko – il Front Zmin dell’ex-Speaker arancione, Arsenij Jacenjuk, e la Hromadjans’ka Pozycija di Anatolij Hrycenko.

Il timore di stampa e rilevazioni

Sul loro interesse, e futura adesione, si è detto certo il Capo di Nasha Ukrajina, Valentyn Nalyvajchenko, che ha aggiunto come la presidenza del cartello sarà gestita secondo una precisa turnazione.

Subito le prime reazioni. Come riportato dall’autorevole Ukrajins’ka Pravda, il Partija Rehioniv ha inoltrato una lettera a tutte le sezioni locali, con la richiesta di reperire il maggior numero di informazioni sui giornalisti presenti sul territorio, con particolare interesse all’orientamento politico. Una precisa violazione dell’Articolo Settimo della legge sulla protezione dei dati personali, che, assieme alle elezioni locali falsate dell’Ottobre 2010, e la legge elettorale che penalizza l’Opposizione Democratica, lascia molto perplesso chi spera nel rispetto degli standard europei delle prossime consultazioni.

Altro segnale, altresì incoraggiante, quello dei sondaggi, in cui per la prima volta dopo circa due anni, le forze del campo arancione hanno superato i soggetti della maggioranza post-sovietica – Partija Rehioniv e comunisti.

Secondo gli esperti, a motivare tale incremento non sarebbeperò l’attività dei politici dell’Opposizione Democratica, ma la crescente sfiducia nei confronti di Janukovych, sia sul piano interno – per via del mancato aumento delle paghe sociali e della lotta alla corruzione promesse in campagna elettorale – che su quello estero – peggioramento dell’immagine di Kyiv a seguito dei processi politici agli esponenti dell’Opposizione Democratica ed indecisione tra Russia ed Europa.

Matteo Cazzulani

GUERRA DEL GAS: GAZPROM ROMPE CON L’UCRAINA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on June 10, 2011

Il monopolista russo del gas interrompe la trattative con Kyiv. Il Premier ucraino, Mykola Azarov, apre a concessioni a Mosca. Opposizione Democratica contro la svendita dell’indipendenza energetica e politica del Paese

Il Premier russo, Vladimir Putin

Niente da aggiungere alle parole ufficiali. Questa la posizione del monopolista russo del gas, Gazprom, all’indomani del vertice tra i Premier di Russia ed Ucraina, Vladimir Putin, e Mykola Azarov, sulla revisione degli accordi per l’oro blu. Mosca, come riporta la nota, ha già esposto le sue posizioni, e si attiene a quanto già illustrato.

L’ennesima doccia fredda per Kyiv, che, oltre a non avere ottenuto un trattamento di favore, si è vista riproporre l’ingresso nell’Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka come unica possibilità per sperare in ribasso nelle tariffe.

Subito, il Premier si è adeguato, dichiarando che l’Ucraina è pronta non solo ad ammettere l’ingresso di Gazprom nella ristrutturazione del sistema infrastrutturale energetico del Paese, ma anche ad accelerare il progetto di fusione del monopolista russo con il colosso statale Naftohaz. Secondo i progetti, il supermonopolista, controllato solo al 6% dalla parte ucraina, opererebbe nel solo mercato ucraino, ed assumerebbe la proprietà dei gasdotti di Kyiv.

La contrarietà del campo arancione

Non ha dubbi l’Opposizione Democratica nel contestare tale politica energetica. Secondo la sua Leader, Julija Tymoshenko, Azarov, e, sopratutto, il presidente, Viktor Janukovych, stanno svendendo gli interessi nazionali, accettando clausole umilianti ed onerose, ed accelerando la sottomissione politica ed energetica dell’Ucraina.

“Bisogna spiegare agli ucraini perché si consegnano i gasdotti – ha dichiarato l’anima della Rivoluzione Arancione – Sebastopoli [dove Janukovych ha concesso il prolungamento della permanenza dell’esercito russo, n.d.a.] e le ambizioni europee di Kyiv. I colloqui sul gas – ha continuato l’ex-Primo Ministro – sono teatrino e farsa”.

Oltre alla Leader di Bat’kivshchyna – il principale Partito dell’Opposizione Democratica – critiche anche da Anatolij Hrycenko, esponente di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona, seconda forza del campo arancione, il quale ha illustrato come la Russia non può essere un alleato commerciale ed economico, in quanto intenzionata a subordinare l’Ucraina.

Per questa ragione, Hrycenko ha invitato Kyiv ad integrarsi con l’Unione Europea, con la sua Zona di Libero Scambio, e con le sue politiche di vicinato, più convenienti della partnership con Mosca.

Matteo Cazzulani

Ucraina: nuovo gruppo dell’Opposizione Democratica

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 27, 2011

Deputati nazionali arancioni costituiscono i Democratici Europei. Secondo gli esperti, una marcia per il Dissenso a Janukovych

Ancora Tre firme per i Democratici Europei, il nuovo gruppo dell’Opposizione Democratica. Nella giornata di martedì, 26 Aprile, 12 Deputati Nazionali hanno aderito ad un nuovo club parlamentare.

Nomi eccellenti, prevalentemente provenienti da Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona. Tra essi, il businessman Oleksandr Tret’jakov – tra i finanziatori dell’ex-Capo di Stato, Viktor Jushchenko – l’ex-Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko, il Leader della Jevropejs’ka Partija, Mykola Katerynchuk, il Segretario del Narodnyj Rukh, ed ex-Ministro degli Esteri, Borys Tarasjuk, il Capo della comunita tatara, Mustafa Dzhemil’ov, Oleksandr Chornovolenko, e Volodymyr Ar’jev. A capo del nuovo soggetto parlamentare, una donna, l’ex- Addetta Stampa di Jushchenko, Iryna Herashchenko.

Una nuova insidia per il Capo dello Stato

Dunque, un gruppo europeista, dalla guida rosa, che irrompe in un campo arancione sempre più diviso.

Ciò nonostante, sono in molti a ritenere i Democratici Europei un’opportunità per cementare l’Opposizione Democratica. La quale, composta dalla nuova formazione, e guidata da Bat’kivshchyna – il Partito dell’Anima della Rivoluzione Arancione, Julia Tymoshenko – potrebbe costituire un’insidia allo strapotere del Presidente, Viktor Janukovych, e della sua forza politica, il Partija Rehioniv, alle prossime elezioni parlamentari.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: NATO IGNORA REPRESSIONE DELL’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 25, 2011

Nessuna condanna del regresso democratico ucraino dal Segretario Generale dell’Alleanza Atlantica, Anders Fogh Rasmussen. Kyiv inclusa nello Scudo Spaziale come mediatore tra Bruxelles e Mosca

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Per Janukovych, niente bastone. Solo una carota, molto tenera. Nel corso del vertice Ucraina-NATO di giovedì, 24 Febbraio, il Segretario Generale dell’Alleanza Atlantica, Anders Fogh Rasmussen, ha rassicurato il Presidente ucraino, Viktor Janukovych, che le vicende di politica interna non compromettono la cooperazione tra Kyiv e Bruxelles.

Sopratutto, in vista del nuovo sistema di difesa antimissilistico. In cui la NATO vuole includere anche la Russia.

Amnesia sulla repressione del dissenso

In secondo piano, dunque, il regresso della democrazia in Ucraina. Malgrado Rasmussen abbia invitato Janukovych a fare chiarezza sui processi politici, con cui esponenti dell’Opposizione Democratica sono stati arrestati, costretti all’esilio, e confinati in Patria. Tra essi, l’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko.

Soddisfazione da parte di Janukovych. Il quale, evitati i rimproveri, ha lodato l’intenzione NATO di coinvolgere la Federazione Russa nello Scudo Spaziale, avvalendosi dell’Ucraina come intermediario.

Più moderata, la visione dell’Opposizione Democratica. Il ministro-ombra della Difesa, Anatolij Hrycenko, ha apprezzato le aperture alla collaborazione con l’Alleanza Atlantica. Comunque utili, per l’integrazione ucraina nelle strutture occidentali.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: PROBABILE PARTITO UNICO DEI PATRIOTTICI-MODERATI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 19, 2011

Forze politiche del gruppo Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona cercano la fusione. Jacenjuk Leader. Poroshenko sponsor. Scettici gli esperti per l’esclusione di Julija Tymoshenko

 

Il leader del Front Zmin, Arsenij Jacenjuk

Prove di unità nel campo arancione. Nella giornata di lunedì, 17 Gennaio, è trapelata la notizia circa la fusione di quattro partiti del campo democratico: il Front Zmin, la Hromadjans’ka Pozycija, la Jevropejs’ka Partija, ed il Partito Repubblicano Sobor.

 

A conferma, le dichiarazioni dell’ex-Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko, che ha evidenziato il condiviso orientamento patriottico-moderato delle forze coinvolte.

 

Sulla medesima onda, il capo di Sobor, Anatolij Matvijenko, che ha affermato la già avvenuta creazione di gruppi di lavoro, per Statuto, ed organizzazione della nuova forza.

 

Inoltre, il politico ha comunicato la partecipazione al progetto dell’ex-Ministro degli Esteri, Petro Poroshenko, già principale sponsor della Rivoluzione Arancione.

 

Esclusa, invece, l’anima di quella gloriosa pagina, Julija Tymoshenko, la cui forza politica, Bat’kivshchyna, non è stata invitata nella costituente.

 

Una scelta non di scarso rilievo, che lascia sul tavolo la scelta di un leader. Matvijenko ha suggerito primarie interne. Sebbene, a sua ammissione, il più papabile sarebbe l’ex Speaker del Parlamento, Arsenij Jacenjuk, capace di raccogliere ampio consenso attorno al suo Front Zmin.

 

Brand che, assieme alla dicitura Partito Repubblicano, dovrebbe essere mantenuto come nome del nuovo partito.

 

I dubbi degli esperti

 

Tiepido il parere dei politologi. Secondo l’esperto Vitalij Kulyk, si tratterebbe di un progetto di corto respiro, dal momento in cui il problema della leadership difficilmente sarà risolto senza rancori.

 

Punto di vista condiviso dallo studioso dell’autorevole centro Horshenin, Volodymyr Zastava. “Due ucraini, tre Het’many” ha illustrato.

 

Inoltre, ha evidenziato come l’assenza della Leader dell’Opposizione democratica, Julija Tymoshenko, privi il progetto di quella carica dinamica, e coerente, che ha contraddistinto l’attività politica della Lady di Ferro ucraina in tutto il suo percorso.

 

Un parametro necessario, per rendere la forza politica davvero competitiva.

 

Credito agli esperti, le pronte dichiarazioni del Segretario della Jevropejs’ka Partija Ukrajiny, Mykola Katerynchuk, che ha negato l’esistenza di una costituente.

 

“Solo dei colloqui – ha dichiarato a TVi – ma nulla di definitivo. Le distanze tra i partiti sono ancora molte – ha spiegato – sopratutto sul piano programmatico. Per ora – ha concluso – ci unisce solo l’opposizione al Presidente, Viktor Janukovych”.

 

Matteo Cazzulani

UCRAINA: ARRESTATO ANCHE LUCENKO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 26, 2010

L’ex Ministro degli Interni, vicino a Julija Tymoshenko, in isolamento. E’ l’ennesimo procedimento giudiziario ai danni di esponenti dell’Opposizione Democratica. La condanna del campo arancione

L'ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko

Dalla passeggiata con il cane alla cella in isolamento. Questa è la sorte toccata l”ex ministro degli Interni, Jurij Lucenko, uno degli esponenti di spicco dell’Opposizione Democratica.


All’ora di pranzo, Domenica, 26 dicembre, il Leader di Narodna Samooborona è stato arrestato da agenti del Servizio di Sicurezza, a pochi metri da casa sua.

“E’ bastato girare l’angolo – ha dichiarato il figlio, testimone assieme al cane, che Lucenko stava portando a passeggio – dove la telecamera non può riprendere. Lo hanno caricato su un microbus”.

Destinazione del mezzo, come chiarito poco più tardi, una cella di osservazione, in cui lil politico è rinchiuso in isolamento. Sulle motivazioni, bocche cucite. La procura Generale ha promesso di renderle note nella giornata di lunedì.
La reazione dei partiti arancioni

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

A condannare l’ennesimo atto di repressione politica, il Blocco Tymoshenko-Bat’kyvshchyna, che ha illustrato come sia stato lo stesso Presidente, Viktor Janukovych, a dichiarare che nessun operato della procura Generale avviene senza il suo avvallo.


Secondo la forza politica della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, l’ex Ministro degli Interni sarebbe colpevole di aver collaborato con la Lady di Ferro ucraina durante i suoi due governi, la Rivoluzione Arancione, le azioni di protesta Ucraina Senza Kuchma, e gli ultimi mesi di dimostrazioni contro la svolta autoritaria di Janukovych.

Simile la condanna del partito Za Ukrajinu. Secondo il Segretario, V’jacheslav Kyrylenko, l’arresto non è necessario, dal momento in cui Lucenko ha sempre risposto alle convocazioni della Procura, per continui interrogatori a scopo intimidatorio.

Invito a porre fine alla repressione politica, anche dalla Hromad’jans’ka Pozycija. L’ex Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko, ha esortato l’Opposizione Democratica ad unirsi, per contrastare il regresso della democrazia nel Paese.

Lecito ricordare che lo scorso mercoledì, 15 dicembre, Julija Tymoshenko è stata privata del diritto d’espatrio, ed incriminata per uso improprio dei fondi per l’abbattimento di CO2 alle uscite sociali, e per l’acquisto illecito di un alto numero di ambulanze.

Così, la Leader dell’Opposizione Democratica dovrà rispondere in tribunale per aver pagato le pensioni al suo popolo, ed aver migliorato il sistema sanitario nazionale.

Venerdì, 24 dicembre, l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko, è stata dichiarata ricercata. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione adoperata per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko.

Colpiti altri ex-ministri e personalità vicine a Julija Tymoshenko. Giovedì, 23 dicembre, arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani