LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GUERRA DEL GAS: SI INASPRISCE IL CONFLITTO TRA LITUANIA E RUSSIA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on June 18, 2011

Lo Stato Baltico ricorre alla Corte di Vilna contro l’ingerenza di Gazprom nella re-privatizzazione della compagnia statale secondo le direttive UE. Mosca risponde appellandosi all’Arbitrato Internazionale.  Difficile la revisione dei contratti con i partner europei

Il ministro dell'energia lituano, Arvidas Sekmokas

La guerra energetica in Europa finisce a carte bollate. Nella giornata di mercoledì’, 15 Giugno, il governo lituano si è appellato alla corte di Vilna per richiedere il sollevamento di Valerij Golubjev e Kiril’ Selenev da responsabilità direzionali nella compagnia energetica nazionale Lietuvos Dujos.

Come evidenziato dal Ministro dell’Energia, Arvidas Sekmokas, la presenza dei due russi – dirigenti di spicco del monopolista russo, Gazprom – è un palese ostacolo alla campagna di liberalizzazione del mercato del gas, che la Lituania sta approntando, secondo le direttive del Terzo Pacchetto Energetico UE.

Gestore dei gasdotti locali, oltre che responsabile dell’onerosa compravendita dell’oro blu di Mosca, la Lietuvos Dujos è controllata al 37,1% da Gazprom, ed al 38,7% dalla tedesca E.On, alleata dei russi: il governo ne ha programmato la ri-nazionalizzazione, lo scorporo, e la seguente re-privatizzazione ad enti autonomi da altri soggetti del mercato del gas. Un disegno che non è piaciuto a Mosca, che a sua volta, ha esposto ricorso all’Arbitrato Internazionale.

Rinegoziazioni difficili nel resto dell’Europa

Medesimo rapporto anche per quanto riguarda gli accordi con un’altra compagnia tedesca, la RWE, con cui un accordo sulla revisione delle clausole contrattuali non è stato trovato, malgrado le migliori intenzioni dichiarate da ambo le parti.

Leggermente migliore la situazione del monopolista russo nei confronti di altri colossi del Vecchio Continente, con cui il rinnovo delle forniture procede senza particolari problemi: tra essi, la francese Suez Gaz de France, e Gas Terra. Invece, per quanto riguarda un altro partner teutonico, E.On, le trattative si sono riaggiustate dopo un’iniziale rottura.

Lecito ricordare che Gazprom è legata a Suez Gaz de France ed E.On nel progetto NordStream: gasdotto sul fondale del Baltico concepito per aggirare Paesi ostili, come Lituania e Polonia.

Con RWE e Wintershall, invece, il monopolista russo è impegnato nella realizzazione del Southstream, simile progetto al precedente, a cui partecipa anche l’italiana ENI, ubicato sul fondale del Mar Nero per aggirare Romania, Ucraina, e Moldova.

 

Matteo Cazzulani