LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

ELEZIONI PRESIDENZIALI IN BIELORUSSIA: ARRESTATI I COMPETITOR DI LUKASHENKA

Posted in Bielorussia by matteocazzulani on December 20, 2010

Colpiti anche giornalisti bielorussi ed internazionali. Oscurate le informazioni. Nessuna certezza sui dati dello spoglio. La condanna UE, il silenzio di Obama

Il presidente bielorusso, Aljaksandar Lukashenka

Prima le percosse. Poi, il carcere. Questo il trattamento riservato dal Capo di Stato bielorusso, Aljaksandar Lukashenka, ai candidati delle opposizioni, nel giorno delle elezioni presidenziali.

Il Coordinatore dell’associazione Bielorussia Europea, Andrej Sannikov, principale avversario del bat’ka — come è definito Lukashenka in Patria — il Leader del Fronte Nazionale Bielorusso, Ryhoryj Kostusev, il candidato della Democrazia Cristiana Bielorussa, Vitalij Rymashevskij, ed il segretario del partito socialdemocratico Hramada, Nikolaj Statkevych, sono stati picchiati, e portati in ospedale. Da lì, poi, dritti in prigione.

Medesimo canovaccio per il quinto candidato di rilievo, il poeta Valadymyr Njakljajev. Il coordinatore del movimento Di la Vertità si stava recando presso l’edificio del governo, assieme agli altri manifestanti. Diverse migliaia di persone, come riportato da numerose fonti. Che, infuriate per le ennesime consultazioni falsate, si sono radunate nella centrale Piazza dell’Indipendenza.

Pronto l’intervento della polizia. Continue cariche, la reazione alla dimostrazione non violenta.

 

Oltre ai politici, i giornalisti. Contusioni sono state riportate da cronisti di Nasha Niva, Belgazety, Gazetaby.com, BELTA, e della televisione RT. Non sono stati risparmiati nemmeno la Redattrice del sito di opposizione Charter’97, Natalija Radina, il corrispondente del New York Times, John Hill, e la moglie di Njakljajev, Irina Khalip, reporter della russa Novaja Gazeta, il giornale dove ha lavorato Anna Politkovskaja.

In aggiunta, bloccati tutti i servizi per la rasmissione delle informazioni. Twitter, Facebook, Google. Persino il servizio di blog LiveJournal.

Condanna dal Capo del Parlamento Europeo, Jerzy Buzek, che ha commentato l’attegiamento delle Autorità di Minsk come verognoso ed inaccettabile, e commentato le elezioni come presentate al mondo sotto una cattiva luce.

Bat’ka ancora al potere

Il leader del Partito Civico Unito, il liberale Jaroslav Romanchuk

A proposito delle consultazioni, l’unico dato ufficiale è quello dell’affluenza, all’84%. Nulla si sa sui dati dello spoglio, poiché la Commissione Elettorale Centrale ha dichiarato di aver smarrito i contatti con i seggi.

Restano le rilevazioni sociologiche, effettuate dal 99% dei Rappresentanti di Lista di nomina presidenziale, che avrebbero certificato la vittoria di Lukashenka, con il 72,03% dei voti. Primo degli avversari, Sannikov, con il 6% dei consensi.

Quella del Presidente bielorusso è la quarta riconferma alla guida del Paese. Sempre, dal 1994, caraterizzate da attacchi sulle opposizioni, brogli nei seggi, e limitazioni delle libertà di manovra di competitor e stampa libera.

Il tutto, Buzek a parte, dinnanzi al silenzio dell’Europa. E, oggi, anche a quello degli Stati Uniti. Che, in preda al volemose bene universale di Barack Obama, hanno rinunciato a difendere la Democrazia nel Mondo. Anche in questo angolo d’Europa.

Matteo Cazzulani

ELEZIONI PRESIDENZIALI IN BIELORUSSIA: IN SCENA LA SOLITA COMMEDIA

Posted in Bielorussia by matteocazzulani on December 19, 2010

Brogli, arresti politici, e blocco delle comunicazioni caratterizzano la consultazione. Lukashenka al 72%, Sannikov al 6%. Le opposizioni pronte alla mobilitazione contro l’autocrazia

 

Il presidente bielorusso, Aljaksandar Lukashenka

Come previsto, Aljaksandar Lukashenka ci è ricascato. Puntualmente, per evitare proteste di massa, esponenti delle opposizioni, ed attivisti non governativi sono stati arrestati.

 

Come riferito da Radio Liberty, la prima vittima è il Coordinatore della ONG Fronte Giovanile, Dmitrij Dashkevych. In isolamento, assieme al collega, Artem Dubs’kyj, prelevato dalla propria abitazione.

 

Trattenuti anche due volontari, rispettivamente della campagna del candidato della Democrazia Cristiana Bielorussa, Vitalij Rymashevskij, e di quella del segretario del partito socialdemocratico Hramada, Nikolaj Statkevych.

 

Colpita anche la Coordinatrice della sede di Brest del Sindacato Indipendente, Valentina Lazarenkova. Ufficialmente, per possesso di sostanze stupefacenti.

 

Infine,sono stati posti in inattività i siti di informazione vicini all’opposizione Khartija ’97 e Bielorusskij Partyzan. Oscurati anche Twitter, Facebook, Google ed il servizio di blog LiveJournal.

 

La reazione dei competitor

 

Il coordinatore dell'associazione Bielorussia Europea, Andrej Sannikov

I principali sfidanti di Lukashenka – il Coordinatore dell’associazione Bielorussia Europea, Andrej Sannikov, il poeta Valadymyr Njakljajev, l’economista liberale del Partito Civico Unito, Jaroslav Romanchuk, il Leader del Fronte Nazionale Bielorusso, Ryhorij Kostusev, Rymashevskij e Statkevych – hanno esposto protesta alla Procuratura Generale, e segnalato falsificazioni diffuse.

 

Ciò nonostante, la Commissione Elettorale Centrale ha sancito la validità del voto, in virtù dell’affluenza superiore al 50% – condicio sine qua non per il sistema elettorale di Minsk.

 

A corredo, pubblicati gli exit-pools delle ore 13. Lukashenka avrebbe ottenuto il 72,03% dei voti. Secondo classificato, Sannikov, con il 6%. Anche dalle rilevazioni, effettuate dal 99% dei rappresentanti di lista nominati da Lukashenka, la solita commedia.

 

Matteo Cazzulani