LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

ANCHE LA SLOVACCHIA EQUIPARA COMUNISMO E NAZISMO

Posted in Repubblica Ceca, Slovacchia by matteocazzulani on July 24, 2011

Bratislava vicina al riconoscimento della parità tra la barbarie sovietica e quella nazifascista, già riconosciuta in Polonia, Lituania, Ungheria, e Repubblica Ceca. Praga innalza l’indennità ai reduci del regime

Campagna di divulgazione dei crimini del comunismo a Leopoli, Ucraina

Sempre più i Paesi che, nel cuore dell’Europa, riescono a fare i conti con il proprio passato in maniera equilibrata e responsabile. Nella giornata di giovedì, 21 Luglio, la Slovacchia ha registrato in Parlamento un progetto di legge per equiparare il reato di apologia del comunismo con quello del nazismo, mediante l’introduzione di pene uguali, nel tempo e nella sostanza, per chi, pubblicamente, giustifica sia i crimini sovietici, che quelli del nazionalsocialismo.

Un provvedimento necessario per la memoria di quelle 70 mila persone che, secondo l’Istituto della Memoria Nazionale di Bratislava, sono state vittime di esecuzioni, rastrellamenti, o detenzione politica perpetrate dal regime comunista a Seconda Guerra Mondiale terminata. “Per il nostro futuro è necessario insegnare che la democrazia è sempre in pericolo, e che occorre restare costantemente vigili” ha evidenziato, a Radio Liberty, il Presidente dell’Istituto, Anton Srgolec.

Tuttavia, nonostante l’importanza, l’approvazione di tale legge è stata travagliata, e trascinata a lungo nel tempo a causa dell’ostruzionismo dei partiti di una sinistra che, nel 2002, sono arrivati persino ad affossarla, mediante il veto dell’allora Presidente, Rudolf Schuster. Ripreso nel 2010 dal Leader del Partito Civico Conservatore, Peter Zajac, il progetto è stato rivisto, emendato, e riproposto in Parlamento da una maggioranza moderata che, sotto la supervisione del Ministro della Giustizia, Lucia Zitnanska – dell’Unione Democratico-Cristiana Slovacca, il principale Partito di governo – lo ha sostenuto fino in fondo, inserendolo tra le priorità della coalizione.

La Repubblica Ceca istituisce la “Terza Resistenza”

A provvedimento approvato, la Slovacchia si aggiungerà ad altri Paesi dell’Europa Centrale che, devastati dai peggiori totalitarismi del secolo scorso, hanno equiparato comunismo e nazismo sul piano legale, giuridico, e penale. Tra essi, Polonia, Lituania, Ungheria, e Repubblica Ceca. Proprio per quanto riguarda Praga, il Senato ha approvato in definitiva l’istituzionalizzazione della “Terza Resistenza”: riconoscimento a chi, tra il 1948 ed il 1989, ha combattuto il regime comunista cecoslovacco con l’arma della non violenza e del dissenso pacifico.

La legge ceca già ha riabilitato le vittime del comunismo, e concesso loro lo status di veterani militari, ma questo nuovo provvedimento concede una pensione integrativa di 11 Mila Corone che permette ad ogni reduce un tenore di vita decoroso. Approvata lo scorso 21 Luglio da 44 senatori su 81 – favorevole la maggioranza di centro-destra, contrari i comunisti – per entrare in vigore la legge attende la firma del Presidente, Vaclav Klaus, che, secondo indiscrezioni, potrebbe approvarla con una cerimonia solenne, in occasione del Giorno della Lotta per la Democrazia e la Libertà.

Matteo Cazzulani