LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: CHIESTE IDAGINI SUI FINANZIAMENTI A PIOGGIA DI JANUKOVYCH

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 30, 2010

Presentato l’esposto sulle sospette sovvenzioni per il Villaggio Olimpico di Kyiv. Il governo, imbarazzato, cerca spiegazioni

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

L’eurotruffa di Janukovych è sempre più evidente. Nella giornata di martedì, 28 dicembre, il Presidente della Commissione della Rada per i Regolamenti, Viktor Shvec’, ha richiesto alla Procura Generale l’apertura di un’inchiesta sul finanziamento del Centro Olimpico Nazionale di Kyiv.

L’impianto, necessario per il Campionato Europeo di calcio del 2012, è stato finanziato dall’ultimo bilancio per 4,5 miliardi di Hryvnje. Più del doppio, rispetto ai 2,144 stanziati dal governo precedente di Julija Tymoshenko. Nel 2009, al momento dell’assegnazione, in un periodo di crisi economica.

A rendere ancora più sospetta la lievitazione delle uscite, il confronto con l’Olimpia Stadion di Berlino, realizzato dalla medesima compagnia di quella scelta per lo stadio di Kyiv. L’impianto tedesco, noto in Italia per il cielo azzurro della finale mondiale, è costato 242 milioni di euro. Medesima cifra richiesta per quello ucraino, già soddisfatta dal precedente stanziamento.

Con la differenza che, a parità di capienza, quello teutonico ha richiesto un costo supplementare per la completa ristrutturazione della struttura preesistente, datata 1936.

Inoltre, degna di attenzione è la modalità, a singhiozzo, con cui il finanziamento statale è incrementato. Procedura alquanto sospetta, fatta di continui decreti, spesso all’oscuro dei media.

Il 14 maggio, il Premier, Mykola Azarov, ha innalzato la quota a 3 miliardi 266 milioni di Hryvnje – 314 milioni di Euro. Il 10 agosto, a 4,2 miliardi. Nel bilancio 2010, approvato, lo scorso 23 dicembre, in 30 minuti, senza discussione, né esame in Parlamento, innalzata a 4,5 miliardi.

Come a Varsavia

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Poco convincente la risposta del Vice Premier, Borys Kolesnikov, che ha giustificato la spesa preventivata per la copertura di tutte le spese necessarie. Inoltre, l’esponente di governo, anche Ministro delle Infrastrutture, ha sottolineato come non sia possibile lo stanziamento di una cifra inferiore ai 650 milioni di euro versati per quello di Varsavia dalla Polonia. Altro Paese ospitante la manifestazione UEFA.

“Mi chiedo – ha dichiarato Julija Tymoshenko – dove vada a finire tale cifra. Forse – ha continuato la Leader dell’Opposizione Democratica – nelle tasche di qualche industriale, pronto a reinvestirlo in off-shore. E’ un palese danno alle finanze – ha concluso la Lady di Ferro ucraina – ben più grave di quello per cui sono stata accusata”.

Contro Julija Tymoshenko è stato aperto un procedimento giudiziario a scopo politico. Motivazione, l’uso improprio dei fondi per l’abbattimento di CO2 alle uscite sociali. E l’acquisto illecito di ambulanze. Così, la Leader dell’Opposizione Democratica è stata privata del diritto d’espatrio, per avere pagato le pensioni, e migliorato il sistema sanitario. Gesti gravi, di cui è continuamente chiamata a rispondere dinnanzi ai giudici, pur senza prove tangibili.

Poco probabile una parità di trattamento dinnanzi ai fatti presentati contro il governo Azarov, composto da persone instaurate dal Presidente Janukovych. Così, come la stessa Procura Generale, chiamata ad indagare.

Matteo Cazzulani

EURO 2012: UCRAINA E POLONIA ACCUSATE DI CORRUZIONE

Posted in Euro 2012 by matteocazzulani on October 24, 2010

Il Capo della Federazione calcistica cipriota ha accusato i colleghi ucraini e polacchi di avere comprato la giuria per l’assegnazione del campionato europeo del 2012. Infuriati gli organizzatori. L’UEFA chiede le prove

Il logo di Euro 2010. FOTO UEFA

Come ingannare il tempo in una Domenica di inizio autunno ce lo hanno insegnato un quotidiano tedesco ed un ex calciatore. Nella mattinata del 24 ottobre, l’autorevole Sueddeutsche Zeitung ha pubblicato una dichiarazione con cui il presidente della federazione calcistica del Cipro, Spiros Marangos, ha accusato di corruzione i colleghi ucraini e polacchi.

In particolare, il cipriota – greco di nascita, ex giocatore della nazionale ellenica – ha sottolineato che esponenti delle federazioni di Ucraina e Polonia avrebbero comprato il voto di cinque membri della giuria UEFA, che ha assegnato l’organizzazione della manifestazione sportiva a Kyiv e Varsavia. Costo totale dell’operazione, 11 milioni di euro, del cui utilizzo Marangos ha sostenuto possedere le prove.

Pronta la reazione degli accusati. L’ex Capo della federa calcio polacca – PZPN nella lingua di Mickiewicz – Michal Listkevycz, ha rigettato le accuse al mittente, inoltrato una protesta formale a Ginevra, ed invitato i colleghi delle altre federazioni europee a fare altrettanto.

“E’ insensato – ha dichiarato sugli schermi della televisione TVN24 – considero queste dichiarazioni una conseguenza di una frustrazione personale”.

L’analisi di Listkevycz si basa sul fatto che, nel maggio 2007, la candidatura ucraino-polacca ha sbaragliato la concorrenza di altre federazioni, tra cui quella italiana. E, per l’appunto, quella cipriota, presentatasi in collaborazione con la Turchia.

Risoluta, ma ben più cinica, anche la risposta dell’ONU del calcio europeo, affidata alle parole del Segretario Generale, Gianni Infantino.

“Riceviamo ogni giorno accuse di corruzione. Se Nicosia ha le prove, ce le invii. Altrimenti, ci lasci lavorare”.

Via alla vendita dei biglietti on-line

I luoghi ospitanti la manifestazione. FOTO UEFA

Sebbene non abbia avuto il senso della decenza, a Marangos non è mancato quello del tempismo. Poche ore prima, il Comitato Organizzatore di Euro 2012 ha comunicato la possibilità di prenotare i biglietti per gli incontri previsti dal prossimo Primo di marzo. Come assicurato, saranno meno cari di quelli della precedente edizione austro-elvetica del 2008, ed acquistabili in Hryvnje, Zloty ed Euro. Unico mezzo, il sito ufficiale UEFA.

Quella del cipriota non è una Voce Arancione. Così come non lo sono quella di Listkevycz ed Infantino. Ma un prezioso assist per capitalizzare una Domenica uggiosa, invitando a scoprire le bellezze della Polonia e, ancor più, dell’Ucraina. Le partite saranno disputate a Kyiv, Leopoli, Kharkiv e Donec’k sulle rive del Dnipro. E a Varsavia, Breslavia, Danzica e Poznan su quelle della Vistola.

Culture tutte da scoprire. Per una Vecchia Europa, tanto distratta dal pallone da non essersi ancora accorta dell’esistenza di popoli europei al di là del vecchio – ma non troppo – Muro di Berlino.

Matteo Cazzulani