LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

PER VOLONTA DI JULIJA TYMOSHENKO L’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA UCRAINA SI UNISCE.

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 23, 2012

Il Comitato di Resistenza alla Dittatura vara comuni iniziative ed una lista unica per le Elezioni Parlamentari dell’Ottobre 2012, ma registra già le prime defezioni. Il Presidente, Viktor Janukovych, convinto della pronta integrazione dell’Ucraina nell’UE grazie all’organizzazione dei campionati europei di calcio

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, durante il processo

Un fronte unico per riportare la democrazia in Ucraina. Questo l’obiettivo che ha spinto l’Opposizione Democratica ucraina a firmare la Dichiarazione di Unità del Comitato di Resistenza alla Dittatura: coalizione politica varata per contrastare il regresso democratico provocato dall’Amministrazione del Presidente, Viktor Janukovych.

L’accordo prevede come obiettivo l’ottenimento della maggioranza in Parlamento, da raggiungere per mezzo di comuni iniziative elettorali, formazione di un solo cartello politico, creazione di un unico gruppo alla Rada dopo le elezioni parlamentari dell’Ottobre 2012, e varo di una squadra di governo capace di riportare nel Paese democrazia ed Europa.

Nello specifico, le forze politiche del Comitato di Resistenza alla Dittatura hanno concordato il varo di candidati unici per i collegi maggioritari, mentre per quelli proporzionali è stata preventivata una la lista comune dell’Opposizione Democratica creata solo da Bat’kivshchyna – il Partito della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko – Front Zmin – il Partito dell’ex-Speaker del Parlamento, Arsenij Jacenjuk – e Svoboda – Partito molto forte nelle regioni occidentali del Paese.

Ad ispirare la mossa politica – presentata con un comizio sulla piazza antistante la Sofijs’ka Lavra, ai piedi del monumento a Bohdan Khmel’nyc’kyj, a cui hanno partecipato in 10 Mila – è stata la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko. La reclusione nella colonia penale femminile Kachanivs’kyj di Kharkiv – dove l’ex-Primo Ministro è condannata da una sentenza politica a sette anni di isolamento – non ha impedito all’Anima della Rivoluzione Arancione di supportare l’unità del Comitato di Resistenza alla Dittatura in una data di rilevanza storica.

“Una squadra, una vittoria. Deve essere questo lo slogan attorno al quale l’Opposizione Democratica si batterà per sconfiggere le Autorità oggi al potere – ha dichiarato la Tymoshenko in una lettera letta pubblicamente dal suo braccio destro, Oleksandr Turchynov – 93 anni fa, in questa piazza [quella della Sofijs’ka Lavra, M.C.] è stato proclamato l’Universale della Fratellanza del Popolo Ucraino, allora minacciato da nemici esterni [il 22 Gennaio 1919 è stata varata l’unione tra la Repubblica Popolare Ucraina e la Repubblica Popolare dell’Ucraina Occidentale. Per questa ragione tale data è festa nazionale con il nome di Giorno della Fratellanza, M.C.] “.

“Oggi – ha continuato – il Paese è in balia di un pericolo interno, con mafiosi al potere ed un Presidente spinto da manie di grandezza. Le Autorità hanno svenduto gli interessi nazionali, isolato il Paese in campo internazionale, ed annichilito il popolo, che, privato di libertà, democrazia e benessere, è in preda al terrore. L’Ucraina resterà il Paese di Jaroslav Mudryj, Taras Shevchenko e Bohdan Kmel’nyc’kyj – ha concluso – ma non sarà mai il regno personale di Janukovych”.

Dal canto suo, davanti a circa 300 alti rappresentanti dello Stato accorsi al palazzo Ukrajina per le celebrazioni del Giorno della Fratellanza e dell’Indipendenza, il Presidente ucraino ha dedicato gran parte del discorso ufficiale ad un attacco indiretto alla Tymoshenko, la cui detenzione è stata ritenuta necessaria per punire un colpevole di reati anti-statali.

Inoltre, il Capo dello Stato ha espresso la convinzione che lo svolgimento dei campionati europei di calcio del 2012 in Polonia ed Ucraina sarà la chiave di svolta per la firma dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea: documento con cui Bruxelles riconoscerebbe a Kyiv il medesimo status di partner privilegiato oggi goduto da Islanda, Norvegia e Svizzera, il cui varo, previsto per il 19 Dicembre 2011, è stato congelato a causa della condanna politica inflitta a Julija Tymoshenko.

“L’Ucraina è vittima di accordi onerosi per il gas, i cui responsabili devono pagare per quanto realizzato dinnanzi al popolo” ha dichiarato Janukovych riferendosi alla Tymoshenko: condannata alla reclusione in isolamento per avere accettato, nel Gennaio 2009, forniture di oro blu dalla Russia ad un prezzo livellato agli standard europei.

“Le nostre priorità – ha continuato il Presidente – sono stabilità, sicurezza economica, incremento delle paghe sociali, e lavori di preparazione per il campionato europeo di calcio del 2012. Sono sicuro – ha concluso Janukovych – che tale avvenimento consentirà a breve la firma dell’Accordo di Associazione e della Zona di Libero Scambio UE-Ucraina”.

Le prime divisioni nel Comitato di Resistenza alla Dittatura

Tra i presenti alle celebrazioni ha figurato anche l’ex-Presidente – e rivale durante la Rivoluzione Arancione – Viktor Jushchenko. Una scelta che ha fatto discutere, in quanto il Partito di cui il Capo di Stato Emerito è Leader onorario, Nasha Ukrajina, ha partecipato alla contemporanea manifestazione dell’Opposizione Democratica, e, rappresentato dal Vice-Capo, Valentyn Nalyvajchenko, ha firmato la Dichiarazione di Unità del Comitato di Resistenza alla Dittatura.

Alla defezione di Jushchenko si è aggiunta anche quella di un altro esponente di spicco del campo arancione: l’ex-Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko. Con una nota, Hrycenko ha accusato i Leader del Comitato di Resistenza alla Dittatura di prestare scarsa considerazione al suo movimento, la Hromadjans’ka Iniciatyva, e di pretendere la firma del documento senza garanzie di candidatura.

Come rilevato da diversi esperti, l’unità di tutta l’Opposizione Democratica è condizione necessaria per battere Janukovych in elezioni parlamentari cruciali per le sorti del Paese. La maggioranza delle commissioni elettorali è controllata da emissari delle Autorità, e, con tutta probabilità, il Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono Presidente, Premier e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – sfrutterà risorse statali per la propria campagna pubblicitaria.

Matteo Cazzulani

Julija Tymoshenko ricorre ai valori europei. Anche la Corte d’Appello la lascia in prigione

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 13, 2011

Rigettato anche il ricorso in Appello per la liberazione della Leader dell’Opposizione Democratica. Gli avvocati dell’ex-Primo Ministro al Legno Storto, presente all’udienza:”In Ucraina non c’e speranza, l’Europa ci aiuti”.

Cambia la location, ma non la musica: niente Liberta per Julija Tymoshenko, richieste della difesa respinte, e calpestati i diritti europei e dei giornalisti.

Nella giornata di venerdì, 12 Agosto, la Corte di Appello di Piazza Solomojs’ka ha respinto il ricorso della difesa della Leader dell’Opposizione Democratica, assente in un aula gremita purtroppo non solo da giornalisti e militanti di Bat’kivshchyna – il Partito di Julija Tymoshenko: collaboratori della Procura hanno occupato posti riservati ai reporter, costretti, così, a restare fuori dalla seduta. Ma non il Legno Storto, a cui l’Avvocato dell’Anima della Rivoluzione Arancione, Jurij Sukhov, si e rivolto.

“L’Ucraina e territorio europeo, e su di esso la democrazia e calpestata. Una situazione tipica di un regime illiberale, che con le tradizioni di Liberta del Vecchio Continente non ha nulla a che fare. Dovete aiutarci”.

Una dichiarazione in linea con la strategia della difesa, che, nella richiesta di liberazione della Leader dell’Opposizione Democratica, si e appellata proprio al Diritto Internazionale, alla Carta Fondamentale dei Diritti dell’Uomo, ed alla risoluzione del Parlamento Europeo, che ha invitato le Autorità a smettere i processi politici ai danni di una decina di politici del campo arancione.

Motivazioni prive di sostanza secondo il magistrato, che ha negato il ricorso, suscitando la protesta fervente dei Deputati Nazionali presenti.

“In Ucraina non c’e più speranza per la Leader dell’Opposizione Democratica – ha dichiarato l’altro difensore, Mykola Siryj – resta la Corte Europea, ma i tempi sono lunghi”.

“L’Europa deve fare pressione sull’Ucraina – ha illustrato al Legno Storto Serhij Vlasenko, l’ex avvocato di Julija Tymoshenko, eliminato nel
processo regolare da una decisione del giovane giudice, Rodion Kirejev – e ricordarle che appartiene al Consiglio d’Europa: questo significa che non si può processare, arrestare, e detenere in isolamento la principale esponente dell’Opposizione per il solo sospetto di abuso d’ufficio [l’ex Primo Ministro e imputata anche per gestione fraudolenta del bilancio statale per 1,5 Miliardi di Hryvnje nel corso delle trattative del gas nel Gennaio 2009, con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin].

Incrementa la tendopoli arancione

Un trattamento esagerato, contro cui la difesa si e più volte schierata, senza ottenere ascolto dalla Corte. Cosi ha dichiarato – sempre al Legno Storto – Oleksandr Turchynov, il braccio destro di Julija Tymoshenko.

“L’unica misura e tenere duro – ha continuato – Ieri una nostra proposta di incriminare gli sponsor dell’attuale Presidente, Viktor Janukovych, e stata rigettata: questo evidenzia la natura politica del processo. Ma non ci abbattiamo – ha terminato – Julija Tymoshenko, dalla prigione, e noi dalla piazza, dove, nella tendopoli arancione continuiamo a restare, fino a quando Giustizia, Democrazia, Liberta ed Occidente non torneranno a caratterizzare la società in Ucraina”.

Nella tendopoli, sul centrale Khreshchatyk, i sostenitori di Julija Tymoshenko sono saliti a 200 stabili. Ai gazebo di Bat’kivshchyna, Front Zmin, Narodnyj Ruch, Narodna Samooborona, e Hromad’jans’ka Pozycija si sono aggiunti quelli di Nasha Ukrajina e della Jevropejs’ka Partija, gli altri partiti che hanno aderito al Comitato di Difesa dalla Dittatura, un cartello elettorale per contrastare le attuali autorità, insieme in nome dell’ex-Primo Ministro.

Matteo Cazzulani

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Una notte nella tendopoli arancione

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 11, 2011

Socializzazione, discussioni, confronti, ed anche sport nel sito dell’Opposizione Democratica, in sostegno della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, incarcerata e processata per ragioni politiche.

Mentre il cavallo mangia il pedone, e la torre sorveglia il terreno da possibili minacce, nemmeno troppo inaspettate, l’alfiere ha corridoio libero: e da correre ce n’è, anche perché per scaldarsi non bastano te e caffè distribuiti dalla tenda dei rifornimenti, peraltro, situata all’altro capo della tendopoli.

Nella notte di mercoledì, 10 Agosto, presso il Kreshchatyk, tutto e tranquillo, e la temuta incursione delle forze di polizia non c’e stata. Sara stata la mobilitazione di 200 sostenitori del campo arancione, oppure la presenza di diversi media nel cuore della Capitale, ma gli scontri presso la tendopoli dell’Opposizione Democratica avanzati da diverse fonti non ci sono stati. Così, ci si può permettere anche una partita a scacchi al chiaro di luna – o di lampione – anche in assenza della Regina dello scacchiere: quella Julija Tymoshenko ieri Primo Ministro, oggi, accusata di abuso d’ufficio nel corso delle trattative per il gas del Gennaio 2009 con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin, processata senza prove certe, e detenuta in isolamento.

Presso la Corte Pechers’ka, dove ha luogo il procedimento giudiziario, i sostenitori della sua forza politica, Bat’kivshchyna, hanno installato una tendopoli, con una cinquantina di militanti a presidiarla nella notte.

“Di giorno arriviamo a 200 – spiega Olena, dalla oblast di Mykolajiv – ma la notte facciamo i turni. Bisogna mantenere le forze per la giornata, quando hanno luogo le sedute del processo”.

Difatti, nel sito della protesta di notte ci si rilassa. Chi non gioca a scacchi, mangia un melone, suona la fisarmonica, oppure fornisce consulenza giuridica a chi ha bisogno di un avvocato ma non ha il danaro per pagarlo, come i militanti della Crimea. Altri ancora, si intrattengono in conversazioni, anche con le forze di polizia.

“E tutto orchestrato dagli oligarchi del Donbas – illustra a un poliziotto un fervente militante – perché li difendete? Julija e innocente, dovete capirlo”.

Ma non solo la politica: situata proprio sul marciapiede del centralissimo Kreshchatyk, il luogo della protesta e continuamente popolato da visitatori intenti nello struscio notturno. Alcuni sorridono, altri insultano, altri ancora sbuffano per l’intoppo.

“Questo e spazio pubblico – illustra Andrij della sede di Zhytomir – tutti possono entrare ed uscire, senza eccezione. Certo, non mancano gli intoppi: la Corte Cittadina vuole che ce ne andiamo, anche se contro il regolamento urbano, ed i provocatori non mancano di venirci a trovare”.

Poco distante, l’accampamento del Partija Rehioniv, il Partito del Presidente Janukovych, ritenuto dall’Opposizione Democratica il vero responsabile del processo a Julija Tymoshenko. Diversamente da quello arancione, nel sito blu ai giornalisti non e permesso entrare. “Sono una quindicina di giovanotti pagati dal partito” e l’unica testimonianza che riusciamo a raccogliere da Tetjana, altra militante di Bat’kivshchyna.

Pur soppesando il parere di parte, nella tendopoli arancione si respira politica e democrazia: Deputati Nazionali no lesinano il confronto e, anzi, permangono nelle tende per ascoltare la popolazione, e gli stessi provocatori della parte avversa, come il Parlamentare Andrij Shkil’. Lo stesso Oleksandr Turchynov, braccio-destro di Julija Tymoshenko, responsabile della tendopoli, tiene a freno la fame e la stanchezza dopo l’interrogatorio non solo per animare i sostenitori, ma sopratutto per ascoltarne le voci.

Oltre a quella di Julija Tymoshenko, presenti anche altre forze dell’Opposizione Democratica, costituitesi nel Comitato di Difesa dalla Dittatura.

“Ai tempi della Rivoluzione Arancione era meglio – spiegano giovani militanti della Hromad’jans’ka Pozycija, la forza politica dell’ex-Titolare della Difesa, Anatolij Hrycenko – allora, era l’inverno 2005, arrivavano carovane di salsiccia e salami. Ora, bisogna arrangiarci da soli, e di offerto c’e solo qualche pirazhok. Stasera a scaldarci c’e stata anche la cocente sconfitta della nazionale ucraina, un gol al 95esimo dalla Svezia, in casa nostra”.

Oltre al giallo-nero dei giovani tifosi, c’e il gazebo verde del Front Zmin dell’ex-Speaker, Arsenij Jacenjuk, due giallo-blu del Narodnyj Rukh dell’ex-Ministro degli Esteri, Borys Tarasjuk, uno blu di Reformy i Porjadok del Primo Ministro del Governo-Ombra dell’Opposizione Democratica, Serhij Soboljev, e, ovviamente, la moltitudine di tende bianche con il cuore rosso di Bat’kivshchyna: nuove tinte di un campo arancione che, seppur in numeri inferiori, prova a trovare un’unita, indispensabile per il mantenimento della democrazia in Ucraina, e della via per l’integrazione europea.

Matteo Cazzulani

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JULIJA TYMOSHENKO IMBAVAGLIATA: MARITO E FIGLIA I SUOI NUOVI AVVOCATI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 9, 2011

Il giudice, Rodion Kirejev, impedisce alla Leader dell’Opposizione Democratica ucraina la possibilità di porgere domande al testimone dell’accusa e, per due volte, la richiesta delle Autorità religiose di liberazione dall’isolamento, in cui è detenuta dallo scorso venerdì, 5 Agosto. Ammessi marito e figlia come difensori. La reazione dell’Ambasciatore UE e l’unità del campo arancione

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Dopo il bavaglio e le manette una misera ricompensa che la dice lunga sulla regolarità del processo. Nella giornata di lunedì, 9 Agosto, la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko si è vista negare la possibilità di interrogare il testé, il Ministro degli Esteri, Kostjantyn Hryshchenko: persona importante, in quanto Ambasciatore a Mosca nel periodo delle trattative del gas con la Federazione Russa del gennaio 2009, nel corso delle quali l’ex-Primo Ministro avrebbe compiuto un abuso d’ufficio per cui è ora imputata – assieme all’accusa, ad esso correlata, di gestione fraudolenta del bilancio statale per 1,5 Miliardi di Hryvnje.

L’ordine del giovane giudice, Rodion Kirejev, è stato accolto con sollievo dall’accusa, i cui precedenti testimoni hanno – con la sola eccezione del Primo Ministro, Mykola Azarov – evidenziato l’innocenza di Julija Tymoshenko. Inoltre, il PM ha rigettato ben due richieste di liberazione dell’anima della Rivoluzione Arancione dalla detenzione in isolamento, giudicata una misura illiberale e troppo severa per le imputazioni: la prima è stata esposta dall’avvocato difensore, Jurij Sukhov, la seconda, invece, dai vertici della Chiesa Ortodossa del Partiarcato di Kyiv, di quella battista-evangelica, di quella Romano-Cattolica, ed appoggiata dall’incaricata governativa per la Difesa dei Diritti Umani, Nina Karpachova.

Infine, forse per compensare tali decisioni impopolari, Kirejev ha accettato una terza istanza circa la riammissione nel team della difesa dell’avvocato precedentemente escluso Mykola Siryj, e del marito e della figlia della Leader dell’Opposizione Democratica, Oleksandr Tymoshenko, e Jevhenija Karr: il Codice Giuridico ucraino consente ai famigliari di ricoprire il ruolo di avvocato pur non essendo legali di professione – del resto è così anche per l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, altra vittima di un processo politico, detenuto in isolamento, e difeso dalla moglie – e, nel caso del’Anima della Rivoluzione, si tratta di una misura indispensabile, dal momento in cui solo agli stretti parenti di chi è detenuto in massima sicurezza sono permesse visite giornaliere, che, ora, sono l’unico momento utile per concordare la strategia difensiva.

Ambasciatore UE: “Julija Tymoshenko processata per avere salvato l’Europa”

Una situazione molto poco occidentale che ha turbato la platea, composta da giornalisti, deputati nazionali di Bat’kivshchyna – il Partito di Julija Tymoshenko – e rappresentanti delle ambasciate di Francia, USA, Germania, e Svezia. Oltre ad essi, l’Ambasciatore dell’Unione Europea, José Manuel Pintu Teixeira, che, sconvolto, ha abbandonato la seduta anzitempo, e, all’autorevole Dzerkalo Tyzhnja, sottolineato come Julija Tymoshenko sia processata de facto per aver salvato l’Europa da un’ennesima possibile Guerra del Gas con la Russia, realmente ad un passo dalla chiusura dei rubinetti.

Reazione anche dalla piazza, dove, malgrado il divieto delle Autorità e la pressione delle forze speciali di polizia, i sostenitori dell’ex-Primo Ministro accampati sul centrale Khreshchatyk hanno raggiunto quota 200, e trascorso la terza notte nella tendopoli installata presso il Tribunale Pechers’kyj. Inoltre, i Partiti dell’Opposizione Democratica hanno ufficializzato la creazione del Comitato di Difesa dalla Dittatura: un cartello elettorale composto, oltre che da Bat’kivshchyna, anche dal Narodnyj Rukh di Borys Tarasjuk, dal Front Zmin di Arsenij Jacenjuk, dalla Hromad’jans’ka Pozycija di Anatolij Hrycenko, da Nasha Ukrajina di Viktor Jushchenko, da Narodna Samooborona di Jurij Lucenko, dalla Jevropejs’ka Partija di Mykola Katerynchuk, e da Reformy i Porjadok dell’attuale Primo Ministro del governo-ombra, Serhij Soboljev.

E stato lui ad indicare la prima mossa comune del neonato cartello elettorale: la convocazione di una seduta straordinaria della Verkhovna Rada per chiedere conto del processo a Julija Tymoshenko al referente del Presidente, Viktor Janukovych, ritenuto il vero responsabile di un procedimento, giudicato anche a livello internazionale – dall’Occidente, e persino dai russi – politicamente motivato.

Matteo Cazzulani

ARRESTO DI JULIJA TYMOSHENKO: OLTRE ALL’OCCIDENTE PERSINO LA RUSSIA CONTESTA JANUKOVYCH. E L’OPPOSIZIONE FINALMENTE SI UNISCE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 6, 2011

Vertici UE turbati dalla reclusione della Leader dell’Opposizione Democratica, con il Presidente dell’Europarlamento, Jerzy Buzek, in prima fila. La Polonia convoca un tavolo ad-hoc, mentre la Germania minaccia la rottura delle trattative per l’Accordo di Associazione. Anche Mosca critica la reclusione. L’Opposizione Democratica si unisce nel Comitato di Difesa dalla Dittatura

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

“L’Ucraina è Paese del Partenariato Orientale UE: si attenga ai principi di Bruxelles”. Questa la prima reazione ufficiale dell’Unione Europea all’arresto della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, espressa dal Presidente del Parlamento Continentale, Jerzy Buzek. Il polacco, già attivista di Solidarnosc, è stato subito incalzato dalla sua Ambasciatrice a Kyiv, Zuzana Reutova, che ha evidenziato come la reclusione in isolamento dell’ex-Primo Ministro sia la dimostrazione di come le Autorità non vogliano concorrenti politici alle prossime elezioni.

Dura la reazione anche di altri massimi rappresentanti UE, come il Ministro degli Esteri, Cathrine Ashton, ed il Commissario all’allargamento, Stefan Fule, che, sulle medesime note di Buzek, hanno ricordato a Kyiv che il dialogo con Bruxelles richiede precisi comportamenti in rispetto della democrazia.

Protestano anche i singoli Stati. la Polonia, presidente di turno dell’Unione Europea, ha convocato un tavolo continentale per discutere della questione con urgenza. Più radicale la Germania, con il Vice-Ministro degli Esteri, Werner Heuer, che ha bollato l’arresto della Leader dell’Opposizione Democratica come un atto politico che allontana l’Ucraina dall’Europa. Invece, il suo collega svedese, Karl Bildt, lo ha definito uno spettacolo vergognoso, che nuoce all’immagine di Kyiv.

A contestare l’arresto di Julija Tymoshenko è stato persino il Ministero degli Esteri russo, che, chiamato in causa nella questione, ha invitato le autorità ucraine a condurre un processo in rispetto del proprio regolamento, senza eccedere in atti estremi, come la reclusione dell’ex-Primo Ministro.

Di azione volutamente adottata per soffocare la voce di Julija Tymoshenko ha parlato invece l’autorevole Freedom House, che, con una nota, ha ricordato come già il processo a carico dell’ex-Primo Ministro – accusata di gestione fraudolenta del bilancio statale per 1,5 Miliardi di Hryvnje, ed abuso d’ufficio nel corso degli accordi per il gas del Gennaio 2009 con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin – si sia svolto in maniera irregolare, con poco tempo alla difesa per la visione delle imputazioni, e, a tratti, addirittura senza avvocati.

Al via il Comitato di Difesa dalla Dittatura

Alla richiesta di immediata liberazione della Leader dell’Opposizione Democratica espressa dalle rappresentanze europee si è aggiunta anche Bat’kivshchyna, il Partito di Julija Tymoshenko, che ha invitato i militanti ad una protesta di piazza, e le opposizioni all’unità contro l’amministrazione del Presidente, Viktor Janukovych. Appello subito accolto, almeno nella città di Leopoli, dove, assieme Forza politica dell’anima della Rivoluzione Arancione, il Narodnyj Rukh di Borys Tarasjuk, il Front Zmin di Arsenij Jacenjuk, la Hromad’jans’ka Pozycija di Anatolij Hrycenko, Nasha Ukrajina dell’ex-Capo di Stato, Viktor Jushchenko, e Pora hanno fondato il Comitato di Difesa dalla Dittatura: un cartello interpartitico per il coordinamento di azioni comuni, in vista delle prossime elezioni parlamentari.

Lecito ricordare che venerdì, 5 Agosto, la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, è stata arrestata per comportamento inadeguato nei confronti della Corte. A motivare la decisione del giovane magistrato, Rodion Kirejev, il rifiuto di Julija Tymoshenko di rivolgersi a lui in piedi, e, in ultimo, la sua richiesta di un Traduttore per interloquire con il Primo Ministro, Mykola Azarov: unico di una lunga lista di testimoni convocati dall’accusa a non avere scagionato l’anima della Rivoluzione Arancione dalle accuse mosse contro di lei.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: PER IL CAMPO ARANCIONE PRIMI PASSI VERSO IL CARTELLO ELETTORALE

Posted in Uncategorized by matteocazzulani on July 14, 2011

Il partito dell’ex-Presidente, Viktor Jushchenko, coordina il Comitato per la Difesa delle Elezioni Oneste in vista delle consultazioni Parlamentari del 2012. La forza politica di quello attuale, Viktor Janukovych – superata nei sondaggi – monitora l’attività dei giornalisti. Ancora fuori dal progetto i big dell’Opposizione Democratica: Julija Tymoshenko, Arsenij Jacenjuk, ed Anatolij Hrycenko

Manifestazione patriottica sotto il monumento al Poeta Nazionale ucraino, Taras Shevchenko

La giusta direzione verso la quale procedere. Nella giornata di martedì, 12 Luglio, alcune forze dell’Opposizione Democratica hanno creato il Comitato di Difesa delle Elezioni Oneste: un cartello elettorale, con lo scopo di scegliere candidati comuni nei collegi uninominali, ed evitare la lotta intestina tra le liste del campo arancione che, inevitabilmente, finisce per avvantaggiare la compattezza del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Inoltre, già creati i primi gruppi di lavoro, tra cui quello per il coordinamento interpartitico, l’organizzazione dei rappresentanti di lista, e le relazioni con le ONG internazionali. Una mossa necessaria dinnanzi ad una legge elettorale che prevede un sistema misto di maggioritario e collegi uninominali, uno sbarramento al 5%, e l’impossibilità per alleanza e blocchi di partecipare alla consultazione.

Regista dell’operazione, Nasha Ukrajina – la forza politica dell’ex-Presidente, Viktor Jushchenko – seguita da altri soggetti moderati, patriottici, e conservatori quali il Partito Popolare Ucraino, il Congresso dei Patrioti Ucraini, Svoboda, Sobor, il Partito Cristiano-Repubblicano, e persino quello Social-Democratico. Solo presenti alle trattative con propri emissari, ma non ancora parte del comitato, Bat’kivshchyna – il partito della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko – il Front Zmin dell’ex-Speaker arancione, Arsenij Jacenjuk, e la Hromadjans’ka Pozycija di Anatolij Hrycenko.

Il timore di stampa e rilevazioni

Sul loro interesse, e futura adesione, si è detto certo il Capo di Nasha Ukrajina, Valentyn Nalyvajchenko, che ha aggiunto come la presidenza del cartello sarà gestita secondo una precisa turnazione.

Subito le prime reazioni. Come riportato dall’autorevole Ukrajins’ka Pravda, il Partija Rehioniv ha inoltrato una lettera a tutte le sezioni locali, con la richiesta di reperire il maggior numero di informazioni sui giornalisti presenti sul territorio, con particolare interesse all’orientamento politico. Una precisa violazione dell’Articolo Settimo della legge sulla protezione dei dati personali, che, assieme alle elezioni locali falsate dell’Ottobre 2010, e la legge elettorale che penalizza l’Opposizione Democratica, lascia molto perplesso chi spera nel rispetto degli standard europei delle prossime consultazioni.

Altro segnale, altresì incoraggiante, quello dei sondaggi, in cui per la prima volta dopo circa due anni, le forze del campo arancione hanno superato i soggetti della maggioranza post-sovietica – Partija Rehioniv e comunisti.

Secondo gli esperti, a motivare tale incremento non sarebbeperò l’attività dei politici dell’Opposizione Democratica, ma la crescente sfiducia nei confronti di Janukovych, sia sul piano interno – per via del mancato aumento delle paghe sociali e della lotta alla corruzione promesse in campagna elettorale – che su quello estero – peggioramento dell’immagine di Kyiv a seguito dei processi politici agli esponenti dell’Opposizione Democratica ed indecisione tra Russia ed Europa.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: PROBABILE PARTITO UNICO DEI PATRIOTTICI-MODERATI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 19, 2011

Forze politiche del gruppo Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona cercano la fusione. Jacenjuk Leader. Poroshenko sponsor. Scettici gli esperti per l’esclusione di Julija Tymoshenko

 

Il leader del Front Zmin, Arsenij Jacenjuk

Prove di unità nel campo arancione. Nella giornata di lunedì, 17 Gennaio, è trapelata la notizia circa la fusione di quattro partiti del campo democratico: il Front Zmin, la Hromadjans’ka Pozycija, la Jevropejs’ka Partija, ed il Partito Repubblicano Sobor.

 

A conferma, le dichiarazioni dell’ex-Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko, che ha evidenziato il condiviso orientamento patriottico-moderato delle forze coinvolte.

 

Sulla medesima onda, il capo di Sobor, Anatolij Matvijenko, che ha affermato la già avvenuta creazione di gruppi di lavoro, per Statuto, ed organizzazione della nuova forza.

 

Inoltre, il politico ha comunicato la partecipazione al progetto dell’ex-Ministro degli Esteri, Petro Poroshenko, già principale sponsor della Rivoluzione Arancione.

 

Esclusa, invece, l’anima di quella gloriosa pagina, Julija Tymoshenko, la cui forza politica, Bat’kivshchyna, non è stata invitata nella costituente.

 

Una scelta non di scarso rilievo, che lascia sul tavolo la scelta di un leader. Matvijenko ha suggerito primarie interne. Sebbene, a sua ammissione, il più papabile sarebbe l’ex Speaker del Parlamento, Arsenij Jacenjuk, capace di raccogliere ampio consenso attorno al suo Front Zmin.

 

Brand che, assieme alla dicitura Partito Repubblicano, dovrebbe essere mantenuto come nome del nuovo partito.

 

I dubbi degli esperti

 

Tiepido il parere dei politologi. Secondo l’esperto Vitalij Kulyk, si tratterebbe di un progetto di corto respiro, dal momento in cui il problema della leadership difficilmente sarà risolto senza rancori.

 

Punto di vista condiviso dallo studioso dell’autorevole centro Horshenin, Volodymyr Zastava. “Due ucraini, tre Het’many” ha illustrato.

 

Inoltre, ha evidenziato come l’assenza della Leader dell’Opposizione democratica, Julija Tymoshenko, privi il progetto di quella carica dinamica, e coerente, che ha contraddistinto l’attività politica della Lady di Ferro ucraina in tutto il suo percorso.

 

Un parametro necessario, per rendere la forza politica davvero competitiva.

 

Credito agli esperti, le pronte dichiarazioni del Segretario della Jevropejs’ka Partija Ukrajiny, Mykola Katerynchuk, che ha negato l’esistenza di una costituente.

 

“Solo dei colloqui – ha dichiarato a TVi – ma nulla di definitivo. Le distanze tra i partiti sono ancora molte – ha spiegato – sopratutto sul piano programmatico. Per ora – ha concluso – ci unisce solo l’opposizione al Presidente, Viktor Janukovych”.

 

Matteo Cazzulani

UCRAINA: ARRESTATO ANCHE LUCENKO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 26, 2010

L’ex Ministro degli Interni, vicino a Julija Tymoshenko, in isolamento. E’ l’ennesimo procedimento giudiziario ai danni di esponenti dell’Opposizione Democratica. La condanna del campo arancione

L'ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko

Dalla passeggiata con il cane alla cella in isolamento. Questa è la sorte toccata l”ex ministro degli Interni, Jurij Lucenko, uno degli esponenti di spicco dell’Opposizione Democratica.


All’ora di pranzo, Domenica, 26 dicembre, il Leader di Narodna Samooborona è stato arrestato da agenti del Servizio di Sicurezza, a pochi metri da casa sua.

“E’ bastato girare l’angolo – ha dichiarato il figlio, testimone assieme al cane, che Lucenko stava portando a passeggio – dove la telecamera non può riprendere. Lo hanno caricato su un microbus”.

Destinazione del mezzo, come chiarito poco più tardi, una cella di osservazione, in cui lil politico è rinchiuso in isolamento. Sulle motivazioni, bocche cucite. La procura Generale ha promesso di renderle note nella giornata di lunedì.
La reazione dei partiti arancioni

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

A condannare l’ennesimo atto di repressione politica, il Blocco Tymoshenko-Bat’kyvshchyna, che ha illustrato come sia stato lo stesso Presidente, Viktor Janukovych, a dichiarare che nessun operato della procura Generale avviene senza il suo avvallo.


Secondo la forza politica della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, l’ex Ministro degli Interni sarebbe colpevole di aver collaborato con la Lady di Ferro ucraina durante i suoi due governi, la Rivoluzione Arancione, le azioni di protesta Ucraina Senza Kuchma, e gli ultimi mesi di dimostrazioni contro la svolta autoritaria di Janukovych.

Simile la condanna del partito Za Ukrajinu. Secondo il Segretario, V’jacheslav Kyrylenko, l’arresto non è necessario, dal momento in cui Lucenko ha sempre risposto alle convocazioni della Procura, per continui interrogatori a scopo intimidatorio.

Invito a porre fine alla repressione politica, anche dalla Hromad’jans’ka Pozycija. L’ex Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko, ha esortato l’Opposizione Democratica ad unirsi, per contrastare il regresso della democrazia nel Paese.

Lecito ricordare che lo scorso mercoledì, 15 dicembre, Julija Tymoshenko è stata privata del diritto d’espatrio, ed incriminata per uso improprio dei fondi per l’abbattimento di CO2 alle uscite sociali, e per l’acquisto illecito di un alto numero di ambulanze.

Così, la Leader dell’Opposizione Democratica dovrà rispondere in tribunale per aver pagato le pensioni al suo popolo, ed aver migliorato il sistema sanitario nazionale.

Venerdì, 24 dicembre, l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko, è stata dichiarata ricercata. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione adoperata per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko.

Colpiti altri ex-ministri e personalità vicine a Julija Tymoshenko. Giovedì, 23 dicembre, arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JANUKOVYCH FIRMA CODICE FISCALE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 3, 2010

Il Presidente ucraino definisce legittima l’evacuazione forzata dei dimostranti sul Majdan. I manifestanti continuano la protesta. L’Opposizione Democratica denuncia l’oppressione.

La logica conclusione della protesta si è consumata. Nella giornata di venerdì, 3 dicembre, Viktor Janukovych ha firmato il Codice Fiscale. Nella mattinata, i 10 mila imprenditori e lavoratori, accampati sulla piazza principale della capitale, sono stati evacuati, con la forza, dalla polizia. Rimossa la tendopoli, 10 gli arrestati.

Il tutto, l’indomani della frettolosa votazione alla Rada del testo revisionato dal Presidente, senza nemmeno le dichiarazioni di voto dei gruppi parlamentari.

“Tutto si è svolto con regolarità – ha commentato un ironico Janukovych – ora i cittadini possono godersi un albero di Natale [pronunciato dopo una lunga pausa, forse motivata dalla non ottimale padronanza della lingua, n.d.a.] in un clima di gioia e stabilità politica”.

La protesta non si arresta

Secca la risposta dei manifestanti, per nulla intenzionati ad arrendersi. Il coordinatore generale della protesta, Oleksandr Danyljuk, ha rilanciato, invitando a proseguire le azioni con una manifestazione nazionale, il prossimo lunedì, 6 dicembre.

Ad essa, sono stati invitati non solo imprenditori e lavoratori, ma anche privati cittadini, e forze politiche, intenzionate a difendere la democrazia ucraina.

Ferma la reazione dell’Opposizione Democratica. L’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, ha dichiarato che, prima o poi, il Codice Fiscale sarà rimpiazzato da un documento, che non leda gli interessi di un ceto, cruciale per la ripresa dell’economia del Paese.

“La rimozione della tendopoli – ha affermato la Lady di Ferro ucraina – è un insulto alla società ed alla democrazia, attuato in maniera premeditata ed ingenua. Bat’kivshchyna [il partito di Julija Tymoshenko, n.d.a.] elaborerà con gli imprenditori un progetto alternativo. Non lesivo di un ceto, cruciale per la ripresa dell’economia del Paese”.

Un invito a ritornare sul Majdan Nezalezhnosti, per continuare la protesta, è arrivato anche dal Comitato di Difesa dell’Ucraina: coalizione di partiti del campo democratico – tra gli altri, Bat’kivshchyna, Front Zmin, Narodnyj Rukh, Hromadjans’ka Pozycija, e Narodna Samooborona – uniti nel tutelare l’indipendenza politica, culturale, e linguistica del Paese.

Nell’appello, sottoscritto dal Leader del CDU, lo storico dissidente in epoca sovietica, Dmytro Pavlychko, sono state richiamate tutte le forze politiche, le personalità di cultura, intelligenza, e scienza ad unirsi alle dimostrazioni, fino al raggiungimento degli obiettivi prestabiliti: cancellazione del Codice Fiscale, dimissioni del governo, e scioglimento del Parlamento.

Lecito ricordare che il provvedimento incrementa la pressione fiscale su piccola e media impresa, per compensare sgravi ai grandi imprenditori, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Inoltre, il sistema di tassazione più liberale d’Europa, come lo ha definito Azarov, introduce la responsabilità del lavoratore, il monitoraggio della sua attività, ed il divieto di riunione per i sindacati.

Approvato dalla maggioranza alla Rada, a ritmo di forza, senza possibilità per l’Opposizione Democratica di apportare emendamenti, ha provocato la mobilitazione di 10 mila persone, giunte nella piazza principale della capitale da tutte le province del Paese.

Dinnanzi a tali numeri, Janukovych ha rinviato il documento al Parlamento per l’approvazione definitiva, con alcuni suoi cambiamenti di facciata.

Matteo Cazzulani

AMMINISTRATIVE UCRAINE: L’OPPOSIZIONE SI SALDA CONTRO I BROGLI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on October 27, 2010

Una decina di partiti costituiscono il Comitato “Stop ai Brogli!”. A Zaporizhzhja i candidati di forze minori appoggiano quello di Bat’kivshchyna

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Forse è stata trovata la svolta. Davvero. Nella giornata di lunedì, 25 ottobre, 8 partiti dell’Opposizione Democratica hanno costituito il Comitato “Stop ai Brogli“: un organismo politico comune di raccordo delle azioni politiche durante le elezioni amministrative, in programma il prossimo 31 di ottobre.

Nello specifico, il comitato ha l’obiettivo di monitorare le procedure di voto, raccogliere informazioni su possibili falsificazioni, e trasmetterle ad osservatori internazionali, ONG, e media.

Inoltre, il comitato – retto da un consiglio direttivo composto da un esponente di ciascuna forza politica – ha programmato azioni di protesta comuni per richiedere pubblicamente il rispetto della Libertà di Voto. Spesso, calpestata dai recenti provvedimenti voluti dal Presidente, Viktor Janukovych, e dal premier, Mykola Azarov.

L’unione fa la forza

A “Stop ai Brogli” hanno aderito il principale partito dell’Opposizione Democratica, Bat’kivshchyna – la forza politica dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko – la Hromadjans’ka Pozycija – capeggiata dall’ex Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko – e Za Ukrajinu – cui leader è V’jacheslav Kyrylenko.

Inoltre, il Partito dei Difensori della Patria, la Piattaforma Ucraina, il Partito Popolare Ucraino, Reformy i Porjadok – presieduto dal premier del governo-ombra, Serhij Sobolejev – e Svoboda – la forza politica di Oleh Tjahnybok.

Nei giorni successivi, ad essi si sono aggiunti Nasha Ukrajina ed il Narodnyj Rukh – diretto dall’ex Ministro degli Esteri, Borys Tarasjuk.

Già i primi risvolti

Il capo della Hromadjans'ka Pozycija, Anatolij Hrycenko

Il Comitato non è rimasto mera teoria, ma ha portato a fatti concreti. Nella giornata di martedì, 26 ottobre, il leader di Narodna Samooborona, l’ex Ministro dell’Interno, Jurij Lucenko, ha invitato il suo elettorato a sostenere il partito di Julija Tymoshenko.

A Zaporizhzhja, mercoledì, 27 ottobre, tre candidati sindaco di partiti dell’Opposizione Democratica – Halyna Tarasova del Partito Cristiano Repubblicano, Vasyl’ Varec’kyj di Spravedlyvist’ e Stanislav Zubov del partito repubblicano Sobor – hanno rinunciato alla propria corsa per appoggiare quella del candidato di Bat’kivshchyna, Oleksandr Sin.

Alla base della decisione, la volontà di non disperdere l’elettorato, e di convogliarlo sul candidato più forte. Inoltre, l’unione delle forze mira a contrastare il predominio sui media e nelle commissioni di seggio del candidato del Partija Rehioniv – il partito egemone nel Paese a cui appartengono il Presidente, premier ed i membri del Consiglio dei Ministri – Volodymyr Kal’cev, in cerca di riconferma dopo il primo mandato.

Matteo Cazzulani