LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

GUERRA ENERGETICA: L’UCRAINA AVANTI SU GAS E NUCLEARE

Posted in Guerra del gas, Ukraina by matteocazzulani on April 1, 2011

La nuova strategia di sviluppo economico preventiva finanziamenti per ristrutturazione e costruzione di nuove centrali atomiche, ma tagli al carbone. Previsto aumento el 30% per il gas per l’ottenimento del prestito del Fondo Monetario Internazionale. Modello polacco per la riforma previdenziale

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Al nucleare nessuna aleternativa. Nella giornata di giovedì, 31 Marzo, il governo ucraino ha presentato il nuovo piano di sviluppo energetico. Un programma complesso, ancora tutto da emendare. Basato, tuttavia, su solidi obiettivi, quali investimenti su nucleare, ed idroelettrico.

Nello specifico, Kyiv ha previsto 780 miliardi di Hryvnje per la ricostruzione, e la messa in sicurezza, dei siti di proprietà delle compagnie Enerhoatom, Ukrenerho, ed Ukrhidroenerho. Nel contempo, è stata preventivata la costruzione di altri 4 reattori nella centrale atomica di Khmel’nyc’kyj.

Il documento corregge la rotta impressa, nel 2006, dal Governo Jekhanurov — formato da Nasha Ukrajina e socialisti, con l’appoggio esterno del Partija Rehioniv, voluto dall’allora presidente, Viktor Jushchenko, dopo aver dimissionato Julija Tymoshenko — secondo la quale l’Ucraina, entro il 2030, avebbe dovuto implementare non solo gli investimenti nel nucleare, ma anche nel carbone.

Oro blu sempre più caro

Alla base della rivista strategia, supportata dal Premier, Mykola Azarov, ma contrastata dall’Opposizione Democratica per i troppi lati oscuri circa i finanziamenti, il gas. Kyiv dipende fortemente dall’oro blu di Mosca, al punto da programmare l’aumento dello sfruttamento dei propri giacimenti. Peraltro, in collaborazione con la compagnia italiana ENI.

In aggiunta, l’Ucraina ha preventivato un aumento del 30% della bolletta del gas per la popolazione, necessario per l’ottenimento della terza tranche del prestito del Fondo Monetario Internazionale.

L’ennesimo incemento, dal momento in cui, sempre per ottenere la prima rata del finanziamento FMI, già lo scorso Primo di Agosto il governo ha varato l’aumento del gas per l’uso privato del 50%.

Una decisione clamorosa, che ha provocato la protesta della popolazuione, disorientata dal precedente sconto ottenuto dalla Federazione Russa, con gli Accordi di Kharkiv. In cambio, il Presidente, Viktor Janukovych, ha concesso il prolungamento della permanenza della Flotta Russa del Mar Nero in Crimea, fino al 2042.

Noto anche come programma Stand By, il prestito del Fondo Monetario Internazionale prevede l’erogazione all’Ucraina di 8 tranche da 15,5 miliardi di Dollari ciascuna, previo raggiungimento di determinati obiettivi.

Per ottenere il prossimo, l’FMI già ha informato il governo ucraino della necessità di riformare il sistema pensionistico. Il Vice-Premier, e Ministro per gli Affari Sociali, Serhij Tihipko, incaricato della faccenda, ha dichiarato di guardare ad Occidente. Sopratutto, al modello polacco.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: SI DEL PARLAMENTO A CESSIONE DEGLI INTERESSI NAZIONALI AGLI OLIGARCHI AMICI DI VIKTOR JANUKOVYCH

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 16, 2011

La maggioranza affossa in prima lettura il tentativo dell’Opposizione Democratica di mantenere oggetti sensibili dalla corte degli sponsor del Presidente. In ausilio, il gruppo dei transfughi

Il deputato nazionale del BJut-Bat'kivshchyna, Volodymyr Bondarenko. FOTO 5 KANAL

Continua il karahiri degli interessi nazionali ucraini. Nella giornata di mercoledì, 16 febbraio, la Rada ha respinto un disegno di legge sul’inserimento tra gli enti non privatizzabili di Turboatom, Enerhoatom ed Ukrtelehom.

Colossi statali, che, qualora il voto fosse confermato in seconda lettura, finirebbero per essre acquisiti da grandi industriali dell’est del Paese, sponsor politici del Presidente, Viktor Janukovych.

A dichiararlo, il deputato nazionale del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna,  Volodymyr Bondarenko, tra i 178 favorevoli alla proposta da lui redatta, su 420.

Contraria, la maggioranza: comunisti, Narodna Partija – ex-Blocco Lytvyn – e Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono Janukovych, il premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Una poltrona per i transfughi

A dare una mano alla maggioranza, anche il neo costituito gruppo Riforme per il Futuro. Guidato da Ihor Rybakov, è composto da transfughi dell’Opposizione Democratica.

Tra essi, l’ex consigliere della presidenza di Viktor Jushchenko, Ivan Pljushch, già del gruppo Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona. Ed una ventina di espulsi dal BJuT-Bat’kivshchyna per volere dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, indignata dall’appoggio loro dato alla maggioranza. Tradimento della resistenza istituzionale del campo patriottico e liberale.

Altresì coerentemente con tale comportamento, i franchi tiratori, ora palesatisi, hanno iniziato trattative con il Partija Rehioniv per una più stretta collaborazione. Secondo indiscrezioni, Janukovych sarebbe pronto a concedere a Pljushch la presidenza del Parlamento, al posto dell’attuale speaker, Volodymyr Lytvyn.

Matteo Cazzulani