LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

ELEZIONI PRESIDENZIALI IN BIELORUSSIA: LUKASHENKA VINCE UFFICIALE. SALE IL NUMERO DEI GIORNALISTI COLPITI

Posted in Bielorussia by matteocazzulani on December 20, 2010

Tra i contusi anche i dipendenti di Radio Liberty e France Presse. Candidati di opposizione ancora in prigione

Il presidente bielorusso, Aljaksandar Lukashenka

Affluenza al 90,66%, Aljaksandar Lukashenka riconfermato col 79,7%. Laconico l’annuncio con cui la Commissione Elettorale Centrale ha comunicato l’esito delle elezioni presidenziali, a poche ore dalla chiusura dei locali di voto.

Ovviamente, nessuna contestazione dai seggi, controllati da Rappresentanti di Lista nominati al 99% dal Capo di Stato bielorusso. Assenti anche le reazioni dei candidati sconfitti: tutti incarcerati nella notte, dopo essere stati picchiati.

Il Coordinatore dell’associazione Bielorussia Europea, Andrej Sannikov, il Leader del Fronte Nazionale bielorusso, Ryhoryj Kostusev, l’esponente del Partito Civico Unito, Jaroslav Romanchuk, il Candidato della Democrazia Cristiana Bielorussa, Vitalij Rymashevskij, ed il segretario del partito socialdemocratico Hramada, Nikolaj Statkevych. Ad avere la peggio, il poeta Valadymyr Njakljajev, Capo del movimento Di la Verità, in ospedale con traumi seri prima di del trasferimento in carcere.

Sale il numero dei giornalisti colpiti dalle cariche della polizia, vigliacca risposta del regime alla manifestazione non violenta di migliaia di persone, scese in piazza per la democrazia, e la propria libertà. Coinvolti i cronisti di testate bielorusse – Nasha Niva, Belgazeta, BELTA, Gazetaby, Khartija’97, RT – ed internazionali. Tra essi, i corrispondenti del New York Times, Radio Liberty, France Presse e Novaja Gazeta, il giornale dove ha lavorato Anna Politkovskaja.

L’Occidente reagisce

Puntuale anche il verdetto dell’OSCE, che ha certificato la consultazione come non in linea con i parametri democratici. In particolare, ad essere valutate sono state le operazioni di controllo dei seggi, interdette a Rappresentanti dell’opposizione, e le non trasparenti procedure di spoglio.  

Condanna dall’ambasciata USA a Minsk, che ha criticato la violenza in risposta ai pacifici manifestanti, ed espresso solidarietà ai candidati arrestati. Soprattutto, a Njakljajev, in dure condizioni di salute.

La dichiarazione di Washington segue quella del Capo dell’Europarlamento, Jerzy Buzek, pronto a commentare l’accaduto come una pagina tragica della storia bielorussa, che grava sul dialogo con Bruxelles.

Per Aljaksandar Lukashenka è la quarta riconferma dal 1994. Tutte, ottenute con percentuali bulgare in elezioni falsificate, repressione della stampa, e violenze sulle opposizioni.

Matteo Cazzulani