LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: A KHARKIV RESPINTO RICORSO DI AVAKOV

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 13, 2010

Confermata la vittoria del candidato del Partija Rehioniv, nonostante le irregolarità durante le procedure di voto. Bat’kivshchyna ricorre in sede europea

Il candadato sindaco di Kharkiv di Bat'kivshchyna, Arsen Avakov

A Kharkiv la falsificazione del voto continua. Nella giornata di sabato, 13 novembre, la Corte Amministrativa dell’ex capitale dell’Ucraina sovietica ha rigettato il ricorso presentato dal candidato di Bat’kivshchyna, Arsen Avakov.

L’esponente del principale partito dell’Opposizione Democratica ha richiesto l’annullamento di verbali provenienti da sezioni elettorali, in cui schede sono state annullate senza alcuna giustificazione, né possibilità di contestazione per i Rappresentanti di Lista.

Ciò nonostante, il collegio dei giudici, dopo sei ore di riunione, ha confermato i dati finora ufficializzati, e conferito la fascia di sindaco a Hennadij Kernes, candidato del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Respinta anche la richiesta di Avakov di controllare le schede risultate votate contro tutti – possibilità prevista nel sistema elettorale ucraino.

L’Opposizione Democratica in piazza e a Bruxelles

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Accanto ai brogli, continua la mobilitazione dei sostenitori di Bat’kivshchyna, dallo scorso lunedì in perenne manifestazione presso la centrale Ploshcha Svobody. 5 mila persone, scese nel Majdan di Kharkiv per richiedere giustizia politica, contro le falsificazioni del partito di governo.

A coordinare l’azione, il Deputato Nazionale del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, Volodymyr Filenko. Un veterano di quella Rivoluzione Arancione che, con l’arma della non violenza, già una volta ha portato alla sconfitta dell’attuale Capo di Stato, ottenendo la ripetizione di elezioni falsate.

Il parallelo col 2004 non è azzardato, dal momento in cui, così come allora, anche nelle comunali di Kharkiv gli exit-pool hanno certificato la vittoria di Avakov.

Oltre che in piazza, Bat’kivshchyna continuerà la lotta anche in sede continentale. Come dichiarato dalla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, è necessaria la presentazione del ricorso anche presso la Corte Europea per il Rispetto dei Diritti Umani, a cui Avakov, ed altri candidati vittime di brogli, hanno intenzione di appellarsi.

“Dinnanzi a tali verdetti – ha dichiarato la Lady di Ferro ucraina – rivolgersi alla magistratura ordinaria è totalmente inutile. Non essendoci giustizia in Ucraina, è doveroso coinvolgere l’Europa”.

Lecito ricordare che, secondo gli osservatori internazionali, le elezioni amministrative ucraine non sono state in linea con gli standard democratici. A Kharkiv, nonostante le iniziali proiezioni, ed il dato degli exit-pool, Avakov non è riuscito nell’impresa di strappare una tradizionale roccaforte del Partija Rehioniv, perdendo per una manciata di voti – 28,73% a 29,32%.

In virtù di tale, minimo scarto, ed alle irregolarità testimoniate da diverse fonti, Bat’kivshchyna non ha riconosciuto l’esito della consultazione.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: SCHEDE ILLEGALI PER LE AMMINISTRATIVE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on October 25, 2010

Tipografia di Kharkiv stampa 720 mila schede elettorali in esubero, infrangendo la legge. Julija Tymoshenko: “Falsificazione della volontà popolare”. Le Autorità promettono la distruzione del materiale

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Prima la legge elettorale. Poi le liste clone. In ultimo, le schede elettorali truccate. L’ennesimo tentativo delle autorità ucraine di falsificare le amministrative è andato in scena lunedì, 25 ottobre.

In un’apposita conferenza, la leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ha denunciato gravi irregolarità nelle operazioni di stampa delle schede elettorali, con cui Domenica, 31 agosto, gli ucraini rinnoveranno le amministrazioni locali. Nello specifico, la tipografia Folio-pljus, incaricata della preparazione del materiale elettorale per la regione di Kharkiv, avrebbe stampato schede in sovrannumero, in palese violazione della legge.

A fornire le prove, il deputato del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, Volodymyr Filenko. Il quale, presso lo stabile della tipografia, ha reperito 720 mila esemplari non autorizzati, di cui nessun dipendente ha saputo dare spiegazione.

“E’ l’ennesima prova – ha commentato la Lady di Ferro ucraina – del tentativo di falsificare le elezioni. Oltre alla sovrabbondante quantità delle schede elettorali, la Folio-pljus sta stampando brochures del candidato sindaco del Partija Rehioniv [la forza politica egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri, n.d.a.]. Chiediamo un pronto intervento”.

Nessun provvedimento da parte delle autorità

La conferenza stampa di Julija Tymoshenko. FOTO 5 KANAL

Intervento che non è tardato ad arrivare. Purtroppo, non secondo quanto desiderato da Julija Tymoshenko. La procura distrettuale di Kharkiv ha escluso ogni provvedimento, dal momento in cui le schede incriminate sarebbero state stampate per far fronte a possibili disagi dell’ultimo minuto.

A darle manforte, il direttore del Dipartimento dei Rapporti con la Cittadinanza del Ministero degli Interni, Dmytro Andrejev, che ha inviato tempestivamente una squadra operativa per mantenere l’ordine pubblico nella tipografia. Inoltre, Andrejev ha assicurato che, una volta verificata, la quantità contestata sarà mandata al macero, e distrutta, dinnanzi ad ufficiali giudiziari e rappresentanti di lista delle forze politiche.

Lecito ricordare che una legge elettorale contestata, varata dalla maggioranza la scorsa estate, prevede una distribuzione iniqua dei rappresentanti presso le commissioni elettorali locali, presiedute in larghissima parte da rappresentanti del Partija Rehioniv. Inoltre, il porcellum ucraino vieta la partecipazione alla competizione elettorale a Blocchi, alleanze, e partiti registrati da meno di un anno.

In aggiunta, i tribunali delle regioni di Kyiv, Leopoli, Luhans’k e Ternopil’ non hanno riconosciuto la nomina dei nuovi coordinatori locali di Bat’kivshchyna, e permesso a quelli dimissionati – per aver votato assieme al Partija Rehioniv – di registrare proprie liste-clone con la denominazione del partito di Julija Tymoshenko, la principale forza politica dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani