LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Ucraina: i Partiti presentano liste e programmi per le Elezioni

Posted in Ukraina by matteocazzulani on September 15, 2014

Il Blocco Poroshenko attua una lista capeggiata dal Sindaco di Kyiv, Vitaly Klichko, composta da alte personalità politiche e giornalisti a sostegno del Presidente ucraino, mentre il Fronte Popolare del Premier Yatsenyuk, oltre ai politici, schiera ingenti reparti dell’esercito.

Nomi importanti per una competizione elettorale che si preannuncia molto combattuta fin dall’inizio. Nella giornata di Domenica, 14 Settembre, i Partiti ucraini hanno presentato liste e programmi in vista delle Elezioni Parlamentari Anticipate ucraine, indette per rinnovare un Parlamento costituito ancora da Deputati eletti prima del ripristino della democrazia con la deposizione dell’ex-Presidente Viktor Yanukovych.

Oltre che dai sondaggi, ad essere favorito, grazie ai nomi messi in campo, è il Blocco Poroshenko: coalizione di Partiti, a cui fanno parte il centrista Solidarnist e il moderato UDAR, che propone pieno sostegno al Presidente ucraino, Petro Poroshenko, per la realizzazione del programma elettorale con cui il Capo dello Stato ha vinto le scorse Elezioni Presidenziali.

Poroshenko, che ha promesso il rispetto dell’integrità territoriale ucraina e la formalizzazione della domanda di adesione a UE e NATO entro la fine del suo primo mandato, può contare su una squadra capeggiata dal Capo di UDAR, il Sindaco di Kyiv Vitaly Klichko, seguito dall’ex-dissidente dell’era Yanukovych Yuri Lutsenko, dall’ex-candidata alle Elezioni Presidenziali Olha Bohomolets, dal Vice-Premier Volodymyr Hroysman, dal Capo della Comunità Tatara di Crimea Mustafà Dzhemilyev, e dalla Delegata per la questione del Donbas Iryna Herashchenko.

Oltre ai politici, a correre nelle liste del Blocco Poroshenko sono anche artisti e giornalisti che hanno deciso di abbandonare la loro professione per darsi alla politica, come la scrittrice Maria Matios, e Mustafà Nayyem e Serhiy Leshchenko della Ukrayinska Pravda.

Forte è anche la lista presentata dal Fronte Popolare, la forza partitica del Premier Arseniy Yatsenyuk, che, oltre al Capo del Governo, che corre come capolista, presenta tra i suoi candidati anche l’ex-attivista della Rivoluzione del Maidan Tetyana Chornovol, lo Speaker del Parlamento Oleksandr Turchynov, l’ex-Segretario del Consiglio Nazionale di Sicurezza e Difesa Andriy Parubiy, e il Ministro degli Interni Arsen Avakov.

Oltre ai politici, anche il Fronte Popolare presenta personalità di altra provenienza, sopratutto da quello dell’esercito impegnato nella difesa dell’Ucraina dall’aggressione militare della Russia, come il Comandante del Battaglione Speciale Myrotvorets, Andrey Teteruk, e quello del Battaglione Dnipro-1, Yuri Bereza.

Nonostante i nomi di peso, a minare la stabilità del Fronte Popolare è un conflitto interno che, secondo quanto riportato dall’autorevole Ukrayinska Pravda, coinvolge da un lato il Premier Yatsenyuk, favorevole ad un’intesa con Poroshenko, e, dall’altro, lo Speaker Turchynov, intenzionato a correre da solo per marcare la differenza con il Blocco del Presidente.

La Tymoshenko cede il posto da capolista alla Savchenko

Oltre al conflitto interno, a rosicchiare consensi al Fronte Popolare, sopratutto per quanto riguarda i reparti militari, potrebbe essere Batkivshchyna, il Partito di orientamento social-popolare-democratico dell’ex-Premier, Yulia Tymoshenko, che ha rinunciato alla posizione di capolista in favore di Nadiya Savchenko: aviere dell’esercito ucraino abbattuta nel Donbas, catturata dai russi e ad oggi detenuta in Russia con l’accusa di avere ucciso due giornalisti durante le azioni di guerra.

Oltre alla Savchenko e alla Tymoshenko, che ricopre la seconda posizione nella lista, con Batkivshchyna corrono anche gli attivisti della Rivoluzione della Dignità Ihor Lutsenko, e Ihor Zhdanov, il Capogruppo in Parlamento Serhiy Sobolyev, e il Presidente della Commissione per l’Integrazione Europea Hryhoriy Nemyrya.

Batkivshchyna si presenta con un programma basato su tre punti: indizione dello Stato di Guerra, adesione dell’Ucraina alla NATO, applicazione immediata dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea.

Oltre alle forze del campo democratico, degna di nota è la scelta della forza politica dell’ex-Presidente Yanukovych, il Partito delle Regioni, di boicottare le Elezioni e di creare un Governo-ombra che elabori proposte da sottoporre a Poroshenko e alla forza che otterrà l’incarico di formare il nuovo Esecutivo.

Matteo Cazzulani
Analista Politico dell’Europa Centro-Orientale
Twitter @MatteoCazzulani

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IN UCRAINA IMPONENTI MANIFESTAZIONI PER LA LIBERTA DI STAMPA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on September 9, 2012

Il canale TVi è stato oscurato in buona parte del Paese a causa delle critiche rivolte al Presidente, Viktor Yanukovych. In più di tremila, a Kyiv ed in altre città ucraine, ne hanno richiesto il ripristino della trasmissione in chiaro

Il presidente ucraino, Viktor Yanukovych

Contesta le Autorità e il Presidente Yanukovych, e per questo è cancellato da più di 60 operatori della tv via cavo nazionale. Nella giornata di sabato, 8 Settembre, a Kyiv in più di tremila manifestanti si sono riuniti presso il Monastero di San Nicola per dimostrare in favore della libertà di stampa e, sopratutto, contro l’oscuramento del canale TVi.

Negli ultimi mesi, il TVi è progressivamente sparito dai teleschermi degli ucraini: dapprima nelle regioni Centro-Orientali del Paese, poi anche in alcune zone del centro e dell’Occidente dell’Ucraina.

Secondo gli operatori, la causa è legata alla scadenza dei contratti che legano la televisione viola – il colore del TVi – alle concessionarie a cui spetta la gestione della tv via cavo ucraina. Tuttavia, in molti sono convinti che la scomparsa di uno dei canali maggiormente critici nei confronti delle Autorità sia legata ad una ratio politica.

A pensarla in questa maniera sono stati i più di tremila manifestanti accorsi alla manifestazione nel centro di Kyiv. Tra essi, oltre al Direttore del TVi, Mykola Knyazhytsky, anche personalità di spicco dell’Opposizione Democratica Unita, come il Viceleader degli arancioni, Arseniy Yatsenyuk, il Vicespeaker del Parlamento, Mykola Tomenko, l’ex-Ministro della Difesa, Anatoliy Hrytsenko, e i Deputati Nazionali Iryna Herashchenko, Valentyn Nalyvaychenko, ed Oleksandr Kuzhel.

Simili manifestazioni sono state organizzate in altre città del Paese, tra cui Zhytomir, Kharkiv, Zaporizhzhya, Leopoli, Chernihiv, e persino Donetsk e Luhansk: le roccaforti elettorali del Presidente Yanukovych.

Oltre che al ripristino dell’emissione del TVi nella televisione via cavo ucraina, i manifestanti hanno chiesto la fine della censura e della pressione sui media, e le immediate dimissioni dei responsabili di una situazione che ha trascinato l’Ucraina tra i Paesi riconosciuti come “parzialmente liberi” secondo l’ultima graduatoria di Reporters sans Frontières.

Nell’Ucraina di Yanukovych, i media indipendenti stanno vivendo un periodo poco felice. Dalla salita al potere del Presidente, nel Marzo 2010, TVi e il 5 Kanal – l’altro più importante canale indipendente del Paese – sono stati ripetutamente oggetto di pressioni, ed hanno visto notevolmente limitate le frequenze attraverso le quali essi erano ricevuti dalle televisioni di tutto il Paese.

Inoltre, si sono registrati casi legati a singoli giornalisti, come quello del colonnista dell’Ukrayinska Pravda, Mustafa Nayem – minacciato in diretta tv da Yanukovych per una domanda scomoda riguardante l’utilizzo da parte del Capo dello Stato di denaro pubblico per la costruzione della sua tenuta presidenziale di Mezhihirya – o quello della sua Direttrice, Olena Prytula: aggredita dal servizio di sicurezza del Presidente per avere osato, durante il Forum Internazionale della Carta Stampata, issare un cartello inneggiate alla libertà di stampa sulle Rive del Dnipro.

Pressione sui media e repressione politica

Lo stato della libertà di stampa va di pari passo con quello della libertà politica. Dalla salita al potere di Yanukovych sono una decina gli esponenti dell’Opposizione Democratica ad essere stati perseguitati, arrestati, e addirittura incarcerati per via della loro militanza partitica.

I casi più noti sono quello dell’ex-Primo Ministro, Yulia Tymoshenko – condannata a sette anni di carcere dopo un processo in cui la Difesa è stata privata di ogni diritto – dell’ex-Ministro degli Interni, Yuri Lutsenko – condannato a quattro anni di galera dopo un procedimento in cui tutti i testimoni eccetto due hanno confermato l’innocenza del politico arancione – e quello dell’ex-Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn, costretto all’esilio in Repubblica Ceca.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JULIJA TYMOSHENKO FINIRA’ DAVANTI AL GIUDICE. CON NUOVE ACCUSE DA MOSCA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on June 19, 2011

Per la leader dell’Opposizione Democratica è scaduto il tempo per la presa visione delle imputazioni sulla questione del gas: presto la prima udienza. Anche il Ministero della Difesa russo invia accuse all’Anima della Rivoluzione Arancione, per l’ennesima volta confinata a Kyiv dalla Procura. Le Autorità apprezzano i risultati per la lotta alla corruzione, e chiudono la commissione sulla censura. Dopo le proteste dell’Unione Europea sul regresso democratico, quelle dell’Opposizione arancione

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Tempo scaduto per lo studio, ora inizia il countdown per la convocazione del Giudice, con un fardello in più sul groppone. Una situazione molto grave quella della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko, il cui termine per la presa visione dei capi di accusa della Procura sulla sua condotta anti-statale nelle trattative per il gas con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin è scaduto nella giornata di venerdì, 17 Giugno: la pratica è stata già inviata la Corte, che, a breve, può convocare l’ex-Primo Ministro alla prima udienza.

Proteste per la cospicua quantità del materiale da esaminare, rispetto al tempo a disposizione, sono giunte dall’avvocato difensore dell’anima della Rivoluzione Arancione, Serhij Vlasenko, che ha evidenziato come nemmeno un mese per la presa di 15 faldoni non siano sufficienti se, in aggiunta, Julija Tymoshenko è costretta ad esaminarne altri 150 – entro il 25 Giugno – riguardo alle accuse di uso improprio dei Fondi per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di vaccini ed ambulanze.

Pronta la risposta del Procuratore Generale, Viktor Pshonka, che, accusando a sua volta la Leader dell’Opposizione Democratica di scarsa collaborazione, ne ha negato il permesso di recarsi nelle Oblast’ di Mykolajiv ed Odessa e, sopratutto, a Strasburgo, dove è stata invitata dal presidente del Consiglio d’Europa, per un incontro ufficiale.

Le accuse dalla Federazione Russa

In aggiunta, nella serata è pervenuta alla stampa una lettera con cui il Ministro della Difesa russo, Anatolij Serdjukov, ha chiesto al Premier ucraino, Mykola Azarov, l’estinzione dei debiti contratti con Mosca dal colosso energetico JEESU. Una vera bomba giudiziaria, che da motivo all’apertura di un ennesimo fascicolo a carico della Leader dell’Opposizione Democratica: l’ente in questione è stato guidato proprio da Julija Tymoshenko alla fine degli anni Novanta, periodo in cui si sarebbe originato tale debito con la Russia, pari a 405,5 Milioni di Dollari.

Contrasta le accuse l’ufficio stampa di Bat’kivshchyna – il Partito di Julija Tymoshenko – che ha accusato le Autorità ucraine di avere commissionato la lettera, e di essere stata costretta a rivolgersi a Mosca per fabbricare capi d’accusa maggiormente convincenti rispetto a quelli da essa prodotti.

“E’ tutto orchestrato per discreditare la leader dell’Opposizione – riporta la nota – ma questo dimostra come Julija Tymoshenko non sia affatto la longa manus della Russia. Chi l’ha accusata di condurre una politica filorussa – conclude – deve scusarsi”.

Da parte delle Autorità la risposta è arrivata da Bratislava, dove il Presidente, Viktor Jankovych, si è trovato in visita ufficiale. Il Capo di Stato ha invitato Julija Tymoshenko a dimostrare la sua innocenza, ed apprezzato l’ennesimo successo della sua lotta contro la corruzione.

Lecito ricordare che, lo scorso 9 Giugno, il Parlamento Europeo, su iniziativa di PPE, ALDE e verdi, ha approvato una risoluzione di condanna della repressione a danno dell’Opposizione Democratica e dei suoi esponenti di spicco – la sua Leader, Julija Tymoshenko, e l’ex-Ministro della Difesa, Jurij Lucenko – detenuto in isolamento, come un carnefice – e messo in discussione la sigla dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina, qualora le autorità di Kyiv non dovessero modificare in senso maggiormente liberale la loro condotta.

Tuttavia, sempre venerdì, 17 Giugno, la Rada ha eliminato la Commissione Parlamentare sulla Censura, impegnata nelle indagini sui casi di violazione della Libertà di Stampa nel Paese, sopratutto sugli ancora non chiariti omicidi di Gija Gongadze e sparizione di Vasyl’ Klyment’jev, reporter di opposizione.

“E’ stato un provvedimento che ci aspettavamo – ha commentato la Presidente della Commissione, Irina Herashchenko – poiché il Presidente ritiene che problemi in materia di Libertà di Stampa in ucraina non ci siano”.

 

Matteo Cazzulani

Ucraina: nuovo gruppo dell’Opposizione Democratica

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 27, 2011

Deputati nazionali arancioni costituiscono i Democratici Europei. Secondo gli esperti, una marcia per il Dissenso a Janukovych

Ancora Tre firme per i Democratici Europei, il nuovo gruppo dell’Opposizione Democratica. Nella giornata di martedì, 26 Aprile, 12 Deputati Nazionali hanno aderito ad un nuovo club parlamentare.

Nomi eccellenti, prevalentemente provenienti da Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona. Tra essi, il businessman Oleksandr Tret’jakov – tra i finanziatori dell’ex-Capo di Stato, Viktor Jushchenko – l’ex-Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko, il Leader della Jevropejs’ka Partija, Mykola Katerynchuk, il Segretario del Narodnyj Rukh, ed ex-Ministro degli Esteri, Borys Tarasjuk, il Capo della comunita tatara, Mustafa Dzhemil’ov, Oleksandr Chornovolenko, e Volodymyr Ar’jev. A capo del nuovo soggetto parlamentare, una donna, l’ex- Addetta Stampa di Jushchenko, Iryna Herashchenko.

Una nuova insidia per il Capo dello Stato

Dunque, un gruppo europeista, dalla guida rosa, che irrompe in un campo arancione sempre più diviso.

Ciò nonostante, sono in molti a ritenere i Democratici Europei un’opportunità per cementare l’Opposizione Democratica. La quale, composta dalla nuova formazione, e guidata da Bat’kivshchyna – il Partito dell’Anima della Rivoluzione Arancione, Julia Tymoshenko – potrebbe costituire un’insidia allo strapotere del Presidente, Viktor Janukovych, e della sua forza politica, il Partija Rehioniv, alle prossime elezioni parlamentari.

Matteo Cazzulani