LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Spagna e Germania si contendono l’Europe ucraino

Posted in Unione Europea by matteocazzulani on May 2, 2012

Il Presidente della federazione calcistica iberica propone la realizzazione delle partite ucraine in Spagna, mentre il Ministro degli Interni tedesco ritiene opportuno il trasferimento negli stadi teutonici. L’opposizione della Polonia nelle dichiarazioni dell’ex-Presidente, Aleksander Kwasniewski.

La Allianz arena e il Santiago Bernabeu al posto dello stadio olimpico di Kyiv e della Donbas Arena. Questa e l’idea che ha preso corpo nella giornata di martedì, Primo di Maggio, quando il Presidente della Federacalcio spagnola, Angel Maria Villar, ha proposto di spostare le partite del campionato europeo di calcio previste in Ucraina in Ispagna.

Come dichiarato alla radio Onda Zero, Villar ha preso atto del regresso democratico in atto in Ucraina, dove la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, e arrestata in isolamento ed e stata percossa in carcere, per avanzare la candidatura iberica come salvagente per la realizzazione della rassegna sportiva che Kyiv organizzano con la Polonia.

A non essere concorde con la proposta e stato il Ministro degli Interni e dello Sport tedesco, Hans Petr Friedrich, che con una nota ripresa dalla Bild ha sostenuto la necessita di punire la condotta autoritaria del Presidentedell’Ucraina, Viktor Janukovych, in Germania.

Secondo il Capo dei Sindacati teutonici, Bernardo Bittgautt, gli stadi tedeschi sono già pronti per accogliere l’evento, e come dichiarato all’autorevole Deutsche Welle il progetto di realizzare la rassegna UEFA in Germania e tutt’altro che un’ipotesi.

Una proposta alternativa e provenuta dal Presidente della Commissione Sport del Bundestag, Gabriele Vograscher, che sempre alla Welle ha avanzato la proposta di effettuare le partite programmate in Ucraina in Polonia, per dare la possibilità ad altre città di questo Paese di ospitare la manifestazione sportiva, e, così, di accrescere le proprie potenzialità di attrazione turistica presso i cittadini europei.

La Polonia contro il boicottaggio

A escludere il boicottaggio del campionato europeo di calcio e stato l’ex-Presidente polacco, Aleksander Kwasniewski, che ha illustrato come la questione sportiva non debba essere confusa con le vicende politiche.

Nello specifico, il Capo di Stato polacco Emerito socialdemocratico, che nel 2004 ha sostenuto il processo democratico ucraino passato alla storia come Rivoluzione Arancione, guidato proprio dalla Tymoshenko, ha evidenziato come nella storia i boicottaggi non abbiano portato a nessun risultato, e come per migliorare la situazione in Ucraina siano necessarie azione politiche e non pure prese di posizione sul piano sportivo.

Come dichiarato a radio Tok Fm, Kwasniewski ha illustrato come Janukovych possa migliorare la sua situazione presso la Comunità Occidentale solo liberando Julija Tymoshenko e consentendo alla Leader dell’Opposizione Democratica cure presso le strutture mediche tedesche, come proposto a più riprese dal Cancelliere tedesco, Angela Merkel.

Altresì, l’ex-Presidente polacco si e appellato al Capo di Stato ucraino per riformare il Codice Penale ed eliminare i capitoli appartenenti all’epoca sovietica, per i quali Julija Tymoshenko e stata condannata.

L’idea di boicottare l’Europeo di calcio in Ucraina e stata espressa dal Cancelliere tedesco, Angela Merkel, dinnanzi al regresso della democrazia ucraina e alla situazione della Leader dell’Opposizione Democratica. Concorde con lei si sono detti il Presidente della Commissione Europea, Jose Manuel Barroso, il Segretario UDC, Pierferdinando Casini, e tanti politici tedeschi.

Ad opporsi sono stati esponenti politici della Polonia, come l’addetto del Ministro degli Esteri, il cristiano-democratico Marcin Bosacki, e il Parlamentare europeo conservatore Pawel Kowal.

Matteo Cazzulani

L’Unione Europea contro Viktor Janukovych: per le violenze a Julija Tymoshenko a rischio l’Europeo di calcio in Ucraina

Posted in Unione Europea by matteocazzulani on May 1, 2012

Il Capo UEFA, Michel Platini, si e dichiarato possibilista sulla sottrazione dell’organizzazione della rassegna sportiva a Kyiv, e il Presidente della Commissione Europea, Jose Manuel Barroso, insieme con altri esponenti politici di rilievo dell’UE, critica il Presidente ucraino per l’arresto e le violenze alla Leader dell’Opposizione Democratica. La Polonia difende la manifestazione, e gli arancioni ucraini invitano a sanzioni dirette ai membri dell’Amministrazione Presidenziale.

Niente campionato di calcio se gli oppositori sono in catene. E tanto risoluta quanto netta la posizione espressa dai maggiori leader politici dell’Unione Europea nei confronti dell’Ucraina: paese in cui, dalla salita al potere del Presidente, Viktor Janukovych, la repressione attuata dalle Autorità a carico degli oppositori, culminata con l’arresto e le percosse a carico della Leader dell’Opposizione Democratica, l’ex-Primo Ministro Julija Tymoshenko, mette a rischio la realizzazione del campionato europeo di calcio del 2012.

A inoltrare la proposta e stato il Presidente della UEFA, Michel Platini, il cui addetto stampa, in un’intervista all’autorevole Suddeutsche Zeitung, lunedì, 30 Aprile, ha evidenziato come la situazione interna all’Ucraina, aggravata dal recente scoppio di quattro ordigni a Dnipropetrovs’k, stia portando a una seria riflessione sull’opportunità di realizzare o meno la manifestazione sportiva in un Paese che si sta rivelando sempre più insicuro e autoritario.

Una forte condanna all’Ucraina e pervenuta anche dal Presidente della Commissione Europea, Jose Manuel Barroso, che sempre lunedì, 28 Aprile, ha rilasciato una nota all’autorevole agenzia PAP, nella quale ha evidenziato la mancata volontà di presenziare in Ucraina ad alcuna partita del campionato di calcio, e ha collegato la sua partecipazione alla risoluzione del caso Tymoshenko.

Il giorno precedente, una simile posizione e stata presa dal Commissario Europeo per la Giustizia, Vivianne Reding, che all’Eu Observer ha dichiarato come la mancata liberazione della Leader dell’Opposizione Democratica pregiudichi la sua presenza accanto alle Autorità ucraine durante la rassegna sportiva UEFA.

Aperta critica a Janukovych – che dall’Opposizione Democratica e ritenuto il responsabile dell’ondata di arresti politici a carico degli arancioni – e pervenuta anche dal Presidente della Repubblica Ceca, Vaclav Klaus, da quello sloveno, Danilo Tuerk, e da quello austriaco, Heinz Fischer, che hanno seguito l’esempio del loro collega tedesco, Joachim Gauck, nel declinare l’invito al summit dei Capi di Stato dell’Europa Centrale – in programma proprio a Kyiv sotto la conduzione dell’Amministrazione Presidenziale locale.

Alle innumerevoli defezioni alla rassegna UEFA registrate nella sola giornata di lunedì, 30 Aprile, occorre aggiungere quelle precedentemente dichiarate in Germania dal Cancelliere tedesco, Angela Merkel, dal Ministro degli Interni e dello sport, Hans Peter Friedrich, da quello dell’Ambiente, Norbert Roettgen, e dal capo dell’opposizione, Sigmar Gabriel.

In Italia, simile posizione e stata sostenuta dal segretario dell’UDC, Pierferdinando Casini, mentre Il Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha espresso perplessità circa la reale efficacia del boicottaggio degli europei, accanto a una forte critica del regime di Janukovych, e a una crescente preoccupazione per le condizioni di salute della Tymoshenko.

Ma gli oppositori ucraini chiedono il contrario

A difendere la realizzazione del campionato di calcio e stata la Polonia, che assieme all’Ucraina organizza la manifestazione sportiva. Come dichiarato a TVN dal portavoce del Ministro degli Esteri polacco, Marcin Bosacki, ogni invito al boicottaggio dell’Europeo di calcio e priva di fondamento e di razionalità, in quanto confonde un’emergenza politica con una questione puramente sportiva.

Sulla medesima linea e stato l’appello espresso dalla figlia di Julija Tymoshenko, Jevhenja, che in una conferenza stampa a Praga – accanto al padre, che ha ottenuto l’Asilo Politico in Repubblica Ceca in quanto perseguitato in Patria a causa della sua parentela con la Leader dell’Opposizione Democratica – ha ritenuto il boicottaggio all’Euro come l’ultima delle possibilità da utilizzare per contrastare la dittatura di Janukovych, ma ha esortato la comunità Occidentale a non attuare questa misura.

Concorde con la figlia della Tymoshenko si e detto anche un altro Leader dell’Opposizione Democratica, Arsenij Jacenjuk, che ha invitato l’UE a non boicottare una rassegna sportiva che proprio la Tymoshenko ha fortemente voluto – e ottenuto durante l’ultimo anno da lei passato alla guida del Governo – per europeizzare il suo Paese, rinsaldare il rapporto con la vicina Polonia, e dare un’opportunità si sviluppo e benessere all’Ucraina.

In alternativa al boicottaggio, Jacenjuk ha proposto agli esponenti dell’Unione di adottare misure mirate esclusivamente alla figura del Presidente Janukovych e delle personalità della sua Amministrazione che si sono macchiate della responsabilità degli arresti politici e delle percosse alla Leader dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani